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giovedì 19 novembre 2009

"Vieni che ti presento la zia Letizia Moratti quella degli autobus verdi" Il diario segreto di Renzo Bossi Junior


VIDEO

Milano, il bus-galera dei clandestini/ Video

I controlli avvengono alle fermate dei mezzi pubblici. Gli stranieri sorpresi senza documenti vengono fatti salire dai vigili su un bus speciale con grate sui vetri, da cui non possono scendere fino all’arrivo in centrale. E’ il famigerato “bus-galera” usato per portare allo stadio gli ultrà, che i vigili di Milano utilizzano per bloccare i presunti clandestini e poi identificarli. Per loro, nel caso risultino irregolari in Italia, scatta il processo clandestinità, come previsto dal pacchetto sicurezza. Una volta caricati gli stranieri, il pullman sfreccia alla centrale scortato da quattro volanti a sirene spiegate. A effettuare queste operazioni sono i vigili del nucleo Trasporto pubblico, istituito per garantire la sicurezza su tram e bus, ma di fatto specializzato nella caccia al clandestino
Leggi e commenta l'articolo di Franco Vanni La Repubblica.it Galleria fotografica


Caro diario oggi è venuta in visita di cortesia a casa quella che papa Umberto mi ha affettuosamente presentato come una "zia" d'antica data,parlo di Letizia Moratti la Petro-Sindaca che assomiglia tanto a Stanlio quando ride,"....una persona dabbene " a dire di papa anche se a volte è un po dura di comprendonio,il fatto è "che non se la scopa abbastanza nessuno" aggiunge con un ghigno di sarcasmo quando lei è uscita dal salottino,poi si raccomanda lezioso"...stai attento,è una che morde Vittorio sgarbi ne sà qualcosa..."

Hanno avuto una accesa discussione ho sentito distintamente che la Letizia adombrava le ire del vescovo di Milano Tettamanzi qualora fosse scesa a compromessi con noi,papa vuole a tutti i costi un ingaggio effettivo per limitare la presenza dei terroristi islamici nella città,ha suggerito a Letizia il suo progetto e cortesemente glielo ha pure consegnato sotto forma di una corposa cartella verde (papa è molto sensibile al colore).
Lei gli ha dato una occhiata per qualche minuto e poi alzando gli occhi serissimi "improponibile!" al che papa le ha fatto cortesemente notare che:" a Natale basterà qualche panettone in piu al corpo dei vigili urbani per trasformarli in cacciatori di taglie! "
E promesso che anche Maroni si attiverà con la Polizia di Stato,la Letizia ci ha pensato su un po e gli ha consegnato la sua cartellina rosa con nonchalance "qui c'è qualche cosuccia che richiede la vostra attenzione..." e papa senza neppure dargli una occhiata,sollevato "affare fatto!"
Chiedo a papa se è una persona di cui ci si puo fidare,intendo politicamente:"affidabilissima e solventissima a patto di stringere con lei patti di una limpidezza cristallina,molto pragmatica e capace di vendersi la madre pur di scalare la politica " sicome non credo di aver avuto una spiegazione esauriente esprimo un'aria interrogativa,papa afferra al volo "...il papà è un ex partigiano ed ex deportato a Dachau con una tale storia in famiglia non sarebbe logico che treschi con noi eppure come vedi...e guarda che è ancora vivo ! "

Ribatto che la so anche molto cattolica e allora papa scoppia in una fragorosa grassa risata" quella è cattolica solo nel pudore con cui si cala gli slip ! ...non lo sai che per fare carriera nella borghesia milanese si deve profumare d'incenso?! "Qualche mese dopo la stampa Comunista ha fatto un baccano d'inferno intorno agli autobus addetti alla pulizia etnica,il sindacato dei Vigili Urbani ha rumoreggiato un po ma come aveva detto papa con qualche Panettone "Le tre marie " tutto è rientrato nell'ordine,fosse per me gli autobus  invece che gialli arancio li avrei ridipinti di un bel verde padano.Si apre la stagione dei linciaggi e della caccia all'uomo a Coccaglio (BRESCIA)
Caro diario mi sento uno di quei protagonisti che sanno fare la Storia,lentamente passo dopo passo stiamo trasformando il paese,come dice papa "si deve sempre accarezzare il pelo per il giusto verso" e poi ridacchiando aggiunge sempre" e il pelo stà poco sotto la pancia! " una lezione politica che mi ha raccomandato di non dimenticare mai,e proprio a proposito ne ho parlato con quelli di Coccaglio in provincia di Brescia,entusiasti,incoraggiati dal buon esito della pulizia etnica su quattro ruote (gli autobus di Milano) ci siamo detti perchè non festeggiare degnamente il Natale?! Detto fatto dopo qualche ora di riunione con "zio" Borghezio e Matteo Salvini,Claudio Abiendi e altri abbiamo varato l'operazione Bianco Natale,veramente non proprio come è uscita poi sulla stampa,li per forza di cose è intervenuto a fare il guastafeste Maroni ,ci tiene troppo alla sua poltrona (...) "...vi garantisco il mio appoggio se le vostre iniziative s'inquadrano nella legalità democratica... insomma se fate cosi e poi cosi e ..." noi volevamo in prima istanza prendere qualche Marocchino e qualche Negro e a calci in culo accompagnarli alla frontiera,una manifestazione pacifica di massa in cui migliaia di noi incalzavano a calci in culo islamici di merda,ebrei,comunisti e negri!
Invece ci siamo dovuti limitare a fare del porta a porta in un paesotto come Coccaglio quasi che fossimo dei fattorini per chiedere cortesemente a quella gente di andarsene,una umiliazione!
Ne hanno fatto di can can intorno a questa storia,come sempre daltronde;papa si è raccomandato affinche si tenga un profilo reattivo il piu basso possibile,questo dopo l'incontro a Roma con Tarcisio Bertone e Bagnasco,"...quegli sgranocchia ostie sono capaci di tutto... " incontro in cui lui dice ha dovuto mandare giu qualche boccone amaro e gli era di poco conforto l'avere accanto Calderoli ,la cosa si è risolta con un impegno entusiasta,solidissimo da parte nostra verso le sottane Cardinalizie, " continuremo a propagare i valori e le tradizioni cristiane..."."zio" Borghezio avrà fatto salti sulla sedia di contentezza quando lo ha saputo;senza imbarazzare piu di tanto il governo cioè il nostro amico Silvio.
Papa dice che dopo aver stretto la mano di Tarcisio Bertone è corso in bagno a lavarsele,chissà perchè gli aveva sfiorato l'idea che gli aveva stretto la mano dopo essersi fatto una sega!
Un presepe nero in procura A Verona scoppia la polemica

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venerdì 23 ottobre 2009

Bersani del PD pappa e ciccia con la Lega Nord ? Agghiacciante documento...

