martedì 29 gennaio 2008
Immagine la vostra nel tempo
I leoni sono riusciti a scappare!
Usciti dalle aule della sapienza hanno saputo mobilitare il web,i blog,allertare la stampa,i movimenti laici e persino ipachidermi dei partiti;"il grande trombone","la fabbrica delle lacrime" con il suo proclamificio assordante ad azione zero (...) ha rinunciato,non verrà allUniversità la Sapienza,il movimento ha vinto una piccola battaglia e fatto capire chiaramente che non è piu disposto in nome della tolleranza,della libertà d'opinione(...)a sorbirsi predicozzi,stantii moralismi dal capo dei "Cristicoli"che prima la fà (come i suoi predecessori) e poi "se la perdona"alla faccia delle vittime di un oscurantismo cieco,fanatico,isterico,sadomasochista.Una volta cera la "balena bianca,i "cattocrociati",oggi c'è un nuovo fronte che intravede in questi fatti,in questa reattività(...)un pericolo per il suo avvenire e in conseguenza reagisce istericamente.
martedi 15 Gennaio 2008Un "Lupo" e l'Università la Sapienza
mercoledì 23 gennaio 2008
Nomadi
nomadismo non luogo...
Non mi stupiscono le recenti odiosie polemiche sui Rom,sugli zingari nel nostro paese,non mi soffermo sui comportamenti razzisti e xenofobi,ma su un fatto:sono nomadi,come gli Ottentotti del Sud Africa,come i Tuareg,come i Beduini della penisola Arabica...e infiniti altri popoli,come tutte queste civiltà,culture essi portano con se la propria ricchezza,una ricchezza che per forza di cose ha un peso(...)un limite dunque,constatazione:ce lo vedete un Bil Gates,un Berlusconi portarsi dietro tutta la loro ricchezza,proprietà?!Voglio dire che la loro esistenza mi suggerisce la possibilità che possa esistere una società meno consumista,sprecona,con una maggior ripartizione delle risorse,meno ricca(ma piu ricca nei valori che contano)certamente meno egoista,la qualità del nomadismo,in tutte le sue vesti,significati non puo che arricchire la visione e la sensibilità personale dell'artista.Toccare tutti i luoghi e "nessuno" perchè apparteniamo alla terra ma la terra non ci appartiene(...),constatiamo negli U.S.A che milioni(...!)di persone si spostano ogni anno per esigenze di lavoro etc,constatazione :sempre piu le nostre società divengono mobili e con immensa fatica visto il peso di cio che devono trasloccare,si opta un po stupidamente di spostare solo le persone (sic!)e si moltiplicano i beni da"acquistare"...Non sarebbe meglio ridurre le dimensioni della ricchezza,ripartirla piu equamente per poterla trasportare con se piu agevolmente?Investire piuttosto che nella proprietà sui valori relazionali?Non sono forse le relazioni alla base della felicità attraverso le emozioni?Il "corpo" trae godimento reale da un oggetto?Credo che nella scientfiction degli anni 50 c'era un libro che parlava di città intere con milioni di abitanti che si spostava di qui e di là,alla Mad Max. Noi pittori,artisti in generale non è da poco che pratichiamo il nomadismo con i nostri atelier itineranti,le personali,i viaggi e questa benedetta immaginazione che rifiuta ogni ancoraggio.
domenica 20 gennaio 2008
Il toro
sabato 19 gennaio 2008
Anatomia
Perchè l'immagine turba?ma perchè nell'immagine è un corpo nudo e crudo senza nessun altro significato che le sue armonie,interrelazioni,dinamiche fatte di glandole,muscoli,nervi etc,ci costringe ad una presa di coscienza sulla proiezione e sull'immagine percepita ammantata dei suoi supposti"valori" o significati.Quando al contrario per radiografia entriamo in contato con la "vera" cruda complessità di un corpo al di là del valore etimologico della parola ecco che scatta il turbamento,il corpo è nudo e privo di tutti gli infingimenti storico-culturali religiosi che ne falsano la percezione...il primo a vedere e studiare a un corpo è stato Leonardo da Vinci nei suoi famosi studi di anatomia di tutto sino all'amplesso . Conclusione se vogliamo essere "Realisti" in senso stilistico dobbiamo saper vedere intuire conoscere cosa è il corpo per realizzare correttamente una visione "realista" in termini di stile;tale scelta non puo prescindere dalla vera realtà che in se ha un che di tragico (limite e finitezza,precarietà)con quanto ne deriva.
venerdì 18 gennaio 2008
Gli Dei
Aforismi
Raymond Boudon
La spiegazione delle credenze
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Il sociologo Durkheim ha studiato delle pratiche e dei rituali magici tra gli australiani. Coloro che praticano tali rituali credono che questi faciliteranno la riproduzione del gregge. Esistono anche rituali magici che hanno la funzione di facilitare la caduta della pioggia sui raccolti, e così via. Possiamo quindi affermare che i riti magici sono credenze in relazioni di causalità che risultano false, o meglio, che a noi appaiono false.
Anche in Weber troviamo una teoria della magia. Egli fa questa considerazione: noi facciamo una grande differenza tra il "facitore di fuoco" e il "facitore di pioggia". Pensiamo che il facitore di fuoco sia un uomo che si basa su relazioni di causalità vere. Il facitore di pioggia, al contrario, è qualcuno che si basa su relazioni di causalità completamente assurde per noi. Ma c'è una vera differenza? Weber risponde: "no, non c'è nessuna differenza per chi pratica quei riti".
