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mercoledì 13 maggio 2009

All'asta la piu importante collezione di strumenti di tortura del XVI° secolo

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Una collezione di strumenti di tortura del XVI secolo verrà battuta dalla casa d'asta Guerney's,il proprietario contrariamente a quello che si potrebbe pensare non è il Vaticano, è un ebreo sopravissuto all(Olocausto (Shoah) il ricavato verrà donato ad Amnesty International quello che non si dice nel breve video è che gli oggetti in questione furono usati dalla veneranda istituzione "santa e meretrice" chiesa cattolica.Senza dubbio si tratta del consueto riguardo o indulgenza che ha la stampa italiana per l'istituzione del vaticano. Un po come dire: inutile rivangare nelle "meschinità" della storia,"volendo ce n'è per tutti dunque...." Ma il fatto paradossale è che da millenni la "veneranda" istituzione semina sangue e raccoglie oboli!
Approfondimento su sex crime in the vatican
pedofilia
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lunedì 11 maggio 2009

L'Eros ludico,manga e ninfette in plastocarne made in japan


Qui la galleria completa
per soddisfare il gusto,l'Eros,il desiderio piu spinto di un "papi" in piena crisi senile!
Là dove il mercato non si fà scrupolo alcuno riuscendo a commercializare le fantasie dello sfigato medio giapponese (come se da noi si leggesse solo Tex Willer e Paperino!) uso perdere il suo quotidiano nel girone Dantesco del Manga.Dove l'immaginario fantasy del manga assume concretezza reale sino a produrre una percezione dell'indentità femminile in termini di mero oggetto del desiderio,irragiungibile,sfuggente,puro oggetto sessuale.Una volontà di potenza che sà di potersi esercitare solo sulla collegiale verginale,disincantata e disinibita,provocatrice e trasgressiva,che emerge dall'avvincente mondo del Manga.Fior di artisti vi si cimentano (cogliendo la sfuggevole seduzione,il battito di ciglia della ninfetta piu "innocente", nel solco della vacuità ironica e leggera di Andy Warrol.Qualche tempo fà mi chiedevo perchè le bambole occidentali raramente hanno una chiara connotazione seduttiva,erotica e senssuale,mi sembra che questo fenomeno sia un progresso pur se si manifesta in una dinamica compensativa terribilmente infantilizante.Il fenomeno stà letteralmente esplodendo ed è il sintomo di un immaginario esistente in cerca di feticci a cui approdare;la punta piu estrema la si puo incontrare su Pornhub o Youporn,paradossalmente quasi a suggerire che piu è finto l'oggetto del desiderio piu le barriere inibitorie sono pronte a crollare e senza neanche tanto rumore!
Ma come di dice: " i gusti sono gusti !"

Roxana Saberi

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Iran, Roxana Saberi è libera
Gli Usa "paese non ostile"

La giornalista iraniano-americana era stata condannata a otto anni per spionaggio
Nel processo d'appello la pena è stata ridotta a due anni con la condizionale

domenica 10 maggio 2009

Roberto Frangella Argentina

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Leon Ferrari artista argentino Premio della 52° Biennale di Venezia

à lire:

Cette année a été une année de haut contenu politique pour la Biennale de Venise (...). « Il y a eu beaucoup d’oeuvres avec un profil polémique », raconte Ferrari. « Une liée aux attentats du 11 septembre, une autre d’une fille qui a fait 3500 images d’américains morts en Iraq, une critique du capitalisme par un groupe hongrois, et pour la première fois l’Afrique a une présence importante dans la Biennale », énumère-t’il. De fait, trois autres oeuvres de forte charge politique - et situées dans les marges du marché artistique occidental toujours élitiste et autoréférentiel ont été récompensés dans la biennale.

Cette reconnaissance internationale arrive à un moment spécial non seulement dans la carrière de Ferrari, qui en rie quand il commente qu’aujourd’hui « ils lui prêtent plus d’attention que jamais », à quelques jours de la condamnation de l’ex chapelain de la Police de la province de Buenos Aires

Christian Bonn Wernich, accusé pour crimes de lèse humanité dans le cadre du génocide, a fait le tour du monde. Ferrari réflexionne : « Je ne sais pas si cela a été prémonitoire à la lumière de ce qui se passe maintenant avec Von Wernich, mais regardez comment fonctionne l’Église : la même Église que celle qui fonctionnait pendant la dictature, qui n’a même pas mis dehors Von Wernich après qu’il ait été condamné à la prison à perpétuité pour sa participation au génocide. Dans le meilleur des cas, peut-être demanderont-ils pardon dans 500 ans... ».

http://cg.scs.carleton.ca/%7Eluc/Leon-Ferrari-1.jpg
http://www.pts.org.ar/IMG/jpg/Ferrari_03.jpg
http://www.universes-in-universe.de/specials/2007/estudio-abierto/img/img-07.jpg

