Caos
Naturalmente siete al vostro primo atelier e non potete permettervi il lusso di incorniciare tutti i vostri quadri,ecco allora che vi suggerisco una disposizione prossima al caos come sopra (molto amata dai collezionisti che amano sfogliare le tele per "scoprirle"!Purtroppo il pubblico comune avezzo ai supermercati(...),alla plastica luccicante delle "uova di pasqua" starà un po alla larga dal vostro atelier,non angustiatevi per questo,non ne vale la pena,non è una gran perdita;tornando al Caos assecondate una certa idea Bhoèmien che il pubblico ha degli artisti,trasgressione,spirito libertario anarcoide etc,etc...Tutt'altro dell'immagine sopra in cui il tipo se la "da".
Argomento infinito,la promozione di un atelier e quella dell'artista,sono due cose differenti;quella dell'atelier avviene principalmente attraverso delle locandine che di tanto in tanto rammentano della vostra permanenza,della vostra ricerca,segue una buona presenza in internet magari con le foto degli amici(...)che di tanto in tanto passano"casualmente da quelle parti"per scambiare due chiacchiere,siano amici o colleghi senza di essi un atelier non è "vivo".Se le dimensioni ve lo permettono potete ospitare happening,eventi vari organizzati da altri colleghi,riunioni,conferenze,tutto quanto puo far affluire un pubblico sensibile nei pressi della vostra opera e della vostra...vanità.Non dimenticate di registrare i visitatori piu sensibili,piu affezzionati per poterli invitare in casi particolari;sopratutto vanno regitrati i clienti,i collezionisti,cio perchè potrebbe esservi utile un giorno contattarli tutti assieme per proporre loro un acquisto agevolato in entro una certa data per togliervi d'impaccio (dai guai)...non si sà mai.Ancora piu importante la vostra presenza in internet con un vostro sito personale,un blog etc,tanto piu che oggi tutto cio è gratuito.Una ambientazione sociale chiassosa e anarcoide , esagerata nuoce immensamente al vostro Atelier.Evitate per quanto è possibile tutta quella serie di balle,trombonate atte a spingere la vendita(...) lasciate che siano i cosidetti "commerciali" a fare gli imbonitori da Ortomercato.Da ulimo non dimenticate i biglietti da visita,hanno un costo irrisorio e svolgono egregiamente il loro lavoro.Un ultimo aspetto legato alla promozione:inserite un vostro clip,minivideo in YouTube e visto che i costi sono ridotti nel caso di vendite abbinate all'opera un video autobiografico girato da un amico con tutti gli indirizzi internet che vi riguardano.La luce
L'illuminazione è una delle cose piu importanti e in una certa relazione con il tono coloristico che impiega l'artista nella sua opera,importante dal punto di vista commerciale ( se non avete optato per la soluzione caos)sia all'interno che all'esterno dell'Atelier e per l'amor del cielo non pensiate minimamente che possa essere funzionale l'illulminazione al Neon,è una luce bluastra fredda che fà risaltare escusivamente i toni rossi,un po come fà il vostro macellaio per far sembrare fresca la carne nella vetrina-bancone! Non da meno una forte e chiara illuminazione tiene lontano i "vampiri"quella specie malinconico-depressiva che a scrocco affolla gli ambienti stimolanti (...)
Il cliente e il Collezionista dinamicheun approfondimento qui
Come potete vedere(...)il Collezionista è una persona gentile,squisita,ben educata,di rado con uno spiccato spirito speculativo,aggressivo,siate cortesi con lui,mettetelo a proprio agio ed è nelle buone maniere invitarlo a sedersi e offrirgli da bere,quello che volete,un caffè (obbligatoria la Bialetti in un Atelier)o un succo di frutta o altro(meno consigliati i superalcolici).Sappiate che sono i Collezionisti che fanno la fortuna di un artista e ne parlano (giusto un tocco di vanità),essi si identificano nella vostra opera,gli piace,vorrebbero possederla malcelando una dinamica: ,vorrebbe aver dipinto lui quel quadro(...) tanto l'identificazione è forte (sovente) cioè l'artista riveste un ruolo che avrebbe voluto a lui e a cui ha rinunciato,desistito per vari motivi(...)In un certo senso l'immagine dell'artista opera una seduzione...un'altra dinamica ;ancora il Collezionistaha spesso ha un rapporto simbiotico e un po opportunista con l'artista come giusto in una qualsiasi "storia d'amore",dovete tenerlo informato sul vostro lavoro,sulle vostre difficoltà (si,altro che tromboneggiare),non vi servirà a nulla mentire,egli sente...a naso certe recite(...) promozionali,inoltre sappiate che godete presso di lui di una certa tolleranza rispetto alle vostre diciamo "eccentricità".Ovviamente cio dipende anche dal paese in cui operate,la massima libertà d'interpretazione del ruolo d'artista come sapete è negli U.S.A sino all'eccesso e in Francia. Il Collezionista è la persona piu importante per voi e su di lui che poggia la tanto sospirata ricerca del riconoscimento d'identità cui aspira l'artista(sentirsi amato un po).Nei limiti del possibile disponete di un angolo accoglienza e strategicamente di un settore dell'atelier destinato alla "caccia al tesoro" che ama praticare il C.sia nello spirito della scopera(...)sia del buon affare,talvolta uno schizzo,un disegno o altro che voi (siatene certi )ritenete meno importante rispetto al resto.
