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lunedì 19 ottobre 2009

Vittorio Messori Razzista,Xenofobo,Integralista,sul Corriere della Sera recita il catechismo di Bossi

L’idea (disastrosa) dell’ora di Islam
e il rischio della scuola coranica


 "Un sincero fervente Cristiano quando ascolta Vittorio Messori ha impellente il desiderio di convertirsi all'Islam "




"E ora, tocca all’Islam, la cui presenza tra noi, ogni giorno in crescita, è tra gli eventi che meritano l’inflazionato aggettivo di «storico». Non siamo davanti a una immigrazione, ma a una di quelle migrazioni che si verificano una o due volte in un millennio. Per quanto importa, sono tra i convinti che, sulla lunga durata, l’Occidente si rivelerà per l’islamismo una trappola mortale. I nostri valori e, più ancora, i nostri vizi, corroderanno e, alla fine, faranno implodere una fede il cui Testo fondante non è per nulla in grado di affrontare la critica cui sono state sottoposte le Scritture ebraico-cristiane."
Una o due volte?
Sono almeno 20.000 anni che dall'India abbiamo migrazioni spaventose,le stesse che attraverso il Kiber Pass hanno popolato il Caucaso,il Tagikistan e poi e fondato le civiltà Mesopotamiche e quelle Europee,oppure basti andare con la memoria delle invasioni "barbariche" dell'Impero Romano (un processo durato secoli) e via dicendo,alle migrazioni degli ebrei da un paese all'altro dell'Europa cristicola!
Secoli e secoli di spostamenti di massa spinti dalle carestie e dalle pestilenze...e dalle guerre di religione Vittorio Messori ha la memoria di un moscerino quando gli fà comodo per sostenere le sue tesi da imbecille illuminato da lampi di mistica psicadelica!
" I nostri valori e, più ancora, i nostri vizi, corroderanno e, alla fine, faranno implodere una fede il cui Testo fondante non è per nulla in grado di affrontare la critica cui sono state sottoposte le Scritture ebraico-cristiane."
Poi il testo "fondante",il Corano cosi incapace di superare la critica storica a cui sono state sottoposti i testi sacri e fondanti dell'Ebraismo e del Cristianesimo...ma che si è fatto un cannone piu lungo del solito?!
Se proprio il Cristianesimo e i Vangeli ad una attenta analisi storiografica escono nella migliore delle ipotesi come una fantasia equiparata ad una favola,neppure la sostanza del mito che almeno quello cela un frammento di verità nella peggiore delle ipotesi pedagogica!
Se la figura del Cristo esce addirittura scopiazzata da miti egizi piu vecchi di 6.000 anni!!!
Con una serie di "coincidenze" stupefacenti (scaricate Zeitgeist di Peter Joseph da Emule e vedrete).
"Una fede che, in 1400 anni, non è mai riuscita ad uscire durevolmente dalle zone attorno ai tropici, essendo una Legge nata per remote organizzazioni tribali. Una fede che, priva di clero e di un’organizzazione unitaria, impossibilitata a interpretare il Corano — da applicare sempre e solo alla lettera — è incapace di affrontare le sfide della modernità e deve rinserrarsi dietro le sue mura, tentando di esorcizzare la paura con l’aggressività. Ma poi: panini al prosciutto, vini e liquori, minigonne e bikini, promiscuità sessuale, pornografia, aborti liberi e gratuiti, «orgogli» omosessuali, persino la convivenza con cani e gatti, esseri impuri, e tutto ciò di cui è fatto il nostro mondo — nel bene e nel male — farà sì che chi si credeva conquistatore si ritroverà conquistato."

