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lunedì 30 marzo 2009

APERTURA DI UN ATELIER D'ARTE tutto quello che serve

 La posizione
Lo so che gli affitti sono quello che sono ma cercate la posizione piu centrale che vi è possibile,con vista sulla strada,meglio se con una vetrina,solo nei "quartieri degli artisti" un atelier puo collocarsi all'ultimo piano(...),badate a che vi sia un certo passaggio di pubblico  o nel caso di una località di vacanza:nel centro storico o nei pressi della passeggiata(...) tenete conto che meno siete visibili piu aumentano le spese di avertising,di promozione ,la pubblicità insomma (affiche,poster etc,) non di rado i giovani artisti usano l'atelier anche come abitazione,è la bohème.l'ideale è un atelier seppure modesto ma fortemente esposto alla luce del sole,specie nelle ore pomeridiane(c'è qualcuno che lavora al cavalleto al mattino e non fà le ore piccole?).Un altra realtà da considerare è che dove già vi sono altri atelier d'arte potete stare tranquilli che un po lavorerete,come si dice:"tutta l'acqua dei fiumi finisce nel mare!",un'altra annotazione mi sembra neccessaria,non sono molte le cittadine che si prestano ad ospitare un atelier,per questo consultatevi con i vostri colleghi,se a fianco avete degli artigiani potete  sperare   una   certa stabilità nelvostro lavoro.Da ultimo non pensate che le dimensioni contino in un buon  atelier. 
Caos 


