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venerdì 26 giugno 2009

Radiologyart. Dad art



Dadiology art 3D
Tutta la galleria

Gli oggetti come non li avete mai visti,in radiografia certo ma con in piu la tridimensionalità della fotografia olografica,trasparenze e nessun mistero,tutto svelato con questa nuova tecnologia che pur svelandoci il fascino delle cose di dentro,conserva intatta la meraviglia delle cose,degli oggetti,la loro innocenza,la loro disponibilità.
Uno strumento utile questo sito per farci prendere coscienza della tridimensionalità strutturale delle cose e una nuova consapevolezza, l'idea dello spazio che ci perviene da questo sito ci sarà d'immenso aiuto quando vogliamo cimentarci nella nostra personale rappresentazione,visione giocata in pittura,grafica etc,

Stencil Street Art Tutti gli stencil del mondo sono qui



Qui trovate la piu Ricca galleria di Stencil Art d'Europa,tutte le idee che vi servono per rendere particolarmente significativo quel noioso "muto" muro davanti a casa,l'uso che ne potete fare è infinito,gli stili uno piu affascinante dell'altro,non parliamo dei colori e in definitiva un arte davvero popolare,alla portata di tutti.
Li potete fare a due tre quattro colori,come vi piace,l'indubbio vantaggio della tecnica Stencil è la rapidità con il quale si colpisce e si "fugge" in 100cosecosi c'è anche il sito che trasforma una vostra immagine in uno Stencil e comunque trovate vari Stencil generator nel Web.
Non dimenticatevi di inviare una sua foto al sito,ne avranno cura e infine visto che siamo in estate perchè non riportare lo Stencil anche sulle Tshirt ?
Buon lavoro.

I disegni per il cinema di Bellocchio

"Quaranta disegni, un viaggio dentro la genesi di Vincere, il nuovo film del regista piacentino che racconta la storia drammatica di Ida Dalser, madre di Benito Albino Mussolini, figlio riconosciuto e poi rinnegato di Benito Mussolini. 40 schizzi realizzati nelle pagine bianche a lato della sceneggiatura. Più che uno story board, una sorta di diario per immagini concepito sul set, che offre un punto di vista originale sui personaggi, su come nasce un’inquadratura, una scena, una composizione di immagini. Ecco allora i ritratti di Mussolini, dei gerarchi, della folla in delirio, ecco Ida Dalser con il figlioletto in braccio, per le vie di Milano, o alle prese con i suoi aguzzini nei manicomi italiani. I disegni sono talvolta accompagnati da annotazioni."
La mostra verrà inaugurata da Marco Bellocchio il 30 giugno alle 19.30 alla Galleria delle Colonne Cinema Edison Parma e rimarrà apaerta fino al 31 luglio. A cura di Solares Fondazione delle Arti che nel 2003 curò la rassegna «Marco Bellocchio: 'quadri' , il pittore, il cineasta»,
http://www.falsopiano.com/bellocchio.gallery/images/bambinocongatto_jpg.gifhttp://www.falsopiano.com/bellocchio.gallery/images/ilviolinistaverde_jpg.gif

"Due sono gli aggettivi che forse descrivono meglio di altri Marco Bellocchio, uomo e artista: cattolicesimo e comunismo. Due temi contradditori ma complementari, che sono utilizzati dallo stesso Bellocchio per descrivere i suoi pochi quadri rimasti: “A scuola spesso, distratto, disegnavo sui margini dei libri (…) poi da adolescente ho cominciato a dipingere (…). Chagall e l’espressionismo tedesco, Pascoli e i mutilati di Grosz, carri funebri senza cavalli, angoscia senza colori (Munch), madri in carrozzina con i capelli corti (sono ancora donne?) e bambini con il collo spezzato”. Una disperazione compiaciuta, a volte motivata che quando giungerà a Roma, abbandonati i pennelli, riproporrà nei suoi film. Marco Bellocchio si aggiunge così alla lista dei registi-pittori: Zavattini, Kurosawa, Fellini, Ejzenstein, Pasolini, Greenaway, Dennis Hopper, dimostrando come l’arte sia tale a prescindere dal modo di esprimerla."

