giovedì 18 giugno 2009
Monza,La Lega vieta l' alcol sotto i 16 anni,via libera all'hascisc e alla marijuana....
Ordinanza ideata dagli assessori Lega e Pdl: bisognerà mostrare i documenti per poter acquistare vino e birra.

MILANO -" Vietato mandare il figlio adolescente al supermercato a comperare vino o birra. Vietato ai minori di 16 anni chiedere una birretta per accompagnare la pizza dopo il cinema. Vietato tentare di aggirare vincoli e norme cercando di acquistare gli alcolici dal droghiere. E’ Monza il primo Comune italiano a introdurre il divieto di vendita di alcolici ai minori di 16 anni, inasprendo l’articolo 689 del Codice Penale che ne vieta già la somministrazione. L’ordinanza firmata, in virtù del decreto Legge Maroni, dal sindaco di centrodestra Marco Mariani entrerà in vigore dal primo luglio e in pratica renderà impossibile, o realisticamente solo più complicato, per un minore di 16 anni acquistare alcolici in un locale come in un supermercato."
L'ennesima trovata di chi assurge per ragioni di visibilità al rango di moralizatore della società,una volta c'erano i carabinieriç adesso c'è la Lega di Bossi (...) è caratteristica di quelli che non hanno idee ne proposte da apportare alla convivenza civile.Il fenomeno alcolico presso i giovani,i minori è solo il sintomo di un malessere diffuso e legato alle problematiche ambientali,quali la famiglia,la parrocchia,la scuola,la città e la società nel suo insieme,le attese che suscita la sua comunicazione... .La diffusione dell'alcool negli ultimi anni presso i giovani ha una solidissima ragione economica,costa troppo lo sballo da fine settimana sia quello post discoteca sia quello da psicofarmaci e droghe in generale.
Con l'imposizione di questo speciale proibizionismo che è piu una trovata mediatica-salvagente per amministrazioni sotto tutela dello "sceriffo" sempre piu nella merda...si corre il rischio che i giovanissimo sentano la necessità di compensare la perdita dello sballo con qualcosa di peggio come è esattamente avvenuto in passato statistiche alla mano.
Perfettamente inutile che la Lega si radicalizzi sempre di piu e competa con ben altre istituzioni (La CEI) nell'obbiettivo di raschiare il fondo "elettorale" rubacchiando adesso spazi ai moralisti cattolici e addirittura alla peggiore demagogia "Giovanarda"!
Esulto finalmente per questo genere di trovate suscettibili di stimolare nei giovani una maggior presa di coscienza sulla loro realtà,quale? Quella dei divieti,delle interdizioni,del proibito...C'è una sola cosa che è permessa ai giovani oggi: la masturbazione e sarà forse per questo che sono quello che sono.
Scuola, distributori di preservativi
nei licei e negli istituti superiori

