google6a3fa170c1192d09.html 100cosecosi 100cosecosi

domenica 5 aprile 2009

L'ultima teoria sulla Sindone.

http://radiocristiandad.files.wordpress.com/2008/06/sacra-sindone.jpg 

L'ultima teoria sulla Sindone.
O...la piu straordinaria opera Realista di tutti i tempi,pare che persino Picasso si sia ispirato ad essa quando dipinse Guernica notoriamente la sindone dei tempi moderni.

Nel 1978 fu lo storico di Oxford Ian Wilson, ricorda la studiosa, il primo a sostenere la tesi che il misterioso «idolo» barbuto dei Templari fosse in realtà il telo rubato dalla cappella degli imperatori bizantini nel 1204, durante la quarta crociata, e che i Cavalieri l'avessero custodito in segreto. Ora Barbara Frale spiega di aver trovato «molti tasselli mancanti» a sostegno

Fonti inedite che spiegano anche le ragioni dell'adorazione e della segretezza. «I Templari si procurarono la sindone per scongiurare il rischio che il loro ordine subisse la stessa contaminazione ereticale che stava affliggendo gran parte della società cristiana al loro tempo: era il miglior antidoto contro tutte le eresie», scrive. «I catari e gli altri eretici affermavano che Cristo non aveva vero corpo umano né vero sangue, che non aveva mai sofferto la Passione, non era mai morto, non era risorto». Che l'avessero trafugata i Templari o fosse stata comprata, doveva rimanere celata: sui responsabili del saccheggio pendeva la scomunica di Papa Innocenzo III. Ma era una reliquia potente e ne valeva la pena: «L'umanità di Cristo che i catari dicevano immaginaria, si poteva invece vedere, toccare, baciare. Questo è qualcosa che per l'uomo del medioevo non aveva prezzo».
Daltronde si puo comprendere perchè cio avveniva,l'uomo del medioevo era terrorizato da quanto avveniva intorno a lui,non aveva nessun mezzo  che gli permettesse di opporsi alle malattie,alla peste,al colera,alle carestie,alle tasse,alle sopraffazioni etc,la sua unica consolazione risiedeva in quel lenzuolo "sacro" dipinto con tecniche sofisticate da un ignoto artista di Costantinopoli,constatare,toccare con mano la sofferenza a cui si era "sottoposto" il cristo,il "salvavatore" (dolorismo cristicolo) rinforzava il senso di appartenenza secondo il motto popolare "mal comune mezzo gaudio" !
Ennesima riprova del fatto che gli artisti dovrebbero guardarsi bene da certe pratiche tecniche troppo sofisticate,i posteri di un medioevo prossimo venturo (...) potrebbero assumerle per rivelazioni divine e costruirvi sopra nuovi culti.
http://www.santuarioloreto.it/images/news_sindone_01.jpg
Templari e "sacra" Sindone sito

PRESENTAZIONE AL congresso del Comitato per il controllo del paranormale

«La Sindone? È un falso del Trecento»

Realizzato un clone del telo custodito a Torino. Obiettivo: dimostrare che poteva farlo un artigiano medioevale