DI Daniele SensiI -



Che Pierlugi Bersani tenda ad apparire piuttosto (troppo) moderato nei confronti della Lega, già lo sapevamo. Che addirittura arrivi ad ipotizzare, con la Lega, futuri accordi ed alleanze (qualora il Carroccio dovesse ripulirsi, per incanto, da certa retorica e da certi proponimenti), già sapevamo –ahinoi- anche questo (vista da sinistra, una Lega passata per l’Arno potrebbe al massimo ambire ad una piena legittimità politica, continuando, però, a rappresentare un’opposta visione del mondo, da contestare nei suoi stessi fondamenti). Ma che Pierluigi Bersani sia in passato andato "a mangiare e a bere" ad alcune feste della Lega Nord, ecco, questo è davvero troppo:



VIDEO: Radio Padania sostiene Bersani: "Veniva a mangiare alle nostre feste"

Chissà chi era il comiziante di turno mentre il Nostro banchettava con le gagliarde camicie verdi: Borghezio, che inveiva contro le "palandrane islamiche del cazzo"? O forse Gentilini, che chiamava tutti a raccolta per andare a distruggere le moschee? Oppure Matteo Salvini, che più sottilmente dissertava su come sia "più facile scacciare i topi che non i rom"?

Il Partito democratico ha bisogno di saper dire di no alla Lega in maniera netta, senza se e senza ma. Il Partito democratico non ha bisogno di Pierluigi Bersani segretario.


lunedì 21 settembre 2009

E il sig. Antonio gridò: «pace subito»,Bossi inquieto,Berlusconi angosciato,il vaticano all'attacco

cimitero
Questa è una installazione d'arte,accompagna e commenta l'articolo

E il sig. Antonio gridò: «pace subito»
Fermato dalla sicurezza, è stato accompagnato fuori dalla sicurezza e accompagnato alla postazione dei volontari del 118. Poi è stato identificato dentro a un bar e alla fine gli è stato anche offerto un caffè da parte dei carabinieri.

ROMA - "Ritirateli, quanti morti ci devono essere ancora?". Un grido dalla folla ha rotto il silenzio composto interrotto solo dalle incitazioni alla Folgore alla fine della cerimonia funebre per i parà morti a Kabul. Una tensione carica di commozione che ha trovato eco anche nelle parole di Umberto Bossi che, prima di entrare nella basilica di San Paolo aveva detto "li abbiamo mandati noi in Afghanistan e sono tornati morti". Per di più, durante la funzione un uomo ha preso il microfono e gridato più volte dall'altare "pace subito!".


CITTA' DEL VATICANO - Nuovo monito della Conferenza Episcopale Italiana ai rappresentanti politici: "Occorre che chiunque accetta di assumere un mandato politico sia consapevole della misura e della sobrietà, della disciplina e dell'onore che esso comporta, come anche la nostra Costituzione ricorda", afferma il presidente della Cei, Angelo Bagnasco, nella prolusione al Consiglio Episcopale Permanente.

"Ritirateli, quanti morti ci devono essere ancora?" Questo grido isolato che ha echeggiato lancinante,drammatico sotto le volte della cattedrale lo aveva anticipato opportunisticamente Bossi;non gli manca il fiuto politico una qualità che nessuno gli puo negare e che molti gli invidiano specie nel campo affollato dei populisti e dei demagoghi in cerca di visibilità (...) emuli e macchiette da strapazzo rispetto alla sua statura politica in termini di strategie (...) e aspettiamo di vedere cosa ne uscirà dall'incontro di Fini con Berlusconi,qualcosa che inquieta non poco Bossi tanto che ha messo le mani avanti per impedire a Fini qualche uscita sul genere di :"l'Afganista vive una emergenza umanitaria a cui il paese deve rispondere..." con Calderoli è persino andato a confabulare con la CEI ben sapendo di cosa è capace il pachiderma quando entra nella cristalleria dell' Italietta parlamentare!
Quasi certo che sull'argomento dirà la sua anche il Vaticano.
Infatti Bossi lo ha detto subito appena si è saputa la notizia della nuova Nassiria,del massacro di Kaboul,già era nell'aria l'inutilità dell'intervento "pacificatore" in Afganistan,una bella missione di pace con le margheritine non sulla punta del mitra mà nelle buone intenzioni sepolte nelle recondite,misteriose profondità dell'animo del soldato (...) o dipinte sulle bombe NATO !
Con queste nuove vittime malgrado gli impegni internazionali sottoscritti si pone con forza la questione se vale la pena di continuare, questo grido nella cattedrale ha fatto venire a Napolitano qualche capello bianco in piu!.
Sottinteso il paese non puo permettersi altre celebrazioni funerarie con l'attenzione mediatica di massa che si è riscontrato in questi giorni,come direbbe Bossi "non siamo mica in america qui ! "
Coincidenza curiosa Bagnasco attacca la compagine governativa tenedosi un po sul vago con parole di una prosa raffinata,lirica,commovente con termini ineccepibili.
Da poco a fianco di "Morale" termine un po sputtanato,ha fatto il suo ingresso il termine "Etica" e non ha mancato di farlo notare in relazione ai comportamenti dei politici che vogliono rappresentare al meglio le istituzioni e il fare Polis dei cittadini (...)
Il riferimento a Silvio Berlusconi è evidente come è evidente da un momento all'altro l'entrata a gamba tesa del Vaticano nella questione Afganistan,è risaputo che ritiene l'intervento inutile ed estremamente costoso in vite umane (sopratutto per il Vaticano...lo saprete piu avanti perchè) da una parte e dall'altra e si prodiga per soluzioni alternative,la catastrofe umanitaria lo richiede ed Emergency è sempre meno sola nel denunciarlo (...) lo stesso dicasi per l'Iraq di cui a suo tempo rammentiamo una ferrea opposizione a Bush e all'invasione.
Il Vaticano sul piano internazionale necessità sullo scacchiere dell'appoggio di,una certa parte del mondo islamico per i suoi fini tra cui cito l'ingresso della Turchia nella Unione Europea per annacquare con i suoi 150.000.000 di abitanti islamizati la maggioranza,il voto strenuamente laico che governa la Comunità Europea,poi riuscire a fare qualche passo avanti in Palestina e piu in generale mettere fine allo stillicidio di vittime cristiane,cattoliche a causa dei pogrom islamisti (ieri li si diceva cristiani) in un certo senso ricostruire la sua immagine,il suo prestigio morale messo a dura prova dall'era Bush!
Un problema sentitissimo in India,Pakistan,Sudan,Nigeria etc,
Non di meno è una buona occasione per portare qualche fascina di buon legno da ardere alla pira destinata con il suo riverbero ad "abbronzare" Silvio Berlusconi e poter finalmente fare un po di posto ad un Centro meno schierato in una destra paurosamente xenofoba,razzista,selvaggia e a tratti incontrollabile, fortemente connotata da una seria patologia come non si vedeva da poco meno di un secolo a questa parte.
Ormai a destra è la rissa tra gruppetti,gruppuscoli,leghisti,neonazisti,pos-fascisti Forzaitalioti estremisti,anticomunisti e chi ne ha piu ne metta,una truppa isterica tra cui citiamo la santanché,Borghezio Roberto Fiore,Matteo Salvini etc, in ordine sparso,che fanno un baccano d'inferno e che inquietà talvolta il Vaticano molto piu della problematica della secolarizazione perchè sono i cattolici che per una sorta di inerzia ci finiscono spesso dentro,si fanno " irretire" come se fosse la prima volta dico io!
Vedere le nuove falangi cristiane per la salvaguardia delle "tradizioni" e della "civiltà" europea ...
La buona vecchia in-tolleranza moralista,cristiana, della carità che umilmente cita  "ama il prossimo tuo come se fossi te stesso" e da supporre che il cattolico medio detesta se stesso e per questo vuole ammazzare il prossimo suo,gli somiglia troppo in turpitudine!
Per questo e per una serie di altri motivi ormai è guerra dichiarata con il governo specie dopo il caso Boffo,governo che ha le sue radici radicatissime nell'estrema destra che è riuscita come mai prima d'ora ad ottenere l'inasprimento sconsiderato di un gran numero di leggi e che mira a spaccare il paese per ergersi ad annientarne il caos che ne deriverebbe (...) insomma finiti i tempi dell'MSI che sosteneva la DC la "balena bianca" gratuitamente,senza contropartite nel momento del bisogno!
Tra le consapevolezze affiora anche il disegno di sostenere l'anima Teodem dei cattolici del Pd perchè non si sà mai se saranno loro o Casini a costituire questo famoso centro,e in ogni caso si è visto che una opposizione troppo debole si risolve in una catastrofe per il paese,questa è una politica che assomiglia al gioco delle lobby americane o se volete un colpo al cerchio e una alla botte almeno finchè dentro rintronato c'è Berlusconi!
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domenica 30 agosto 2009

