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giovedì 2 luglio 2009

La febbre Suina annienta il sistema sanitario inglese..."Dio stramaledica gli inglesi !"

 "I casi raddoppiano ogni settimana, e se la tendenza resterà la stessa potremmo arrivare entro fine agosto a oltre 100 mila casi al giorno", ha detto il ministro. Per queste ragioni i farmaci antivirali come il Tamiflu non verranno più somministrati alle persone che sono state a contatto con i malati, come forma di prevenzione, ma soltanto a chi ha effettivamente contratto il virus, in modo da alleggerire il lavoro del servizio sanitario e da conservare le scorte di medicinali per i mesi a seguire, in particolare l'autunno, quando si ritiene che il virus potrebbe aggravarsi."

...Noi intanto restiamo in attesa di notizie dal nostro ministero alla Sanità,il governo pare troppo occupato nella politica di riesumazione delle "leggi razziali" come testimonia l'appello presente su queste stesse pagine. La nuova peste del secolo sarà l'evento che scardinerà definitivamente dall'orizonte italico il "Califfo nazionale" ed è un paradosso che proprio un maiale sia lo strumento principe che scatena l'attacco definitivo al una immagina che piu "porcina"non si puo definire!
Senza nessuna offesa per il maiale naturalmente.
Credo che in qualche ministero sia volata "l'antica" imprecazione diretta alla "perfida Albione"..."Dio stramaledica gli inglesi ! ...non potevano aspettare ancora un po con le loro dichiarazioni deliranti...adesso noi che gli diciamo al paese...?"
Già...non gli resta che il santo delle cause impossibili: san Berluschino.
Già in altri post del Blog ne ho parlato,delle famose fantasmatiche dosi di Tamiflou,il Ministero alla sanità promise,disse di 40.000.000 milioni di dosi piu che sufficienti ad erigere una barriera efficace al diffondersi della pandemia,poi in una conferenza stampa nuove dichiarazioni che hanno precipitato la faccenda in un ginepraio di ipotesi inestricabile,cosi oggi non se ne sà nulla,niente di niente .
Se poi il virus subirà ulteriori mutazioni allora saranno guai seri e ovviamente si avrà un aumento in percentuale notevole dei decessi.
Gli scettici,i fatalisti,i cinici intanto giocano alla "lotteria porcina",basandosi sul calcolo delle probabilità e con qualche azzardo statistico si cerca di capire chi sarà il primo parlamentare o senatore colpito "dal'affetto" porcino e magari quanti ci lasceranno le penne!
Ed è ipotizabile che sarà possibile puntare presso i bookmaker  inglesi piccole somme che se vincenti pagheranno 600 a 1 una puntata su questo o quel Senatore,parlamentare.

Camilleri, Tabucchi, Maraini, Fo, Rame, Ovadia, Scaparro, Amelio: Appello contro il ritorno delle leggi razziali in Europa

Ddl sicurezza


http://www.comune.fe.it/iscofe/Laboratorio/modelli/s1319.jpg

Camilleri, Tabucchi, Maraini, Fo, Rame, Ovadia, Scaparro, Amelio: Appello contro il ritorno delle leggi razziali in Europa

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Alla cultura democratica europea e ai giornali che la esprimono