Naturalmente siete al vostro primo atelier e non potete permettervi il lusso di incorniciare tutti i vostri quadri,ecco allora che vi suggerisco una disposizione prossima al caos come sopra (molto amata dai collezionisti che amano sfogliare le tele per "scoprirle"!Purtroppo il pubblico comune avezzo ai supermercati(...),alla plastica luccicante delle "uova di pasqua" starà un po alla larga dal vostro atelier,non  angustiatevi per questo,non ne vale la pena,non è una gran perdita;tornando al Caos assecondate una certa idea Bhoèmien che il pubblico ha degli artisti,trasgressione,spirito libertario anarcoide etc,etc...Tutt'altro dell'immagine sopra in cui il tipo se la "da".
 L'apertura
un buon atelier apre tutti i giorni o quasi,nelle località turistiche ovviamente nei fine settimana e nella stagione estiva o invernale,potete aprirlo "anche al mattino" se volete,dipende dall'affluenza che riscontrate,se avete difficoltà ad aprirlo con una certa regolarità potete ricorrere alla cooperazione dei colleghi con cui spartite il peso dell'affitto (...)per stabilire un orario corretto d'apertura meglio studiare per qualche mese la situazione.Un vernissage della vostra opera o di quella di un amico và dalle 18 alle 21 della sera,se siete in vena di eccentricità và bene anche la mezzanotte .
Promozione
Argomento infinito,la promozione di un atelier e quella dell'artista,sono due cose differenti;quella dell'atelier avviene principalmente attraverso delle locandine che di tanto in tanto rammentano della vostra permanenza,della vostra ricerca,segue una buona presenza in internet magari con le foto degli amici(...)che di tanto in tanto passano"casualmente da quelle parti"per scambiare due chiacchiere,siano amici o colleghi senza di essi un  atelier non è "vivo".Se le dimensioni ve lo permettono potete ospitare happening,eventi vari organizzati da altri colleghi,riunioni,conferenze,tutto quanto puo far affluire un pubblico sensibile nei pressi della vostra opera e della vostra...vanità.Non dimenticate di registrare i visitatori piu sensibili,piu affezzionati per poterli invitare in casi particolari;sopratutto vanno regitrati i clienti,i collezionisti,cio perchè potrebbe esservi utile un giorno contattarli tutti assieme per proporre loro un acquisto agevolato in entro una certa data per togliervi d'impaccio (dai guai)...non si sà mai.Ancora piu importante la vostra presenza in internet con un vostro sito personale,un blog etc,tanto piu che oggi tutto cio è gratuito.Una ambientazione sociale chiassosa e anarcoide , esagerata nuoce immensamente al vostro Atelier.Evitate per quanto è possibile tutta quella serie di balle,trombonate atte a spingere la vendita(...) lasciate che siano i cosidetti "commerciali" a fare gli imbonitori da Ortomercato.Da ulimo non dimenticate i biglietti da visita,hanno un costo irrisorio e svolgono egregiamente il loro lavoro.Un ultimo aspetto legato alla promozione:inserite un vostro clip,minivideo in YouTube e visto che i costi sono ridotti nel caso di vendite abbinate all'opera un video autobiografico girato da un amico con tutti gli indirizzi internet che vi riguardano.
La luce
L'illuminazione è una delle cose piu importanti e in una certa relazione con il tono coloristico che impiega l'artista nella sua opera,importante dal punto di vista commerciale ( se non avete optato per la soluzione caos)sia all'interno che all'esterno dell'Atelier e per l'amor del cielo non pensiate minimamente che possa essere funzionale l'illulminazione al Neon,è una luce bluastra fredda che fà risaltare escusivamente i toni rossi,un po come fà il vostro macellaio per far sembrare fresca la carne nella vetrina-bancone! Non da meno una forte e chiara illuminazione tiene lontano i "vampiri"quella specie malinconico-depressiva che a scrocco affolla gli ambienti stimolanti (...)
Il cliente  e il Collezionista dinamiche
un approfondimento qui