La galleria

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http://download.kataweb.it/mediaweb/image/brand_repparma/2009/06/25/1245924407485_vincere-disegno_19.jpg

http://download.kataweb.it/mediaweb/image/brand_repparma/2009/06/25/1245924407405_vincere-disegno_16.jpg

Damian Elwes ricostruisce gli atelier dei grandi,da Picasso a Matisse,da Gauguin a Frida...



















Una galleria
Un video
Una ricca galleria delle sue opere

"...Peut-être que tu connais cet artiste....mais dans tout les cas son travail est surprenant ....un peu comme toi avec 100cosecosi , il fait des fouilles enormes pour redonner vie aux ateliers des plus grands : Picasso , Matisse, Gaugin ....tout les objets personnels des peintres y sont representés..."
Una segnalazione di Sonia che pubblico con entusiasmo, Damian è un eccellente colorista che ha studiato a lungo i maestri,si documenta minuziosamente sul loro lavoro,e sui loro atelier che poi rappresenta il piu fedelmente possibile allo spirito dell'artista che lo ha abitato,vissuto.Visitate il suo sito anche se non sono molte le opere presenti,tuttavia con una ricerca su Google non mancherete di scoprire innumerevoli immagini di una grazia coloristica seducente e un tratto vibrante di lirismo poetico.
Vi rammento che nell'atelier di un artista risiede spesso un mondo inesplorato dalle dimensioni sconosciute tant'è che in avvenire si cercherà di conservarli come delle vere e proprie installazioni e sempre piu spesso se ne faranno musei.


Qui in basso l'atelier di Gauguin.
In alto l'Atelier di Picasso.

http://www.damianelwes.com/PICTURES/scroll/1895GAUGUIN.jpg
 Française

Né à Londres en 1960, fils et petit-fils de peintres anglais reconnus, Dominic et Simon, Damian Elwes est élevé dans un environnement artistique dès son plus jeune âge. Lorsqu’il est élève à la célèbre Harrow School, située sur la colline Harrow-on-the-Hill au nord-ouest de Londres, il est friand de littérature, aime la boxe et est naturellement doué pour les mathématiques. Mais à la mort de son père et de son grand-père en 1975, le jeune homme rejette cet univers qui l’entoure depuis l’enfance. Non, il ne sera pas peintre. Il range dans un garde meuble leurs pinceaux, chevalets et autres instruments de travail. Fait le vide car il ne veut pas d’un avenir déjà planifié. En 1979, il étudie la photographie et le théâtre à l’université de Harvard. Peine perdue. La peinture le rattrapera.

Concours de circonstances ? Héritage génétique ? Destinée ? Parti à New York sur le tournage d’un film, il découvre les graffitis. Les couleurs le submergent, l’éblouissent. Il s’introduit alors dans un immeuble abandonné. « J’étais trop timide pour peindre dans les rues », explique-t-il aujourd’hui. Damian couvre de graffitis les murs et le toit de cet immeuble. Le marchand d’art Robert Fraser découvre alors son œuvre, tombe immédiatement sous le charme et lui propose une exposition avec Jean-Michel Basquiat et Keith Harring. Le succès est immédiat. « J’ai eu beaucoup de chance. J’ai réussi à vivre de mes œuvres dès le début. »

Avec l’argent de ses toiles vendues, Damian part à Paris en 1985, un tournant majeur dans sa carrière. C’est là qu’il verra pour la première fois un tableau de Matisse. Un choc. Aujourd’hui encore, le peintre se souvient de cet instant. « Je suis resté plusieurs heures devant ce tableau, et les larmes coulaient sur mes joues. J’ai compris ce jour là que je devais devenir peintre. Que c’était ma vie. » Le jeune Elwes arpente dès lors les rues de Paris en tout sens, « frappe aux portes des ateliers », dès qu’il « sent une odeur de peinture ou de térébenthine ». Il apprend, enregistre, multiplie les rencontres incongrues. Les graffitis sont loin, il développe peu à peu son propre style. C’est là qu’il commencera à travailler sur son œuvre « Artists’ Studios ». La démarche est unique : peindre les ateliers de Matisse, Picasso, Dali, Gauguin, Cézanne et autres à leurs manière. Un labeur de longue haleine, une tâche quasi titanesque. « C’est presque comme dans un roman policier », plaisante-t-il. « Il faut chercher le moindre détail. » Ses toiles sont émouvantes. Prenantes. Apportent un sentiment de bien être tout en piquant notre curiosité.

