google6a3fa170c1192d09.html 100cosecosi 100cosecosi

domenica 11 maggio 2008

1968


"...tra francia e Italia,c'è un gran sbattimento per cercare di corregere la storia,ora una rimozione,ora attacchi forsennati e alla cieca,ora deliberati tentativi mistificatori di avvenimenti ben noti,per non parlare dei soloni che dallo scranno "alto" mediatico discettano e sottolineano immancabilmente solo gli errori (...)di una stagione indimenticabile,fortemente civile simbolo universale della Protesta che solo i giovani sanno portare contro i sistemi piu autoritari..."

sabato 10 maggio 2008





"...siete tutti invitati... "


La sinistra che "non c'è"

  1. gli elettori della sinistra che"non c'è" stavolta non ci sono cascati (...) nessuno si è turato il naso ! Cosi una stangata epocale ha pressochè eliminato dalle istutuzioni,dal parlamento e dal senato la piu piccola traccia della sinistra " al 'acqua di rose ",quella sinistra sempre pronta alla " corsa al centro " oggi riflette con amarezza una sconfitta irrimediabile.Si suppone che hanno capito,ci aspettiamo dimissioni a catena,una nuova classe politica,e l'allontanamento dei "cristicoli"a cominciare da Rutelli ! Si ricomincia dallepiazze,daisindacati,dalla classe lavoratrice,dalle donne,dai diritti civili e dalla democrazia,quella vera!

mercoledì 7 maggio 2008

"Crescere scemi e morire idioti"!

La soubrette televisiva Sylvie Lubamba detta anche la "bamba"iscritta alla Lega Nord con la qualifica di "negra" al servizio o se volete di...volgare tapezzeria e il deputato leghista Matteo Salvini (Fotogramma).Ogni commento è vano...All'evidenza...lei un po a disagio nella sua pelle (...) iscrivendosi in un contesto xenofobo,come dire...si "sbianca" con una banale soluzione alternativa a "bianchetto impazzito" cioè Michael Jackson e lui il razzista,xenofobo,populista,intollerante parlamentare (...) come dire..."bianco che piu bianco non si puo" (nella peggiore accezione) con la finta Couloured (nera o negra come vi piace...) esibisce ,sbandiera la sua" tolleranza" multiraziale alla maniera del detto popolare "tutti i buchi sono buchi!" o "ogni lasciata è persa!" Sylvie è il frutto delle ultime trionfali politiche, del neo colonialismo Occidentale e della spaventosa regressione dell'identità negra,nera,black...o forse tutto questo senza vergogna perchè tanto in questa "italietta"....

martedì 6 maggio 2008

Alessandra Urso

CENNI CRITICI di Michel Abbatangelo 1998

- In occasione della personale di Alessandra Urso a Padova nel 1998 al"mercoledi delle scimmie"