 Come potete vedere(...)il Collezionista è una persona gentile,squisita,ben educata,di rado con uno spiccato spirito speculativo,aggressivo,siate cortesi con lui,mettetelo a proprio agio ed è nelle buone maniere invitarlo a sedersi e offrirgli da bere,quello che volete,un caffè (obbligatoria la Bialetti in un Atelier)o un succo di frutta o altro(meno consigliati i superalcolici).Sappiate che sono i Collezionisti che fanno la fortuna di un artista e ne parlano (giusto un tocco di vanità),essi si identificano nella vostra opera,gli piace,vorrebbero possederla malcelando una dinamica: ,vorrebbe aver dipinto lui quel quadro(...) tanto l'identificazione  è forte (sovente) cioè l'artista riveste un ruolo che avrebbe voluto a lui e a cui ha rinunciato,desistito per vari motivi(...)In un certo senso l'immagine dell'artista opera una seduzione...un'altra dinamica ;ancora il Collezionistaha spesso ha un rapporto simbiotico e un po opportunista con l'artista come giusto in una qualsiasi "storia d'amore",dovete tenerlo informato sul vostro lavoro,sulle vostre difficoltà (si,altro che tromboneggiare),non vi servirà a nulla mentire,egli sente...a naso certe recite(...) promozionali,inoltre sappiate che godete presso di lui di una certa tolleranza rispetto alle vostre diciamo "eccentricità".Ovviamente cio dipende anche dal paese in cui operate,la massima libertà d'interpretazione del ruolo d'artista come sapete è negli U.S.A sino all'eccesso e in Francia. Il Collezionista è la persona piu importante per voi e su di lui che poggia la tanto sospirata ricerca del riconoscimento d'identità cui aspira l'artista(sentirsi amato un po).Nei limiti del possibile disponete di un angolo accoglienza e strategicamente di un settore dell'atelier destinato alla "caccia al tesoro" che ama praticare il C.sia nello spirito della scopera(...)sia del buon affare,talvolta uno schizzo,un disegno o altro che voi (siatene certi )ritenete meno importante rispetto al resto.
I clienti o i tappi
Qui ci sono tutti,belli brutti e cattivi,quelli dallo sguardo stranito con la smorfia accentuata e quelli interdetti",quelli del" carino" e quelli "a che ora comincia il film"e per finire quelli che vi capiscono ma solo intuitivamente assieme a quelli che comprando un vostro quadro si arrogano il diritto di darvi un"tu"troppo familiare e un po da fesso(...)cercano sempre il buon affare e non smettono mai di menarla con lo sconto dello sconto (...)Dovrete farci l'abitudine,una volta aperta la porta dello studio entrano "farfalle ed eliccotteri".Vi consiglio una certa gentilezza con tutti e pure un po di fermezza,statisticamente il 75%della vostra clientela è fatta di questa gente (...),aspirano ad un certo discorso da parte vostra,talvolta franco,altre un po speciale(...)imparerete con il tempo a trattarli,io personalmente non mi occupo piu di tanto della gente ammeno che non manifestino un evidentissimo interesse e ovvio sensibilità.
cenni critici
 E una raccolta di commenti,critiche e cenni in generale sulla vostra opera,talvolta di vostra mano,di amici,articoli etc,abbiate cura di immetterli nel vostro sito/Blog etc,il migliore miniaturizato sulla carta d'identità del quadro che intendete vendere,se volete in diverse lingue,è meglio(...)Sforzatevi di descrivere i motivi che vi spingono a concepire il vostro stile,perchè,la tecnica,i vostri obbiettivi,a quale artista(se è il caso)vi ispirate etc,Non confidate sull'eventualità di un critico d'arte di pasaggio che si interesa alla vostra opera,nella migliore delle ipotesi abbondano i tipi prezzolati, capaci di nuocere piu che di apportarvi un qualche sollievo sensibile,accadrà che toccherà a voi di scrivere d'arte per un articolo sul giornale(anche quello della parrocchia) che poi firmerà il giornalista della cronaca locale(sic!)Un trucco potrebbe essere un collage di frammenti di critica presi da internet,che siano pertinenti e insomma un montaggio ben fatto.Va da se poi che a forza di "montaggi"letterari per voi e gli amici avrete imparato ad esercitare l'arte della Critica (ricordatevi di ringraziarmi allora)Sappiate che persino i maestri hanno nel loro arco "frecce scribacchine"ben prezzolate per voluminosi cataloghi che nessuno leggerà ! Intendo i cosidetti"Maestri" del basso mercato speculativo,le saette,le "meteore" dell'arte.Ricordate della famosa...teleemittente d'aste d'arte e del super famoso critico polemista e vaffanculista strapagato per commentare variamente in prima serata qualche decina di migliaia di litografie fasulle? Non aggiungo altro.Senza offesa per le immagini serie della categoria ovviamente fermo restando ch sono sempre i primi a stroncare le Avanguardie! Aggiungo l'indirizzo di un serio professionista piacevole a leggersi:
Certificato di autenticità o carta d'identità     dell'opera d'arte