Scioccanti queste dichiarazioni che sembrano uscite direttamente dalla bocca di un Bossi che esce dal suo primo corso di catechismo dell'oratorio di Bergamo Alta,quanto all'aspetto animalista qualcuno glielo dica a Messori che Maometto vedendo il suo gatto addormentato sul suo mantello con la scimitarra preferi tranciare in due il mantello!
Quanto al sermone sul puro e l'impuro senti da che pulpito viene...mi vergogno per lui,lo devo dire.
Il suo odio,la sua cecità,il suo razzismo religioso sono tali che nel suo livore,nella sua aggressione (...) espressione della "tolleranza" e della "carità cristiana" sul genere di : "ama il prossimo tuo come te stesso" che per lui non l'ha detto Gesu Cristo mà un certo Lenin tuttalpiu Carlo Marx e per questo non degno di fede!
Non tengono conto di una banalissima constatazione "brutta cosa la vecchiaia Messori ..." che in definitiva i problemi supposti e indicati da lui come suscettibili di minare l'Islam in profondità in un prossimo avvenire sono gli stessi che hanno sfracellato la sostanza e il numero di fedeli  nella religiosità Cattolica!
Io francamente gli consiglio di fare un salto in parrocchia a informarsi sul numero straordinario di mussulmani che si sono convertiti alla fede Cattolica  sentirà dal vecchio prevostro che "...ci si prova da secoli,niente da fare,quasi impossibile anzi no un caso veramente ci sarebbe,un certo Magdi Allam battezzato dal Papa in persona! "
Già ma a sentire lui dobbiamo supporre che CL Comunione e Liberazione è riuscità li dove hanno fallito tutti gli altri ordini monastici e quel San Francesco che provo persino a convertire il feroce Saladino,e qui scopriamo che Vittorio Messori non ha mai collezionato le figurine della Liebig!
Ma poi dico io,in tutto questo sproloquio...tutti sti mussulmani del cazzo (...) del Mediterraneo a parte qualche frangia beduina (...) prima erano cristiani,di fede Coopta,Ortodossa e via dicendo sino alla caduta di Costantinopoli e il suo saccheggio da parte dei Cristianissimi veneziani con tanto di autorizazione papale senno come si pagava il biglietto per la prima Crociata volta a liberare Gerusalemme?!
Dicevo erano cristiani...vai a sapere perchè si sono messi a fare i "beduini" e, Messori ... te le fai di tanto in tanto delle domande o almeno abbi l'onestà della constatazione,quella a cui nemmeno i pirla sanno sottrarsi,è l'Islam che ha inglobato,spolpato,che s'è mangiato una bella fettona di "Cristopoli"!
E qui scusatemi ne ho piene le p....perchè Messori quando ci si mette persegue l'idiozia con costanza  inarrestabile,le altre,tutte le sue cazzate le seguite in questo link che porta al Corriere della sera sempre cosi ospitale con lui...
Oh...mica per niente scrive a quattro mani libri con Benedetto XVI° !

Gigantesca carneficina di cavalli,un massacro,cinico se non tortura gratuita!

Credit
El Mundo prensa espagnola

                                                                    Il cavallo di Troia



                                                                                                          “Atlantis”