… Le conosco tutte le Alessandre: quella informale, dei rossi sgargianti, dei verdi lussureggianti del tempo in cui si cimentava con le tele, quella dei guerrieri totemici, Dei, sovrastati dallo scorrere degli eoni, immersi sino alla consunzione nello scorrere del tempo, degli infiniti tempi sino ad accartocciarsi, scarnificarsi in un essenziale osseo legnoso scuro e straordinariamente evocativo del luogo "oltre". Personaggi bloccati in una fissità sulla follia umana di grandissima dignità, pietà e comprensione.
Quella dei graticci rettangolari, di legno biaccato, un poco obliqui e volti al sole, appena infissi nella sabbia, e lì come trappole di ragno, attendere al varco frammenti di innocenza e di sogno al femminile…
Stracci, lini e cotoni lì rappresi dopo che la brezza marina e qualcuno li aveva strappati, rapiti o solo accolti.
Quella Medicale che bendava l'offesa magia della natura con quel che di tribale e di etnico, sciamanico apportato dal suo incontro con l'Africa. Quella che da sempre con misteriosa coerenza si fa vestale, sacerdotessa di un femminile riposto e dimenticato.
Ed oggi quella che costruisce le "Colline Crociate" e come sempre investe questi poveri legni, di pioggia, vento, polvere e tempo. Croci di tutti i tipi, dalla più tradizionale (di una semplicità straordinaria) alle più complesse, ricche di significati, esili, totemiche a volte con tratti antropomorfi, un che di passione orgogliosamente portata, quasi sfida irridente, con tante braccia spalancate ad una accoglienza fiera.
Croci che si fanno grido "silenzioso" , su cui s' innestano infinite passioni e qualcosa di gestante, di attesa e poi alcune delle più meravigliose in cui la passione sta ai piedi di un quasi umano riscatto giacchè sembrano dee primitive, antiche, coloro che hanno dominato, asservito la dolorosa consapevolezza del limite (…) della diefettività.
E… per la prima volta, il legno si fa chiaro, luce ad emergere da un continuum di scura bruciata immortalità.
Ancora quelle che racchiudono porzioni di "vuoto" cielo, gravide, sino a quella che forse più di tutte mi colpisce per il selvaggio che esprime, uno scavato ai limiti del possibile che la fa sfuggire da ogni classicismo o barocchismo fuori da ogni logica plastica, con un che di espressionista.
Un poco vi ravvedo il tentativo di afferrare le dilanianti contraddizioni del nostro attuale contemporaneo interiore, una sorta di pianta a cui stanno lembi e stracci fossilizzati, impigliati a monito e rappresentazione di un grandioso minuto dramma.
Poi, ancora le ballerine, volutamente intozzite, abbruttite, appesantite ed al contempo slanciate, esili, apparentemente fragili, dai connotati in via di metamorfosi, indecise… credo, queste, siano una rappresentazione appena appena venta da un che di autobiografico…
Anche… se una di esse scruta l'orizzonte resta in lei un che di fatalistico poco gravido di attese e desideri.Alessandra è un'artista straordinaria, geniale, posseduta, non si capisce a quali fonti abbia abbeverato lo slancio che caratterizza la sua personalità di una complessità abnorme, a tratti patologica;
Il mondo della sua rappresentazione è misterico, quasi esoterico, magico, più accessibile alle vestali, alle sacerdotesse o ad uno sciamano delle foreste che ad una sufragetta del nostro affaticato occidente mentale (…). Il trascendentale è vivissimo nella sua rappresentazione, sa riproporsi sempre nuova, più profonda con una intrinseca qualità di grido unica. La sua astrazione, il suo informale è quanto di più figurativo si possa immaginare, la vivezza del ritratto dell'inconoscibile lascia perplessi (a dir poco) , e lo sappiamo che è un paradosso madornale.
Se potesse dar sfogo alla prepotente vena che la anima avremmo il nostro paesaggio meravigliosamente sconvolto da una miriade di personaggi mirabilmente usi ora alla comprensione ora ad esprimere un giudizio critico severo ma non minaccioso.
Tutta una teologia si può ravvisare nella sua rappresentazione: ad esempio la sua cosmogonia non contempla dei, divinità in armi e semmai esse sono presenti di rado, lo sono in vesti di scettro, di simbolo di potere. Ancora, essi (…) pur essendo dei, semidei sembrano ancora per un tratto immersi nel fiume del tempo seppure al tempo stesso immortali, sembrano praticare la contiguità con l'umano per un che di affetto o per un patto che contempla l'attesa di un "pervenire" anche noi alla medesima condizione.
Una attesa (la loro) che contempla una infinita pazienza e un inestirpabile legame con la condizione umana in cui forse un tempo erano incarnati. Religiosità! Ecco, malgrado il personaggio non pratichi in nessun modo le pratiche religiose… non si capisce come questo mondo trovi in lei una cantrice così straordinaria.
Vien da immaginare che allorchè l'artista riposa tutta una serie di donne, streghe, sacerdotesse del passato la possiedono suo malgrado per portarla alla rappresentazione di cui godiamo tra lo scettico ed il perplesso (dato il tempo che viviamo).
In definitiva una personalità senza tempo, nata nel secolo sbagliato e più figlia del primo novecento di quanto si possa immaginare.
Nessuno riuscirà mai a cogliere la magia irrazionale (apparentemente) della sua rappresentazione, della sua cosmogonia, né gli amici in balia dei loro strazianti banalissimi vissuti sentimentali (…), né certa critica troppo "concettuale" con l'occhio perso nel vuoto…
Sentiranno qualcosa di strano davanti alla sua opera, ma saranno incapaci di penetrarla.