  1. Liberi di aggiungere una voce alla vostra carta d'identità dell'opera d'arte o certificazione d'autenticità.Alcuni con il pollice imprimono la propria impronta digitale sulla firma,in Francia le Assicurazioni riconoscono il documento a pieno valore legale e in caso di danni rifondono la somma specificata nel certificato(parlo per esperienza personale).
  1. Nome cognome,luogo di nascita,nazionalità,residenza,atelier in...telefono,mail,indirizzo del sito,blog etc,formato dell'opera,anno di esecuzione,tecnica,dipinto su tela/legno/medium o altro materiale etc,quotazione,prezzo di vendita al pubblico,spazio per i commenti inerenti l'opera,data e firma dell'artista.Inutile che vi dica che è essenziale,importante questa piccola perdita di tempo.Da ultimo il certificato non và incollato alla tela(...)ma consegnato a parte al cliente,  decide lui la collocazione dello stesso;in caso di furto dell'opera il cliente si ritroverebbe senza  la certificazione che dimostra l'acquisto dell'opera(...)mettete il certificato in una busta di plastica trasparente dubleface,oppure fatene due(..)uno per la tela e uno a parte.Graficamente potete comporlo come piu vi piace.
 La quotazione
La quotazione
Generalmente si crede che siano "certi"cataloghi a determinare il valore della vostra opera,sbagliato!In realtà essi drenano risorse economiche notevoli facendo credere cio(...)in fondo si tratta di semplici inserzioni a pagamento,della pubblicità insomma.Dal punto di vista legale la quotazione stabilità per la vostra opera è il prezzo ottenuto da un cliente/collezionista in un'asta d'arte,galleria d'arte etc, per un vostro quadro,ovviamente piu opere vostre il mercato richiede piu siete (voi)legittimati a ritoccare all'insu la somma.Piu difficile spiegarvi le quotazioni internazionali tipo Crhisties;in breve stabilite un prezzo minimo,ragionevole in relazione alla vostra qualità in accordo con i colleghi piu anziani,se loro vi sconsigliano una certa somma inutile che vi "montiate la testa"sanno quello che dicono(...) moltiplicate per due il prezzo minimo e ottenete la quotazione(...)spesso i clienti si fanno lusingare da questo ultimo aspetto(...)Cercate di non tromboneggiare...conosco uno che vende a 200 e che vanta una quotazione di migliaia di euri(sic!)stà tra l'abile imbonitore ed il coglione se osservato dal punto di vista del cliente speculativo o del Collezionista serio.Altrettanto vero che un opera d'arte riuscita,superbamente bella,sentita o a cui si dà un forte valore sentimentale non ha prezzo.
La fotografia dei quadri per il sito e il web
Mi è spesso capitato con amici che mi portavano le loro foto per il sito di prendermi delle solenni arrabbiature per cui qui ne parlo :sinteticamente i quadri si fotografano con apparecchi numerici all'ombra e poi per gli esigenti un lieve ritocco con Photoshop (riquadrare etc) o software similari,se vi è possibile con un cavalletto,e che l'apparecchio numerico abbia almeno 5 milioni di pixel (...) Da ultimo il flash è buono solo in discoteca,non con i quadri;l'orario buono per la luce,l'ombra è sempre  al pomeriggio,parecchio prima del tramonto ovviamente.
 Bussana la terremotata
Avrete sentito parlare di Bussana,un terremoto ditrugge il piccolo villaggio,viene abbandonato e qualche decina di anni dopo rivive con centinaia di artisti e una fama turistica invidiabile;finchè...arrivano le cosidette"puttane" o i commerciali(...)ben presto gli artisti seri abbandonano il villaggio,resta qualche ostinato freak e persino i commerciali abbandonano il campo,non si vende piu un quadro e in ogni caso è finita,la reputazione è compromessa definitivamente;ve ne parlo perchè l'italia è piena di piccoli centri,paesi abbandonati,con un folto gruppo di avventurosi potete ripetere l'esperienza e occupare il villaggio,legalmente intendo,una legge protegge chi occupa un bene immobile abbandonato a se stesso dopo 20 anni (piu o meno),nessuno potrà sloggiarvi e badate a stare in guardia contro i cosidetti commerciali o facitori di cartoline(...)Godrete di un invidiabile spazio stampa,nazionale e internazionale,un occasione unica di aprire studi collettivamente a costi accessibili,certo un po di lavori bisogna farli,cazzuola e piccone,poi la guerra con l'Enel per avere la luce e la corsa al primo che occupa la cappella,la chiesa del villaggio!