 A Madrid una gigantesca carneficina di cavalli nella piu assoluta impunità stà avvenendo in Spagna,passata la moda del cavallo status simbol i proprietari abbandonano gli animali ad una terribile agonia.
Certo anche la devastante congiuntura economica  contribuisce aspramente a dilatare il fenomeno che apporta alla Spagna democratica una vergogna che pesa sopratutto nel mondo dell'Animalismo e forse da oggi anche nel mondo delle arti da sempre affascinate dal cavallo,
Presenza costante nella storia della civiltà, il cavallo ha accompagnato l'uomo nelle tappe fondamentali dell'evoluzione sociale: da imprescindibile forza lavoro per alleviare le fatiche fisiche dell'uomo, a mezzo di trasporto e comunicazione, da valoroso compagno di battaglia o di caccia a simbolo di potere e ricchezza, da campione nelle competizioni ippiche a compagno di svago e piaceri. Il cavallo è anche un soggetto ricorrente nella storia dell'arte, poiché oltre alla varietà iconografica offerta da una storia plurimillenaria a fianco dell'uomo, la bellezza delle sue forme e l'armonia dei suoi muscoli possenti in movimento rappresentano per l'artista un tema di enorme fascino.
Il cavallo come oggetto di studio anatomico o incarnazione di forza e bellezza, figura mitica e leggendaria o simbolo di potere e autorità, creatura romantica dotata di una vivace interiorità o semplice comparsa nelle scene di vita quotidiana non puo con la sua storia venir gettato nelle pieghe del tempo in un cinico oblio che si fà deliberata tortura!
Non mi si venga a dire che un governo come quello spagnolo in Europa non sà come intevenire in una situazione del genere.
Talvolta il difetto di immaginazione costituisce un crimine e mi spiego,possibile che sia cosi difficile istituire dei punti di raccolta e poi inviare gli animali al paese che ne facesse richiesta?
Ovviamente con l'assicurazione che gli animali non saranno avviati al macello.
Possibile che l'unica soluzione per questi animali sia il macello o la morte per inedia?
Dopo i millenni di storia comune che hanno in comune con l'uomo,dopo averlo servito come sappiamo ....?
Possibile che con le immense estensioni di territorio,di parchi di cui gode la Spagna non sia possibile rilasciare almeno una parte di questi cavalli in libertà?!
Abbiamo anche noi in Italia un caso recentissimo e vergognoso in relazione ai cavalli,basti pensare al cecchino che spara ai cavalli di Genova  .

Per non parlare delle condizioni di trasporto "bestiali" sulle ferrovie e su due ruote degli animali da allevamento nel nostro paese,ciclicamente siamo percossi dagli allarmi che gettano i veterinari e i pochi addetti ai controlli.
Sarebbe auspicabile che nascesse una polizia Animalista piu che un "albo dei buttafuori" cosa di cui si è occupato recentemente il Viminale nella persona del Ministro Maroni.
Complice forse di questa insensibilità alla condizione dell'animale un certo pensiero "Cristicolo" che pone il Regno animale al servizio dell'uomo con quella mitragliata di puttanate seminate ad arte nella Bibbia!
Lo Specismo,il razzismo di specie è un cancro del sentire pressoche inestirpabile anche nell'animo dell'uomo contemporaneo.


                      
                                                                            Oriente

Arte Paleolitica
 



"  ...Stalloni da 600 chili cominciano ad agonizzare sotto la soglia dei 150 chili, quando non c’è più che la pelle inizia a coprire lo scheletro scarnificato. Qualunque piccola infezione degenera rapidamente, le coliche finiscono per ucciderli.
Tra i reietti ci sono purosangue che valevano 8 mila euro e addirittura qualche campione da 50 mila.
Ora si svendono ad aste clandestine e, quasi sempre, per trasformarli in bistecche, da esportare in Francia e in Italia.
Vengono stipati in camion dove viaggiano per giorni, senza nemmeno un sorso d’acqua, verso il mattatoio. Non ci sono allevatori o nuovi proprietari disposti ad adottarli: sei cavalli recuperati sono stati inviati in Olanda, in via sperimentale. Sono richiesti per la monta, ma forse sono ancora troppo debilitati per affrontare il loro nuovo compito e garantirsi la salvezza. La strage in Spagna continua, quasi impunita: «Non ho di che nutrire la mia famiglia, come faccio a mantenere un cavallo?» si è difeso uno dei pochi proprietari raggiunto dalla giustizia....  "

Il suo cavallo, legato a una catena, senza nulla da mangiare e bere da quasi sei giorni, si era prodotto per la disperazione un’enorme ferita, già infetta.
Chi aveva deciso di lasciarlo morire così se la caverà, alla peggio, con una multa."


                                                                                  

 
                                                               Berlinde de Bruyckere

                                                                               Violin

Leonardo da Vinci



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domenica 18 ottobre 2009

Una casa di riposo passa film porno ai pensionati,funziona meglio dei...

