"Per un certo tipo di pubblico Stoya è forse più famosa del suo nuovo compagno, il cantante americano Marilyn Manson. Il suo nome d'arte è Stoya Doll e quest'anno è stata nominata migliore attrice emergente del cinema porno ai prestigiosi Adult Video News Awards. Le voci del suo presunto flirt con Manson sono state confermate nei giorni scorsi dalle immagini che ritraggono i due, entrambi vestiti completamente di nero, a passeggio per le strade di Londra"
Come avevo già annunciato in due post recenti Stoya e la Digital Playgrounds sono in piena azione,adesso le strategie si tingono di Rock sia pure demenziale,surreal-punk,restiamo in attesa degli ulteriori sviluppi di una operazione a largo respiro capace (ne sono certo) di scuotere un certo puritanesimo una volta per tutte. Marilyn Manson mi induce al sospetto che la sua traballante idea del Rock pseudo trasgressivo abbia bisogno di nuovi simboli da gettare nell'arena del consumo di massa .
"Dapprima congliera comunale in Schaer Beek (sempre con il suo velo o con il suo foulard) e adesso deputata al parlamento,il Belgio ribolle di polemiche,c'è chi vorrebbe un decreto che interdisca il velo e il foulard nel parlamento e nelle istituzioni pubbliche. Intanto la deputata Özdemir continua dietro un sorriso pacato e innocente ad assolvere al suo mandato strenuamente difesa dalle associazioni contro il razzismo e dalle forze progressiste del Belgio."
Denis Ducarme voudrait interdire les signes religieux dans les assemblées. La question se posera concrètement au Parlement bruxellois ce mardi.
Samedi, Denis Ducarme, député fédéral MR, annonçait laconiquement qu’il allait déposer une demande de modification du règlement de la Chambre afin d’interdire aux député(e)s d’arborer tout signe religieux ou philosophique.
Le propos n’était point innocent à trois jours de l’installation ce mardi des nouvelles assemblées régionales qui pourraient être tentées d’en faire de même. Plus particulièrement à Bruxelles où, on le sait, une élue du CDH, Mahinur Özdemir, d’origine turque, a décidé de siéger avec son voile.
La question a fait débat lundi à la fois dans les partis politiques mais aussi dans les associations représentant la société civile.
Un constat : la proposition de Denis Ducarme - voir aussi pages 54 et 55 - a fait long feu puisqu’elle n’a même pas recueilli une adhésion unanime au sein de son propre parti, le MR. Mais les réformateurs n’en plaident pas moins pour un débat sur la question "de préférence au bureau de l’assemblée concernée", a estimé Françoise Bertieaux, "car il faut mettre des limites, des balises qui soient lesmêmes pour tous". Avant d’ajouter qu’a priori, elle ne voit pas d’objection à ce qu’une femme siège avec son hijab au Parlement. Toujours dans les rangs réformateurs, le FDF Didier Gosuin est monté au front en s’en prenant au CDH : "Il n’est pas question de stigmatiser l’attitude d’une personne, en l’occurrence Mme Mahinur Özdemir, ni d’une catégorie de personnes. Par contre, son parti porte une grande responsabilité dans la réintroduction du poids du religieux au Parlement. Si par essence, le Parlement n’est pas un lieu de neutralité politique, le CDH semble prêt à y réintroduire la carte du spirituel, revenant 40 ans en arrière lorsque le religieux exerçait une influence sur le politique."
Un point de vue qui n’a pas vraiment été suivi dans les autres partis, notamment dans ceux qui négocient des Oliviers tant à Bruxelles qu’en Wallonie. Joëlle Milquet a ainsi demandé que "la réserve soit de mise pour éviter tout propos qui pourrait être ressenti comme discriminatoire ou vexatoire pour une partie de notre population". Les Ecolos bruxellois ont de leur côté déploré "l’instrumentalisation polémique du MR" à l’occasion de la prestation de serment alors qu’au nom du PS bruxellois, Rudy Vervoort, chef de file du groupe parlementaire, notait que "le fait de porter le voile relève de la liberté individuelle de la jeune élue. C’eût été différent si elle avait été nommée ministre ou si elle accédait à la magistrature".