Renzo Bossi junior il diario segreto capitolo 10° la torrida estate di Berlusconi





Caro diario quegli ammosciati dei Ciellini con il pisello moscio che per farselo rizzare hanno bisogno di recitare il Rosario alla Madonna e se la danno con i Meting stanno cercando di acquisire la "verginale" Mara Carfagna per farne una Madonna  popolare per lanciarla tra le ruote della nuova spiritualità che sto costruendo per la Nazione Padana.
...Queste loro provocazioni debbono avere un limite invallicabile perchè altrimenti bandisco un concorso per un Mausoleo,un monumento alla Trinità Padana cioè io,papa e Manuela che sarebbe la mamma, sarebbe ben altra cosa rispetto alla tomba di Mussolini a Predappio !
Unico problema siamo ancora vivi e vegeti e lo restermo a lungo ma cio non impedisce di anticipare un po i tempi del culto con gran scorno del Vaticano e dei Comunisti.
Papa mi ha detto che si apprestano ad affondare il coltello nel burro (...) e che Silvio ha tutta l'intenzione di lasciarli fare per cui presto dovrà andare a Roma per porre qualche suggerimento in termini di avvertimento...
Pur vero che come immagine casta da dare in pasto alla nostra pebaglia rivoluzionaria Mara Carfagna lascia a desiderare ma avete visto che bocca? Che dico,dopo tutto il casino Mignottaro....Insomma lo sai caro diario, con quelle labbra  puo dire quello che le pare,il Po dalle sorgenti al delta arresterebbe il suo corso per ascoltarla...Inclini come siamo noi padani per la trasgressione puttaniera si potrebbe dire che ci corrisponde piu una Sasha Grey su un bel paio di tacchi a spillo e sguardo di sfida ma promettente con un che di sadomasosex,che una Stoya con la sua complice impertinenza sinistroide è alquanto fuori posto nell'ordine ei valori famigliari che vogliamo instaurare.
Papa  al compimento del mio diciottesimo anno mi ha accompagnato in un club privato di scambisti poco fuori Bergamo..."...tu sei fortunato,ai miei tempo la Legge Merlin aveva fatto chiudere tutti i bordelli..."mi ha detto,io gli ho replicato,si papa ma francamente non capisco,la merce di scambio sarei io? Cominciavi a stare in ansia....
"...ma no che vi a pensare,noi Padani siamo quasi tutti puttanieri, guardoni,voyeurs se ti piace,la parrocchia ci ha talmente oppresso che oggi ci rifacciamo cosi,un po di buco della serratura e qualche fantasia sono piu che sufficienti per non incrinare piu di tanto le qualità Padane",ci venne incontro il direttore e non pochi salutarono calorosamente e affettuosamente papa,riconobbi ad un tavolo lo "zio" Borghezio,stava beota come un imperatore brillo,ebbro circondato da ragazze un po rotondette,procaci,di chiara estrazione popolare tanto che mi pare di intuire fossero albanesi....mi strizza l'occhio e con un cenno mi invita a raggiungerlo al suo tavolo.
Papa mi fà segno di lasciarlo perdere e mi sussurra:"...il Racket degli albanesi gliele ha messe a disposizione cosi se ne stà tranquillo..."gli chiedo se la mamma sà di queste escursioni..." ma certo,cosa vuoi che gliene freghi di queste mignotte ucraino-albanesi-ungaro-cecoslovacche!?" e si non c'era una sola italiana in tutto il club e saranno state pur nascoste nei separé non meno di 50 donne e per fortuna nessuna negra fatta eccezione per quella subrette televisiva che si acompagna qualche volta con Matteo Salvini,pare una amica di "bianchetto impazzito" quel tal Michael Jackson.

Quelle, dice papa "...se le possono permettere tutti eppoi se buttiamo fuori le nigeriane quelli ci buttano fuori l'ENI e la FIAT...insomma l'intero Piemonte passerebbe ai Comunisti!" annuisco convinto,giusto papa,giustissimo e lo guardo ammirato per il suo pragmatismo ed il suo spirito liberale.
Relativamente a "zio" Borghezio mi rammento di quella volta che organizammo lo "Spruzzetto" cioè con un disinfettante che puzzava piu dei negri percorrevamo le carrozze del Milano-Napoli a ripulire i posti occupati dagli stranieri che non avevano pagato il supplemento,ci mostravamo ancora piu carogne con quelli che osavano ribattere o solo smozzicare nella perplessità qualche motto,accadde una sera che lo "zio" spruzzo per sbaglio,fu una distrazione,un gruppo di donne,credo delle prostitute albanesi,chiamarono aiuto e nel parapiglia si fecero avanti dei comunisti che ben presto vennero convinti a farsi da parte lasciarono il posto a un gruppo di uomini albanesi che aveva letteralmente accerchiato lo "zio",gli tirarono giù i pantaloni e lo sentii,mi parve di sentirlo con una curiosa vocina femminile,strozzata,isterica urlare no no no,finche con il capo assenti a qualcosa che uno degli energumeni gli stava suggerendo,come d'incanto l'atmosfera si rassereno e qualcuno aiuto lo "zio" a rassettarsi,lui rivolto al cameramen che si porta sempre appresso:"...tagli taglia..."
Per farla breve respinsi cortesementele offerte insistenti di compagnia delle ragazze quasi certo che papa m'avrebbe mollato un ceffone al minimo cedimento carnale,e si perchè un po mi tirava ogni volta che incautamente sbirciavo quello che succedeva dietro i separé.
"...Panem et circenses questi bravi ragazzi se lo meritano...."commento papa a cui nulla sfuggiva facendo riferimento a pane e belle ragazze tratto dal latino "...dagli la mona,la bernarda,l'azzittapreti,la gnocca,la patonza alla Padania e farà di te un Dio!" e infine guardandomi serio:"...sai di che parlo vero? Perchè altrimenti ti rimando a scuola! Non pretenderai che proprio mio figlio ignori le lingue madri della rivoluzione Padana?!"
All'indomani papa si incontra nel salone con Calderoli e Maroni,li sento sghignazzare,scambiarsi battute:"...di Silvio noi ci prendiamo la coscia e lasciamo il collo al Vaticano ..." e altre amenità del genere,suppongo che facciano riferimento alla commemorazione dei defunti : "...alla fine resterà solo il rognone...quello lo diamo ai gatti!" sento dire distintamente accompagnato da una grassa risata da Calderoli "....quello se lo prende la Patrizia D'Addario ha ha ha ha..." replica divertito Roberto Maroni.
"smettila di origliare!" mi ingiunge la mamma entrando con un vassoio colmo di stuzzichini e aperitivi,vai piuttosto di là che a momenti arriva il "nonno" Giancarlo Gentilini e cerca di essere gentile con lui.
E qui mi ha preso un momento di panico perchè quando "zio" Borghezio mi ha fatto tirare giù i pantaloni e le mutandine per vedere se ero circonciso,avevo credo 10 anni,il "nonno" Giancarlo era dietro di lui pancia  e petto in fuori quasi avesse una scopa nel culo,a  ghigno duro,"...s'infiltrano dappertutto questi satanasso degli ebrei,scapellalo bene e assicurati..." ecco va bene che "zio" Borghezio disse che era uno scherzo,ma io mi presi una strizza epocale tantopiu che il "nonno" teneva in mano delle forbici....
Il nonno entro a lo accolsi con riverenziale timore,a lui faceva immensamente piacere incutere paura,porse poi alla mamma un bel mazzo di fiori e volle farsi una chiacchierata con me non esimendosi da una tiratina d'orecchi "...giovanotto quand'è che ci diamo all"azione? Lo sai che bisogna cacciarli tutti questi islamici di merda? Se non siete voi i piu giovani mi dico chi..." io annuisco,si si nonno"...cosa faresti tu se ti violentassero la mamma e ?Dimmelo cosa faresti contro questi stupratori romeni,questi negracci,questi islamici assassini..." e in quel preciso momento mi assale una grande immensa tristezza,mi chiedo come fanno tutti a sapere della mamma...s'è fatta tutto il Mediterraneo davvero allora?!

