sabato 3 ottobre 2009
Post Zen ,meditazione,colore,movimento liquido,musica Esteban Diácono
let yourself feel. from Esteban Diácono on Vimeo.
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Sonia Richelma D'Elia una scultura che viene dal mare
Ecco l'ultima scultura di Sonia Richelma D'Elia,plastica,sensuale,misteriosa con ancora una traccia di vita,forse una muffa parassita segno che la scultura si è arenata su una spiaggia dopo la tempesta cosi metto da parte sin da ora l'ipotesi piu banale,quella vegetale....
Porta su di se la carezza del tempo,un tempo immemorabile la smussata sino a risparmiarne solo il tronco,potrebbe essere un albero o parte di uno scheletro,un essere vivente di cui ignoriamo tutto.
Dunque un eco che vallica il tempo per giungere sino a noi,ancora Natura ma una natura immobile,interrogativa stupendamente misteriosa,le forme sensuali,allungate,curvilinee ci danno solo approssimativamente l'idea della natura di questa forma di vita.
Presumibilmente Sonia ha voluto rappresentare la carezza del tempo,la sua costante usura sulle cose,sugli esseri viventi.
Una sensazione mi dice che questa scultura emerge dagli abissi marini,metafora della femminilità,dell'inconscio,della fertilità,se è cosi perchè di solito Sonia non mi fornisce molte tracce per ripercorrere il suo cammino abbiamo a che fare con un Anemone marino,potrete riconoscere ancora abbozzate nella scultura le caratteristiche protuberanze da cui fuoriescono come un fiore i petali che si abbandonano al flusso delle correnti.
Una forma di vita poetica,solo all'apparenza immobile ma in realtà in costante ascolto del presente che è il suo nutrimento.
E qui ritorniamo all'idea di tempo,per fare un ritratto al tempo per cosi dire si deve rappresentare qualcosa di usurato,di smussato,di lavato dal tempo...
Un'altro aspetto che mi colpisce in questa scultura è che è come se fosse ripiegata su se stessa,deformata dal dolore,da un accadimento tragico e incommensurabile,inimmaginabile in termini di intensità...
Un dolore allo stesso tempo sublimato e attutito dal tempo che ha potuto compiere la sua opera liberattrice.
Ovviamente questione di punti di vista,da una certa angolazione viene ancora rievocata l'immagine del mare,di una creatura marina,goffa,pacifica in un dinamismo che abbiamo incontrato nelle illustrazioni di Darwin quando ci parla del pesce che muove per la prima volta i suoi goffi,penosi passi sulla terra,è ancora creatura marina ed allo stesso tempo stà per cambiare la sua natura per farsi creatura terrestre.
Infine,forse proprio questa indecifrabilità oltre all'origine marina è il senso ultimo di questa opera,la testimonianza non di un essere ma della molteplicità di forme che assume la vita o che si approssimava ad assumere poichè l'opera sembra l'istantanea di un momento nella preistoria della vita immensamente creativo ed al contempo immensamente folle perchè sappiamo a quanto dolore,disperazione,solitudine ha condotto questa dinamica,questo movimento.
L'istantanea è il sovvrapporsi d'innumevoli immagini ognuna di esse in relazione a diverse epoche,tutte lontanissime da noi,questo è chiaro ma ancora sedimentate,presenti nel nostro inconscio,come potremmo altrimenti riconoscerla?!
Queste e molte altre cose stratificate,in termini di echi ci pervengono dal talento istintivo, ma solo all'apparenza di Sonia,una sensibilità al femminile in arte che ha ancora moltissime cose da dire.
Anemone di mare
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Julia Margaret Cameron
Sonia mi chiede di pubblicare delle foto della Cameron una delle piu grandi fotografe degli albori della camera oscura,come potete vedere c'entra moltissimo la pittura nella sua costruzione della scena,si và da Raffaello al Correggio;la stessa delicata sensibilità ideale...uno spettacolo.
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5 anni di prigione e 30.000 euro di multa per aver ospitato una immigrata clandestina!
24 ore nella pelle di un immigrato clandestino,è insopportabile,meno male che non soffro di coliche!