Viellesse heureuse














Una casa di riposo a Copenaghen "somminstra" passa tutti i sabato sera ai suoi pensionati dei film porno.
La direttrice Maj-Britt Auning dichiara che le persone anziane hanno anche loro una sessualità e che con la visione della pornografia i pensionanti diventano piu calmi in particolare quelli affetti da demenza senile,infine cio permette di contenere la somministrazione di medicinali pscotropi che,si sà notoriamente spengono la vitalità delle persone accellerando gli stati di malinconici o depressivi e talvolta rendendoli cronici.
Sorprende ancora molti l'emergere dell'Eros,del desiderio nella persona anziana quasi che nessuno per una sorta di rimozione voglia confrontarsi con la propria senescenza (...) e non da meno per il persistere di un pensiero puritano,moralista,legato ad un concetto di purezza,estetica che affonda le sue radici in una mistica dichiaratamente nemica dell'essere umano in quanto non riconosce come pulsione vitale e primaria il desiderio,l'Eros appunto!
Lo scandalo non è questa notizia mà la rarità di questo genere di notizie relegate nel girone della curiosità .

                                   "Susanna e i vecchioni"


 
 
 


Française-Une maison de retraite à Copenhague passe tous les samedis soir des films pornographiques à ses pensionnaires, à la demande de ces derniers, afin de détendre l'atmosphère et d'apaiser les esprits, notamment des personnes atteintes de démence.

"Les gens âgés ont aussi une sexualité que nous ne pouvons ignorer, un besoin que certains expriment clairement et d'autres non", a déclaré Maj-Britt Auning, directrice de la maison de retraite, Thorupgaard, situé dans la capitale danoise.

L'expérience de la projection du film-X le week-end a montré que lorsque les pensionnaires, souffrant de démence, voient des scènes pornographiques, ils deviennent plus calmes, et qu'il y a moins de cas de pensionnaires agités qu'il faut apaiser par la prise de médicaments, a affirmé la responsable de ce foyer.

sanna

Gif a grande richiesta un regalo per voi,da collezionare e condividere gif politici,satirici,funn

silvio berlusconi papi banana

Attenti al Lupo!
La simpatica canaglia è diventata pericolosa


Photobucket

Questo è quello che accade quando i ragazzini guardano
Rete4 il King Alligator tra una merendina e l'altra gongola.

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La sorellina della Ministra Carfagna credeva che bastasse essere bionde

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Un piccolo sgradevole incidente al fast Food di una Letteronza

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Metafora della pazienza della Democrazia in Italia

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Non sorprendetevi,stava guardanto Rete4 
quando è apparso Emilio Fake Fede

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Corso accellerato di mimetizazione urbana per 
terroristi "comunisti" mira,colpisci e fuggi!

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In merito alla famosissima tomba Mausoleo di Silvio
Berlusconi ad Arcore se volete fargli piacere speditegli 
questo gif,apprezzerà certamente.

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Chi ha messo in onda le "stravaganze" di Mesiani
evidentemente si è fatto un cannone di troppo!

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I gatti si sà sono i Re del Web e io stesso ne ho uno amatissimo.

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"...anche il dito di Dio,come vedete qui si osa di tutto!"

dio
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Il restauro del Caravaggio in diretta FOTO/VIDEO

La Galleria fotografica



Restauro in diretta, a Roma, per l'Adorazione dei Pastori, una delle tele 
più suggestive ed intime di Caravaggio, di proprietà del Museo regionale 
di Messina. Collocata all'interno di una struttura della Camera dei 
Deputati ('Punto Camera'), a due passi dal Parlamento,  l'opera sarà 
restaurata  sotto gli occhi del pubblico, che potrà seguire giorno per 
giorno le fasi del lavoro su un sito web e anche partecipare a visite 
guidate nel cantiere. I lavori, affidati a Valeria Merlini e Daniela Storti, 
saranno diretti da Gioacchino Barbera, Direttore del Museo Regionale 
di Messina e dall' ISCR Istituto Superiore per la Conservazione 
e il Restauro VIDEO  L'articolo