Aujourd’hui, Damian Elwes est devenu un peintre reconnu, apprécié par ses contemporains. Anthony Hopkins, Mick Jagger, Al Pacino, Jim Carrey, Pierce Brosnan : en quelques années, il est devenu la coqueluche des stars qui s’arrachent ses toiles. Pourtant, l’homme a su rester simple. Il ne ressemble en rien aux peintres égocentriques, à la personnalité difficile, parfois torturée, dont il croque des moments de vie de leurs ateliers. Marié, deux enfants, il est très proche de sa famille et organisé dans son travail. « Je peins tous les jours de 9h à 17h pour pouvoir ensuite m’occuper de mes enfants ». Venu des Etats-Unis où il habite désormais pour son exposition à la Scream Gallery jusqu’au 14 juillet, l’artiste en profite pour faire un saut en France et en Espagne, sur les traces ses mentors. « Je vais maintenant travailler sur d’autres projets. Mais c’est avec eux que j’ai appris et c’est avec eux que j’ai encore énormément de choses à apprendre. »

Il Times compila la classica dei cattivi sul grande schermo e si scorda Berlusconi!

http://izismile.com/img/img2/20090205/gifko_01.gif

"...lui sà irrompere nei parchi giochi al calar del sole e terrorizzare i dondoli come nessuno !!! "

Il New York Times stila una classifica sui piu grandi cattivi del grande schermo,del cinema,ci mette tutti da Alien ad Hannibal Lecter e a mio parere si sono scordati di Berlusconi,forse perchè nella loro classifica il "piccolo "schermo conta meno del due di picche eppure Dio solo sà gli sfracelli di cui è capace la televisione (...)
Non credo che sia giusto e in un momento di onesta riconosco che il grande comunicatore avrebbe ampiamente meritato di apparire in questa specialissima classifica.
la spietata cortesia con cui suggerisce ai suoi sottoposti,al coro starnazzante di supporter chi linciare,quando e come è leggendaria.
Basta una sua parola,un commento sarcastico,una piega scettica del sorriso,uno sguardo corrucciato e per qualcuno cominciano i guai,se costui appartiene alla truppa "italiota",attizzata costantemente da un "sano"fanatizante spirito di crociata, lunghi brividi al cobalto prendono a farlo sussultare come un tarantolato del sud.
L'occhio che fulmina non risparmia nessuno,ti prende le misure per faxare alle pompe funebri le tue misure,solo l'occhio perchè il sorriso quello resta stampato in una fissità con un che di cordiale attesa e curiosa calda attenzione,Berlusconi sà metterti a suo agio,la sua ospitalità è proverbiale,leggendaria,le sue vittime spesso si lasciano ingannare dal suo fascino (indiscutibile) dalla sua verve,dalla sua battura e dalla sua capacità di ascolto,dall'ilarità da bar sport con la battuta grassa;in realtà alcuni sentendosi rassicurati hanno un momento in cui cercano di affermare il proprio punto di vista e se questo punto di vista non coincide con con la sua volontà una leggera piega del sorriso fà capire che si stà annoiando.Ma se al malcapitato passasse per la mente di esprimere ad alta voce un momento di critica alla sua persona che non stia nel binario della piu sperticata adulazione apriti cielo,succede di tutto,Berlusconi si alza seccato e con atteggiamento snobbistico o lanciando dienieghi sprezzanti tra l'incredulo e il perplesso invita qualcun altro a regolare i conti ed è allora una vera folla quella che si presenta puntuale ad un linciaggio che tra strepiti e strilli sfiora l'isteria.
La "selezione della specie" avvenuta per decenni all'interno della sua truppa ha prodotto dei veri mastini,delle vere belve,altro che hannibal Lecter o Alien!
Zelanti,completamente appiattiti al suo volere,al suo ego,si attengono ad una regola strettissima: l'adorazione ripetitiva,l'osanna perpetuo,una specie di ritornello cantato che mette le spalle al sicuro ( le loro ovvio) dall'ira "divina" in caso di errori,v'è da aggiungere che posto davanti a questa adorazione Berlusconi è di una generosità senza pari,forse le carenze affettive dell'infanzia lo spingono a rivendica un amore esclusivo o forse una smodata volontà di potenza piu o meno inconsciamente lo spinge ad aspirare alla divinizazione,deve aver sentito parlare di Alessandro il Grande,ma non ne sarei cosi sicuro.
Per restare nell'argomento la sua ferocia,la sua cattiveria non ha bisogno della sua collera per esprimersi,lui sà canalizarla,sublimarla in una beneducata cortesia che si fà suggestione presso il coro,"la platea" ben felice di affilare le lame e sà di poter contare su una riconoscenza che non delude mai.
Dunque escluso che gli si possa dare il Nobel della pace e visto che nessuno si è preso cura di segnalarlo per " l'ingnobel " perchè escluderlo cosi brutalmente dal pantheon dei cattivissimi?!