Arte Urso

lunedì 5 maggio 2008

Sonia Richelma D'Elia

Sonia Richelma D'Elia
"piuttosto che professsore il critico deve esserel'allievo dell'opera"
" Plutôt que le maître d'école, le critique doit être l'élève de l'oeuvre."
[Eugène Ionesco]

...è una ragazza nata in Belgio e di origini Italiane,l'avevo incontrata qualche anno prima e a distanza di anni mi rintraccia in internet e mi spedisce un mare di quadri estremamente interessanti,frutto di una sensibilità vicino, prossima a Basquiat,il disperato metrolitano di New York e deceduto abbastanza di recente;sono le sue opere delle annotazioni "iconiche" di identità femminili tipiche delle nostre metropoli europee.Sà cogliere con tratto deciso ,sintetico e netto quel "che" che identifica l'oggetto dell'attenzione al di là della mera rappresentazione realistica,fotografica e caricaturale .Molto piu che semplici ritratti,essi staccano dall'individualità che li ha stimolati per vivere di vita propria...Un po come diceva Picasso : "vedrete che finirà per assomigliargli ! " Intendendo un divenire del soggetto da lui anticipato nell'opera d'arte(...) Tra un destino crudelmente accertato e una profezia inderogabile.Una visione cruda,critica,analitica del personaggio, è potente introspezione,penetrazione .Un segno scabroso,di marca "Realista "scandisce un che di tragico con una essenzialità nuda,ridotta all'osso con nessuna concessione alla poesia,al lirico,alla coloristica pure se il colore "urla"....e dell'artista,dell'autore la sola traccia che lo svela è una amarezza addolorata come se intuisse il divenire delle sue modelle(...)Il suo sguardo estrae al di là di ogni infingimento seduttivo praticato dalla modella : candore,rabbia,risentimento,ingenuità,innocenza,arroganza e durezza ,in breve note accuminate come la lama di un pugnale, la sintesi di una personalià con tutto il suo carico di scabrose contradizioni.La sua rappresentazione di questo "Occidente mentale" denuncia con crudezza in termini nuovi l'alienazione della condizione femminile contemporanea,la sua tensione drammatica,il suo "vuoto" il suo pallore attraverso certi toni grigi colorati presenti nella sua opera...denunciano il dramma della solitudine che si fà angoscia e tale precipita nelle sue tele senza nessuna concezione nel segno ad un sensualismo decadente.Forse inconsciamente Sofia (è uno pseudonimo almeno sino a che non mi autorizza a replicare nel sito una delle sue opere) ha optato per la scelta della coloristica all'acrilico per la sua cruda sterile freddezza (invece del calore e della luce della pittura ad olio) per aderire ancor piu (...)se è possibile allo sguardo obiettivo ,curioso,di una sensibilità che vuole classificare le tipologie umane con lo spirito del collezionista. Infine l'attenzione portata al dramma interiore dei suoi soggetti...che poiche l'artista senza "saperlo" talvolta se non sempre(...)parla,narra,annota di se stesso, possiamo legittimamente desumere che Sofia identifica piu o meno inconsciamente nelle sue modelle parti di se(...)Aderendo pienamente ad una constatazione:piu si entra in relazione con la propria profondità piu si diviene universali! Ho accostato "icona" di Sofia alla Mona Lisa del Nord Europa di Vermeer o "la ragazza dall'orecchino di perla" da cui è stato tratto un film celebre(...)perchè lo scorcio in cui è ripreso il soggetto è straordinariamente significativo,il soggetto sembra intereagire con lo spettatore,una metafora straordinaria sull'arte che lascio a voi amici interpretare,contemplare,riflettere con vero ed autentico spirito filosofico. Michel Abbatangelo (frammento critico )

venerdì 2 maggio 2008

Marianne OREL

Marianne OREL (Menton)

Di nazionatirà Belga-Italiana,qui uno dei suoi quadri piu belli per gestualità,azione,guizzo e fusione con le tecniche Cinesi (Fumié).Una allieva che non è piu allieva,ha tutto per riuscire nella pittura ad olio e nelle tecniche all'acquarello Cinesi,al momento stà cercando una tematica fortemente in relazione con il suo sentire,con la sua "visione",questo è un compito arduo e altrettanto difficile per lei fare la distinzione tra personale visione frutto dell'imprinting culturale e quanto della sua stessa persona si manifesta tramite il suo profondo (creativo) che accede all'orizonte potente e fortemente significante con valenze che toccano una complessità sorprendente.Questo è uno dei molti casi in cui un artista sà coltivare l'abbandono(...)riuscendo ad attivare delle dinamiche di apprendimento direttamente da se stessa(...)e poiche il suo profondo la supera in complessità e ricchezza ne discende una rincorsa tutta intima,personale da parte dell'artista nella esplorazione,nella comprensione del suo personale mistero manifestatosi nell'arte.Da questo quadro non è difficile immaginare quante stupende soluzioni in termini di alfabeto pittorico scaturiscono.Indubbiamente l'aver conquistato fermamente un proprio alfabeto espressivo,tonale,grafico,coloristico le facilità immensamente la fase di ricerca di una tematica se non nuova(...)ricca di contenuti ancora da sviscerare,conoscendola so della sua sensibilità per l'animalismo o per una rappresentazione della natura in termini neo-romantici.