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mercoledì 17 giugno 2009
Leningrad: back then and now (99 pics) Scorci di un passato lontano nel presente,una meraviglia!
Leningrado
"In questo sito potrete vedere frammenti del passato di Stalingrado rievocati nel presente, l'attuale Leningrado,come sapete la città venne quasi intieramente distrutta,durante l' assedio piu lungo e selvaggio che una città abbia mai subito nella storia dell'umanità.
Queste fotografie sono un omaggio ad un passato grandioso,eroico,un passato in cui trionfo la libertà e l'uomo sulla barbarie "dell'uomo" caduto sotto il giogo del nazifascismo.
Essa ha sconfitto Hitler,una epopea epica che costo milioni di morti e una luce di speranza per l'Europa sotto il tallone del Terzo Reich.Emoziona e fà una certa impressione scorrere questa galleria,specialmente per me che ho diversi film e documentari sulla storia della città.
Un domani saremo noi a irrompere nel presente di quelli che"verranno" dopo di noi...di che riflettere."
The Siege of Leningrad, also known as The Leningrad Blockade was a prolonged military operation by the Axis powers to capture Leningrad during World War II. The siege lasted 872 days from 9 September 1941, to 27 January 1944. The Siege of Leningrad was one of the longest and most destructive sieges of major cities in modern history.
The pictures that you are going to see are modern pictures superimposed on the pictures from back then, but the places and angle of view are exactly the same.
"In questo sito potrete vedere frammenti del passato di Stalingrado rievocati nel presente, l'attuale Leningrado,come sapete la città venne quasi intieramente distrutta,durante l' assedio piu lungo e selvaggio che una città abbia mai subito nella storia dell'umanità.
Queste fotografie sono un omaggio ad un passato grandioso,eroico,un passato in cui trionfo la libertà e l'uomo sulla barbarie "dell'uomo" caduto sotto il giogo del nazifascismo.
Essa ha sconfitto Hitler,una epopea epica che costo milioni di morti e una luce di speranza per l'Europa sotto il tallone del Terzo Reich.Emoziona e fà una certa impressione scorrere questa galleria,specialmente per me che ho diversi film e documentari sulla storia della città.
Un domani saremo noi a irrompere nel presente di quelli che"verranno" dopo di noi...di che riflettere."
The Siege of Leningrad, also known as The Leningrad Blockade was a prolonged military operation by the Axis powers to capture Leningrad during World War II. The siege lasted 872 days from 9 September 1941, to 27 January 1944. The Siege of Leningrad was one of the longest and most destructive sieges of major cities in modern history.
The pictures that you are going to see are modern pictures superimposed on the pictures from back then, but the places and angle of view are exactly the same.
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Chris Jordan e le sue foto veramente speciali "...un autoritratto americano".
"Vi consiglio di scrutare con una certa attenzione queste fotografie,esse denunciano le contradizioni del secolo Americano come nessuno prima con il linguaggio della Fotografia Contemporanea,dapprima suscitano stupore e perplessità,al prossimo ingrandimento la sorpresa si avvicina,la sentiamo,infine la rivelazione finale esplode e il senso delle immagini si dispiega a 360° in ogni dettaglio e aperto alla comprensione di tutti.
Le torture di Abou Ghraïb in Irak...."
La stupenda galleria.
Il carcere è stato al centro, dall'aprile del 2004, di una storia di sevizie e umiliazioni ai danni di detenuti iracheni compiute da parte di soldati statunitensi e britannici di servizio in quel carcere. La vicenda della prigione di Abu Ghraib è venuta alla luce intorno alla fine di aprile del 2004 quando le cronache internazionali hanno iniziato a riferire di umiliazioni e torture che venivano compiute su detenuti iracheni da parte di soldati statunitensi della forza di coalizione. È stato in particolare un rotocalco televisivo americano, 60 Minutes, a diffondere inizialmente con un proprio reportage la storia di abusi ed umiliazioni ai danni dei reclusi. Sui media di tutto il mondo sono così iniziate a circolare le crude immagini degli abusi. Lo scandalo si è allargato a macchia d'olio fino a coinvolgere anche soldati del Regno Unito. Inoltre, saranno complessivamente duemila le immagini, non solo dall’Iraq ma anche dall’Afghanistan, alla cui divulgazione il poi eletto presidente Obama opporrà il veto.


Le torture di Abou Ghraïb in Irak...."
La stupenda galleria.
Il carcere è stato al centro, dall'aprile del 2004, di una storia di sevizie e umiliazioni ai danni di detenuti iracheni compiute da parte di soldati statunitensi e britannici di servizio in quel carcere. La vicenda della prigione di Abu Ghraib è venuta alla luce intorno alla fine di aprile del 2004 quando le cronache internazionali hanno iniziato a riferire di umiliazioni e torture che venivano compiute su detenuti iracheni da parte di soldati statunitensi della forza di coalizione. È stato in particolare un rotocalco televisivo americano, 60 Minutes, a diffondere inizialmente con un proprio reportage la storia di abusi ed umiliazioni ai danni dei reclusi. Sui media di tutto il mondo sono così iniziate a circolare le crude immagini degli abusi. Lo scandalo si è allargato a macchia d'olio fino a coinvolgere anche soldati del Regno Unito. Inoltre, saranno complessivamente duemila le immagini, non solo dall’Iraq ma anche dall’Afghanistan, alla cui divulgazione il poi eletto presidente Obama opporrà il veto.