La polémique serait-elle donc close ? Une certitude: ce mardi la présidente provisoire et doyenne d’âge de l’assemblée, Antoinette Spaak, mettra tout en oeuvre pour qu’elle ne redémarre pas ! "J’ai mes convictions et je suis de ceux qui pensent qu’il faut ouvrir un large débat sur la question, mais en tant que présidente de séance de l’installation du Parlement, je mettrai tout en oeuvre pour que mon assesseur, Mahinur Özdemir, puisse siéger normalement !" Un réflexe féminin ? La séance inaugurale sera prise en main par les "filles d’Eve" puisque le bureau provisoire comprendra encore la députée Open VLD Els Ampe.
En tout état de cause, le Parlement bruxellois issu du scrutin du 7 juin devrait donc installer ses 89 membres en se tenant à une "neutralité inclusive" pour paraphraser le commentaire d’Edouard Delruelle, le président du Centre pour l’égalité des chances et la lutte contre le racisme
Dapprima congliera comunale in Schaer Beek (sempre con il suo velo o con il suo foulard) e adesso deputata al parlamento,il Belgio ribolle di polemiche,c'è chi vorrebbe un decreto che interdisca il velo e il foulard nel parlamento e nelle istituzioni pubbliche.
Intanto la deputata Özdemircontinua dietro un sorriso pacato e innocente ad assolvere al suo mandato strenuamente difesa dalle associazioni contro il razzismo e dalle forze progressiste del belgio
Siamo al punto che una donna assume coraggiosa su di se la coscienza civica della città e viene pestata a sangue davanti a centinaia di persone nella piu totale indifferenza,Napoli ce li ha ancora i coglioni? Lo sconcerto,la perplessità che mi prende personalmente quando sento queste notizie mi lascia l'amaro in bocca,un italiano all'estero dopo molto tempo finisce per assumere,rievocare malinconicamente nell'identità,nell'italianità alcuni immagini risalenti all'infanzia in cui ha gran parte Napoli,come città e e i suoi personaggi assurti alla storia del costume,del cinema,del teatro... campioni di umanità quali i fratelli De Filippo,Toto e tanti altri... Non fà certo piacere il risveglio brusco a cui si è sottoposti da qualche settimana a questa parte: Napoli vergognati !
NAPOLI -" Omofobia, ma soprattutto indifferenza. A meno di una settimana dalla diffusione del video della morte del suonatore romeno Petru a Montesanto (spirato in mezzo alla folla che fuggiva), ancora una volta i napoletani devono interrogarsi sulla difficile conciliazione tra paura e senso civico. In piazza Bellini, intorno alle due di notte, un gruppetto di delinquenti con il capo rasato ha malmenato alcuni giovani omosessuali e mandato all'ospedale una ragazza che era intervenuta (unica a farlo) in loro soccorso. Tutto si è svolto all'aperto, al centro di Napoli, sotto gli occhi di centinaia di persone che non hanno mosso un dito. Solo quando il raid omofobo è terminato, qualcuno si è avvicinato alla ragazza ferita, offrendo dell'acqua, ma lei ha rifiutato rispondendo sdegnata: «L'acqua mi serviva prima»."
L'opera di Nemo "save the children", esposta alla manifestazione ARTshot 2009, è stata censurata (l'organizzazione del festival è stata ricattata della possibilità di vedersi chiudere l'intera mostra, se non fosse stata oscurata tale immagine) perchè "reca offesa a un sentimento comune" (parole riportate da alcuni organi di stampa -tra cui il Corriere della sera- e attribuite all'ass. Mia Miglioli)
subito mi è sorta una domanda: chi si è sentito offeso?
io no! forse qualche "ciuccia balaustre"?