 L'atelier internazionale
Ci sono dei posti fantastici per aprire un Atelier,a mia conoscenza siamo almeno in sette ad aver fatto questa esperienza,diciamo che abbiamo navigato in una "notte" coloratissima,siamo stati in Africa,e non per qualche mese e persi nel tour delle piscine! A. è appena ritornato e si ripromette a breve di ripartire,taccio della sua destinazione per ovvia discrezione ma mi permetto di suggerirvi altre mete oltre a quella dell'Africa,pensate:la Cina,la l'India...posti stupendi,abbastanza tranquilli,nulla di comparabile all'America Latina dove bene che vi vada vi fottono il cavalletto e la sedia di sotto il culo prima ancora di accorgervene!Queste scelte sono motivate principalmente dall'idea mitica che abbiamo di quei posti e in secondo luogo dai costi enormemente contenuti per viaggi e lunghe permanenze.Se poi riuscite anche a farvi sponsorizzare(dalla stampa ad esempio oppure da un collezionista che acquista in anticipo i vostri lavori,non certo dalla parrocchia) parte delle spese se non il biglietto d'andata e ritorno dell'aereo tanto meglio.Vi assicuro che ci lascerete il cuore oltre agli stracci con cui avete pulito i pennelli(...)Piu avanti daro maggiori informazioni sulle tecniche di viaggio in uso agli artisti questi nomadi inveterati.La foto sopra è della Cina.E...vi auguro affettuosamente di incontrare degli artisti Cinesi,dei giovani come voi,sarete sorpresi da quanto sul piano tecnico si puo imparare.
 Il Vernissage
abbiate cura di scegliere la data con una certa attenzione,generalmente è consigliata una data che non cada contemporaneamente con importanti eventi televisivi (...) o nella città,sconsigliato un  vernissage nel fine settimana o durante le ore di lavoro.Detto questo passiamo al comunicato stampa che deve essere conciso e sintetico quanto basta,per farlo come si deve scaricate da internet le istruzioni del caso,in questa sede è superfluo,personalmente mi è accaduto che dopo tanto lavoro lo stesso comunicato non venisse pubblicato sulla stampa locale (...)Buona fortuna dunque o in alternativa fatevi raccomandare da qualcuno che conta (non il prete della parrocchia ovvio).Nell'affiche,nel poster o manifesto che diffondete sulla vostra mostra mettete bene in chiaro a che ora e quando si svolge il vernissage;estremamente sconsigliato un vernissage esclusivo ristretto ai soli invitati.Spedite almeno un migliaio di inviti e quante mail vi è possibile.Abbastanza importante una personalità capace di presentarvi al pubblico illustrando la vostra opera con parole semplici non mancando ad illustrare il vostro percorso biografico;la stessa persona dovrebbe in teoria con il sostegno di una spalla occuparsi delle relazioni pubbliche e perchè no delle vendite (per almeno il 30% avvengono durante il vernissage).Per un vernissage meno ufficiale fare ricorso agli amici,provvedete se ci tenete ad un albo in cui i visitatori depositano i propri commenti con la firma della propria presenza,talvolta dovrebbero depositare la propria mail per ricevere ulteriori inviti (utile per i visitatori di passaggio).Un vernissage ad ore impossibili è attuato da artisti in vena di pesanti trasgressioni (dalla mezzanotte in poi)è d'uso quando si vuole entrare in contatto con una ristretta cerchia di collezionisti coraggiosi e segnalare l'esistenza di un atelier ingaggiato intelletualmente in forti polemiche culturali.Talvolta reperire il vernissage diventa una vera e propria caccia al tesoro (... )Dopo il vernissage depositate i commenti ricevuti sul vostro blog o sul vostro sito se di un certo interesse.Il "vernissage lampo" dura non meno di 4 ore,per esempio in riva al mare,a lume di candela o con adeguata illuminazione,qualcuno è riuscito a farlo persino nelle fogne di Parigi! Finito il vernissage si sbaracca e si finisce in bellezza in pizzeria  se fa freddo ha ha ha ha...Questa operazione è estremamente delicata e nessuno sforzo sarà vano,abbiatene gran cura,spesso sito e vernissage sono intimamente legati,il visitatore  da una sbirciata al sito per vedere se si tratta di una perdita di tempo o no,in bocca al lupo dunque.
La guida alla visione
Non date retta a chi vi suggerisce che non serve,che bastano i titoli sotto i quadri (...) preparate una guida alle opere con i vostri commenti  o quelli di chi gentilmente vi si presta,quadro per quadro cercate di aiutare il pubblico a percepire corretamente la vostra opera non mancando di inserirvi cenni critici sulle opere piu significative etc,nell'ultima pagina collocate i prezzi delle opere con annesso il formato e il numero di riferimento,il telefono,il sito,la mail etc, Le gallerie che tromboneggiano fanno riferimento al "catalogo" ragionato delle opere dell'artista,voi non potete permettervelo ma certo risolleva la vostra immagine una buona guida alla visione magari stampata a regola d'arte,lasciate perdere il depliant tradizionale con fotocolor della vostra opera in quadricromia,oggi c'è il vostro sito che sopperisce alla bisogna.Da ultimo non è strettamente neccessario che le foto delle vostre opere accompagnino i testi nella G alla V.  
la vostra biografia  
Non spaventatevi la cosa è abbastanza semplice,certo un curriculum d'arte serio,professionale richiede da parte vostra una certa età,un certo percorso,certe esperienze,delle avventure,certi incontri,certe mostre e certe fiere,certe gallerie d'arte e ovviamente tutto questo come si dice fà marketing ma alla fine sono solo chiacchiere perchè l'avventura di ognuno di voi è legittima quanto quella di qualsiasi altro (artista).Va da se che illustri artisti  hanno biografie estremamente scarne,povere e insomma non demoralizatevi,basta ravanare un po nelle vostre storie che di argomenti per parlare di voi ne trovate.Ovviamente lo scopo è avvicinare alla comprensione della vostra opera il pubblico,la vostra audience (...) esso talvolta affascinato da vostro carisma vuole sapere di piu di voi e sta a voi identificare nel vostro passato gli argomenti da gettare sulla piazza.In generale vale il "qui non ci sono regole". Nelle biografie diciamo di stile "francese" conta moltissimo la vita dell'artista e vengono citate sia le amanti che le mogli,in che strada era il bordello che lo accolse la prima volta,la sua corrispondenza,tutto insomma,tutto quanto puo concorrere a farsi una idea delle ragioni,delle pulsioni che hanno spinto a questa o quella scelta dell'artista.Tutto sommato mi sembra molto piu onesto cosi,ma la mia è una opinione,in Italia invece nelle biografie d'arte vanno citate solo le mostre e le gallerie che le hanno ospitate e poco altro.Farsi una idea dell'artista,del suo intimo...sembra disdicevole,un che di puritano (...) possiamo capirlo nel nostro paese non è certo nato Montaigne (...) con l'appassionata cronaca-verità della sua vita,del suo quotidiano sino a citare dei suoi problemi d'impotenza. Comunque ecco cosa potete citare : i viaggi di studio,i gruppi di lavoro a cui avete partecipato,le ricerche personali che portate avanti,le vostre relazioni d'arte,i vostri maestri,le collettive e le personali a cui avete partecipato,certamente non le mostre in "parrocchia" ma degne di nota quelle all'ospedale psichiatrico o in contesti originali,vi suggerisco anche di pubblicarele vostre note originali e qualche evento importante relativo alla vostra vita,per assurdo che possa sembrare anche se non parlate di pittura una buona biografia d'arte è in se Arte e chi ha uno sguardo curioso e accorato saprà trovarvi ristoro,scoperta,di che entusiasmarsi.