Alicia Martin, dei libri messi cosi

Alicia Martin, opere d'arte in libri

Visitate il Blog che segnala questa notizia*

Li strappa, li taglia e li buca, li infilza con sbarre di ferro, li imprigiona nel cemento o li adagia su manti erbosi, li salda tra di loro e ne fa gigantesche installazioni che hanno il sapore dell'instabilità, del movimento improvviso, del crollo. Oppure della dispersione. Opere che stimolano la voglia di intervenire per salvare, per raccogliere, per sfogliare quelle pagine destinate ormai ad altro uso. Alicia Martin, classe 1964, vive e lavora a Madrid, ed è considerata una delle autrici più significative dell’arte contemporanea spagnola. I libri per lei sono materia prima e fonte d’ispirazione quasi costante di molti lavori, usati come oggetti d'arte che vanno a formare altri scenari di significato e di immagine. In Italia le sue opere sono esposte alla Galleria Galica di Milano.

"...quando l'Arte Contemporanea si fà spettacolo,Talk Show con il gusto della dimensione,stavolta senza ironia pur con un retrogusto melanconico e un po di banalità sulla specificità della letteratura di riflettere,incarnare i vissuti,qualunque vissuto,apprezzabilissimo in questa artista il recupero di migliaia di libri altrimenti destinati al macero,un po meno le dimensioni delle sue opere che con uno sforzo in piu (inventivo,creativo e poi...si puo aggiungere qualcosa sulla letteratura fuori dalla letteratura?! )potrebbero essere accessibili alla maggior parte dei comuni mortali,per intenderci quelli che non hanno una villa Minimalista cosi splendidamente vuota (il minimalismo ha poco a che fare con la memoria o le tracce del vissuto...ha ha ha) da necessitare dell'angolo scenografico "esclusivo,"lo sfondo ideale su cui primeggerà il volto del Leader Maximo l"'erudito eccellente" (Berlusconi) nella prossima campagna elettorale,molta retorica,poco o niente Realismo,la solita asettica sintetica (fin troppo) visione dell'Arte Contemporanea su una complessità,la "nostra" che non puo essere ridotta a pura decorazione plastica !"
(100cosecosi)








Un posto in cui farsi notare "Charles Saatchi"

La Vyrtuosa

"è il blog che ha proposto questa notizia,fategli visita."

king_graffiti

Partito negli anni ‘80 con un’agenzia di advertising nel Regno Unito (per poi aprire 153 agenzie di pubblicità in 83 paesi), Charles Saatchi è divenuto uno dei più importanti acquirenti e collezionisti d’arte di tutto il mondo. Già da qualche anno è possibile ammirare online la sua galleria di arte contemporanea e, cliccando su Showdown, creare una pagina personale per iscrivere gratuitamente un proprio lavoro. Il sito, altamente interattivo e caratterizzato dalla presenza di numerosi link, vanta circa 50 milioni di visitatori al giorno ed è considerato uno dei più importanti portali nel settore dell’arte e del mercato di opere.

Charles Saatchi, nato a Baghdad nel 1943 e trasferitosi poi a Londra, si è appassionato fin da giovanissimo alla cultura pop e ha dichiarato che la svolta decisiva risale al suo incontro con la pittura di Jackson Pollock al Moma di New York. Nel 1970 fondò con il fratello l’agenzia Saatchi&Saatchi, iniziando poi la sua carriera da mecenate: “Non compro l’arte per integrarmi con gli artisti, per far parte di un club esclusivo. E non penso neanche molto al mercato. Se mi piace un lavoro, non mi interessa pagarlo tre o quattro volte rispetto al suo valore di mercato. Quello che mi importa è la risposta del pubblico“.

Saatchi online è una vera e propria enciclopedia che racchiude le opere di migliaia di artisti, studenti, gallerie, musei e scuole, con la possibilità anche di acquisto nella sezione Saleroom. Tra le varie sezioni, una è dedicata ai musei di tutto il mondo (tra cui gli Uffizi di Firenze), una mostra le opere degli under 17, interessante quella street art, in cui gli utenti possono postare le foto di murales, graffiti, tatuaggi e performance di ogni tipo. Il magazine, al quale collaborano anche famosi artisti, è completo di notizie, interviste e video che trattano di arte nelle sue diverse forme, proprio come un blog tematico sempre aggiornato.

Per contattare altri appassionati del genere e scambiarsi nuove informazioni, basta iscriversi alla chat room oppure prendere parte al forum che, ormai, ha creato una vera e propria community.