Le cose accadute in Italia hanno sempre avuto, nel bene e nel male, una straordinaria influenza sulla intera società europea, dal Rinascimento italiano al fascismo.
Non sempre sono state però conosciute in tempo.
In questo momento c’è una grande attenzione sui giornali europei per alcuni aspetti della crisi che sta investendo il nostro paese, riteniamo, però, un dovere di quanti viviamo in Italia richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica europea su altri aspetti rimasti oscuri. Si tratta di alcuni passaggi della politica e della legislazione italiana che, se non si riuscirà ad impedire, rischiano di sfigurare il volto dell’Europa e di far arretrare la causa dei diritti umani nel mondo intero.
Il governo Berlusconi, agitando il pretesto della sicurezza, ha imposto al Parlamento, di cui ha il pieno controllo, l’adozione di norme discriminatorie nei confronti degli immigrati, quali in Europa non si vedevano dai tempi delle leggi razziali.
È stato sostituito il soggetto passivo della discriminazione, non più gli ebrei bensì la popolazione degli immigrati irregolari, che conta centinaia di migliaia di persone; ma non sono stati cambiati gli istituti previsti dalle leggi razziali, come il divieto dei matrimoni misti.
Con tale divieto si impedisce, in ragione della nazionalità, l’esercizio di un diritto fondamentale quale è quello di contrarre matrimonio senza vincoli di etnia o di religione; diritto fondamentale che in tal modo viene sottratto non solo agli stranieri ma agli stessi italiani.
Con una norma ancora più lesiva della dignità e della stessa qualità umana, è stato inoltre introdotto il divieto per le donne straniere, in condizioni di irregolarità amministrativa, di riconoscere i figli da loro stesse generati. Pertanto in forza di una tale decisione politica di una maggioranza transeunte, i figli generati dalle madri straniere irregolari diverranno per tutta la vita figli di nessuno, saranno sottratti alle madri e messi nelle mani dello Stato. Neanche il fascismo si era spinto fino a questo punto. Infatti le leggi razziali introdotte da quel regime nel 1938 non privavano le madri ebree dei loro figli, né le costringevano all’aborto per evitare la confisca dei loro bambini da parte dello Stato.
Non ci rivolgeremmo all’opinione pubblica europea se la gravità di queste misure non fosse tale da superare ogni confine nazionale e non richiedesse una reazione responsabile di tutte le persone che credono a una comune umanità. L’Europa non può ammettere che uno dei suoi Paesi fondatori regredisca a livelli primitivi di convivenza, contraddicendo le leggi internazionali e i principi garantisti e di civiltà giuridica su cui si basa la stessa costruzione politica europea.
È interesse e onore di tutti noi europei che ciò non accada.
La cultura democratica europea deve prendere coscienza della patologia che viene dall’Italia e mobilitarsi per impedire che possa dilagare in Europa.
A ciascuno la scelta delle forme opportune per manifestare e far valere la propria opposizione.

Andrea Camilleri, Antonio Tabucchi, Dacia Maraini, Dario Fo, Franca Rame, Moni Ovadia, Maurizio Scaparro, Gianni Amelio

L'appello è stato pubblicato il 1 luglio sul quotidiano spagnolo "El Paìs".

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Contra el regreso de las leyes raciales

ANDREA CAMILLERI, ANTONIO TABUCCHI, DACIA MARAINI, FRANCA RAME Y DARIO FO 01/07/2009
Las cosas que acaecen en Italia han tenido siempre, para bien o para mal, una gran influencia en toda la sociedad europea, desde el Renacimiento italiano al fascismo, pero no siempre se han conocido a tiempo.

La noticia en otros webs

En este momento, los periódicos europeos muestran gran interés por algunos aspectos de la crisis que está atravesando nuestro país; sin embargo, consideramos un deber de los que vivimos en Italia llamar la atención de la opinión pública europea sobre otros aspectos que han permanecido oscurecidos. Se trata de ciertos movimientos de la política y de la legislación italiana que, si no se logran frenar, pueden desfigurar el rostro de Europa y hacer retroceder la causa de los derechos humanos en todo el mundo.
El Gobierno de Berlusconi, con el pretexto de la seguridad, ha impuesto al Parlamento, del que tiene el pleno control, la adopción de normas discriminatorias con respecto a los inmigrantes que ya no se veían en Europa desde los tiempos de las leyes raciales.
Se ha sustituido el sujeto pasivo de la discriminación; ya no es el judío sino la población de inmigrantes irregulares, compuesta por centenares de miles de personas, pero no se han cambiado las normas previstas por las leyes raciales, como la prohibición de los matrimonios de conveniencia mixtos.
Con esa prohibición se impide (...) el ejercicio de un derecho fundamental como es el de contraer matrimonio a personas sin vínculos de raza o de religión; un derecho fundamental del que se sustrae no sólo a los extranjeros, sino también a los italianos.
Además, mediante una norma aún más lesiva para la dignidad humana, se ha introducido la prohibición de reconocer a sus propios hijos a las mujeres extranjeras sin papeles. Como consecuencia de esa decisión política, (...) los hijos de las madres extranjeras en situación irregular serán para siempre hijos de nadie, se les separará de sus madres y serán entregados al Estado. Ni siquiera el fascismo llegó tan lejos. Las leyes raciales introducidas por ese régimen en 1938 no privaban a las madres judías de sus hijos, ni las obligaban a abortar para evitar tener que entregar a sus hijos al Estado.
No apelaríamos a la opinión pública europea si la gravedad de estas medidas no superara toda frontera nacional, y no exigiese una reacción responsable de todas las personas que creen en una humanidad común. Europa no puede admitir que uno de sus países fundadores retroceda a niveles primitivos de convivencia, contradiciendo las leyes internacionales y los principios de seguridad jurídica en que se basa la propia construcción política europea. Va en interés de todos nosotros europeos garantizar que esto no suceda.
La cultura democrática europea debe tomar conciencia de la patología que proviene de Italia y movilizarse para impedir que se extienda en Europa.
Cada uno debe elegir el modo oportuno de manifestar y hacer valer su oposición.