MILANO - Un telo di lino, un professore di chimica e un po' di tecnologia. Ecco una Sindone nuova di zecca, a grandezza naturale, del tutto simile a quella custodita nel Duomo di Torino e venerata come sudario di Cristo. La prima però è stata fabbricata nel 2009 e sarà presentata dal chimico Luigi Garlaschelli dell'Università di Pavia al congresso del Cicap, Comitato italiano per il controllo delle affermazioni sul paranormale, ad Abano Terme dal 9 all'11 ottobre. Il suo obiettivo: dimostrare come sia possibile produrre una Sindone anche con tecnologie che erano disponibili a un bravo falsario del 1300. Un'operazione finanziata dalla Uaar, l'Unione degli atei e degli agnostici razionalisti. «Già a metà del Trecento il vescovo di Troyes, Henri de Poitiers, aveva detto che si trattava di un falso. E nel 1988 gli scienziati che hanno eseguito la datazione col carbonio 14 hanno confermato: si tratta di un artefatto di buona fattura di otto secoli fa» spiega il segretario nazionale della Uaar, Raffaele Carcano. Dopo la presentazione, la Sindone "fai-da-te" sarà esposta al pubblico.
LA STORIA - La Sacra Sindone è il lenzuolo nel quale, secondo la testimonianza dei Vangeli sinottici, Giuseppe D'Arimatea avvolse la salma di Gesù Cristo. Le prime testimonianze risalgono al 944 quando l'immagine, prima custodita in Turchia, venne trasferita a Costantinopoli ed esposta distesa. Nel 1353 diventa proprietà di Goffredo di Charny, quindi viene ceduta nel 1452 al duca di Savoia Ludovico il Generoso. Ammessa al rito liturgico da papa Giulio II nel 1506, è stata danneggiata da un incendio scoppiato nella sacrestia della cappella ducale di Chambery. Poi seguendo la dinastia Savoia, è stata portata a Nizza e a Vercelli, per poi tornare a Chambery nel 1561. Sedici anni dopo viene portata a Torino. Risale al 1973 la prima ostensione televisiva e a 1978 l'esposizione per ricordare il IV centenario del trasferimento del Sacro Sudario da Chambery a Torino. Alla morte di re Umberto II è stata donata dai Savoia alla Santa Sede. Ad aprile 1997, durante un incendio scoppiato in Duomo, il Sacro Lenzuolo è stato portato in salvo dai vigili del fuoco senza riportare alcun danno. Di recente la proprietà della Sindone è stata messa in discussione: secondo il professor Francesco Margiotta Broglio, autorevole studioso dei rapporti tra Stato e Chiesa, con l'entrata in vigore della Costituzione repubblicana (1º gennaio 1948) la Sindone è diventata proprietà dello Stato e il lascito testamentario di Umberto II è nullo. Tuttavia la Santa Sede potrebbe avere nel frattempo acquisito la proprietà della Sindone per usucapione. Sulla questione è stata presentata un'interrogazione parlamentare ma non c'è stata ancora una risposta del governo.

Cy Twombly, a Roma
le emozioni di un enigma

Dopo la Tate Modern e il Guggenheim di Bilbao, alla Galleria Nazionale d'Arte moderna di Roma una grande retrospettiva sull'artista che ha attraversato tutte le correnti artistiche del secolo restando sempre fedele a se stesso,dalla sua opera si puo capire una gran parte del percorso di Basquiat,la pittura come scrittura e tanto d'altro.


L'articolo di Adriana Polveroni

Gli angeli di Aram

Gli Angeli di Aram
da Shiraz a New York

"Kamrooz Aram, Of Flame and Splendour": la Perry Rubenstein Gallery di New York dedica una mostra all'artista iraniano che dichiara di ispirarsi ai capolavori di Giotto. ...e veramente c'è da chiedersi se ha visto mai la Cappella degli Scrovegni di Giotto,se ha la piu pallida idea di cosa sia il colore per giotto,la sintesi dell'espressione oppure è tutta una storia concettuale che ci sfugge davanti ad una coloristica violenta,notturna,fredda e scintillante come la lama di un pugnale.
In ogni caso dateci una occhiata,si tratta di un universo visionario,decorativo abbastanza originale anche se molto criptato (...) paura dell'Imam ?!
Qui il diaporama

sabato 4 aprile 2009

è Borat

è Borat

http://img.dailymail.co.uk/i/pix/2006/05/SachaBaronCohenPA_228x395.jpg
Stà imperversando in tutte le sfilate di moda di Milano,è l'unico
che ha capito come gestire una certa fenomelogia del made in Italy,
auguri ad un vero artista figlio della trasgressione Dadad'altri tempi.