venerdì 21 marzo 2008

"cristicolo"

non gli è parso vero al asfittico mondo "cristicolo" chiuso nelle cinte del Vaticano,"...ecco una l'occasione di un segno forte,un mussulmano che si converte,che accorre tra le nostre braccia,dopo tanti sonori fiaschi riscontrati nella conversione dell'immigrazione islamica...un segno che vuole invertire una tendenza..".In fondo l'Alsaziano lo hanno messo li per questo....e ancora...occorreva tanta enfasi propagandistica in questa conversione peraltro giustificatissima dal punto di vista di Allam (un certo supposto...Islam lo vuole morto!) sino a farlo battezzare "dall'alsaziano" in persona?! E ad Allam...perche nel variegato mondo "cristicolo"non ci sono fanatici ,intolleranti e assassini?!
George W .Bush che cos'è un Buddista con il nobel della pace stampato sull'uccello !!!! Neanche tanto "zitti zitti" le truppe lanzi-vaticanesche si stanno preparando alla battaglia d'Italia dopo aver perso quasi un secolo fà la battaglia di Francia e solo ieri con Zapatero quella di Spagna!

mercoledì 19 marzo 2008

"le mercredi des singes"

Per adesso sono gli amici,amici carissimi che mi dicono di stare attento con i quadri che esporro a "le mercredi des singes" di Beziérs,prima che osavo troppo in termini di erotismo,eros e adessssssso che in una città fanatica per le corride non si vedrà di buon occhio un artista innamorato dei tori! Vagli a dire,a spiegare che le mie sono metafore,una esplorazione filosofica con i mezzi dell'arte...cheppoi è pure vero che non condivido la corrida etc,insomma sono "leggermente" angosciato,l'ansia mi divora,qui non scherzano per nulla e A.B lo sà perchè ha assistito alla Feria di Agosto:stupri,qualche morto di cui si tace per non turbare "la fiesta" e questo mi riporta al carnevale di Rio de janeiro o a quello di Buenos Aires che vissi da piccolo tra racconti orripillanti e terrore... come quello nelle favole.

"Se non è vero è ben trovato"

direbbe mia moglie...

NON MANCANO i perplessi: per alcuni e' un «geniale burlone»
Kipasso, il pittore che disegna dormendo
Gallese 33enne di giorno fa l'infermiere, di notte fa capolavori in stato di trance pagati migliaia di euro

LONDRA - Infermiere di giorno, artista sonnambulo la notte: questa l’incredibile doppia vita del 33enne gallese Lee Hadwin, detto Kipasso, capace di creare autentiche opere d’arte di cui, però, al risveglio non ricorda assolutamente nulla, usando una semplice matita a carboncino e un pezzo di carta. Lui stesso è il primo a rimanere sconcertato dal suo sorprendente talento, soprattutto considerato il fatto che, durante il giorno, il suo interesse per qualunque forma artistica è praticamente pari allo zero. «E’ una sensazione davvero straordinaria quella di svegliarsi la mattina e di ritrovarsi circondato da decine di disegni che non ricordo assolutamente di avere fatto – ha raccontato Kipasso al Daily Mail – e spesso sono veramente stupito da quello che ho prodotto. Ma l’aspetto più strano di tutta questa storia è che se io cerco di prendere in mano una matita mentre sono sveglio, non riesco nemmeno a fare un banale schizzo, sono assolutamente negato per questo genere di cose. Mi sembra di essere diventato un fenomeno medico, ma, semplicemente, non sono in grado di spiegare da dove arrivi il mio estro. E’ come se un’altra parte del mio cervello si accendesse quando sono addormentato».

IN UN DOCUMENTARIO TV - Ora Hadwin diventerà protagonista di un documentario tv, nel quale verranno mostrati anche alcuni video che lo immortalano mentre crea i suoi capolavori in stato di trance e che sono già diventati un hit su Youtube, mentre per i responsabili dell’Edinbugh Sleep Centre, famoso per la cura delle persone con disturbi legati al sonno, che lo hanno messo sotto osservazione, il suo sarebbe un «caso assolutamente unico». A quanto si racconta, dopo una mostra organizzata in Galles lo scorso anno e che ha visto un amatore pagare 5mila sterline (pari a 6.500 euro) per una delle opere di Kipasso (si trattava di «Flight of Fancy», che ritraeva due ninfe), le principali gallerie del paese farebbero a gara per poter esporre i suoi lavori.
Click here to find out more!