Tango "tra le tue braccia" un corto stupendo e l'Eros del Tango



Un locale fumoso con le luci basse e i vapori etilici sospesi a mezz'aria. L'attenzione del pubblico è catalizzata dal respiro del bandoneon, lo strumento principe del tango, che si allarga e si restringe come una scatola magica. Una manciata di secondi e si fanno avanti due ballerini. La scena ora è tutta loro.

Il braccio sinistro di lui e il destro di lei sono rigidamente tesi in posizione perfettamente perpendicolare al corpo, le guance appiccicate, l'espressione del viso fiera e seriosa, quasi crucciata. Un respiro profondo e parte la musica, partono gli scatti fulminei della testa, le virate improvvise, le cascate del busto all'indietro. Dalla penombra si materializza in pochi secondi davanti ai nostri occhi l'immagine, vista e rivista centinaia di volte, da Rodolfo Valentino in poi, dei ballerini di tango.

Il genere musicale che forse più di ogni altro si è prestato a luoghi comuni ed equivoci, e che più di ogni altro ha provocato negli anni veri e propri scandali, soprattutto a causa della sua carica di erotismo rituale. “Il tango è l'espressione verticale di un desiderio orizzontale”: la battuta, più azzeccata che mai, gira spesso fra i musicisti. Il sense of humour non è però uno dono che hanno tutti. Vediamo allora qualche scandalo.

Secondo “L'Osservatore Romano” del 27 novembre 1913, il tango “rivela la scarsa delicatezza dei negri e dei meticci” (il Papa pare volesse sostituirlo con la furlana, una danza popolare del '600, originaria del Friuli e utilizzata da Ravel e Ponchielli), mentre per una rivista dell'epoca il tango “mostra le contorsioni di una coppia di maomettani sotto l'effetto dell'oppio”, per altri ancora è un “dondolìo di selvaggi”, è “di origine barbara”. Vecchio e Nuovo Continente sono stati in quei periodi solidali e unanimi nella condanna: negli Stati uniti il tango veniva preso di mira da rabbini e pastori protestanti: è immorale, impudico, sudicio, tuonavano.

Lo scrittore Enrique Rodriguez de Larreta lo definiva “una danza tipica delle case di malaffare”. Forse non aveva nemmeno tutti i torti. Infatti la pensava più o meno così anche Astor Piazzolla. Secondo il più grande innovatore del tango, del quale quest'anno ricorrono i dieci anni dalla morte, sopraggiunta il 4 luglio 1992, ciò che accomuna il jazz e il tango è che entrambi sono nati nei bordelli, il primo in quelli di New Orleans e il secondo in quelli di Buenos Aires. Città magica dove hanno vissuto, oltre a Piazzolla, Jorge Luis Borges, Ernesto Guevara, e Carlos Gardel (1890 – 1935), l'altro nome illustrissimo della storia del tango (“E' un pensiero triste che si balla”, diceva). Il tango, lo ricordiamo, ha seguito uno sviluppo che si può grosso modo suddividere – come suggerisce Ramòn Pelinski, “nel suo prezioso e illuminante saggio Migrazioni di un genere: il caso del tango, dal quale abbiamo attinto alcune delle notizie sino ad ora riportate – in tre grandi “filoni”: tango – danza (1903-14), cui in seguito si sovrappongono la canzone (1920-45) e, infine, la musica strumentale (dal 1980).