Ora chiedo a chi, come me -e penso e spero siano tanti, di tante e diverse estrazioni politiche, sociali e culturali-, non solo non si sia sentito offeso da tale rappresentazione, ma crede sia giusto dare a tutti la possibilità di vedrela, apprezzarla, criticarla (una cosa è certa: non bandirla!) di aderire a questo gruppo di Facebook.
Paolo Labbadini mi invia un cenno interessantisimo,lo ringrazio e lo pubblico con immenso piacere e invito Paolo ad inviarmi altri articoli sull'argomento.
Ciao Michel, ho letto l'articolo sui graffiti pubblicato su 100cosecosi, presuppongo che entrambi i siti linkati mi sembrano interessanti ma vorrei fornirti anche alcune delucidazioni senza nessun tipo di arroganza e ringraziandoti perchè sei uno dei pochi artisti che cerca di capire questo fenomeno senza snobbarlo a priori quale atto vandalico. Innanzitutto il termine graffiti o murales non è corretto ... si chiama internazionalmente writing ... differente dai graffitti rupestri o dai murales che vengono realizzati a pennello; le opere si chiamano pezzi, e solitamente sono composti dall'insieme del lettering (vere e proprie lettere) che forma la proria tag o firma. Capisco benissimo quanto sia difficile documentarsi e tanto più scrivere approposito di writing ... in internet, non sapendo dove cercare, si trova per lo più materiale commerciale e perbuonista che non c'entra nulla con la realtà dell'arte di strada... dipingere un muro a spray o un treno ed ottenere un buon risultato si impara in anni di prove, schizzi, studi della prospettiva e delle proporzioni (tra lettere e tra più pezzi se si dipinge in più persone vicine), paragoni con altri writers, analisi delle marche migliori di acrilici spray (pensate e realizzate solo ed unicamente per questo scopo e quindi introvabili al supermato o al colorificio sotto casa)... a tutto questo unisci la velocità e la precisione del gesto manuale costretto dalla possibile colatura o imprecisione del tratto stesso della bomboletta. Tutto questo quando si dipinge legalmete... nel caso in cui non sia proprio così... aggiungi l'elemento buio, velocità estrema di esecuzione causa paura di multa o galera (in francia, per fare solo un esempio, esiste un reparto di polizia che studia il lettering di ogni writer conosciuto, i posti dove compra gli spray, etc...e se riesce a beccarlo gli fa pagare anche tutti gli altri pezzi fatti che sono riusciti a fotografare, spesso non solo i suoi ma anche quelli della sua crew, gruppo). Questo è solo il lato pratico... alla base di un writer sta appunto il legame con la sua crew (anni di bombing, missioni insieme), la volontà di dare colore a un mondo grigio e perbuonista tramite un atto di pura libertà artistica che allo stesso tempo sia visibile da tutti come segno di viva opposizione e protesta verso un sistema globalizzato che non lascia spazio reale all'arte e alla libera espressione delle idee, fondato spesso solo sul connubbio soldo-potere.... a proposito, un writer per rischiare la galera dipingendo paga fior fior di quattrini in spray (per un pezzo serio ne servono circa una decina). Chiaramente io non mi sto riferendo a chi va ad imbrattare muri di case private appena imbiancate con scritte realizzabili da un bambino, ma a chi studia lettera per lettera, pezzo dopo per pezzo la propria evoluzione personale e la trasmette a chiunque passi lì davanti e abbia voglia di guardarla, confrontarsi e porsi degli interrogativi. Non a caso il writing è l'unico fenomeno contemporaneo che si è sviluppato senza scuole (nell'accezione canonica del termine) in tutto il mondo independentemente da religione, lingua e razza ... sviluppando delle scuole proprie... dalla old alla new school.