Against the Reintroduction of Race Laws in Europe

To European democratic public opinion and the press that keeps it informed

Events in Italy have always – for better or worse – had an extraordinary influence on the whole of European society, from the Italian Renaissance to Fascism.
But, all too often, Europe has not become aware of these events in time.
There is currently a great deal of attention in major European newspapers on some aspects of the crisis that has engulfed our country. But we believe that it is our duty – the duty of all those living in Italy – to inform European public opinion on other alarming aspects that have not elicited such interest, such as the draft legislation proposed by the Italian Government, called the “Security Decree”. If it is not prevented, this legislation runs the risk of disfiguring the image of Europe and dealing a severe setback to human rights worldwide.
The Berlusconi Government, using security as a pretext, has imposed on our Parliament – over which it has total control – the adoption of laws discriminating against immigrants, laws the likes of which we had not seen in this country since the passing of the Fascist Race Laws.
The victim of the discrimination has changed: it is no longer the Jews but the undocumented migrant population, hundreds of thousands of people. But the discriminating measures have not changed: if passed, these new laws may, for example, forbid mixed marriages.
Such a prohibition would prevent a person from exercising a fundamental right, the right to marry without constraints of an ethnic or religious nature. The victims of discrimination would be denied this right simply on the basis of their nationality. Not to mention the fact that Italians would equally be denied their right to marry the person of their choice.
Another norm contained in the decree – even more abusive of human rights and dignity – is the prohibition for foreign women lacking permits (an administrative offence) to recognize their children at birth. Thus, the children born to “undocumented” foreign women, by virtue of a political decision by a temporary majority, shall be for their entire lives the children of unknown parents, they may be removed from their own mothers at birth and placed under the care of the State.
Not even Fascism had gone that far! The Race Laws introduced by the Regime in 1938 did not subtract children from their Jewish mothers, nor did they induce the mothers to abort rather than have their children confiscated by the State.
We would not be addressing European public opinion if the gravity of these measures were not such that it transcends national boundaries, calling for a reaction by all those who believe in our shared humanity. Europe cannot accept that one of its founding members regresses to primitive levels of social organization, contradicting international law and the very principles upon which the European political union is based.
It is in the interest of all of us that this not happen. It would dishonour us all.
European democratic public opinion must become aware of the disease ravaging Italy and act swiftly so that it does not spread further.
We are confident that each one of you will choose an effective way to demonstrate your opposition.

Roma, June, the 29th 2009

Andrea Camilleri, Antonio Tabucchi, Dacia Maraini, Dario Fo, Franca Rame, Moni Ovadia, Maurizio Scaparro, Gianni Amelio