Ma cos'è il tango? Classica domanda da un milione di dollari. Difficile rispondere in poche righe. Proviamo comunque a sbrogliare, almeno un po', la matassa. Il tango, spiega Pelinsky, è un'ibridazione urbana di danze locali portuali, creole e nere, con il ritmo della habanera e con elementi di musiche popolari, italiane e spagnole perlopiù, introdotte nei porti di Buenos Aires e Montevideo da immigrati europei alla fine dell'Ottocento. E' proprio da Buenos Aires “sorta in mezzo a pianure grandi come continenti, orizzonti dilatati, tramonti di commozione, dove l'Europa è lontanissima, ma è perenne nostalgia” (Enrico Deaglio), che il tango è partito per il suo coraggioso e lungo viaggio alla conquista del mondo.

Di Buenos Aires direttamente a Parigi, che ne ha costruito l'immagine esotica (viene in mente l'esotismo dello stile giungla, costruito invece attorno all'orchestra di Duke Ellington, nei due decenni successivi a Harlem). E da Parigi a Londra e in tutto il mondo.

Oggi esistono delle tradizioni di “tango autoctono” anche in Finlandia, in Giappone e in Turchia. E' scritto molto probabilmente nei suoi geni, il tango è una musica destinata a non passare mai di moda, a continuare ad essere popolare. Ovunque, per l'appunto. Un esempio banale, ma efficace: il disco Tango di Julio Jeglesias è stato uno dei più venduti nella sua carriera, con un successo speciale in Cina! Un esempio non banale, efficace anch'esso: se quasi tutti si sono dimenticati dell'anniversario di Astor Piazzolla, non si può dire la stessa cosa delle sue musiche, che continuano ad essere suonate e risuonate, in ogni dove. Se da jazzisti, orchestre sinfoniche o musicisti di strada, questo poco importa.

Esistono per esempio più di centocinquanta registrazioni diverse di Adios Nonino, uno dei suoi brani più noti.

Lo hanno inciso, fra i tanti, Daniel Barenboim (sì, proprio lui, il celebre direttore d'orchestra e pianista), Die 12 Cellisten der Berliner Philarmoniker, il trio jazz di Fred Hersch, il vibrafonista Gary Burton, il clarinettista kletzmer Giora Fiedman, Lalo Schifrin, l'Orchestra d'Archi Italiana di Mario Brunello, il New Danish Saxophone Quartet, Phil Woods, Richard Galliano.

Piazzolla, che era nato l'11 marzo 1921 a Mar del Plata, ci ha lasciato una montagna di musica, più di mille lavori, e, oltre a Adios Nonino, molti altri dei suoi brani (citiamo al volo Oblivion e Libertango), sono entrati a far parte del repertorio comune, e non solo di quello jazzistico: il violinista Gidon Kremer, il violoncellista Yo Yo Ma si sono applicati alle pagine, spesso complesse e intricate, del compositore, al quale, sul finire degli anni Ottanta, sono state commissionate anche due partiture per il quartetto musicalmente onnivoro per eccellenza, il Kronos Quartet.

La sua è stata una figura di difficile collocazione: Piazzolla fonde e confonde il tango porteño – quello argentino delle origini – con i modi e le forme del jazz e con quelli della musica colta. Non bisogna dimenticare infatti che ha studiato composizione con il grande Alberto Ginastera (1941-46), che gli ha insegnato tutto quello che c'era da sapere su Stravinsky e Bartòk, ma che però, forse involontariamente, gli ha fatto anche “abbandonare” il tango: Piazzolla, negli anni successivi, si butta su sinfonie, ouverture, concerti per pianoforte, musica da camera. Ci penserà Nadia Boulanger (1954-55, per le preziose mani di questa “cult-teacher” sono passati anche Roger Sessions, Walter Piston, Aaron Copland, Egberto Gismonti), a rimetterlo in carreggiata e a convincerlo a “ripensare” il tango.