Bossi Renzo Junior il diario segreto Capitolo 1°
Bossi Renzo Junior il diario segreto Capitolo 2° I Martiri della Padania
Bossi Renzo Junior il diario segreto Capitolo 3° "Ridateci la Mona Lisa"
Bossi Renzo Junior il diario segreto Capitolo 4° "proteggiamo la Madonnina dai nuovi barbari ! "
Bossi Renzo Junior il diario segreto Capitolo 5° " Malta a noi ! "
Bossi Renzo Junior il diario segreto Capitolo 6° " Il Divino Otelma "
Bossi Renzo Junior il diario segreto Capitolo 7° "La scuola dell'odio"
Bossi Renzo Junior il diario segreto Capitolo 8° "Buoni buoni,niente pirlate!"
Bossi Renzo Junior il diario segreto Capitolo 9° "Berlusconi l'è un ciula,grande gross e ciula!"
http://4.bp.blogspot.com/_ygPkvAX_ZPs/SINeDNIenDI/AAAAAAAAAas/46_QLarSImE/s400/renzo+bossi.jpg

mercoledì 26 agosto 2009

Bossi Renzo Junior il diario segreto Capitolo 5° " Malta a noi ! "

Lampedusa, soccorso un altro gommone
«A bordo c'erano salvagenti maltesi»


Un anno, 4 mesi e 21 giorni
viaggio dalla morte all'Italia 




Stamattina presto quasi mi buttano giu dal letto,tutti i telefoni di casa squillavano all'impazzata,papa Umberto era gia uscito, assonnato rispondo di malavoglia:come al solito la stampa sovversiva,Comunista ci dà contro ma non è per questo che Matteo Salvini e  Borghezio e alcuni miei sottoposti della Guardia Naionale Padana mi chiamavano,erano infuriati con l'isola di Malta perchè per la seconda volta hanno trovato su un barcone di terroristi dei salvagenti Maltesi!
Questi bastardi arrivano ad scortare nelle nostre acque territoriali i gommoni dei terroristi arabi e sicuramente fanno parte di un piano perfidamente organizato dai Comunisti e da La Repubblica.
Matteo aveva elaborato un piano di invasione dell'Isola di Malta,"zio" Borghezio mi aggiorna anche sullo scontro che ha Calderoli con lo Stato del Vaticano,noi tutti lo sosteniamo con entusiasmo e sogniamo ad occhi aperti un nome diverso per il pezzo da novanta della stampa cattolica: Famiglia Padana.
E un momento critico e di discute animatamente sul da farsi,giunge anche la proposta di "scortare" in Vaticano un gruppo di emigrati clandestini,che reclamano il diritto d'asilo,abbastanza improbabile come impresa ammeno che prendiamo qualcuno dei Negracci che abbiamo arruolato per le nostre operazioni di facciata nell'ottica della tolleranza,si sà che noi tolleriamo tutti quei negracci che vengono qui con la borsa gonfia.
Con un breve giro di telefonate cerco di sincerarmi su quanti uomini possiamo contare per l'invasione dell'isola di Malta,sarebbe una stupenda occasione per i nostri eroi a digiuno di imprese epiche dal giono in cui assaltarono il campanile di Venezia.
Non riesco a togliermi di torno la sensazione di rivivere le scene del "audace colpo dei soliti ignoti" quel film del 1960...in ogni caso pure dovesse andar buca ci guadagneremo un cospicuo numero di Martiri e di eroi cosi potro finalmente realizare il sogno del mio album di figurine Padane.
Certo dopo una impresa simile il Commendator Panini non potrà tirarsi indietro con la scusa che non ci sono abbastanza eroi e martiri da stampare sulle figurine!
I preparativi fervono,in meno di tre ore sappiamo di poter contare su non meno di 700 uomini,ci sono anche gli uomini di Gaetano Saya  e di Massimo Correnti delle Guardie Nazionali Italiane.
Si fà sentire prepotentemente il problema delle armi,Matteo Salvini propone di assaltare un istituto di guardie giurate di Milano,nell'armeria dovrebbero esserci un po di armi e se non è sufficiente il comandante dei Vigili Urbani potrebbe chiudere un occhio.
A tarda serata il piano comincia ad assumere un contorno definitivo,abbiamo pure stabilito il mezzo di trasporto sino a Catania,tutti in treno,dà meno nell'occhio,ci travestiamo da tifosi del Catania e una volta arrivati li occupiamo con un arrembaggio amichevole il Ferry Boat che collega la città alla capitale di Malta.
Il  piano è perfetto,ce lo vediamo sospeso sulle nostre teste splendente come una Pasqua.
Siamo tutti li,cioè almeno 50 uomini fidatissimi,gli altri,oltre 500 li abbiamo rimandati a casa,avevano famiglia,pancia,responsabilità importanti nel partito e non era il caso di sguarnire le ronde Padane nelle retrovie dopo tutta la faticaccia fatta per averle,a casa anche quelli con una età piuttosto avanzata,tra noi anche una miss Padania che abbiamo eletto subito mascotte della spedizione,anche se siamo meno del previsto l'entusiasmo non ci ha abbandonato,conoscendo bene papa Umberto non gli ho detto niente e poi la sua salute cagionevole richiede qualche precauzione,largo ai giovani dunque.
Alla biglietteria della Stazione ferroviaria di Bergamo abbiamo qualche problema,non vogliono farci lo sconto comitiva e peggio una banda agguerrita di fratelli della Atalanta ci scambia per davvero per tifosi del Catania,ne esce un parapiglia e poi da parte nostra una fuga disordinata,ci tocca abbandonare sul campo le bandiere del Catania,pero che tosti quei ragazzi,ne sono commosso.
Dopo esserci riorganizati ho l'idea di rinserrare i ranghi e tutti in coro ripetiamo il giuramento di Pontida :
"Oggi, sul sacro suolo di Pontida, di fronte alla sua millenaria abbazia e alla sua storia, qui, dove otto secoli or sono i nostri comuni si unirono in Lega e giurarono di combattere contro il potere straniero, noi, rappresentanti dei popoli padani, giuriamo: di difendere la libertà dei nostri Popoli Padani dal potere romano e ciò faremo giurare ai nostri figli".
Commossi con gli occhi luccicanti riusciamo a salire in treno,si parte,sospiri di sollievo,sorrisi e abbracci,"zio" Borghezio passa tutti in rivista ed elargisce buffetti affettuosi e pacche sulle spalle "coraggio ragazzi,è fatta!"
uno dei ragazzi ha portato qualche migliaio di volantini con cui bombarderemo Valletta,la capitale di Malta,
te lo allego qui sotto caro diario,è ben fatto,è umano,tollerante e persino con quel pizzico di sarcasmo e di sentimento Padano che non guasta.
Siamo in viaggio da ore e ore,stremati, quando un intoppo imprevisto che in realtà è orchestrato dai comunisti obbliga il treno a fermarsi in piena campagna a qualche chilometro da Battipaglia,un immigrato clandestino dell'Eritrea si è gettato sotto il treno,suppongo che non voleva farsi perquisire dalla polizia e ha messo fine ai suoi giorni divorato dal senso di colpa.
Fà un caldo bestia e non ci riesce di sapere quando si riparte,Borghezio risolleva il morale di tutti,srotolata la bandiera Padana  e si mette alla cima del piccolo corteo "avanti ragazzi" e tutti lo seguiamo a piedi in direzione della stazione di Battipaglia,Gaetano Saya arranca sbuffando e sudando come una fontana sotto il sole,per nulla al mondo sarebbe mancato a questo appuntamento,era troppo piccolo per la Marcia su Roma,il suo dramma segreto?
Un appuntamento con la storia mancato.
Comincio a temere per la segretezza della nostra operazione,forse il piano per smerdare il Vaticano era ...per cosi dire meno gravoso.
Siamo arrivati a Battipaglia ma abbiamo perso Saya,un infarto lo ha ridotto a mal partito "andate ragazzi" ci ha detto in un sussurro stentato"...vincere o morire!" lo abbiamo abbandonato nel casolare di una famiglia terrona e promesso di inviare un medico quanto prima.
La stazione ci appare come un miraggio,la sete ci divora arroventa le visceri,ci infiliamo nel bar e il buon umore riprende a scorrere,si scherza tra noi,si sghignazza,ci scambiamo battute e scemate,una festa,Borghezio offre da bere a tutti,è commosso.
Al momento di salire sul treno come d'incanto veniamo circondati dai Carabinieri,il capitano si avanza e mi porge il suo cellulare "l'avete fatta grossa..." dice Roberto Maroni dal Viminale:" ...che resti tra di noi ,hai avuto una bella idea ,cio non toglie che...vi do 5 minuti di tempo per rientrare e poi ordino di fare fuoco! Chi ti credi di esser Giuseppe Garibaldi?! 
Comunque qui c'è qualcuno che vuole parlarti..." e un attimo dopo sento distintamente papa Umberto : "Pirlaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!"