Perché noi facciamo una differenza tra il facitore di fuoco e il facitore di pioggia? Perché conosciamo le leggi della trasformazione dell' energia. Sappiamo che l'energia cinetica si trasforma in energia termica, sappiamo che c'è una vera relazione causale dietro l'atto del facitore di fuoco. Ma perché lo sappiamo? Perché conosciamo un po' di fisica. E perché conosciamo un po' di fisica? Perché ce l'hanno insegnata. E perché ce l' hanno insegnata? Perché c'è una istituzionalizzazione della scienza nelle nostre società. Allora, conclude Weber, una società cosiddetta primitiva o arcaica, siccome non ha gli stessi quadri cognitivi e non sa nulla di fisica, non fa nessuna differenza tra il facitore di fuoco e il facitore di pioggia.
Durkheim dice, all'incirca, la stessa cosa, ma in maniera un po' più complessa. Argomenta così: immaginiamo gli individui di una società arcaica la cui attività principale sia l'agricoltura. Queste persone hanno un bisogno esistenziale urgente che le piante vengano fuori: la siccità, infatti, può voler dire carestia. Di conseguenza sono disposti a fare di tutto per modificare il corso della natura, per facilitare la crescita delle piante. Da dove tireranno fuori questa conoscenza biologica? Noi estraiamo la nostra biologia dalla cultura scientifica. Ma in quella società non esiste una cultura scientifica. Da dove si estrae, in questo caso, la conoscenza biologica? Naturalmente, dal sapere dominante costituito dalla religione. Durkheim, dunque, interpreta le credenze magiche come ricette tecniche estratte dal sapere religioso, simili alle ricette tecniche che noi estraiamo dal nostro sapere scientifico.
Di recente mi trovavo in California e il libro che vendeva più copie - se ne vedevano pile impressionanti in tutte le librerie - era intitolato La dieta del dottor Atkins. Ha venduto centinaia di migliaia di copie. Quel libro difendeva una relazione di causalità: "se volete sentirvi bene, dimagrire, avere il peso giusto, mangiate solo grassi, ma evitate assolutamente il pane e gli alimenti di questo tipo".
Dunque, eccovi un libro che difendeva una certa relazione di causalità, e che ha avuto un successo pazzesco. In questo caso le condizioni non sono molto diverse da quelle individuate da Durkheim: quando siamo in una situazione esistenziale che presenta un bisogno molto pressante, è molto difficile avere una risposta scientificamente fondata in tempi rapidi. Si vagola un po' nell'ignoto, e quindi si costruiscono, con quel che si ha, delle congetture. Si tende, con grande facilità, a confondere le congetture con le certezze. La situazione non è sostanzialmente diversa da quella delle società arcaiche.
Credo che in questo stesso modo si debba spiegare la pratica della numerologia o dell'astrologia, per esempio, da parte di molti imprenditori. Penso che cose simili si spieghino attraverso la tensione tra un bisogno e un sapere, tensione nella quale il sapere è insufficiente per corrispondere, o rispondere, al bisogno. Credo che, in maniera generale, le credenze apparentemente irrazionali si possano spiegare così.
Tratto dall'intervista "La spiegazione delle credenze" - Parigi, Istituto Italiano di Cultura, sabato 14 maggio 1994
"Viviamo in un'epoca che legge troppo per essere saggia, e crede troppo per essere bella " Oscar Wildegiovedì 17 gennaio 2008
Captive Wild Woman film 1946

Uno scienziato pazzo,il dottor Walters desidera creare una creatura semi umana per metà animale.Ruba in un circo una giovane femmina di Gorilla sul quale impianta non soltanto delle ghiandole umane ma anche il cervello della sua infermiera.La scimmia si trasforma in una magnifica giovane donna che decide di chiamare Paula,(a quei tempi si ignorava o si criminalizava l'animalità umana)lei un giorno fugge e ritorna nel circo natale,lei salverà la vita del domatore che per riconoscenza gli propone di diventare la sua assistente.Ma presto uno choc emozionale fà uscire alla superficie gli istinti primitivi di paula(ci risiamo con l'idea del male nella natura umana) provocando delle conseguenze disastrose.Metafora potentissima della follia quando si estirpa la natura profonda dell'essere vivente,l'animalità e si cerca di reimpiantarla pure un film di concezione puritana "ah gli americani",per fortuna oggi siamo in tempi di forte rivalutazione dell'animalità dell'essere umano,natura "al di sopra del bene e del male"affermazione della preminenza del corpo-natura e solo d'esso contro una ipotesi teo-fantasiosa che è solo censura della vita alla vita.Anche questo c'entra con la pittura e non parlo ovviamente della rappresentazione" Animalista"con il suo tenero sentimentalismo moralistico"anche gli animali hanno un anima..."ma della parentalità che ci unisce agli altri esseri viventi custodi dei segreti che spingeranno l'essere umano ad una evoluzione oltre ogni limite per poter un giorno infine ripagare la natura del debito cumulato...aiutare altre specie ad evolversi! Le piu vicine?Forse inglobarle,fondersi...per le necessità della colonizazione solare ed extra solare...Non credo che sia fantascienza.