"... durante la guerra contro l'Algeria in Francia decine di migliaia di francesi si schierarono con FLN il Fronte di Liberazione Algerino e agirono nella clandestinità contro il loro stesso paese sino alla conquista dell'indipendenza dell'Algeria,oggi la stessa cosa fanno centinaia di organizazioni umanitarie"
Per aver ospitato una giovane donna senza documenti (immigrata "clandestina" o sans papiér) durante le riprese di un documentario il regista José Chidlovsky si ritova convocato dalla polizia.
E oggetto di una procedura giudiziaria "in qualità di complice" in un affare che secondo i suoi intimi potrebbe mettere in pericolo la sua professione di documentarista.
Durante le riprese del Journal de sans papiér,che tratta delle condizioni di vita delle persone senza documenti testimoniando della loro vita quotidiana per mezzo delle telecamere che gli sono affidati l'uomo ospita una delle protagoniste del documentario,del suo film,una giovane donna d'origine algerina.
Priva di documenti dopo che sua madre si è vista ritirare la sua carta di identità questa ragazza ha deposto in aprile all'anniversario dei suoi 18 anni una domanda di permesso di soggiorno alla prefettura dell'Haute-Garonne in francia.
Lei dichiara di essere alloggiata al suo domicilio.
"Temeva di diventare una senza documenti (sans papiér) nell'età in cui scatta l'espulsione",spiega il comunicato di un comitato di sostegno,secondo il quale i realizzatori del documentario (M. Chidlovsky et Rabeha El Bouhati) hanno salvato in extremis la giovane da un tentativo di suicidio.
La donna ha in seguito ricevuto dalla prefettura un decreto di espulsione dal territorio francese e "vive da allora in clandestinità"
Il delitto di solidarietà non deve esistere
In agosto dei poliziotti della PAF (polizia dell'aria e delle frontiere) si sono presentati al domicilio di: M.Chidlovsky.
E convocato lunedi mattina a Toulouse.
Secondo i produttori del documentario Félicie Roblin e Paul Rozenberg:"rischia di essere incolpato e messo agli arresti.Potrebbero dargli 5 anni di prigione e 30.000 euro di multa"....
Per i produttori "il mondo del documentario,della professione è coinvolto in questo attentato all'umanità,poichè si suppone una qualità delle relazioni basate sulla fiducia reciproca e questo agire lo mina in profondità"
In aprile il ministro all'immigrazione,Eric Besson aveva pertanto dichiarato che il "delitto di solidarietà" come lo nominano certe organizazioni della difesa dei sans papiér,è un mito.
"Tutti quelli che aiutano in buonafede uno "straniero" in situazione irregolare devono sapere che non rischiano niente" aveva spiegato in relazione all'articolo 622-1 del codice di entrata e soggiorno degli stranieri e del diritto d'asilo,chi direttamente o indirettamente facilita o tenta di facilitare l'entrata,la circolazione o il soggiorno irregolare di uno straniero in Francia.
E oggetto di una procedura giudiziaria "in qualità di complice" in un affare che secondo i suoi intimi potrebbe mettere in pericolo la sua professione di documentarista.
Durante le riprese del Journal de sans papiér,che tratta delle condizioni di vita delle persone senza documenti testimoniando della loro vita quotidiana per mezzo delle telecamere che gli sono affidati l'uomo ospita una delle protagoniste del documentario,del suo film,una giovane donna d'origine algerina.
Priva di documenti dopo che sua madre si è vista ritirare la sua carta di identità questa ragazza ha deposto in aprile all'anniversario dei suoi 18 anni una domanda di permesso di soggiorno alla prefettura dell'Haute-Garonne in francia.
Lei dichiara di essere alloggiata al suo domicilio.
"Temeva di diventare una senza documenti (sans papiér) nell'età in cui scatta l'espulsione",spiega il comunicato di un comitato di sostegno,secondo il quale i realizzatori del documentario (M. Chidlovsky et Rabeha El Bouhati) hanno salvato in extremis la giovane da un tentativo di suicidio.
La donna ha in seguito ricevuto dalla prefettura un decreto di espulsione dal territorio francese e "vive da allora in clandestinità"
Il delitto di solidarietà non deve esistere
In agosto dei poliziotti della PAF (polizia dell'aria e delle frontiere) si sono presentati al domicilio di: M.Chidlovsky.
E convocato lunedi mattina a Toulouse.