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Francesca Leoni la figlia di Sergio Leone.
La figlia di Sergio Leone la scopriamo una artista sensibile.
"Cresciuta in una famiglia di artisti, la Leone inizia il suo percorso pittorico avendo respirato un'atmosfera culturale e familiare molto intensa, vivendo da vicino la realizzazione di importanti capolavori cinematografici del padre Sergio. Il titolo della mostra evoca una doppia lettura, sia in senso propriamente artistico che esistenziale. Lo sguardo della pittrice, infatti, si focalizza non solo sul volto e sul primo piano in genere, inteso come fonte ispiratrice e destinatario della sua sensibilità stilistica, ma anche sulla realtà estremamente veloce e sfuggente di oggi, di cui cerca di coglierne l'istante e fissarlo in modo indelebile. L'esposizione prende spunto dal mondo contemporaneo e si sviluppa fondamentalmente sui grandi ritratti delle personalità che hanno contribuito in modo determinante nel cercare di portare armonia e pace nel mondo: Martin Luther King, Mahatma Gandhi, A. San Suu K. Ispirazione che si riversa anche sulle figure mistiche dei monaci tibetani. Tema importante quest'ultimo, richiamato in diverse suggestive tele."
"Cresciuta in una famiglia di artisti, la Leone inizia il suo percorso pittorico avendo respirato un'atmosfera culturale e familiare molto intensa, vivendo da vicino la realizzazione di importanti capolavori cinematografici del padre Sergio. Il titolo della mostra evoca una doppia lettura, sia in senso propriamente artistico che esistenziale. Lo sguardo della pittrice, infatti, si focalizza non solo sul volto e sul primo piano in genere, inteso come fonte ispiratrice e destinatario della sua sensibilità stilistica, ma anche sulla realtà estremamente veloce e sfuggente di oggi, di cui cerca di coglierne l'istante e fissarlo in modo indelebile. L'esposizione prende spunto dal mondo contemporaneo e si sviluppa fondamentalmente sui grandi ritratti delle personalità che hanno contribuito in modo determinante nel cercare di portare armonia e pace nel mondo: Martin Luther King, Mahatma Gandhi, A. San Suu K. Ispirazione che si riversa anche sulle figure mistiche dei monaci tibetani. Tema importante quest'ultimo, richiamato in diverse suggestive tele."
Censura alla Biennale di Venezia,la mostra riapre in Belgio...
Cent sexes d'artistes exposés au Bozar

100 sessi d'artista
La mostra di Jacques Charlier "100 sexes d'artistes" apre le porte questo martedi al palazzo delle belle Arti,una rivincita per il disegnatore Belga che si è visto censurare la mostra alla Biennale di Venezia,che sia perchè Bondi ha a che fare con le nomine della Biennale?
In ogni caso la mostra esponeva 100 cazzi d'autore eseguiti ognuno nello stile dei piu grandi artisti del secolo sino a Jeef Koons


L'exposition de Jacques Charlier 100 sexes d'artistes ouvre ses portes dès ce mardi au Palais des Beaux-Arts. Une revanche donc pour le dessinateur belge qui s'était vu censurer à la Biennale de Venise.
Le projet controversé de Jacques Charlier, 70 ans, qui propose cent affiches, portraits imaginaires d'organes génitaux d'artistes internationaux, s'expose dès aujourd'hui au Palais des Beaux-Arts, à Bruxelles.La compilation de ces portraits, débutée en 1973, d'organes génitaux d'artistes ayant marqué l'art du vingtième siècle, depuis Marcel Duchamp, est qualifiée « d'anthologie humoristique et satirique de l'art moderne ».
Une expo malgré la censure
Il s'agit donc d'une belle revanche pour l'autodidacte liégeois qui s'était vu refuser par la Biennale de Venise au programme « off », alors qu'il représentait la Communauté française, le directeur Daniel Birnbaum et le président Paolo Baratta jugeant les affiches trop « offensantes » pour les artistes concernés. La ville de Venise avait également censuré l'exhibition de peur qu'elle ne choque l'opinion publique.Surpris de la décision, Jacques Charlier s'en alla alors contacter les artistes concernés afin d'obtenir approbation, mais les responsables de la Biennale campèrent sur leurs positions. Le projet était donc censuré pour des raisons non valables, ce qui mit les responsables en porte-à-faux avec la liberté artistique de l'artiste belge.
a l'arbordage v3 sélectionné dans Clips
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Cesare Inzerillo quando l'Arte Contemporanea si fà graffiante
Un breve commento : "Buon per lui che i siciliani non mettono piede nelle gallerie d'arte!"
La galleria