SCETTICI - Com’era logico attendersi, però, la storia del pittore-sonnambulo ha scatenato più di una perplessità e sono molti gli scettici, convinti di trovarsi di fronte a un geniale burlone. Dal canto suo, Hadwin giura sulla sua buona fede e racconta di aver cominciato a soffrire di sonnambulismo all’età di 4 anni, ma i genitori credevano si trattasse di una normale fase dell’infanzia. Dopo i dieci anni, però, sono iniziate le produzioni artistiche sui muri della sua stanza da letto e una volta ha pure ricoperto di scarabocchi i muri della cucina di un amico, facendo l’imbarazzante scoperta solo il mattino successivo, a colazione. Da quel momento, la sua attività notturna è andata intensificandosi e qualunque tipo di superficie gli capitasse a tiro (tovaglie, giornali vecchi, vestiti e muri) diventava testimone della sua furia creativa in stato di trance. Da qui, la decisione di lasciare gli attrezzi del mestiere (ovvero, album da disegno e carboncini) in giro per casa, e in particolare nel sottoscala, che è il suo luogo preferito per lavorare, in modo da averli sempre a disposizione ogni volta che il lato sonnambulo di Picasso prende il sopravvento.

Simona Marchetti de il "corriere della sera.it"

Personalmente stento moltissimo a crederci pur se mi piacerebbe crederci,ad una prima occhiata ingrandendo le immagini si capisce subito che i disegni sono copiati,lo stile freddo,d'eserotizato dei nudi è tipicamente anglosassone,puritano,da manuale di anatomia per liceali (...)l'accademico piu deteriore,voglio dire che l'inconscio,il nostro profondo quando si esprime lo fà senza conpromessi,specie durante il sonno,senza censure; aggiungo inoltre che qualche decennio avanti la fenomelogia della trance ( per non parlare dell'uso che se ne faceva in parapsicologia!) serviva sul piatto innumerevoli casi analoghi rivelatisi in seguito delle truffe vere e proprie.Osservo che la nostra stampa nazionale coltiva le culture "alte"attraverso il filtro del sensazionalismo da mercato del pesce ! O in alternativa rifilandoci l'ultima trovata del nostro "litigioso nazionale" (Littorio Sgarbi ...) In secondo luogo che la caccia alle notizie in internet è senzaltro piu economica del giornalismo investigativo della tanto celebrata stampa d'oltreoceano (sic!),inoltre sarebbe ora di finirla con le speculazioni strumentali intorno al nome di Picasso in termini di presentabilità indossata (...)a sopperire la propria inetta! Agli occhi di un certo mondo (...) ancora oggi Picasso appare ancora : incomprensibilmente ,bizzarro,strano,infantile! Tuttavia quel nome...Perchè a volte l'impressione di sparare sulla crocerossa?!

martedì 18 marzo 2008

Non c'è tanto da ridere "le sottane pedofile"..

Non c'è tanto da ridere....

...se ben ricordo in piazza S.Pietro ci fu un ringraziamento profondo e accorato rivolto alle "mamme" che tanto hanno dato alla chiesa,sottinteso(...)prese da quel lancinante senso di colpa che induce alla espiazione e all'automortificazione(il sesso si sà è sporco tantopiu che restituisce un godimento impossibile ad espiarsi) ecco che accompagnano i loro pargoli,i loro fanciulli tra le braccia della piu "vecchia prostituta" di Roma; essa provvederà attraverso il suo ignobile percorso pedagogico(la mortificazione della carne) a instillare uno slancio affettivo asessuato,femminilizato,leggasi materno(...)nella vittima che statisticamente ha alte probabilità di divenire un aguzzino! (...)E noto che la peggiore offesa che si puo arrecare ad un prete è rivolta alla sua cara mamma(...)Al secondo posto nell'ordine delle offese stà il riportarlo tra i comuni mortali,la perdita "dell'Elezione"quella inutile cosa che garantisce l'appartenenza alla veneranda istituzione...il precipitato,è che il poveretto ,"il cristicolo" nell'espiare per amore della mamma talvolta diventa quello che si sà e che giustifica queste vignette:iconoclaste,drammatiche.Con una certa ostinazione il mondo della psicanalisi e quanti si occupano discretamente delle problematiche attinenti la pedofilia dei preti evitano di pubblicare la documentazione attinente questa patologia gravissima(...) un atto di violenza intollerabile,viene il sospetto che alla fin dei conti "costoro"sono buoni clienti,inviati in estremis tra le braccia di una scienza che se non perfetta risulta infine discreta quanto basta! Parecchio compromessa con il potere tout court. Per onestà so di un notissimo teologo-psicanalista,autore di un best seller... cacciato a pedate nel culo perchè ha osato svelare l'orrore di certi meccanismi formativi,certa pedagogia.

domenica 9 marzo 2008

Magdi allam....