Qui ci sono tutti,belli brutti e cattivi,quelli dallo sguardo stranito con la smorfia accentuata e quelli interdetti",quelli del" carino" e quelli "a che ora comincia il film"e per finire quelli che vi capiscono ma solo intuitivamente assieme a quelli che comprando un vostro quadro si arrogano il diritto di darvi un"tu"troppo familiare e un po da fesso(...)cercano sempre il buon affare e non smettono mai di menarla con lo sconto dello sconto (...)Dovrete farci l'abitudine,una volta aperta la porta dello studio entrano "farfalle ed eliccotteri".Vi consiglio una certa gentilezza con tutti e pure un po di fermezza,statisticamente il 75%della vostra clientela è fatta di questa gente (...),aspirano ad un certo discorso da parte vostra,talvolta franco,altre un po speciale(...)imparerete con il tempo a trattarli,io personalmente non mi occupo piu di tanto della gente ammeno che non manifestino un evidentissimo interesse e ovvio sensibilità.
cenni criticiE una raccolta di commenti,critiche e cenni in generale sulla vostra opera,talvolta di vostra mano,di amici,articoli etc,abbiate cura di immetterli nel vostro sito/Blog etc,il migliore miniaturizato sulla carta d'identità del quadro che intendete vendere,se volete in diverse lingue,è meglio(...)Sforzatevi di descrivere i motivi che vi spingono a concepire il vostro stile,perchè,la tecnica,i vostri obbiettivi,a quale artista(se è il caso)vi ispirate etc,Non confidate sull'eventualità di un critico d'arte di pasaggio che si interesa alla vostra opera,nella migliore delle ipotesi abbondano i tipi prezzolati, capaci di nuocere piu che di apportarvi un qualche sollievo sensibile,accadrà che toccherà a voi di scrivere d'arte per un articolo sul giornale(anche quello della parrocchia) che poi firmerà il giornalista della cronaca locale(sic!)Un trucco potrebbe essere un collage di frammenti di critica presi da internet,che siano pertinenti e insomma un montaggio ben fatto.Va da se poi che a forza di "montaggi"letterari per voi e gli amici avrete imparato ad esercitare l'arte della Critica (ricordatevi di ringraziarmi allora)Sappiate che persino i maestri hanno nel loro arco "frecce scribacchine"ben prezzolate per voluminosi cataloghi che nessuno leggerà ! Intendo i cosidetti"Maestri" del basso mercato speculativo,le saette,le "meteore" dell'arte.Ricordate della famosa...teleemittente d'aste d'arte e del super famoso critico polemista e vaffanculista strapagato per commentare variamente in prima serata qualche decina di migliaia di litografie fasulle? Non aggiungo altro.Senza offesa per le immagini serie della categoria ovviamente fermo restando ch sono sempre i primi a stroncare le Avanguardie! Aggiungo l'indirizzo di un serio professionista piacevole a leggersi:
Certificato di autenticità o carta d'identità dell'opera d'arte
- Liberi di aggiungere una voce alla vostra carta d'identità dell'opera d'arte o certificazione d'autenticità.Alcuni con il pollice imprimono la propria impronta digitale sulla firma,in Francia le Assicurazioni riconoscono il documento a pieno valore legale e in caso di danni rifondono la somma specificata nel certificato(parlo per esperienza personale).