mercoledì 25 giugno 2008

DANZA MACCABRA

DANZA MACCABRA

" E' stato un commiato tra vecchi amici, con diversi momenti fuori dal protocollo, quello di stamane tra Papa Ratzinger e il presidente degli Stati Uniti, George W. Bush. "Un meraviglioso incontro", ha commentato la Casa Bianca. Che si è svolto in un'atmosfera familiare e rilassata..."

IL COMMENTO ?Non c'è immaginazione capace di tenerlo !

* Si vede che sto imparando a fare bene i fotomontaggi?

I TRAFFICANTI DELL'OMBRA

I TRAFFICANTI DELL'OMBRA FILM

  1. La C.I.A stima che sono tra 50.000 e i 100.000 i giovani maschi e femmine portati clandestinamente negli USA per essere venduti
    al traffico della prostituzione o come schiavi, oggetti sessuali.
    Si stima che nel mondo sono almeno un milione le persone oggetto di questo squallido traffico.
    " Noi non troviamo vittime negli USA perchè non le cerchiamo ! " afferma l'esperto in Traffico Umano presso il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti d'America.

Cio sopra menzionato appare in coda del film,non bastasse il film a produrre lo choc sia pure se con qualche vizietto tipico della "fabbrica dei sogni" Holliwoodiana .Da qualche tempo il cinema produce opere che si sforzano di sensibilizare le coscienze e "le nazioni" sul problema, ,il film che intendo segnalare per il suo realismo tragico è "Trade" o " I trafficanti dell'ombra" come appare il Francia e In Canada (Quebec).Se una critica negativa debbo esprimere mi soffermo sull' inutilità di tutte quelle invocazioni alla Madonna tra un Rosario,una lacrima e una "crocetta" con tanto di chiesa negli ultimi minuti...(...) con l'evidente intento di lusingare "anche" il pubblico "cristicolo" ovviamente per ragioni di mercato.Speriamo che la prossima volta l'indignazione e lo spirito di denuncia possano intaccare per dovere di obbiettività certe collusioni stranote e ultradenunciate (clero, politica e potere economico) cosi simili nel modus operandi ai notri fatti, casi di pedofilia che hanno indignato,violentato le coscienze del Belgio.

Realizzatore
Marco Kreuzpaintner

Attori Kevin Kline, Alicja Bachleda-Curus, Paulina Gaitan, Kathleen Gati, Pavel Lychnikoff, Anthony CrivelloHenderson, Linda Emond, Zack Ward, Kate del Castillo
Scenario e dialoghi
Peter Landesman
Produzione
Roland Emmerich, Rosilyn Heller
Studio di Produzione
Lions Gates Film
"...un poliziotto texano a cui è accaduto di perdere una figlia vittima del racket della prostituzione conduce una inchiesta sulla scomparsa di una giovane messicana di 13 anni scomparsa nelle stesse circostanze;il fratello della giovane è anche lui sulle tracce del racket,i due collaborano..."

