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lunedì 20 aprile 2009

Giulietta e Romeo uccisi a Islamabad













A sinistra una versione del 2004 e a destra la prima del 2000 infine a fondo pagina l'ultima del 2006. il formato è 80x100 e 70x100 cm.


Agghiacciante esecuzione a Islamabad di due amanti,un video scioccante viene diffuso dai Talibani per celebrare la sacralità del rito di purificazione applicato in una delle provincie "liberate".
Gli sghignazzi e i cori di incitamento alla barbarie del pubblico e di altri talibani si percepiscono nettamente nel video...null'altro da aggiungere a questo miserabile meschino (sintomo di una grave patologia) tentativo di arginare l'invasivo e sterminato flusso della corruzione "occidentale" con una contro-comunicazione mediatica dell'orrore.
Perchè di questo si tratta!
Certo naturalmente anche lo sfogo del risentimento di chi ingaggiato in una guerra senza quartiere ( la jihad o guerra "santa" inventata dai crociati cristicoli ) non tollera certe" divagazioni" sul tema specie se tirano in gioco l'Eros.La prassi che vuole e identifica l'Eros umano ( l'Ars amandi di Ovidio) come il piu feroce nemico dello spirito combattivo dell'essere umano, si trova ancora una volta confermata,la spersonalizazione dell'individuo,il plagio,con tanto di consegna delle chiavi del "paradiso"...sempre la promessa di un futuro migliore... e la pratica della pedagogia esemplare attraverso il terrore esercitato nella pubblica piazza.
Già molti anni prima mi aveva colpito un episodio simile,due innamorati a Sarajevo lui Serbo,lei Bosniaca vogliono incontrarsi,abbracciarsi nella "terra di nessuno",ottengono il permesso di potersi incontrare ed al momento dell'abbraccio i cecchini sparano (non so chi per primo) fatto stà che gli amanti restano a terra a lungo sotto gli occhi di tutti per molti giorni e curiosamente nessuna televisione mando in onda l'ennesima tragedia dell'Eros negato.l'episodio mi ispiro diversi quadri (lo so sono un inguaribile sentimentale) che titolai "Giulietta e Romeo a Sarajevo"...adesso ho una ulteriore fonte di ispirazione e senza il bisogno d'immergermi nelle pagine di SHAKESPEARE.

http://www.michelabbatangelo.com/works/2006/2006big/les%20amants%20des%20sablettes%2080x100-2006.jpg

domenica 19 aprile 2009

Delara Darabi

http://amadeo.blog.com/repository/802949/1955823.jpg


http://amadeo.blog.com/repository/802949/1895362.jpg

http://www.dezwijger.nl/ctree/dezwijger/images-db/photoalbum/300x300_s_2804_expomina.jpg
Dipinto da Delara 3 anni prima della condanna a morte

http://images.pictopia.com.edgesuite.net/perl/get_image?provider_id=260&md=2006-10-25%2013:00:13&ptp_photo_id=616852&size=320x320_mb
La famiglia di Dalara Darabi




Laura Marcucci Cambellotti. Il miracolo dei fili di lana

Al Museo della Casina delle Civette di Roma, fino al 3 maggio, la mostra di un’esordiente quasi centenaria: Laura Marcucci Cambellotti, di 97 anni. La signora, oltre che per l'età, colpisce anche per l'albero genealogico. E' infatti la figlia di Alessandro Marcucci (1876-1970), nuora di Duilio Cambellotti (1876-1960) e nipote di Giacomo Balla (1871-1958). La Marcucci da giovane frequenta l’Accademia di Belle Arti per dedicarsi alla pittura. Poi in età matura, per colpa (ma lei oggi dice incredibilmente “grazie”) di una malattia agli occhi riscopre la manualità delle arti cosiddette minori e inventa una tecnica personale per realizzare arazzi ad ago con filati estremamente eterogenei e punti molto diversi. Nella fotogalleria i lavori in esposizione e immagini di vita privata dell'artista
Roma la Repubblica.itGalleria Fotografica

http://download.kataweb.it/mediaweb/image/brand_reproma/2009/04/17/1239992942738_10_lucciole.jpg