http://izismile.com/img/img2/20090204/gifko_04.gif

Graffiti di tutto il mondo

Qui trovate opere splendide,graffiti di tutti i paesi fotografati con minuzia e i blog degli artisti che li realizzano,il piu grande presente in foto in questo articolo è di Milano ed è abbastanza significativo sull'aria di stupro che tira verso la nostra amata "italica".

http://www.ekosystem.org/0_Images/Streets/italy/Microbo_bo130_milano_e1.jpg

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Una galleria interessante

Anamorphic street Art painting
L'alluvione in città

Muore "bianchetto impazzito" tutto il mondo meno me piange Michael Jackson

http://buzzynews.com/wp-content/uploads/2008/01/michael-jackson.jpg

Wikipedia
Purtroppo la condizione dell'artista non và sempre a braccetto con l'intelligenza,la passione morale ed etica,anzi talvolta accade che si accompagni con veri e propri deliri patologici e megalomania come nel caso di Michael Jackson,viene da una famiglia che ha sofferto l'autoritarismo spietato di un padre uso molestare sessualmente i figli (...),lo dico un po anche per giustificare le attitudini di Michael verso l'infanzia,un processo lo vide imputato di pedofilia,ne cui ne uscii per il rotto della cuffia (...) vuotando un po la borsa,storie risapute insomma.Si sà anche della sua smodata passione per il bianchetto e del profondo inestirpabile complesso di inferiorità dovuto alle sue origini afro-americane...
Meno si sà di quanto poco ha fatto al servizio della causa per l'integrazione ed il riscatto delle popolazioni afro-americane,troppo preso forse nell'affermazione del proprio ego e del proprio delirio di grandezza.
Si sà anche della feroce volontà con cui si è sottoposto a centinaia di interventi chirurgici plastici nello sforzo vano di "dimenticarsi" di assumere una nuova identità,se questo aspetto scandalosamente da "performer" ha i tratti della genialità artistica da lui è stato praticato nel piu deteriore dei significati : la rimozione!
Incalcolabili i danni apportati con la sua influenza presso le popolazioni di colore che si identificavano in lui,noto è il caso della Nigeria con centinaia di migliaia di persone tese al "bianchetto" malgrado gli immensi rischi connessi a queste pratiche chimico-farmacologiche.
Qui mi fermo,non c'è piu nulla da aggiungere,il resto è risaputo,fin troppo,artista dei record,geniale Peter Pan mai cresciuto,perfezionista etc,etc

Dalle ultime notizie in mancanza di fatti di una certa "rilevanza" dal mondo tutti i media ci si sono gettati a capofitto,televisioni,stampa,il web!
Cosa non si farebbe per avere un po di visibilità,attenzione,persino "l'Osservatore Romano" ha voluto dedicare dello spazio a Michael Jackson... il che è tutto dire.
Infine spunta prevedibile l'accusa al mondo medico per non aver saputo impedire il delirio di "Bianchetto impazzito"...in punto è che sarebbe dovuto schiattare già da 20 anni con tutta la robaccia che ha messo in circolo nelle sue vene,si sà quanto sia lucrosa la medicina negli States e come la "casta" allieva di Ippocrate non si faccia premura di rifiutare ogni genere di servizio (...)

Qualche debituccio....