In merito alla conversione al cristianesimo di Magdi allam....


non gli è parso vero al asfittico mondo "cristicolo" chiuso nelle cinte del Vaticano,"...ecco una l'occasione di un segno forte,un mussulmano che si converte,che accorre tra le nostre braccia,dopo tanti sonori fiaschi riscontrati nella conversione dell'immigrazione islamica...un segno che vuole invertire una tendenza..".In fondo l'Alsaziano lo hanno messo li per questo....e ancora...occorreva tanta enfasi propagandistica in questa conversione peraltro giustificatissima dal punto di vista di Allam (un certo supposto...Islam lo vuole morto!) sino a farlo battezzare "dall'alsaziano" in persona?! E ad Allam...perche nel variegato mondo "cristicolo"non ci sono fanatici ,intolleranti e assassini?!
George W .Bush che cos'è un Buddista con il nobel della pace stampato sull'uccello !!!! Neanche tanto "zitti zitti" le truppe lanzi-vaticanesche si stanno preparando alla battaglia d'Italia dopo aver perso quasi un secolo fà la battaglia di Francia e solo ieri con Zapatero quella di Spagna!

venerdì 7 marzo 2008

La merda merdissima puzzolentissima


"le mercredi des singes"

Per adesso sono gli amici,amici carissimi che mi dicono di stare attento con i quadri che esporro a "le mercredi des singes" di Beziérs,prima che osavo troppo in termini di erotismo,eros e adessssssso che in una città fanatica per le corride non si vedrà di buon occhio un artista innamorato dei tori! Vagli a dire,a spiegare che le mie sono metafore,una esplorazione filosofica con i mezzi dell'arte...cheppoi è pure vero che non condivido la corrida etc,insomma sono "leggermente" angosciato,l'ansia mi divora,qui non scherzano per nulla e A.B lo sà perchè ha assistito alla Feria di Agosto:stupri,qualche morto di cui si tace per non turbare "la fiesta" e questo mi riporta al carnevale di Rio de janeiro o a quello di Buenos Aires che vissi da piccolo tra racconti orripillanti e terrore... come quello nelle favole.

Non c'è tanto da ridere....

...se ben ricordo in piazza S.Pietro ci fu un ringraziamento profondo e accorato rivolto alle "mamme" che tanto hanno dato alla chiesa,sottinteso(...)prese da quel lancinante senso di colpa che induce alla espiazione e all'automortificazione(il sesso si sà è sporco tantopiu che restituisce un godimento impossibile ad espiarsi) ecco che accompagnano i loro pargoli,i loro fanciulli tra le braccia della piu "vecchia prostituta" di Roma; essa provvederà attraverso il suo ignobile percorso pedagogico(la mortificazione della carne) a instillare uno slancio affettivo asessuato,femminilizato,leggasi materno(...)nella vittima che statisticamente ha alte probabilità di divenire un aguzzino! (...)E noto che la peggiore offesa che si puo arrecare ad un prete è rivolta alla sua cara mamma(...)Al secondo posto nell'ordine delle offese stà il riportarlo tra i comuni mortali,la perdita "dell'Elezione"quella inutile cosa che garantisce l'appartenenza alla veneranda istituzione...il precipitato,è che il poveretto ,"il cristicolo" nell'espiare per amore della mamma talvolta diventa quello che si sà e che giustifica queste vignette:iconoclaste,drammatiche.Con una certa ostinazione il mondo della psicanalisi e quanti si occupano discretamente delle problematiche attinenti la pedofilia dei preti evitano di pubblicare la documentazione attinente questa patologia gravissima(...) un atto di violenza intollerabile,viene il sospetto che alla fin dei conti "costoro"sono buoni clienti,inviati in estremis tra le braccia di una scienza che se non perfetta risulta infine discreta quanto basta! Parecchio compromessa con il potere tout court. Per onestà so di un notissimo teologo-psicanalista,autore di un best seller... cacciato a pedate nel culo perchè ha osato svelare l'orrore di certi meccanismi formativi.

giovedì 6 marzo 2008

"Se non è vero è ben trovato"direbbe mia moglie...