UFFISI TERRITùRIAL DùL GùVERNO
Setùr immigrasiùn
Milan - Padania


Dumanda de citadinansa


Él/La sutuscritt/a* ____________________________________________________

Nasùu a**___________________________________________________________

Ùl dì______________________

Fùrtùnatament dùmicilià a_______________________________________________

Vist i risùltàa di ùltim elesiùn, el fa gentil dùmanda de pudèe avegh, sel fùs pusibil, la citadinansa padana. A tal pruposit, el dichiara:

- De ves pentì de ves un terùn o un estracumunitari.
- De rinegà tùt stì brùt urigin.
- De mangià dùrinansi almen dù volt ala setimana caseula, codigh, fuiò de bùseca ebruscitt cunt la pulenta.
- De pù fas racumandà
- De vùrèe frequentà el curs de lingua e cumpurtament padani.
- De laurà cum un asen e de pagà i tass.
- De piantala lì de fa casin a la sira
- De fa pù vegnì su di alter balabiott da la me tera.
- De diventà tifus de Milan, Inter, Atalanta o ProPatria. Ula Juventus no perché l’è na squadra de terùn.
- De vutà par i prosim cinc an semper e dimà Lega Nord Bossi.
- De desmetela de dì MINCHIA e imparà a dì VA A DA VIA EL CU’.

Ùl richiedent l’asilo pulitic________________________________________


* Se ùl cugnomm l’è trop da terùn, cambial giamò in un cugnom lùmbard (es. Brambilla-Fumagalli-Bossi-Ceruti ecc)
** Se intend furest tucc chi che ghè nasù sott al fiùm Po.







Bossi Renzo Junior il diario segreto Capitolo 1°
Bossi Renzo Junior il diario segreto Capitolo 2° I Martiri della Padania
Bossi Renzo Junior il diario segreto Capitolo 3° "Ridateci la Mona Lisa"
Bossi Renzo Junior il diario segreto Capitolo 4° "proteggiamo la Madonnina dai nuovi barbari ! "
Bossi Renzo Junior il diario segreto Capitolo 5° " Malta a noi ! "
Bossi Renzo Junior il diario segreto Capitolo 6° " Il Divino Otelma "
Bossi Renzo Junior il diario segreto Capitolo 7° "La scuola dell'odio"
Bossi Renzo Junior il diario segreto Capitolo 8° "Buoni buoni,niente pirlate!"

martedì 25 agosto 2009

Bossi Renzo Junior il diario segreto Capitolo 4° "proteggiamo la Madonnina dai nuovi barbari ! "