Quando la luce scolpisce


Cappella Sansevero


Qui il diaporama

Riapre la Cappella Sansevero di Napoli e lo fa con una nuova luce: quella del nuovo impianto di illuminazione studiato dal prof. Franco A. Ferrari, già lighting designer di monumenti quali la Cappella Sistina e la facciata della Basilica di San Pietro. Corpi illuminanti di tipo ottico, con lenti addizionali, media focale e messa a fuoco su ogni scultura, valorizzeranno capolavori quali il Cristo velato del Sanmartino, il Disinganno del Queirolo, le statue delle Virtù e l'affresco della volta. La capella sarà visibile al pubblico dal 4 aprile. Ma in queste foto potete ammirare i giochi di luce in anteprima (foto di Riccardo Siano)
[3 aprile 2009]

«Freaky friday» notte bianca dell'arte a Roma





Il nudo "consumabile" apre la pazza notte nelle strade di Roma.
Si è concluso il «Freaky friday», ovvero la notte bianca dell'arte contemporanea (notte che finisce a mezzanotte!!! E non di meno,si tratta d'arte moderna!!!),che ha beneficiato di una "comunicazione" a zero gradi (cioè nulla perchè costa e perchè ogni galleria ha emanato i suoi inviti) nell'ambito della «Road of contemporary art» di Roma in corso fino al 5 aprile. Con «Denud-arti. (notare la fantasia del titolo) Nudi dal 1600 ad oggi»,messi li per un popolino di bocca buona a mo di minestrone in cui tutto fà brodo.La galleria Marino di piazza di Spagna, ha inaugurato «quel pazzo venerdì» dell'arte con una performance obbligatoriamente gratuita visti i tempi e poi :"guardare ma non toccare"!
Una modella si è spogliata in vetrina per deliziare il pubblico che ama spiare dai buchi della serratura.Un inizio hot per voyeurs e sfigati in ozio come se internet offrise oggi solo spettacolini per educande (...) per l'apertura straordinaria al pubblico, durata fino a mezzanotte,e si sà che normalmente le gallerie d'arte "serie" chiudono al tramonto,oltre 60 gallerie e spazi d'arte nelle strade del centro della capitale ingaggiate in un combatimento impari contro un momento economico terrificante almeno agli occhi della "borghesia" romana nota notissima per l'arte dello scrocco con cui gratifica gli artisti in cerca di attenzioni.
In basso potrete accedere al diaporama che presenta una minuscola gustosa sintesi dele opere presentate a mo di specchietto per le allodole un po di splendido 800/900.

diaporama



Censura a Cuneo,il nudo offende...Dio che choc!

http://www.arslife.com/common/editor/upimages/Varie%20iniziali/Inchiesta_Nudi_HOME.jpg


di Mariangela Maritato

“Non più libertà, non più consorzio d’amici, non più speranza”. Scriveva così Silvio Pellico nel capitolo primo de Le mie prigioni quando, nel 1820, venne arrestato a Milano con l’accusa di carboneria. Pellico era originario di Saluzzo, Cuneo, cittadina d’arte che conta oggi circa 17.000 abitanti. E per un caso di libertà negata, Saluzzo fa oggi tornare a parlare di sé. Al proprietario di una galleria d’arte contemporanea, la Korova milk, è stato infatti chiesto dalla polizia municipale locale, lo scorso febbraio, di ritirare dalle vetrine delle tele “offensive per la morale pubblica”. I quadri, realizzati dall’artista iperrealista Silvio Porzionato, rappresentano donne nude che, sedute, mostrano liberamente i propri attributi femminili. Il giovane pittore piemontese, autore delle tele “incriminate”, tratta nei suoi lavori volti e corpi umani dipinti ad olio in grande formato, pervasi da un’impressionante carica di tensione ed angoscia. Anime inquiete che, con gesti disperati, cercano di liberarsi dalla realtà corporea che le imprigiona.

“Mi stavo preparando per recarmi alla fiera dell’arte di Genova – racconta Fabio Argenton, trentaquattrenne titolare dello spazio espositivo - quando sono stato contattato per telefono dai vigili di Saluzzo che, in seguito ad alcune segnalazioni ricevute, mi hanno chiesto di ritirare le tele dalla vetrina. In realtà avevo già messo da parte le opere per portarle in fiera ma sono rimasto incredulo per l’accaduto. Possibile che nel 2008, nonostante la pornografia gratuita che vediamo quotidianamente in televisione, immagini del genere, per niente volgari, offendano qualcuno?”