KLICO e il suo lavoro sulla Memoria,l'Olocausto



"Klico è un'artista eclettica,uno spirito curioso che indaga i modi e i mezzi attraverso il quale si trasmette la memoria,specificatamente il ricordo dell'Olocausto,la Shoah,la sua ricerca spazia dal teatro,al video,al cinema,alla parola scritta,alla litografia,all'incisione,alla pittura a olio,collage e realizza performace con il supporto delle Istituzioni, dei Musei,delle gallerie d'arte.Innumerevoli le tecniche oggetto della sua rappresentazione e visitando il suo sito potrete rendervi conto di come il suo interesse spazia a 360° il campo della figurazione,dall'astrattismo memo-emozionale,materico,al figurativo moderno attorno all'oggetto memoria.
Un artista tra i pochi a porre la Shoah come fatto centrale e costituente della cultura Europea,un momento che unifica i vari vissuti nazionali,li fonde.
Una ricerca seria,ponderata che non gode del favore mediatico (per la scarsa spettacolarità della sua opera) fatta eccezione per un ristretto numero di collezionisti e istituzioni fra le piu serie ad agitare il mondo dell'Arte Contemporanea.
Non mancheranno le occasioni per 100cosecosi di interessarsi alla sua opera..."

http://sites.google.com/site/klicloart/_/rsrc/1226835359028/les-paves-1/Promenade-rue-Nowolipcki.jpg?height=420&width=272
http://sites.google.com/site/klicloart/_/rsrc/1226835534553/les-paves-1/Nowolipcki-6.jpg?height=420&width=289
http://sites.google.com/site/klicloart/_/rsrc/1226835616668/les-paves-1/Nowolipcki-4.jpg?height=420&width=273

http://sites.google.com/site/klicloart/_/rsrc/1226415872727/home/KLICLO--home-page.jpg?height=279&width=420
http://sites.google.com/site/klicloart/_/rsrc/1226837048641/monumentales-i/Acte%20de%20disparition%20600x300.jpg

Sarebbe come proibire il colore rosso sul territorio nazionale solo perchè Maroni è daltonico!


Le nuove norme


"Writers e vandali, pene più severe - La nuova legge prevede carcere fino a 3 mesi per chi imbratta cose di interesse artistico o storico. Ammenda fino a 1000 euro per chi vende a minorenni bombo­­lette di vernice non biodegradabile. Che cosa cambia? Il giro di vite contro writers e vandali, sollecitato in particola­re dai sindaci di alcune grandi città, se ap­plicato con rigore rischia di creare un pro­blema di affollamento delle aule giudizia­rie: secondo una stima non ufficiale della questura di Roma, nella sola capitale gli atti perseguibili sono nell’ordine «delle centinaia ogni settimana»."

Il fatto che la legge che mira a ergere una barriera all'immigrazione clandestina e decida di inglobare anche una legge contro i graffittari la dice lunga sulla cosa di paglia del governo,e ci dice anche che forse oggi i veri sovversivi urlano piu a colori che a parole (chi vuole intendendere intenda) naturalmente si tratta dell'ennesima trovata demagogica che mira a rassicurare la base starnazzante,un modo come un altro per fargli vedere mediaticamente che "si fà qualcosa" a fronte della mole di gravissimi problemi che vive il paese,problemi eminentemente di natura economica e non problemi legati a pseudo problematiche denominate " sicurezza" come percepisce una" folla" starnazzante,isterica....!
Vengono istituite le ronde di "vigilantes" disarmate (tex Willer lo aveva annunciato a papà Bonelli),disarmate almeno per il momento,da aspettarsi per una infinità di motivi non estranea la provocazione (...) l'aggressione alle ronde,la guerra delle ronde...e si finirà che si meneranno tra loro (...) un caso emblematico,eclatante che spingerà ben presto il volonteroso Maroni dopo aver distribuito i Santini del martire di turno ad armarle !
Va da se che i sindacati di polizia lamentano i tagli al bilancio delle forze dell'ordine e gli scarsi mezzi economichi destinati ai corpi, al servizio dello stato sino al punto che manca la carta bollata nei tribunali e la benzina nelle "pantere",hanno già detto chiaro e tondo che le ronde comportano servizi di scorta che stornano il personale di polizia da incombenze piu serie (...)
L'Italia scivola lentamente ed inesorabilmente verso l'happarteid,oggi per saziare la pancia di sfigati e frustrati dal "secolo che corre troppo" si gettano nell'arena politica degli specchietti delle allodole,si chiamano immigrazione, e graffitismo ",vandali" quando il fenomeno diventa il sintomo della condizione d'impotenza dei giovanissimi dediti al tag sfrenato e periferico....c'è un po l'aria "...dei bambini che giocano fuori dalle finestre e i vecchietti chiamano i vigili urbani..." !
Solo che ai "bambini" è stato proibito di tutto sino ad oggi,a loro resta solo il precariato,farsi ammazzare in una vecchia scuola che gli cade sulla testa o farsi una pera!