http://inter.theoffside.com/files/2009/02/oh-mia-bela-madunina_01.jpg
Caro diario,oggi si sono riuniti in Gran Consiglio Calderoli,papa Umberto,Maroni e Castelli,hanno confabulato per un po mentre Manuela faceva su è giù con il vassoio ogni cinque minuti,poco prima della conclusione del Gran Consiglio i toni di voce si sono alzati,Calderoli è uscito sbattendo la porta lanciando un'ultima imprecazione: "...me ne strabatto i coglioni del cardinale Narcisio Cazzone !"e papa l'ho udito distintamente replicare: "...entro Settembre ci giochiamo tutto!"
Io avrei voluto assistere alla riunione tantopiù che al telefono c'era anche Silvio Berlusconi ma papa non ne ha voluto sapere di farmici partecipare,a quello che ho capito si tratta del gioco dei tre-passi-avanti-e-due-indietro ed era giunto il momento strategico di fare qualche passo indietro forse per fare contento Silvio.
Comunque ho passato il pomeriggio a ricevere imprenditori Padani che ci sottoponevano tutta una serie di prodotti che avrebbero voluto di largo consumo,mi è piaciuta l'idea dell'acqua minerale Padana,ha insistito per farmela assaggiare e l'ho trovata buona,ce l'ha certificata autenticamente Padana ,genuina,l'imprenditore ha suggerito anche che fosse presa in serie considerazione la sua offerta di un cospicuo fondo alle vedove dei Martiri Padani,lo ringraziato e ho messo la busta in bella vista sopra la cartella con il suo dossier.
La cosa mi ha rammentato la gita che ho fatto con papa Umberto a Montecarlo nel Principato di Monaco,lui mi ha mostrato fiero di farmelo scoprire,il Palazzo del Casino che si affaccia sulla bellissima fontana ,nel parco  tantissime siluette femminili passegiavano elagantissime tra gigantesche sculture in bronzo,luccicavano come oro verso il tramonto.
Bellissimo papa,gli ho detto con gli occhi umidi,mi sembrava di essere sul set di un film dove il papa dice " ecco vedi,tutto questo un giorno sarà tuo " e gli ho chiesto con candore perchè non facciamo un salto al Casino?!
Veloce come la saetta mi è giunto sulla nuca uno scapellotto,ho sperato un po affetuoso di quelli che ci si scambia tra commilitoni,non sprezzante come quello che rifilano i "Brutos" alla loro vittima predestinata.
"...non ti ho portato qui per questo..." e ha preso la destra del parco per fermarsi di fronte a una banca,poi con un che di guardingo dopo essersi guardato intorno ha sospirato ed è entrato accompagnato da me.
Guarda papa che con la matematica vado piuttosto male,non mi ricordo neppure il mio numero di telefono...!
"...se non impari a memoria questi numeri ti caccio fuori dal partito a calci in culo e ti rinnego come figlio! "
C'ho provato,glil'ho promesso e poco mancava che mi mettessi in ginoccchio sotto il suo sguardo inquisitore un po sghembo per via dell'ictus e poi in bagno, per essere sicuro di non dimenticarmi le password me le sono scritte sull'avambraccio,a sera quando mi ha interrogato non ho sbagliato una sola cifra,finalmente ho visto papa orgoglioso di me.
Riflettendo mi sono detto che avrei fatto bene e tatuarmi i numeri sull'avanbraccio,il posto piu sicuro al mondo,per avere quelle password avrebbero dovuto passare sul mio cadavere!
Ho ricevuto a tarda sera una telefonata di Matteo Salvini,il braccio destro e sinistro di "zio" Borghezio,mi dice che stà organizando qualche operazione Padana spettacolare,in due parole vuole organizare delle ronde anti-writers mi dice che fanno tutti parte dell'Internazionale Comunista e mi ricorda che Hitler ha fatto fuori 400.000 Comunisti ed è per questo che finita la guerra la Germania è diventata una potenza finanziaria e infine mi invita a parteciparvi,date le mie responsabilità di erede decido di riflettere e gli prometto una risposta a breve.
Chiamo il maggior esperto che abbiamo a portata di mano se non nel partito come alleato in Parlamento,è il famoso assessore alla cultura Vittorio Sgarbi,la prendo alla larga e dopo i convenevoli comincio con il chiedergli cosa pensa della Mona Lisa in termini di Icona Padana,lo sento ridere al telefono,il suo buon umore mi incoraggia e vado dritto al sodo e gli dico cosa stà organizando Matteo Salvini.
"...stammi a sentire...se per caso ci scappa il morto con quel deficiente in crisi d'identità e visibilità vedrai la città di Milano assediata in un solo giorno da diecimila writters e di tutte le nazionalità,diventerà la meta,il percorso obbligato di qualunque artista di strada....", e poco dopo prende commiato da me cantandomi qualche strofa :"O mia bela Madunina che te brillet de lontan tuta d'ora e piscinina, ti te dominet Milan sota a ti se viv la vita, se sta mai coi man in man ..."
Chiamo quasi subito Matteo Salvini e gli faccio sapere che puo contare sulla mia piena,convinta adesione e che mi faccio carico con la Guardia Nazionale Padana di sorvegliare la Madonnina del Duomo di Milano,lo sento un po perplesso,lo rassicuro sbrigativo rimandando all'indomani i dettagli dell'operazione "proteggiamo la Madonnina dai nuovi barbari ! "
Papa sarà orgoglioso di me.


Bossi Renzo Junior il diario segreto Capitolo 1°
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venerdì 22 maggio 2009

Facebook porta l'umanità all'estinzione,alla follia !



Come sarà accaduto a molti di voi nel web sociale i primi e numerosi amici che si fanno avanti per farsi "adottare" sono per la maggior parte dei parenti alla lontana,lontanissimi o semplicemente sconosciuti che portano il vostro cognome,a parte il fatto che tra essi gli imbeccilli,i fanatici,i tiepidi se non peggio abbondano.
Nell'italietta antica dal 1200 al 1800 era costume arroccarsi in cima alle colline per proteggersi dalle invasioni barbariche,dai Turchi,dai Turcomanni,dai Lanzichenecchi,dagli Spagnoli,dalla peste e dal colera,e piu tardi dai Piemontesi (...) e via dicendo.
Inevitabilmente crescevano comunità legate dai vincoli di solidarietà e parentela e secoli dopo non era raro scoprire che tutti finivano con il portare lo stesso cognome "vacche e buoi dei paesi tuoi" era per cosi dire la parola d'ordine,la consanguineità delle unioni famigliari indotta dal bisogno di proteggersi fini con il generare la trasmissione ereditaria di un certo numero di turbe mentali e patologie gravi ( e da qui nasce il tabu dell'incesto etc,).
Oggi Facebook ad un certo livello di idiozia,di banalità,quando capita tra le mani dei misatropi o di gente dalle relazioni sociali limitate,povere,caratteri poco seduttivi,sfigati insomma (statisticamente il 30% del Network e sappiamo che la stupidità non è affatto soggetta all'inflazione...oltre al fatto che la mamma degli imbecilli è sempre incinta!) ,finisce che i soli amici che sono indotti dalle circostanze ad addottare sono quasi dei parenti se non discendenti di antenati perduti piu raramente illustri sconosciuti (...) Per conseguenza aumenta il rischio della consanguineità e i rischi genetici (si veda come la consanguineità ha falcidiato le monarchie europee) allorchè si intrecciano relazioni affettive e come detto sopra visto l'enorme successo di Facebook il rischio di una decadenza dell'umanità nella sterilità,nella follia è esponenzialmente aumentato e non abbiamo tenuto conto dell'incidenza degli altri innumerevoli fattori di destabilizazione nella convivenza sociale,vedasi l'importante contributo dell'ex presidente degli U.S.A Bush,di una buona parte della dirigenza politica europea quale ad esempio Silvio Berlusconi,Nicola Sarkozy (Francia),Angela Merkel (Germania) e i sottoprodotti sino a Borghezio,Matteo Salvini,Gasparri etc,etc...

mercoledì 13 maggio 2009

Maroni "ditemi se questo è uomo" ?

http://www.tecnosospiri.com/wp-content/uploads/2009/03/copertina-150x150.png

"...a Craxi tirarono le monetine,presto a Maroni tireremo i nostri passaporti !"