La Korova milk art gallery è sita nel centro storico della nota cittadina piemontese e si concentra nella ricerca e la produzione della giovane arte italiana ed europea senza preclusione riguardo ai mezzi espressivi. Il nome di questa galleria “coraggiosa” è liberamente tratto dal bar dove si trovavano a bere lattepiù Alex ed i suoi amici drughi in “Arancia Meccanica” di Stanley Kubrick.

L’agente di polizia che ha contattato il giovane gallerista parla semplicemente “di una telefonata di cortesia”.

“E’ arrivata una segnalazione in centrale - spiega la poliziotta - da parte di una persona che si diceva turbata dalle immagini dipinte ed esposte da questa galleria. Per il centro passano bambini e ragazzi che potrebbero rimanere scossi da quadri del genere. Avrò pure offeso la sensibilità dell’artista ma c’è un articolo del codice penale che parla di pubblica decenza”.

La scelta di operare su una località come Saluzzo è nata, spiega Argenton, dal fatto che nella programmazione globale degli eventi si può tener conto sia del traffico turistico generato da aree di notevole interesse storico, come la Casa di Silvio Pellico, l’ex carcere La Castiglia o la Casa Cavassa, sia di momenti culturali come presentazioni di libri, mostre, festival letterari.

“Ignoravo fino a questo momento – puntualizza il direttore - l’ipocrisia e la presenza di gente tanto bigotta. Se mi mettessi a parlare di tutti i vizi, adulteri e scappatelle degli abitanti di questa città, non basterebbero di certo due tele per raccontarle”.


venerdì 3 aprile 2009

Il papa dev'essere rispettato,il vaticano bacchetta il parlamento belga


Qui l'articolo di la Repubblica.it che annuncia la notizia
...il Vaticano si sorprende delle reazioni che suscitano le sue affermazioni pseudo scientifiche di cui tutti abbiamo memoria,ai tempi in cui si affermava che la pillola faceva male,che faceva ingrassare e che la masturbazione rendeva ciechi !
Peggio ancora rivendica il codazzo di fedeli (1 miliardo) che per il semplice fatto di esistere (...)
sulla carta e nelle invenzioni statistiche del Vaticano meriterebbe un po piu di rispetto per il pontefice ....in realtà altre statistiche dicono che almeno 250 milioni di questi fedeli utilizano il preservativo.Oppure che parechi milioni dei suddetti si sono fatti sbattezzare e pertanto restano negli elenchi statistici come "cristicoli" (...) Come la mettiamo allora ? basterebbe che le affermazioni del Vaticano non tirassero per la giaccha la scienza che "l'opinione" o la scemenza, fate voi passerebbe suscitando meno scandalo e indignazione.

Povertà


Invito alla collaborazione contro la povertà da un lato e dall'altra contro «la ricerca sfrenata del possesso»

CITTÀ DEL VATICANO - Il Vaticano dice «grazie» ai buddisti per la loro testimonianza di distacco dai beni materiali. E spera in una collaborazione tra buddisti e cattolici da una parte contro la «povertà nelle sue varie forme» e dall'altra contro «la ricerca sfrenata del possesso» e il «consumismo». Lo scrive il presidente del Pontificio consiglio per il dialogo interreligioso Jean Louis Tauran nel messaggio ai buddisti in occasione di Vesakh, la più importante festa buddista in cui si commemorano i principali avvenimenti della vita del Buddha.

Commento obbligato
: Si vorrebbe capire perchè lo "stato" del Vaticano non mette in vendita per liberarsi del peso che genera la ricchezza,il posseso dei beni e la loro insostenibile "leggerezza", ad esempio una parte delle opere d'arte che custodisce nei notissimi Musei Vaticani,per citare una delle opere la Pietà del Michelangelo Buonarrotti o gli affreschi del Raffaello Sanzio etc,una sola di queste opere messa all'incanto,all'asta genererebbe un profitto da devolvere all'umanità povera incalcolabile;a suo tempo pervenne dal Giappone una offerta d'affitto della Cappella Sistina...insomma non sono bruscolini i tesori d'arte su cui siede placido e sentenziante e "benedicente" Benedetto XVI !