La corrida un rituale di autocastrazione

Pablo Picasso diceva dei suoi connazionali gli spagnoli: 
".....al mattino vanno alla messa,al pomeriggio alla Corrida e alla sera al bordello !  "








Come se ciò non bastasse, perfino la Chiesa Cattolica non condanna questi spettacoli, al contrario, è consuetudine che le corride siano fatte in "  onore dei santi con l'approvazione del clero. 
La verità è che non esiste alcuna giustificazione morale per rifiutarsi di prendere in considerazione la sofferenza di un essere vivente, sia esso umano o non umano. Gli animali sono esseri senzienti che provano gioia, felicità, paura e dolore, proprio come gli esseri umani. Non abbiamo alcun diritto di farli soffrire per il nostro "divertimento. Se qualunque tortura inflitta ad un animale merita di essere condannata, le corride sono il peggior tipo di tortura perché sono fatte in nome dell'intrattenimento. Dobbiamo smetterla di torturare gli animali e dobbiamo fermare per sempre questi spettacoli di brutalità e violenza. 
"    Un piccolo passo separa coloro che torturano gli animali e infliggono loro sofferenze, dal fare lo stesso sui propri simili  "   


In una città francese ho fatto nel 2008 una mostra che non è stata molto apprezzata,semplicemente perchè trattavo il tema della Tauromachia in termini filosofici e cedendo in nulla al mito della Corrida,una barbarie indegna del nostro tempo,mi lascia qualche perplessità il fatto che Picasso abbia abbondantemente celebrato nella sua opera il tema anche se si dice che era piu una metafora personale e infatti lui lo dice si identifica con il Minotauro "...se unite una serie di punti,luoghi e storie,vissuti della mia vita vedrete che ne esce il disegno di un Minotauro".Tra le altre cose Picasso diceva che gli spagnoli "...al mattino vanno a messa,al pomeriggio alla Corrida e alla sera al bordello..." e a suo tempo questo mi fece riflettere e finii con l'identificare nella Corrida una liturgia purificatrice di marca cristicola (...) il toro che notoriamente è il simbolo dell'Eros umano,della sua potenza,della sua incontenibile irruenza viene accostato dal pensiero cattolico sacrificale-dolorista-sessuofobo al diavolo,al peccato,al male mentre il Toreador è l'eroe epico della fede che con grazia,armonia e virtu uccide la "bestia" in un rituale salvifico e purificatorio...!?
Monda i suoi peccati,le sue trasgressioni e celebra le virtu della fede...Non per niente i segni della croce e i crocefissi nelle arene si sprecano.
Ovviamente le cose stano in un modo un po piu complesso,il rituale della Corrida è anche una eredità del mondo pagano primitivo,quello in cui si sacrificava alla divinità dal primogenito (Cartagine) alla bestia piu bella (Abele e Caino). Eredità presente anche nel "libro dei libri" la Bibbia allorchè il "buon Dio" chiede a un padre di dimostrargli la sua fede sacrificandogli il figlio prediletto ('episodio è noto e non serve che lo rammenti).Insomma una vecchia abitudine quella di far scorrere,imolare il sangue in segno di devozione.Sul piano simbolico stupisce che il machismo degli spagnoli ed il loro Eros personale trovi nel toro un degno nemico !
Il malinteso in cui precipitano letteralmente ingannati dal pensiero "cristicolo" se svelato ci dice di un rito di auto-castrazione affettuato dall'uomo contro il simbolo del suo stesso Eros!
Bravi,complimenti e tutti a casa!
Oggi la Corrida alle notizie che mi pervengono si svolge piu che altro per un limitato pubblico di turisti di cui la meta non resiste e vomita prima della fine dello spettacolo!
Uno zoccolo duro di affezzionati e fanatici resiste (arrivano a produzze testimonianze medico veterinarie che affermano che l'animale non soffre perchè privo di anima!),sia in Spagna che in Francia ferocemente contrastati da varie organizazioni animaliste.
Da ultimo ho notato come Corrida faccia rima con alcool (una pura "coincidenza" annegare il dolore per 'Eros perduto proprio nell'alcool...) scorre a fiumi e lo spettacolo è impressionante tantopiu che realizata la castrazione rituale del simbolo dell'Eros (il toro) a tarda notte quando la Feria finisce tutti vanno in bianco,felici e contenti,meno i tori ovviamente,complice l'alcool direte voi...
Ditemi bravo perche sono stato breve e conciso.
Vi allego due dei miei quadri che parlano della Corrida e dell'EROS,magari mi dite se vi piacciono.