In una delle ultime interviste rilasciate, Piazzolla ha ricordato che si vergognava addirittura di confessare alla sua insegnante di suonare il bandoneon, e che, col senno di poi, si è invece reso conto che quei 18 mesi di studio accanto a lei gli sono serviti “come fossero stati 18 anni”. E' forse anche grazie alla Boulanger che la musica di Piazzolla riesce ad imporre “la tagliente violenza del tango primitivo in mezzo a un disegno di fuga o a un ricorso politonale” (Carlos Kuri). La forza e il potere dei suoi tanghi, alla fine, si fondono sulla corporeità. Ecco che rientrano in scena i nostri due ballerini.

Credit Helmut Failon L'Unità

sabato 17 ottobre 2009

Minacce di morte a Berlusconi,inizia la strategia dell'empatia per i fidi e della tensione per la democrazia italiana !

Violante: attenti ai segnali C’è un clima preoccupante

ROMA - Il quotidiano "Il Riformista" ha ricevuto una lettera contenente minacce nei confronti del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, del presidente della Camera Gianfranco Fini e del leader della Lega Umberto Bossi. A confermarlo è stato il direttore Antonio Polito. Nella missiva, firmata Brigate rivoluzionarie per il comunismo combattente, si indicava le 23:59 di venerdì come termine ultimo entro i quali i tre esponenti politici avrebbero dovuto rassegnare le dimissioni. «Lasciate la politica e il primo (Berlusconi ndr) si consegni alla giustizia comune perché in quella comunista la sentenza sarà inevitabile», si chiude il messaggio consegnato alla Digos di Roma.


 Le minaccie di morte a Emilio Fake Fede

A neanche 48 ore da
un mio post in cui paventavo la nuova strategia (non molto dissimile dalla strategia dell tensione usata dal 1969) del governo e specificatamente di quel borioso egoarca di  Silvio Berlusconi dietro cui si muovono in ordine sparso truppe starnazzanti,isteriche,la sua stampa scendiletto e i suoi enfatici media ecco un fatto che viene a confermare il volersi riconvertire in "vittime" dell'aggressione della parte sovversiva del paese,una minaccia di morte a cui risponde Emilio Fede (il video allegato).

Come dice "giustamente lui" tanto baccano per un nonnulla" lui ne riceve cosi tante di minaccie di morte,sarà anche per questo che nella tomba di famiglia Silvio Berlusconi gli ha riservato un loculo nella sala degli "amici"  (compari) accanto a Previti e Dell'Utri...

Messa da parte la Satira "una risata vi seppellirà!" veniamo al sodo,credo fermissimamente che stiano mettendo le mani avanti,per un po strilleranno all'aggressione,si arriverà persino a misteriosi attacchi alla molotov alle loro sedi di partito se non a qualche petardo atti per una pura "coincidenza" sempre targati "comunisti" e poi seguirànno le vere e proprie bombe per seminare e destabilizare la fragile democrazia,il caos ne seguirà,ha per scopo di frammentare e disperdere le piazze (...) e renderanno un buon servizio i Leghisti della lega Nord assieme a quel buontempone di Roberto Fiore la cui truppa nazifascista scalpita (...) per poter lanciare il richiamo all'ordine ed alla sicurezza che come sapete  è "sono io",qualunque cosa si auspichi in questo paese "è sempre lui" che la impersona.
Il bene del paese "è lui" il Cavaliere,il post-fascista che si prepara a vendere cara la pelle,con tutti i mezzi,ogni genere di minaccia è stata ormai espressa e sembra che nessuno se la faccia sotto (...) d'accordo abbiamo visto di peggio potrebbe dire qualcuno ma aggiungo io ad ogni nuovo tempo corrispondono nuove tattiche,nuove strategie e non molto dissimili da quelle del passato la storia insegna anche in negativo purtroppo.
E parallelamente un'altra strategia prepara le truppe estatiche,la classe sociale che lo sostiene e che teme fantomatiche vendette dei "comunisti".
Una comunicazione mirata a installare la sensazione della minaccia e l'empatia per il leader minacciato anche lui ...dai "comunisti" in banalissimo scontato chiodo fisso del "Cavaliere" nero e buono per tutte le occasioni.
Tutti i sinceri democratici debbono tenere gli occhi ben aperti perchè in questo paese sono sempre le ombre a dettare la velocità del vapore ed ogni cambio di rotta si nutre di sangue innocente!