"Diciotto mummie di varia grandezza, alcune in formato giocattolo. Raffigurano i cadaveri esposti nelle catacombe dei Cappuccini che in Sicilia abbondano e sono le protagoniste di La classe morta, la personale dello scultore e scenografo Cesare Inzerillo. In mostra fino al 20 giugno (ma si lavora per una proroga) al castello di Salemi, il Comune in provincia di Trapani guidato da Vittorio Sgarbi, sono frutto di una passione che, come racconta Inzerillo, è nata "da bambino. Mio padre mi portava ogni mese a vedere le catacombe dei Cappuccini a Palermo". Racconta Inzerillo che ha lavorato a lungo da scenografo con Ciprì & Maresco e nel Natale scorso ha esposto a Terrasini (Palermo) un Santa Claus gigante in costume da bagno. "Ho realizzato queste mummie - aggiunge - lasciandomi guidare dal gusto del paradosso"
La galleria

"Diciotto mummie di varia grandezza, alcune in formato giocattolo. Raffigurano i cadaveri esposti nelle catacombe dei Cappuccini che in Sicilia abbondano e sono le protagoniste di La classe morta, la personale dello scultore e scenografo Cesare Inzerillo. In mostra fino al 20 giugno (ma si lavora per una proroga) al castello di Salemi, il Comune in provincia di Trapani guidato da Vittorio Sgarbi, sono frutto di una passione che, come racconta Inzerillo, è nata "da bambino. Mio padre mi portava ogni mese a vedere le catacombe dei Cappuccini a Palermo". Racconta Inzerillo che ha lavorato a lungo da scenografo con Ciprì & Maresco e nel Natale scorso ha esposto a Terrasini (Palermo) un Santa Claus gigante in costume da bagno. "Ho realizzato queste mummie - aggiunge - lasciandomi guidare dal gusto del paradosso"
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"Pagata per andare a Palazzo Grazioli" Berlusconi: "La solita spazzatura"
La nota del premier dopo le rivelazioni su un'inchiesta della procura di Bari che indaga per induzione alla prostituzione. Il Cavaliere: "Un complotto contro di me"
Corriere della sera it
ROMA - "Ancora una volta si riempiono i giornali di spazzatura e di falsità. Io non mi farò certo condizionare da queste aggressioni e continuerò a lavorare, come sempre, per il bene del Paese". Questa volta a far arrabbiare Silvio Berlusconi, che in una dichiarazione diffusa oggi attacca nuovamente la stampa, è il Corriere della Sera, con le notizie, riportate in prima pagina, sull'inchiesta della procura di Bari relativa ad appalti nel settore sanità concessi in cambio di mazzette. Nelle intercettazioni alcuni imprenditori coinvolti parlerebbero di soldi versati a ragazze per partecipare a feste nelle abitazioni romane e sarde di Silvio Berlusconi. Un racconto confermato al quotidiano milanese da Patrizia D'Addario, candidata alle Comunali di Bari con una lista collegata al Pdl. "Ho le prove di quello che dico".Commento: ...se fosse vero abbiamo come Premier,come Presidente del Consiglio un imbecille di prima grandezza,una persona che mette seriamente in pericolo la sicurezza dello stato,uno come lui che conosce bene la "trappola al miele" in uso nel mondo degli affari che casca come una pera cotta nelle trappole degli altri come se non potesse permettersi le somme neccessarie all'affitto"gaio" delle ninfette,peraltro abbondantissime nell'italietta post-Mediaset dopo decenni di politiche culturali basate sull'effimero e sul piu spinto consumerismo.
Senza andare troppo lontano figuriamoci come vanno a nozze i servizi segreti di mezzo mondo con un uso accorto delle Mata Hari, delle ninfette (...) si sà che era una delle armi piu micidiali della Stasi della Germania dell'Est e dello spionaggio Russo.
Francamente questa storia mi lascia perplesso,incredulo,mi piacerebbe che fosse vera,forse lo è ma è tanto inverosimile,surreale ma forse no se si prende in considerazione la sua salute mentale e l'urlo lanciato da sua moglie Veronica Lario qualche settimana prima "...qualcuno lo aiuti...!".
In quanto al tipo: che-non-dice-mai-qualcosa-di-sinistra (D'Alema) e che annuncia l'approssimarsi di una tempesta mediatica sul premier mi vien da dire che ha fatto la scoperta dell'acqua calda!
Il suo è un argomento che apporta un "importante" contributo alla causa della sinistra italiana.
Approfondimento
In una nota sull'inchiesta pugliese, l'ufficio di presidenza attacca l'eponente Pd: «Come faceva a sapere?»
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