  1. Non da meno anche questo tema verte sul corpo,sull' Eros negato,sulla violenza che ne è generata e trasmessa da una generazione all'altra; sulle radici di un male,di una cultura che la genera; una ferocia inaudita. Ne parlo perchè da qualche anno giungono notizie spaventose (...) dal confine e dalle citta che vi si affacciano; Messico e Stati Uniti non sembrano molto inquietarsi delle laceranti contradizioni che imolano decine di migliai di vittime sul maccabro altare del consumismo dei corpi e del sesso volto in pulsione di morte (...).Il tema merita un approfondimento che mi sconvolge,mi turba cio forse perchè ho degli amici Messicani.

domenica 22 giugno 2008

JL & YOKO ONO---

Rendo onore oggi ad una persona,un'immagine terribilmente vituperata,offesa,insultata quasi dall'intero pianeta qualche decennio prima e solo perchè con la sua prepotente identità d'artista produceva degli happening e delle performance che toccavano il nervo scoperto del "male occidentale"...il CORPO . La sua lezione provenendo dal lontano Giappone non poteva essere accettata e ben poche sono state le voci che si sono levate a sua difesa. Rivedendo questa fotografia rivivo in parte dolorosamente quel tempo irruente,ludico,trasgressivo (solo in superficie) con incredibili contradizioni e spaventose strumentalizazioni, imprigionato,soffocato e condotto alla marginalizazione (se non ucciso) un autentico sentimento di rivolta che meritava piu ascolto.Ancora oggi sentiamo la mancanza travolti noi tutti da una spaventosa regressione culturale di quel tempo, e non per mero spirito nostalgico,piuttosto perchè un che di rassegnazione,cinismo ci stà avvelenando la "visione",lo sguardo,ratrappito,ripiegato non riesce piu neppure a percepire il nostro stesso corpo.

WIKIPEDIA en française

WIKIPEDIA in italiano

Ton message....

m'a secoué !!!...tu as soulevé beaucoup de choses justes ...que je ne pouvais exprimer jusqu'a présent.

Mais comme je te l'ai dit , dimanche dernier j'ai écrits quelques lignes sur la peinture telle que je la vie aujourd'hui.
Voici:

"Pour moi la peinture n'a rien de serein,
Rien de bon pour l'artiste
Qui doit pendant un temps s'extraire de lui, du monde ...pour pouvoir poser un geste sincère en force...sans ça sa création n'est qu'un produit corrompu"
"...Une pulsion sans négociation possible."
"Ecrire sur la peinture c'est une chose impossible...pour le moment!....Quand j'écrirai sur elle c'est que j'en aurai terminé.
Par contre écrire quand je suis en dispute avec la peinture m'aide à me réconcilier avec elle...donc je parlerai d'elle en ces moments là...pour aujourd'hui!"
"Elle est très exigeante jusqu'a l'épuisement qui me conduit à caser l'équilibre déséquilibre trouvé pour reconstruire ....assez moqueuse , défiante pour vous chuchoter que rien de définit n'est trouvé ou conquis!!!"
" une toile sur laquelle figure milles tableaux en dessous, dessus, en aplat....tel un ballet non synchronisé ...à première vue"
"En d'autres moments en un seul geste tout y est....quelle emmerdeuse de capricieuse!!"
"contrairement aux Marins qui cherchent à les voir, nous on se contente de capter les chants des sirènes"
"les arts conduisent l'homme s'il accepte de s'y perdre tantôt dans les abîmes, tantôt dans les fleuves, tantôt dans les marécages , quelques fois dans les champs de blé et de rare fois sur les cordes de la mort"
de ces quelques lignes j'espere avoir commencer à m'exprimer sur mon travail...!!!
On verra la suite.
Commento Credo che nelle lettere che si scambiano gli artisti troviamo il senso della vita, di una passione che innamora e travolge,per questo genere di sentimenti,di emozioni che scelsi tanto tempo fà la carriera artistica.

sabato 21 giugno 2008

monalisaarts2008 e l'Origami

ORIGAMI

Mi ci sono messo con un che di puntiglio...fare un sito con Google pages creator e a partire da un decoro fatto di fogli di bloc notes strappati (...), "mi sono detto se carta dev'essere che carta sia!" ed ecco l'idea di abbinare l'arte della carta piegata,in spagnolo la papiroflexia e in giapponese Origami alla presentazione dei miei quadri in un sito di lingua francese,i risulati non mi deludono per il momento,anzi....http://monalisaarts2008.googlepages.com/


TALVOLTA....