Il ministro agli Interni Maroni sà bene da quel gran figlio di una puttana che è (...) che il rimpatrio di qualche centinaio di clandestini è una vittoria di Pirro a fronte delle decine di migliaia che entrano dal colabrodo delle frontiere italiane,e allora perchè questa mediatizazione fiera,orgogliosa,puntigliosa delle supposte battaglie contro l'onda straniera?
Cosa bolle in fondo alla comunicazione del Ministero?
Sà bene che una parte del suo starnazzante bacino elettorale (la Lega) che accomuna sfigati di ogni sorta travolti dal nuovo millennio e compagnia bella stà della gente animata solo dall'odio,pura xenofobia,razzismo,un risentimento che deve essere incanalato e realizato attraverso il rito delle vittime sacrificali a cui è stata applicata la "giustizia" dei molti (...) i quali si illudono cosi di poter fermare il tempo,un po come nascondere,rimuovere,posporre una constatazione mortale per loro...tutto avviene a dispetto della loro volontà!
Da ultimo e questa è una novità...a Destra,alla destra della destra si stà muovendo qualcosa e allora il caro Maroni entra in competizione con i duri e puri alla Borghezio,Matteo Salvini e company...non si sà mai per quanto puo ancora durare Bossi (deve avere notizie di prima mano sulla sua salute o no?).Eppoi..;già mi sento colpevole adesso per quando i miei figli tra qualche decennio e qualche libro in piu (...) diranno in che razza di barbarie è vissuto il loro padre e la cosa mi fà incazzare ancora di piu per cui papale papale...che non mi passi vicino!
Da ultimo quella certa (nota) percentuale di suicidi nel nostro paese non sarebbe ora che dia un senso piu dignitoso alla loro dipartita ?

sabato 9 maggio 2009

Matteo Salvini forse non è tutta colpa sua...

http://4.bp.blogspot.com/_wt5wN0EjEws/SS-6Rsjou0I/AAAAAAAAB5U/5opdgjvMsoA/s400/savini.PNG
Di lui dice Wikipedia...
E colpa mia se se Matteo Salvini è diventata la bestia che è (senza offesa per le bestie),lo incontrai nel 1992 in treno e capii subito che il ragazzotto aveva delle "ambizioni".Mi parve allora un bamboccione convinto piu della sua statura che della sua intelligenza?" Non è un genio, ma preferisce passare piu per imbecille che per mediocre" direbbe Roberto Gervaso,poichè la simpatia quando ci si trova in faccia a un tipo cosi non viene proprio neanche a sforzarsi in quel lembo di conversazione che avemmo mi presi un po gioco di lui dandogli tutta una serie di dati pseudo socio-antropologici sulla popolazione italiana del Nord,dati che ricavai imbrogliando e pasticciando un po le statistiche sul voto delle fascie Pedemontane,vai a sapere che poi questi dati assumeranno concretezza e realtà con il trionfo dell'italietta di oggi (...) Vi riferisco sinteticamente quello che gli avevo detto sicuro,certo che ne avrebbe afferrato l ironia intrinseca...
"...qualcuno che vuole entrare in politica abbastanza velocemente e in una corsia accellerata non puo ignorare la pancia del paese,è quella che ad ogni elezione si sposta da una parte o dall'altra senza mai contaminarsi con la moderazione,il cosidetto centro...la pancia stà sempre a destra della destra,estremista,forcaiola,starnazzante etc,queste cose lei le sà certamente,ma un accorto politico non puo ignorare che un buon 10% della popolazione nutre un risentimento profondo verso lo stato e in generale contro tutti,questa gente vive sulla propria pelle tutta una serie di frustrazioni che degenerano in gravi nevrosi,pensi che in certe regioni del Nord Italia le turbe mentali affettano il 15% della popolazione votante e una buona metà stanno a destra,i pessimisti dicono che il restante finirà con il confluire su posizioni estremistiche di destra in tempi brevi...(...)......quindi chi volesse presentarsi come candidato ed avere una corsia accellerata per l'ingresso nel parlamento dovrebbe portare la sua comunicazione sui temi classici della demagogia populista, nazifascista,ordine,giustizia,pena di morte,cacciata degli stranieri dal paese,sventolare il fantasma dello stupro ad opera dello straniero etc,guardi che è un fantasma radicato nell'inconscio del 25% delle donne italiane memori dei gravi fatti accaduti durante la liberazione da parte degli Alleati ,si guardi il film "la Ciociara"...e ancora...garantisce un certo ritorno d'immagine l'omofobia,sappia che certe statistiche indicano una diffusa antipatia verso l'omosessualità e i generi che esulano dall'eterosessualità...le statistiche dicono che almeno il 50% della popolazione italiana è omofoba e tra essi la quasi totalità dei cattolici!Dunque riassumendo il tutto puo contare su un bacino elettorale generalmente snobbato dalla politica "perbene",a saperlo accarezzare per il suo verso giusto questo pelo porta dritto dritto in Parlamento e non solo in Italia! Naturalmente la metto sull'avviso,il candidato che si propone in questi termini e con questa comunicazione qualche rischio lo corre,non certo d'essere trombato ovviamente,ma in termini dii incolumità personale...lei è consapevole che le politiche dell'odio accentuano per cosi dire la conflittualità,l'agressività delle opposizioni...Se per caso dovesse avere qualche scrupolo nell'assumere un ruolo per cosi dire :"malvagio" nel senso che pensa che possa alienarle delle simpatie stia certo che il suo "successo" gliele restituirà!"
E lui li ad ascoltarmi in apnea,con gli occhi sgranati,quando finii con l'ultimo cenno inerente il successo il suo viso si illumino come se avesse visto la Madonna...mi ascolto con una attenzione mistica,ardeva,voleva con tutte le sue forze carpire quanto piu possibile del segreto della "politica"...nutrire la pancia ,se avesse potuto avrebbe preso nota di tutte le cazzate che dicevo segretamente divertito (oggi meno ve lo assicuro).

venerdì 8 maggio 2009

The Messiah il film iraniano che incendia l'ulcera di Zeffirelli


Dovrebbe essere "contento" Zeffirelli di scoprire che gli iraniani si sono ampiamente ispirati al suo Nazzareno (Gesu di Nazareth del 1976),ci aspettiamo da un momento all'altro che il film faccia la sua apparizione in prima serata su Rete4 dopo un preambolo sermone di Fede oppure in prima serata su RAI UNO e subito dopo Bruno Vespa che ne discute a Porta a Porta con Gianni Baget Bozzo (il quale sceglie di tirare le cuoia il giorno che faccio uscire l'articolo che lo cita,pace all'animaccia sozza sua!) e Borghezio a braccetto con Matteo Salvini. Notissima di Baget Bozzo una delle sue critiche al Vaticano"Vi e' qualcosa di piu' nello sbilanciamento dei favori diplomatici del Vaticano verso l'Islam, anche la Santa Sede sente il fascino dell'Islam come religione"

giovedì 7 maggio 2009

"Il delitto perfetto" o la morte di Matteo Salvini leggi: il giorno in cui divenni un pirata della strada!