"Se non è vero è ben trovato"direbbe mia moglie...

NON MANCANO i perplessi: per alcuni e' un «geniale burlone»
Kipasso, il pittore che disegna dormendo
Gallese 33enne di giorno fa l'infermiere, di notte fa capolavori in stato di trance pagati migliaia di euro

LONDRA - Infermiere di giorno, artista sonnambulo la notte: questa l’incredibile doppia vita del 33enne gallese Lee Hadwin, detto Kipasso, capace di creare autentiche opere d’arte di cui, però, al risveglio non ricorda assolutamente nulla, usando una semplice matita a carboncino e un pezzo di carta. Lui stesso è il primo a rimanere sconcertato dal suo sorprendente talento, soprattutto considerato il fatto che, durante il giorno, il suo interesse per qualunque forma artistica è praticamente pari allo zero. «E’ una sensazione davvero straordinaria quella di svegliarsi la mattina e di ritrovarsi circondato da decine di disegni che non ricordo assolutamente di avere fatto – ha raccontato Kipasso al Daily Mail – e spesso sono veramente stupito da quello che ho prodotto. Ma l’aspetto più strano di tutta questa storia è che se io cerco di prendere in mano una matita mentre sono sveglio, non riesco nemmeno a fare un banale schizzo, sono assolutamente negato per questo genere di cose. Mi sembra di essere diventato un fenomeno medico, ma, semplicemente, non sono in grado di spiegare da dove arrivi il mio estro. E’ come se un’altra parte del mio cervello si accendesse quando sono addormentato».

IN UN DOCUMENTARIO TV - Ora Hadwin diventerà protagonista di un documentario tv, nel quale verranno mostrati anche alcuni video che lo immortalano mentre crea i suoi capolavori in stato di trance e che sono già diventati un hit su Youtube, mentre per i responsabili dell’Edinbugh Sleep Centre, famoso per la cura delle persone con disturbi legati al sonno, che lo hanno messo sotto osservazione, il suo sarebbe un «caso assolutamente unico». A quanto si racconta, dopo una mostra organizzata in Galles lo scorso anno e che ha visto un amatore pagare 5mila sterline (pari a 6.500 euro) per una delle opere di Kipasso (si trattava di «Flight of Fancy», che ritraeva due ninfe), le principali gallerie del paese farebbero a gara per poter esporre i suoi lavori.
Click here to find out more!

SCETTICI - Com’era logico attendersi, però, la storia del pittore-sonnambulo ha scatenato più di una perplessità e sono molti gli scettici, convinti di trovarsi di fronte a un geniale burlone. Dal canto suo, Hadwin giura sulla sua buona fede e racconta di aver cominciato a soffrire di sonnambulismo all’età di 4 anni, ma i genitori credevano si trattasse di una normale fase dell’infanzia. Dopo i dieci anni, però, sono iniziate le produzioni artistiche sui muri della sua stanza da letto e una volta ha pure ricoperto di scarabocchi i muri della cucina di un amico, facendo l’imbarazzante scoperta solo il mattino successivo, a colazione. Da quel momento, la sua attività notturna è andata intensificandosi e qualunque tipo di superficie gli capitasse a tiro (tovaglie, giornali vecchi, vestiti e muri) diventava testimone della sua furia creativa in stato di trance. Da qui, la decisione di lasciare gli attrezzi del mestiere (ovvero, album da disegno e carboncini) in giro per casa, e in particolare nel sottoscala, che è il suo luogo preferito per lavorare, in modo da averli sempre a disposizione ogni volta che il lato sonnambulo di Picasso prende il sopravvento.

Simona Marchetti de il "corriere della sera.it"