....succede,di tanto in tanto accade e allora stupore,sorpresa e meraviglia ed al tempo stesso il pensiero và alla storia personale di Picasso,alla sua adolescenza,alla sua ostinata volontà di non seppellire,perdere l'innocenza,il candore geniale della sua infanzia (contro un padre conformista intriso d'accademia),la sua perspicacia creativa capace di risposte nette e stupefacenti. Questo disegno che ritengo un capolavoro (e grazie a La Repubblica.it che lo ha pubblicato con altri non meno belli)mi conferma che dobbiamo puntare nelle arti a ritrovare,identificare il nostro io piu creativo,autentico(...) Sempre tra stupore e meraviglia si manifesta con tratto gestuale,rapido e incisivo;la sua rappresentazione,la sua visione è sempre "oltre" lo stato della personalità che la manifesta,in minima parte presente il turbamento della personalità (il sintomo Freudiano)che si esprime in questi disegni,opere.Straordinaria la seduzione di questa comunicazione del profondo con un che di universale all'occhio di chi conosce l'alfabeto espressivo.L'interrogativo che ci si pone è perchè una personalità turbata,un autista in questo caso,una personalità totalmente chiusa al mondo esterno e del tutto ignara dell'alfabeto formale,pittorico,colorista,ideologico dell'arte moderna,riesce a produrre un capolavoto? La risposta colpisce duro il ventre molle dell'arte contemporanea cosi decisa a farsi elite contro un divenire a cui tutti hanno accesso(diritto).Cliccateci sopra e studiate questo disegno,non vi costerà molta fatica scoprire quelle curve cosi Realiste,la purezza del colore e l'assenza di segni,della grafica razionale e certe notazioni autobiografiche sono di una libertà,di una invenzione stupefacente,è poesia .

venerdì 20 giugno 2008

"I clandestini"

"I clandestini"....che tristezza,clandestini dove? Clandestini nel Mediterraneo? Solo la Zattera della Medusa di Theodore Gericault puo rendere l'idea della sofferenza di questa umanità negata! Quello che stà accadendo porta all'avvenire un carico di violenza,di caos tale che nessuna immaginazione la potrà penetrare,i paesi e le "Nazioni" coinvolti in questa immensa tragedia,trasmissione del male(...)subiranno un giudizio da parte della Storia terrificante e a poco serviranno le maschere di facciata messe li a giustificazione in questo o quel testo di "storia".nello specifico le Arti debbono tornare al Realismo perchè altrimenti le coscienze precipiteranno sempre di piu in un cinico fatalismo.Eppoi sarebbe ora di dare una bella sfoltita al vocabolario giornalistico delle testate use a certi titoli (La Repubblica it ad esempio,vedi sopra) "clandestino",credo che sarebbe piu appropriato profugo viste le drammatiche realtà da cui provengono....

Antonio Lopez


Un iperrealista dal talento straordinario,personalmento lo ammiro per la sua incredibile gamma tonale sui grigi...Non aggiungo altro,mica per niente è uno spagnolo ! Solo loro sanno lavorare i neri (fatta eccezione per Tiziano e Caravaggio),le mescole con tanta raffinatezza,da Goya a Velasquez sino a Picasso,un solo cruccio per quanto mi riguarda,difficile trovare in internet opere che lo riguardano,sono pochissime,un peccato.Sembra che molti colleghi diffidino ancora di internet...la cosa in se è disgustosa,orribile,non c'è nessuna giustificazione in questa attitudine,c'è chi pensa che i musei siano il cimitero dell'arte,altri ne fanno un obiettivo,altri si limitano alle Gallerie d'arte o al loro "piccolo" atelier...come se il mondo "sensibile" si limiti ad una ristretta élite e come se l'Arte... mancasse di argomenti convincenti a marcare indellebilmente le coscienze; essa sà convincere,sedurre,conquistare,per questo dev'essere presente anche in internet (...) Un catalogo,un articolo sulla stampa,ogni immagine fuori dal net work, dal web...rischia di non giungere mai presso un pubblico appassionato capace di incuriosirsi pur se talvolta per mancanza di tempo o mezzi diserta i cosidetti "eventi" eretti con un che di cult-feticismo piu per un sistema consumista uso a liturgie celebratorie con secoli di ritardo!.... Assente un sincero autentico slancio comunicativfo,pedagogico.