2 Meschini fanno la barbarie

http://www.corriere.it/Hermes%20Foto/2009/04/19/0KI96ZDA--180x140.jpg
Il mercantile turco Pinar fermo nel Canale di Sicilia (Ansa)
Ennesima figura di merda dell'italietta !
In spregio alle antichissime leggi del mare che fanno perno intorno al valore di umanità e fratellanza, il ministero degli interni a cui capo stà Maroni rifiuta ogni aiuto e soccorso al mercantile Turco Pinar carico di "clandestini" salvati in mare (...) Clandestini a che ? All'umanità ?Vengono da Marte ?! Come al solito l'Italietta vuol far valere il suo status di nazione,di potenza,di indipendenza attraverso un malinteso senso dell'amor proprio con la "potentissima" isoletta di Malta!!!
...Naturalmente a spese dei poveri disgraziati a bordo del Pinar e del comandante del mercantile,sottointeso il messaggio( e neanche tanto ...) la prossima volta lasciateli affogare!!!
Anche i tempi di pace hano i loro crimini.
http://3.bp.blogspot.com/_ESHXVLfeB_E/SYn6vvDx_jI/AAAAAAAACFQ/qGik6vY8vKY/s320/maroni+cattivo+ascia.jpg
"...alla fine l'italietta dovrà darsi una mossa se non vuole che lo sputtanamento sia totale e definitivo."

I disegni di Delara Darabi



Galleria

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Petizione/firma

Oddio scoppia la Rivoluzione e non ho niente da mettermi "


http://cronologia.leonardo.it/rivoluzione/frances.jpg


L'italietta sembra accorgersi solo ora che i cugini d'oltralpe non si lasciano prendere per i fondelli tanto facilmente dalla Banda Bassotti a cui capo stà Sarkozy,da qualche tempo la cronaca nostrana si occupa del "terrorismo" sindacale francese,delle deviazioni...per cosi dire che rischiano di estendere il contagio e destabilizare la "Pax berlusconiana" nota malattia infantile del neo-neo-post-fascismo ! L'italietta scopre con terrore panico che non è servito a nulla indebolire il fronte sindacale,annientare la sinistra conformista e riformista,comprare tutta la "libera" stampa nazionale e tenere sotto il tallone i media televisivi...scopre con rammarico che la gente continua ostinatamente a difendersi con ferocia quando qualcuno vuole metterglielo in culo perdippiu senza unguento !

Iran, esecuzione rinviata per Delara Darabi

http://www.corriere.it/Hermes%20Foto/2009/04/19/0KI7DSGH--180x140.jpgTEHERAN - Condanna a morte temporaneamente sospesa per Delara Darabi, l'artista iraniana condannata a morte per un omicidio commesso a 17 anni. Il capo della magistratura di Teheran, l'ayatollah Mahmud Hashemi Shahrudi, ha rinviato l'impiccagione «per un periodo limitato di tempo», come spiega il quotidiano Etemad, per dare modo alla famiglia della vittima dell'omicidio di riflettere sulla richiesta di perdono avanzata dai genitori di Delara. In base alla legge islamica un condannato a morte per omicidio può avere salva la vita solo se i familiari della sua vittima concedono il perdono e accettano un risarcimento in denaro ('dieh'). Delara Darabi è stata riconosciuta colpevole di avere ucciso nel 2003 una parente con l'aiuto del suo ragazzo a scopo di rapina. Il fidanzato è stato condannato a dieci anni di reclusione.

I diritti delle donne, nuovo capitolo
del negoziato con gli ayatollah

"A Delara Darabi, artista iraniana di 23 anni, restano solo tre giorni di vita dopo i quali sarà impiccata per un omicidio forse da lei commesso quando di anni ne aveva solo 17, minorenne, dunque, anche per l’Iran. A meno che la famiglia della vittima non perdoni e interceda. Esha Momeni, 28 anni, con doppia nazionalità, iraniana e americana, impegnata nella difesa dei diritti delle donne, è rinchiusa da novembre nella terribile prigione di Evin, con l’accusa di essere una spia. Nello stesso carcere era sparita cinque anni fa — e poi misteriosamente trovata in cella morta e ricoperta di lividi— Zahra Kazemi, fotografa per metà canadese."

"...Mi aspettavo una giornata di merda impastata di rabbia e schiuma e impotenza e invece ecco uno spiraglio di sole e chissà fra qualche tempo forse potremo spedire a Delara Darabi qualcuna delle nostre cartoline e magari riceverne una delle sue..."

sabato 18 aprile 2009

L' Arte contro la "barbarie di stato"

APPELLO
I modi in cui gli artisti possono e debbono opporsi
alla "barbarie di stato" :
la pena di morte Questa bozza è aperta a nuovi contributi, è una discussione,un punto di partenza che parte dalla constatazione di un fatto: l'Arte è memoria prima che cultura.