"Qui il video che parla della tomba di famiglia 
di Silvio Berlusconi con le simpatiche opinioni 
di un artista che noi tutti conosciamo bene..."
 


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Marina Bychkova Goodbye Barbie sembrano pornografiche,saranno per bambine?

Credit



Queste bambole Barbi sono a dir poco pornografiche Marina le realizza con un virtuosisimo incredibile,se andate sul suo sito in inglese vi spiega anche come realizarle.
Il suo è un sarcasmo ironico,raffinato ed estremamente seducente,la sua trasposizione di una femminilità appiattita al desiderio maschile è tale da risultare sconvolgente,perturbante.
Le veste di melanconia come Pierrot tristi,gli conferisce la tenerezza inofensiva del Clown e la raffinata grazia di una  Geisha...un complotto verrebbe da dire.
Arte Pop nel filone Manga,un indubbio successo presso i collezionisti giapponesi e affatto da stupirsi se verranno presto commercializate per tutti.
Sottinteso un certo discorso a mio parere chiarissimo:un attacco violentissimo ai ruoli dell'identità femminile cosi come sono stati concepiti sino a poco tempo fà e ancora presenti in gran parte del mondo sotto un velo di apparente casta innocenza verginale.
Dal punto di vista squisitamente politico non per niente l'artista tiene in mano una Geisha,la metafora dell'orizontalità (...) di cui si è tanto parlato in relazione alle vicende di "Papibanana" ,qualche volta il Pop sà mordere le carni putrefatte del potere nei gioielli di famiglia e fà un immenso piacere che sia una donna a sottolinearlo con tanta seducente freschezza.





































BENEDETTA MORI UBALDIN installazione



BENEDETTA MORI UBALDIN
Graduated from Middlesex University in Fin Arts in 1998, Bendetta Mori Ubaldini has dedicated herself to sculpture.She has developped a creative concept based on the simplicity of material and on the aesthetic and theatrical impact of the subject represented. The material is humble:“chiken wire”, the results are forceful. Evanescent sculptures representing fantastic images in an infant’s world. In metal netting, coloured, they design in the air figures of animals and plantswich look more like apparitions than real objects.
When Paola Navone invited her to do an exhibition in Cologne, she started to design fantastical underwater-likeenvironment of enormous cacti. Soon after this experiment she installed a magical forest filled with pigs and a large grizzly bear. Today for her solo show at Fat Galerie she made two installations: The Riding Hood and wolves, and Happy Days, both filling the space with a symbolic and poetic narrative . “ They have no internal structure sotheir presence is almost absent, giving them a sense of wonder, magic”. Creating images in 3 Dimensions, Benedetta Mori Ubaldini experimentes colour and light on the transparent material enhancing this effect and capturing theimagination of the viewers. In addition to chikenwire works, she now also makes what she calls “ugly art”: scultpures and body image made with balloon.These pieces function as a self-critique of the fantasy and beauty of the animal sculptures.

Benedetta Mori Ubaldini ( Lives and works in Milan ) Selected shows 2008 Skull, Zaion Gallery - Biella, Archprops- Progettiopere, Studio Piuarch - Milan, La Notte delle Donne, Palazzo Reale - Milan 2007 Pirati, Zaion Gallery - Biella Otto donne ed un mistero, Zaion Gallery - Biella 2006 Aquarus, Moon Gallery - Lodi 2005 Toro, Zaion Gallery- Biella 2004 Solo exhibition A Night’s Tale, Silbernagl Undergallery - Milan Animalia, Forni Gallery - Bologna 2003Benedetta Mori Ubaldini, Zaion Gallery - Biella

 
FAT GALERIE DESIGN / 1 RUE DUPETIT-THOUARS / 75003 PARIS