"...l'ordine : sparare sulle donne,sui bambini (minano la compattezza della repressione) seminare il terrore,il caos,destabilizare la folla,provocare,spingere la folla alla violenza per poterla reprimere in nome dell'ordine costituito e della "istituzione"... ovvero le famose "lezioni americane ! "
La teocrazia iraniana uccide a caso,un cecchino spara nella folla per seminare il terrore,Neda Agha Soltan una studentessa di filosofia cade a terra esanime e poco dopo muore è l'ennesima vittima,una giovane donna che muore sotto gli occhi di un telefonino e poco dopo la sua morte,il suo ultimo fiato raggiunge tutto il web,milioni e milioni di persone imparano a conoscerla ed ad amarla,Neda ci mancherà ...anche se non sapevamo che esistesse,adesso l'abbiamo vista e il suo ricordo diviene indellebile e marchierà a fuoco le pagine della storia,in un certo senso una morte filosofica,se il regime cadrà lei vi avrà contribuito non poco. Cerchero delle immagini prodotte da artisti Iraniani per ricordarla nei giorni a venire.
Sono sicuro che questo sito vi piacerà,mettetelo nei favoriti che non si sà mai,avete a disposizione una nutrita serie di alfabeti con cui comporre etsti originalissimi,commenti,marchi,titoli per blog e quantaltro vi riesce di immaginare e chissà magari vi prende il ghiribizzo di inventarne uno voi. Ne ho scelto uno tra tanti degno di nota inerente la tecnica del graffiti di luce,fatto stando davanti ad un obiettivo con lungha esposizione (si dice cosi?). L'altro ce l'ho messo giusto per rilassarvi e darvi una idea piuttosto sarcastica della base della letteratura ha ha ha....
ELBOW-TOE Non sarà certamente l'ultimo quaderno di schizzi,l'ultimo bloc notes,o Moleskine che pubblico, questa pratica d'arte tra l'agenda e il diario intimo mi commuove sempre per la sua immediatezza,per la sua franchezza talvolta seriamente caricaturale,piena di note caratteriali,una attenzione in questo caso al umore,alla sua stanchezza scettica,sfinita,seria,concentrata di personalità intelletuali forse a dire della solitudine in cui precipita la conoscenza,una solitudine mai cinica comunque costantemente...curiosa,fieramente avvolta in una distaccata dignità.
QUI SOPRA UNA SPETTATRICE DI PORTA A PORTA CHE SI RIFIUTA DI STRINGERE LA MANO A SILVIO BERLUSCONI.....
"...si ci sono delle mani che non stringero mai,la lista sarebbe lunghissima pero voglio limitarmi ad un numero dalle valenze magiche,esoteriche,il 7.
Quella di Silvio Berlusconi e la prima,poi quella di Bush l'ex Presidente degli Stati Uniti,subito dopo quella di Umberto Bossi,segue a ruota quella del suo fido scudiero Roberto Maroni,quella di Benedetto XVI,una che puo sembrare banale ma non lo è,quella di Carlo Giovanardi,quella di Niccolo Ghedini il noto avvocato di Berlusconi....
Ce ne sarebbero altre e sicuramente non mancherete di suggerirmele,nel qual caso stilero una classifica dettagliata.
Una postilla,inserisco qui una notizia in attesa che mi pervenga una relazione piu dettagliata : "...da una mia amica in Belgio mi giunge una notizia gustosissima,al parlamento Belga è stata eletta una deputata Turca,poichè ha prestato giuramento senza la minigonna e per di piu con un foulard sul capo la stampa di destra,xenofoba ha scatenato un putiferio,l'Europa multiculturale,multietnica,tollerante piano piano avanza;chissà che ne direbbe Maroni."
Impianti elettrici civili e industriali AGI Installazioni elettriche progetta e realizza impianti civili e industriali, in autonomia o in temporanea associazione con altre imprese per lavori chiavi in mano. L'azienda offre ai suoi clienti disponibilità per l'esecuzione immediata della commessa e professionalità nella realizzazione. www.agiinstallazionielettrichepisa.com aginstallazioni@libero.it