Pablo Picasso

http://imagecache.allposters.com/images/pic/NIM/VR243%7EIl-volto-della-pace-Posters.jpg
1/ Personalizando la loro opera,vale a dire renderla meno generica attraverso l'immissione dell'identità della vittima o persona che si è "adottata" su cui si è riversata l'attenzione (nel titolo dell'opera e nella rappresentazione).

2/Con opere di ogni genere e su ogni supporto,dalla carta al legno sino alla tela o la scultura,con qualunque tecnica e dotando l'opera di tutte quelle informazioni che servono nel tempo a conservare la memoria dei fatti che si vogliono denunciare (importantissimo).

Centinaia di migliaia di opere d'arte in circolazione hanno un forte potere dissuasivo a causa della persistenza i termini di memoria che l'arte comporta,memoria che và ben al di là delle generazioni che si contano sulle dita di una mano! nessuna nazione puo prendere alla leggera un tal genere di comunicazione,di messaggio alla posterità,una vergogna,una indignazione costantemente accesa e sotto gli occhi di tutti (...) Il fatto che si tratti di opere d'arte,anche nel qual caso a realizarle fossero dei profani (...) comprende un plus valore economico non indifferente che genererà forme di collezionismo quanto mai utili alla lotta,alla causa (...) Auto-finanziamento,mostre,collettive,stampa delle immagini su ogni tipo di pubblicazione non esclusa internet, (blog,siti,forum etc,).

3/Adoperandosi anche ai piccoli formati tipo quello della cartolina di cui si farà una copia numerica da inviare alle ambasciate,ai consolati,alle autorità del paese che promuove la barbarie della pena di morte e ai paesi che intrattengono forme di scambio o commercio antiEtico (...)
Allo stesso tempo ufficializare la cartolina spedendola a se stessi od ad altri affinche il fatto documentale del timbro postale consolidi ulteriormente il documento d'arte.

4/Scambiando,inviando la card art,la cartolina postale d'arte ad altri artisti o amici etc invitandoli a fare altrettato in una perfetta dinamica di scambio e diffusione che aumenterà ,inevitabilmente l'ampiezza della comunicazione ben oltre la protesta suscitata dall'indignazione.


a/Citando il nome della vittima.
b/Attraverso la citazione di un frammento del vissuto della vittima...
c/...Immettendo nell'opera la scrittura,parole,testi graficamente intesi nella dinamica del dolore o grido,servendosi della poesia e di ogni forma espressiva legata alla letteratura...
d/...Attraverso le tecniche piu svariate pittura,scultura,fotografia,letteratura,performance, sino al collage (la foto della vittima).
e/Attraverso la rappresentazione della felicità negata citando episodi del quotidiano che non hanno potuto realizarsi al fine di scuotere l'emotività dello spettatore e intaccare la percezione che ha della felicità come bene collettivo,bene infranto dalla barbarie di stato,interruzione con la violenza di una dinamica che finisce con il toccarlo personalmente;una certa attenzione è richiesta per evitare per quanto è possibile il fatto puramente propagandistico.

ACCADEMIE DES BEAUX-ARTS DE KINSHASA


«Sai cosa significa essere prigioniera dei colori? Significa me. La mia vita da 4 anni in poi è fatta di colori. Compiuti i 17 anni, li ho persi... Ora le sola immagini che
compare ogni giorno davanti ai miei occhi è quella di un muro. Io Delara Darabi, incarcerata per omicidio, condannata a morte... mi sono difesa con i colori, le forme e le espressioni».

Delara DARABI

Sonia mi manda l'indirizzo di un blog che documenta una performance contro la pena di morte

Pendaison - Performance – Strasbourg 2005 - 3 août 2007 18:49 par Mega Mingiedi

"La mort est partout, devant nous, derrière nous. Pour cette performance, je la considère comme un acte bénévole de l’idée contre toute sorte de pratique de ce genre sur terre. Pour moi c’est une interpellation."

http://www.aba-cd.org/local/cache-vignettes/L500xH375/jpg_pendaison2-8b112.jpg