A ruota nella stessa legge la voglia di colpire i vandali del graffitto e si arriva al punto di minacciare severe sanzioni penali e in termini di multe per chi non vende bombolette di colore biodegradabile.
n ogni modo c'è una banalissima soluzione per eternizare i colori delle bombolette,impedire la biodegradabilità,ungere di grasso,olio le opere o spruzzare un fissativo trasparente sulla sua superficie delle stesse.ma poi...davvero questa trovata puo limitare il fenomeno?
Siamo seri,il lato trasgressivo della cosa lo incrementerà ulteriormente,statene certi.
A tutti i ragazzi della notte che clandestini si danno al colore,all'immaginazione,al gioco dell'arte tutta la mia solidarietà.
In questo modo si fanno scomparire dal mercato prodotti di qualità a cui l'arte,la società,l'individuo non puo rinunciare,sarebbe come proibire il colore rosso sul territorio nazionale solo perchè Maroni è daltonico!

mercoledì 1 luglio 2009

Ron Rodgers tra il greco-romano e il surrealismo onirico ad capello da Salvador Dali

La galleria


"E estremamente difficile nella scultura,nel bronzo reiventarsi Surrealisti senza cadere nelle pacchianerie Fantasy,Dark,Neoromantiche,New Age e via dicendo,Ron ci riesce benissimo rievocando il mito stratificato nella scultura antica e nella sua bellezza,cita la decadenza del mondo greco romano con infinita malinconia e ce lo restituisce nello splendore di un Barocco rivisitato con grande originalità e sensibilità.
Opere da vedere per imparare quanto uno sguardo attento,vivace,curioso puo recuperare da un viaggio in un passato mai "lontano" eppure cosi,oggi...distante dal nostro quotidiano tragicamente vissuto senza il sostegno della filosofia."

http://www.glassgaragegallery.com/artwork/RR11004.jpg
http://www.glassgaragegallery.com/artwork/RR05002.jpg
http://www.glassgaragegallery.com/artwork/RR05001.jpg

Domenico di Genni

Purtroppo la galleria di foto di Domenico di Genni è in Facebook....

"Non ho trovato il sito di Domenico e mi sono preso la briga di scegliere tre delle sue opere di cui peraltro non so darvi le carateristiche tecniche,tuttavia credo di tratti di litografie,le trovo stupende tantopiu che Domenico ama inserire nelle sue opere "l'air du temps",l'aria del tempo usurandole,consumandole per cosi dire,un modo come un altro per umanizarle,rendere piu tangibile la malinconia delle "cose" perdute,la bellezza,l'umanità,la sensibilità delle persone che rappresenta nella sua opera con una grazia appena appena venata d'accademia.
Naturalmente essendo anchio stato in Africa e soffrendo di tanto in tanto del "mal d'Africa"...ho selezionato i visi che piu mi sono famigliari e che sono in affinità con il mio vissuto,mi parlano del colore dell'Ebano.
Il suo amore per il vissuto-dramma umano si riflette nella tecnica che rievoca le croste dei muri,nel rozzo casuale accumulo della materia e nelle lievi tracce colorate slavate dall'acqua,i segni che marchiano la carne sono graffi,segnica gestuale e rituale, scheggia,graffia scrive la narrazione con un ritmo che solo apparentemente rievoca un che di primitivo,lui vuole avvicinarsi il piu possibile ad una rappresentazione istintiva,selvaggia,fortemente permeata dalla scuola Espressionista,fà entrare nell'opera un che della violenza espressiva tipica di Emilio Vedova ed è forse da lui che prende l'amore per i grigi (il colore della metropoli,dei Barrios,delle periferie,delle Bidonville....e le sue tonalità mai affogate nella pece della notte...Come Picasso probabilmente lui direbbe: ....sapeste quanto distruggo prima di arrivare alla meta,in fondo si tratta solo di togliere il superfluo... quanto il mestiere costruisce con immensa fatica..."
                                                                                Michel Abbatangelo

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