- Nome cognome,luogo di nascita,nazionalità,residenza,atelier in...telefono,mail,indirizzo del sito,blog etc,formato dell'opera,anno di esecuzione,tecnica,dipinto su tela/legno/medium o altro materiale etc,quotazione,prezzo di vendita al pubblico,spazio per i commenti inerenti l'opera,data e firma dell'artista.Inutile che vi dica che è essenziale,importante questa piccola perdita di tempo.Da ultimo il certificato non và incollato alla tela(...)ma consegnato a parte al cliente, decide lui la collocazione dello stesso;in caso di furto dell'opera il cliente si ritroverebbe senza la certificazione che dimostra l'acquisto dell'opera(...)mettete il certificato in una busta di plastica trasparente dubleface,oppure fatene due(..)uno per la tela e uno a parte.Graficamente potete comporlo come piu vi piace.
Generalmente si crede che siano "certi"cataloghi a determinare il valore della vostra opera,sbagliato!In realtà essi drenano risorse economiche notevoli facendo credere cio(...)in fondo si tratta di semplici inserzioni a pagamento,della pubblicità insomma.Dal punto di vista legale la quotazione stabilità per la vostra opera è il prezzo ottenuto da un cliente/collezionista in un'asta d'arte,galleria d'arte etc, per un vostro quadro,ovviamente piu opere vostre il mercato richiede piu siete (voi)legittimati a ritoccare all'insu la somma.Piu difficile spiegarvi le quotazioni internazionali tipo Crhisties;in breve stabilite un prezzo minimo,ragionevole in relazione alla vostra qualità in accordo con i colleghi piu anziani,se loro vi sconsigliano una certa somma inutile che vi "montiate la testa"sanno quello che dicono(...) moltiplicate per due il prezzo minimo e ottenete la quotazione(...)spesso i clienti si fanno lusingare da questo ultimo aspetto(...)Cercate di non tromboneggiare...conosco uno che vende a 200 e che vanta una quotazione di migliaia di euri(sic!)stà tra l'abile imbonitore ed il coglione se osservato dal punto di vista del cliente speculativo o del Collezionista serio.Altrettanto vero che un opera d'arte riuscita,superbamente bella,sentita o a cui si dà un forte valore sentimentale non ha prezzo.
Non spaventatevi la cosa è abbastanza semplice,certo un curriculum d'arte serio,professionale richiede da parte vostra una certa età,un certo percorso,certe esperienze,delle avventure,certi incontri,certe mostre e certe fiere,certe gallerie d'arte e ovviamente tutto questo come si dice fà marketing ma alla fine sono solo chiacchiere perchè l'avventura di ognuno di voi è legittima quanto quella di qualsiasi altro (artista).Va da se che illustri artisti hanno biografie estremamente scarne,povere e insomma non demoralizatevi,basta ravanare un po nelle vostre storie che di argomenti per parlare di voi ne trovate.Ovviamente lo scopo è avvicinare alla comprensione della vostra opera il pubblico,la vostra audience (...) esso talvolta affascinato da vostro carisma vuole sapere di piu di voi e sta a voi identificare nel vostro passato gli argomenti da gettare sulla piazza.In generale vale il "qui non ci sono regole". Nelle biografie diciamo di stile "francese" conta moltissimo la vita dell'artista e vengono citate sia le amanti che le mogli,in che strada era il bordello che lo accolse la prima volta,la sua corrispondenza,tutto insomma,tutto quanto puo concorrere a farsi una idea delle ragioni,delle pulsioni che hanno spinto a questa o quella scelta dell'artista.Tutto sommato mi sembra molto piu onesto cosi,ma la mia è una opinione,in Italia invece nelle biografie d'arte vanno citate solo le mostre e le gallerie che le hanno ospitate e poco altro.Farsi una idea dell'artista,del suo intimo...sembra disdicevole,un che di puritano (...) possiamo capirlo nel nostro paese non è certo nato Montaigne (...) con l'appassionata cronaca-verità della sua vita,del suo quotidiano sino a citare dei suoi problemi d'impotenza. Comunque ecco cosa potete citare : i viaggi di studio,i gruppi di lavoro a cui avete partecipato,le ricerche personali che portate avanti,le vostre relazioni d'arte,i vostri maestri,le collettive e le personali a cui avete partecipato,certamente non le mostre in "parrocchia" ma degne di nota quelle all'ospedale psichiatrico o in contesti originali,vi suggerisco anche di pubblicarele vostre note originali e qualche evento importante relativo alla vostra vita,per assurdo che possa sembrare anche se non parlate di pittura una buona biografia d'arte è in se Arte e chi ha uno sguardo curioso e accorato saprà trovarvi ristoro,scoperta,di che entusiasmarsi.