Secondo i produttori del documentario Félicie Roblin e Paul Rozenberg:"rischia di essere incolpato e messo agli arresti.Potrebbero dargli 5 anni di prigione e 30.000 euro di multa"....
Per i produttori "il mondo del documentario,della professione è coinvolto in questo attentato all'umanità,poichè si suppone una qualità delle relazioni basate sulla fiducia reciproca e questo agire lo mina in profondità"
In aprile il ministro all'immigrazione,Eric Besson aveva pertanto dichiarato che il "delitto di solidarietà" come lo nominano certe organizazioni della difesa dei sans papiér,è un mito.
"Tutti quelli che aiutano in buonafede uno "straniero" in situazione irregolare devono sapere che non rischiano niente" aveva spiegato in relazione all'articolo 622-1 del codice di entrata e soggiorno degli stranieri e del diritto d'asilo,chi direttamente o indirettamente facilita o tenta di facilitare l'entrata,la circolazione o il soggiorno irregolare di uno straniero in Francia.
Fonte: Le Monde.fr Traduzione: Michel
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venerdì 2 ottobre 2009
Mark Todd uno dei piu grandi illustratori in tema Vintage,geniale e assoluto
Mark Todd
In assoluto uno dei piu grandi illustratori,disegnatori che io abbia mai incontrato nel web,di una semplicità evocativa commovente,nella sua grafica c'è tutto e di piu oltre all'Air du temps a quella sottile malinconia che ci riporta ai disegni degli albi che collezionavamo con infinita passione, Ironia,stupore,enfasi,azione,tutto il linguaggio del fumetto giocato con una libertà e un disincanto senza eguali,assolutamente un grande e forse chiedersi se Basquiat non è passato da queste "parti" quando ha illustrato gli slum,la metropoli come sappiamo attraverso un grafismo graffitista, primitivista,rozzo nudo,secco sino all'osso....
‘ Painter, illustrator and author Mark Todd took his first creative cues from comic books and Star Wars: worlds of inventive fantasy that still inform his art. His latest work involves intense scrutiny and alteration of classic comic covers from “Fantastic Four,” “X-Men,” “Iron Man,” “Spiderman” and other series, including the work of legendary illustrators like Jack Kirby. “I love the type, the heavy shadows, the colors and the way they seemed to use very inch of the page,” says Todd. “I sit and study them, and my brush reconstructs them.” Todd is referencing the past, waxing nostalgic about it and simultaneously lending his own post-modern sensibility to it, employing a limited palette, repetition, distortion and mixed media materials including spray paint, cel-vinyl, glossy varnishes and dusty stains. The pieces are rounded at the edges, appearing as prized objects; tablets encoded with civilization’s most iconic collective wisdom. ‘
‘ Painter, illustrator and author Mark Todd took his first creative cues from comic books and Star Wars: worlds of inventive fantasy that still inform his art. His latest work involves intense scrutiny and alteration of classic comic covers from “Fantastic Four,” “X-Men,” “Iron Man,” “Spiderman” and other series, including the work of legendary illustrators like Jack Kirby. “I love the type, the heavy shadows, the colors and the way they seemed to use very inch of the page,” says Todd. “I sit and study them, and my brush reconstructs them.” Todd is referencing the past, waxing nostalgic about it and simultaneously lending his own post-modern sensibility to it, employing a limited palette, repetition, distortion and mixed media materials including spray paint, cel-vinyl, glossy varnishes and dusty stains. The pieces are rounded at the edges, appearing as prized objects; tablets encoded with civilization’s most iconic collective wisdom. ‘



Joana Vasconcelos L'arte sublime del merletto,love nature
Una grandissima artista,non fermatevi alle opere che ho scelto,ha una produzione straordinariamente ricca,il suo è un amore estremo,delicato,raffinato per la natura che investe con la sua specifica decorazione,il merletto,un punto di vista squisitamente femminile e originale,poetico.
Non solo questo,tante altre cose si strutturano,si intrecciano nella miriade di significati che riveste la sua opera collocabile nell'Arte Contemporanea,molto meno nella Pop Art e con il gusto delicato della "carezza" Dada.



Joana Vasconcelos- Paris born artist who lives and works in Lisbon, Portugal. Vasconcelos creates sculpture and installation pieces and has exhibited her works around the world.

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