Se dopo aver visitato il sito, verrete colti da un’improvvisa voglia di liberare tutta la vostra creatività, ecco una tavolozza digitale su cui dilettarvi con colori, pennelli e sfondi.

art

sabato 9 maggio 2009

Record: la mostra più breve dura solo 30 minuti "quando la provocazione finisce male"

http://www.strangeart.it/wp-content/uploads/2009/05/achtung.jpg
"Purtroppo la rincorsa alla provocazione sembra inarrestabile,gli artisti sfruttano sempre di piu un marketing e una comunicazione schock studiata a tavolino con efficientissimi uffici stampa.Va da se che l'Arte Contemporanea investe tutti i suoi significati, sulla rottura e sulla provocazione un po come se qualcuno mena pugni nello stomaco a Tizio per fare affari con Caio e Sempronio!
Godetevi l'articolo profondamente onesto e limpido di Strange Art e non mancate di ringraziarlo per questo momento d'informazione."

Il record della mostra più breve spetta ad “Achtung!” dell’artista polacco Peter Fuss alla galleria Nod di Praga: dall’inaugurazione alla chiusura sono passati non più di 30 minuti. Occorre qualche spiegazione.

L’artista aveva realizzato alcune foto di grandi dimensioni in cui erano raffigurati soldati nazisti con al braccio la stella di David invece della “normale” svastica. Si è trattato di rielaborazioni di immagini tratte da alcuni celebri film sulla Shoah, con il chiaro intento di mettere sullo stesso piano i crimini dei nazisti con il conflitto fra israeliani e palestinesi.

Comunque la si pensi il paragone non è un colpo di genio ed è chiaro come il sole che risulti offensivo nei confronti dei milioni di morti nei campi di sterminio, ma non addentriamoci oltre. Subito dopo l’apertura della mostra un gruppo di ebrei praghesi ha fatto irruzione nella galleria ed ha devastato tutto.

L’intero raid ha posto fine alla mostra in meno di trenta minuti. A me viene il sospetto che chi ha devastato la mostra sia diventato protagonista, suo malgrado, di una performance artistica voluta e in qualche modo prevista dall’artista stesso con la creazione di una provocazione talmente evidente, che non avrebbe potuto non destare reazioni di qualche genere.

In altre parole l’opera d’arte è stato tutto l’evento in sé, più che le immagini esposte. In ogni caso Peter Fuss già in passato è andato giù pesante con le provocazioni su temi politici e sociali, ma forse questa volta ha un po’ esagerato. Un evento del genere pone ancora una volta la questione ricorrente dei limiti che deve avere l’arte, ammesso che dei limiti ci debbano essere. Voi cosa ne pensate?
Altre immagini.

Fonte: Globartmag


Johan Muyle


À sa rencontre, un doute nous a assailli. Cet individu n'est-il pas un mutant ?

Car ses réalisations dépassent manifestement l'entendement commun. Par la multiplicité des signifiants – entrecroisés et juxtaposés – qui s'y dévoilent. Tout autant par l'antagonisme des techniques qui s'y étalent : des micromoteurs pilotés par détecteurs de mouvements aux boîtes de conserve ou abat-jour rotatifs extirpés d'une improbable brocante. Plus inquiétant encore : chacun de ces robots fonctionne fluidement, avec docilité et presque obéissance. Qui est donc leur maître ?

Ce garçon nous a fait plutôt bonne impression. Courtois sans être obséquieux ou condescendant, pédagogique et empathique avec une appréciable pointe d'humour, allégorique sans ésotérisme abscons, chaleureux et sans détours. Oui, mais n'est-ce pas là une caractéristique des mutants, justement ? Ne faisions-nous pas le jeu de son hyperintelligence manipulatrice et démoniaque ?

Les thématiques abordées touchent à la civilisation occidentale sous ses aspects les plus étendus. Politiques, historiques, religieux, éthiques, esthétiques… l'inventaire est quasi infini. Tout cela étant traduit par des symboles discrets, des images furtives, des textes presque anodins. Quoique. La conjonction de ces morphèmes secoue nos perceptions, porte notre conscience à un niveau supérieur, peut-être décalé, éventuellement recentré – mais pas à son point d'origine, de toute évidence. Vers le suicide pour les maniaco-dépressifs profonds. Vers le rugissement de rire pour les optimistes impénitents.

En effet, qui en sont les messagers emblématiques ? Des squelettes à taille réelle, revêtus d'oripeaux baroques, mais arborant bien le faciès fidèle de leur créateur. Ils en sont les clones, en quelque sorte. Et vous venez de comprendre : Johan Muyle est un authentique répliquant.
 
János Kovács
Bruxelles, septembre 2008
 
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http://farm3.static.flickr.com/2245/2390665786_0ebe854b22.jpg?v=0http://www.exporevue.com/images/magazine/3757muyle_undersurv.jpg