Iran,la fuga dei Mullah con il bottino, salvare l'ovile piu che il gregge !


Il racconto di una studentessa iraniana che partecipa alle manifestazioni
di questi giorni. Prima per le strade, poi, a casa, davanti a internet
"Paura e fuga da piazza Baharestan
Ho visto con i miei occhi la carneficina"

Twitter Neda

"Con questo articolo, Fatemeh Karimi comincia il suo racconto da Teheran per Repubblica.it. Fatemeh è una studentessa iraniana che, come tanti altri, sta vivendo questi giorni di paura, rabbia ed emozioni. Da oggi, giorno per giorno, riferirà sul nostro sito quello che vede e sente, quello che vedono e sentono i suoi amici. Fatemeh aveva cominciato il suo racconto sul sito "AgendaComunicazione.it" un sito che da tempo si occupa di comunicazione. I colleghi di "AgendaComunicazione" ci hanno chiesto di accogliere la sua voce su Repubblica.it per ampliarne la portata. "
http://www.artdaily.com/imagenes/2008/05/24/GUERNICA-ALTA.jpg
I servizi di informazione statunitensi e quelli europei sanno già come andrà a finire la protesta delle masse iraniane che contestano i brogli delle elezioni.
A loro basta controllare i flussi dei capitali in internet dall'Iran verso la Svizzera,il Pachistan,o verso il Libano presso i conti dei fidati Herzbollah o diretti verso l'America latina,l'Argentina ad esempio di cui si sà l'esistenza di fidatissime cellule.
E un classico il fatto che un regime mentre stà sfaldandosi produce un fuggi fuggi dei capitali accomulati verso destinazioni piu sicure (...) ovviamente con la scusa che tali tesori serviranno per riprendere la lotta altrove.
La verifica dovrebbe saper desumere se si tratta di una pura precauzione,una specie di "assicurazione" che assume il regime o di un vero fuggi fuggi causato dal traballare delle allenze che sostengono il regime teocratico dei Mullah.
Da supporre che Al-Qaida la creatura di Bin Laden notoriamente in cerca di "pie elemosine" stia in questi giorni offrendo i servigi dei suoi segreti canali finanziari per occultare un tesoro di dimensioni innimaginabili.Mi ricordo a proposito Saddam Hussein che consegno la flotta aerea all'Iran prima dello scadere dell'ultimatum di Bush,di li a poco i bombardamenti e tutto il resto.
Quale grande fornitore petrolifero della Repubblica popolare cinese l'Iran puo persino contare su una copertura complice e riconoscente della Cina.
Insomma tutti sanno come andrà a finire e nessuno ce lo dice.
Cinismo,prudenza,strategia diplomatica e tanto di altro.
Come dobbiamo interpretare la moderazione,l'accortezza con il quale viene trattata la sollevazione popolare in Iran presso le cancellerie Occidentali ?
Come un fallimento della rivolta e della protesta popolare?
Oppure si tratta semplicemente di non prestare il fianco al regime che potrebbe accampare "l'ingerenza delle potenze straniere"?
Intanto prosegue il massacro dei giovani nelle strade e nelle piazze,cecchini che sparano sulla folla a casaccio per seminare il terrore,le famiglie delle vittime impedite alle esequie,ai funerali per evitare "assembramenti" sovversivi (...) bande di maganellatori scatenate contro chiunque,Il mondo trattiene il fiato davanti a quello che stà accadendo in Iran,si teme un immenso bagno di sangue,non riusciamo a sapere l'esatto numero delle vittime e non ci sarebbe da sorprendersi passata la tempesta perfetta,rivoluzionaria (...) di venire a conoscenza di migliaia di vittime contro le decine giunte oggi ai nostri occhi via internet,il regime non sembra arretrare davanti a nulla.
E forse consapevole che in Iran si giocano le sorti dell'idea stessa di Repubblica Islamica,forse tra qualche settimana sapremo e certamente nulla sarà piu come prima,persino il peggio diventa ipotizabile,quali nuove alleanze cercherà l'Iran da scagliare contro il suo stesso popolo ?

La rivoluzione planetaria