mercoledì 5 marzo 2008

La piu bella lettera di Victor Hugo


« Je ne veux pas vous confier l'enseignement de la jeunesse, l'âme des enfants, le développement des intelligences neuves qui s'ouvrent à la vie, l'esprit des générations nouvelles, c'est-à-dire l'avenir de la France. JE NE VEUX PAS VOUS CONFIER L'AVENIR DE LA FRANCE, PARCE QUE VOUS LE CONFIER, CE SERAIT VOUS LE LIVRER » « C'est le parti clérical qui a trouvé pour la vérité ces deux étais merveilleux : L'IGNORANCE et L'ERREUR. C'est lui qui fait défense à la Science et au génie d'aller au-delà du Missel et qui veut cloîtrer la pensée dans le dogme ». « Découvrir la loi du ciel, c'était
une impiété ; trouver un monde c'était une hérésie » « Voilà longtemps déjà que vous essayez de mettre
un bâillon à l'esprit humain » « Et vous voulez être les maîtres de l'enseignement ! Et tout ce qui a
été écrit, trouvé, rêvé, déduit, illuminé, imaginé, inventé par les génies, le trésor de la civilisation, l'héritage
séculaire des générations, le patrimoine commun des intelligences, vous le rejetez ! Si le cerveau
de l'humanité était là devant vos yeux, à votre discrétion, ouvert comme la page d'un livre, VOUS Y
FERIEZ DES RATURES ! »
« Et vous réclamez la liberté d'enseigner. Tenez soyons sincères, entendons-nous sur la liberté que vous
réclamez; C'EST LA LIBERTE DE NE PAS ENSEIGNER »
« Ah ! vous voulez qu'on vous donne des peuples à instruire ! Fort bien. Voyons vos élèves, voyons vos
produits. Qu'est-ce que vous avez fait de l'Italie ? Qu'est-ce que vous avez fait de l'Espagne ?»


La faccia come il culo!


Fosse davvero cosi probabilmente l'umanità avrebbe un aspetto migliore invece in un certo senso cosi è ma nell'accezzione deteriore,peggiore;infatti è d'uso presso certa estetica riportare il segno carateristico del culo (l'anus) sul viso,precisamente sulle labbra (gonfiandole),estremo segno,tentativo di seduzione per personalità traballanti.Non si sà se riderne o piangerne,possibile che nessuno se ne accorga?! Naturalmente lungi da me avercela con il culo,anzi,pero sono perplesso faccia alla constatazione dell'ignavia sul piano simbolico che affligge certo "mondo'

martedì 4 marzo 2008

Invecchiando...



http://1.bp.blogspot.com/_VJ5nCak8nGw/RqNL8lQVQMI/AAAAAAAACvc/VuMch_TKndQ/s320/il_buono_il_brutto_il_cattivo_3.jpg 
Vivo in Costa azzurra e da qualche tempo nella mia città e nel mio quartiere in particolare ho di che stare in ansia per mia moglie allorchè mi allontano per lavoro per via della dilagante microcriminalità fatta di vandalismi gratuiti,furterelli con scasso nei ristoranti,parti asportate dalle vetture in sosta,tentativi di incursione sui balconi per penetrare nelle abitazioni,risse,e infine furti di motorini nelle ore notturne.Personalmente ho assitito all'arresto di due ladruncoli e ho riferito la cosa a mia moglie che mi ha chiesto se mi sono preso la briga di avvertire i due giovani in questione dell'arrivo della polizia ?!Ho risposto leggermente alterato che non sono affatto d'accordo pur se comprendo il momento difficile che vive il centro storico per ragioni economiche e politiche (amministazione Guibal...sic!) E infine ho tagliato di netto il conflitto d'opinione aggiungendo un " ...non gli resta che fare la rivoluzione ! "

Philippe Cesaretti ed io

...pensiamo non per un accidenti del caso che la gran parte della nostra opera non dovremmo firmarla,la sorgente è cosi profonda e lontana da non appartenerci,non la riconosciamo nostra,eppure la nostra creazione è frutto della nostra opera,del nostro lavoro e onestamente e senza umiltà (non ci costa nulla ammetterlo) essa...è cosi profonda,autentica,cosi nostra da divenire universale nel senso che un'ampia comunità di identità collabora alla sua creazione o se vogliamo le infinite sfacettature della natura,e si ..;sempre le,la Natura,cioe noi,tutti noi,tutto quello che si muove,cammina,striscia,respira,vola...vive.Noi abbiamo un solo merito,quello dell'abbandono cieco e appassionato che aiuta la "sorgente" a far giungere alla superficie acque cristalline e pure (con il minimo intervento dell'artista) tutto cio in fin dei conti non è che Natura all'opera se ovviamente rifiutiamo di decontestualizarci dal "tutto" (...).

  1. Ecco qui una delle sue opere,è un artista che stimo moltissimo straordinariamente umano,sensibile,un maestro per noi tutti,spero che accetterà di esporre a "le mercredi des singes" di béziers.Pochissimi oltre a lui hanno saputo rappresentare la vibrazione profonda dello spirito della Natura in tantissime delle sue sfacettature.