http://put.edidomus.it/auto/mondoauto/attualita/foto/126093_3091_big_pirati-ie7-wga_c1.jpg
Il giorno in cui divenni un pirata della strada
"...quella sera avevo bevuto un po,intendiamoci bene,sono un cittadino esemplare alla guida della mia vecchia Renault,ma come ho detto,due bicchierini di limoncello dopo un antipasto a base di affettati,una pizza e una bella birra media sono sufficienti a pregiudicare ogni mia buona intenzione;per venire alla storia che vi esporro con brevità e dovizia di particolari investo un giovane,lo metto sotto,per un attimo i fari della vettura lo illuminano con una nitidezza da incubo,sento il botto,il fanale destro esplodere,qualcosa che vola sopra la mia vettura scomposta e inanimata,neppure un gemito,solo l'impressione netta che dentro ci fosse un corpo,quel corpo...,la mia tardiva sbandata e il freno come se non ci fosse e cosi era poichè non mi era passato neanche per un attimo per la mente di frenare,quel viso,quella faccia la conoscevo,fin troppo bene,una di quelle figure rivoltanti che costellano l'italietta di oggi.Di rallentare neppure a parlarne,continuo la mia corsa e qualche km dopo mi accorgo che sto rallentando,non per andare a prendere un caffè...il senso di colpa forse,in fondo ho forse ucciso un uomo,questa improvisa consapevolezza mi attanaglia e mi strazia l'animo,sorgono dal sonno della coscienza sotto schock tutti quei valori sulla vita umana e la sua unicità a sbranarmi il presente nello stesso istante in cui il godimento con un tratto di fierezza mi prende per aver concepito alla velocità della luce, un "delitto perfetto" con un arma per cosi dire "legale" in Italia,la mia auto...cosa rischio,cosa faccio adesso? E altre domande non meno inutili rispetto a quel corpo che sono sicuro giace ancora in mezzo alla strada data l'ora tarda.Forse dovrei tornare indietro,ma no, non con la mia vettura,sarebbe da idioti!Capisco che qualunque cosa io possa fare adesso non servirà a nulla,ne a me ne a lui...anzi sogghignando mi dico che se l'ho davvero ammazzato faccio veramente un favore a tanta gente e già me li vedo mentre stappano le bottiglie di champagne...Mi scopro pavido,vigliacco,quel corpo deve restare vittima di un anonimo pirata della strada...tuttalpiu se qualcuno lo deve sapere...vabbe,questa è un'altra cosa...
E poi si fà davvero notte,cerco il sonno,un sonno impastato di oblio che mi sfugge con una ostinazione feroce sino a che cedo alla mia coscienza di cittadino esemplare che per un attimo è stato vittima dell'emotività...dopo due notti senza sonno tra mille tormenti non escluso il classico "cosa penseranno di me"; poco oltre l'alba mi abbiglio lentamente dilungandomi piu del solito sul caffè e sul nodo della cravatta che non ne vuol sapere di presentare il suo lato migliore.Andro dai carabinieri,la decisione è presa...certamente non mi consegnero con le mani legate...diro che ho cercato di pigiare il freno,che ho avuto paura,che ero depresso (e chi non lo è di questi tempi?!) trovero qualcosa da farfugliare...quando passo davanti all'edicola,il rituale della lettura della Repubblica mi avrebbe dato il polso del mondo,di questo paese e mi avrebbe calmato,permesso di riflettere ancora un poco prima di una decisione che di tanto in tanto mi pareva avventata,se non scabrosa,scelgo la panchina piu in disparte del Parco Lambro e apro il giornale.La notizia mi colpisce come un maglio allo stomaco,annaspo alla ricerca d'aria..." Matteo Salvini è in prima pagina con una delle sue "civilissime" proposte:"Milano, la proposta della Lega
Carrozze metro solo per milanesi"...
Deus! ma allora chi ho ammazzato l'altra notte?
Poi solo amarezza...frustrazione e un torpore fatto di automatismi mi condusse con passo grave alla piu vicina stazione dei carabinieri."
http://www.repubblica.it/2009/05/sezioni/cronaca/metro-riservata-milanesi/metro-riservata-milanesi/foto_15716744_08340.jpg

martedì 31 marzo 2009

Maggio 2008

intervista realizzata con gli studenti del Liceo Classico Umberto I di Napoli
GIOSETTA FIORONI

http://www.repubblica.it/gallerie/online/cultura_scienze/dine/3_g.jpgSTUDENTESSA: Penso che al giorno d'oggi il successo sia strettamente legato alla capacità di stupire e sorprendere il pubblico. Lei crede che l'opera d'arte debba soltanto suggestionare e provocare emozioni, o ritiene che, essendo uno strumento di conoscenza, debba essere una rappresentazione della realtà delle cose?
FIORONI: Come hai giustamente notato, l'arte contemporanea - soprattutto in quelle manifestazioni che vengono genericamente chiamate "avanguardie" - deve assolutamente stupire: nelle sue elaborazioni ed espressioni estreme è un'arte molto "teatralizzata". Oggi, naturalmente, parlare di arte contemporanea significa riferirsi ad una gamma molto ampia di esperienze. La cosa di cui si parla meno è il supporto della tela, l'antico supporto del quadro. Un interesse maggiore riceve la scultura, perché il materiale scultoreo si presta meglio alla teatralizzazione di cui ho parlato poc'anzi. Anche tutte le grandi esperienze contemporanee - la pittura digitale, il video, le performance, le installazioni - si rivelano sorprendentemente teatrali. In una delle ultime edizioni della Biennale di Venezia, il premio maggiore è andato ad una "operatrice" - un nuovo termine che a me sembra un po' comico - della ex Jugoslavia. La sua installazione occupava una sala della Biennale. Essendo il suo paese martoriato da infinite e travagliate guerre locali, l'artista aveva portato un enorme quantitativo di ossa non umane, appartenenti ad animali di ogni tipo. Lei stava in cima a questo ossario e, con una piccola spazzola di ferro, finiva di pulire le ossa dai relitti ancora rimasti attaccati. Un'amplissima commissione, molto importante e costituita da critici italiani e stranieri, ha conferito a questa installazione - o performance - il premio maggiore della Biennale, ossia un riconoscimento importantissimo, forse uno dei più importanti e meglio remunerati del mondo. Questo per farvi capire il peso oggi assunto dall'aspetto "teatrale" dell'arte, che corrisponde ad un profondo desiderio di sorprendere. Un tempo lo spettatore si poneva di fronte a un quadro per riuscire a stabilire un rapporto personale, emotivo e riflessivo con questo: ne veniva attratto se gli piaceva, lo disapprovava se non gli piaceva. Oggi ciò che veramente conta è l'impatto. Nella stessa biennale dell'artista iugoslava era presente un grande pittore tedesco, che mi pare abbia esposto anche al Museo d'Arte Moderna di Napoli qualche anno fa, il cui nome è Anselm Kiefer. Questo pittore - a mio avviso il più interessante della scena occidentale contemporanea - ancora utilizza un supporto "classico", tela o legno, che crea i limiti del quadro. Si tratta di solito di quadri molto grandi, che occupano un'intera parete. La maggior parte dei temi si rifà all'antichità: uno dei quadri più toccanti, ad esempio, si intitola Il Tigri e l'Eufrate, i due grandi fiumi che sono alla base della nostra civiltà. Il materiale con cui lavora è molto vario: stracci, sabbia, sassi, semi di girasole, tutte cose che accumula e posiziona sul quadro seguendo una sua idea, per evocare dei grandissimi luoghi arcaici. Ha anche dipinto numerosi quadri di città immaginarie - ad esempio case costruite sulle nuvole - dando prova di una grandissima possibilità suggestiva. Due membri della Giuria che ha premiato l'artista jugoslava alla Biennale si sono dissociati dalla Commissione perché secondo loro il premio doveva andare a un quadro di questo grande artista, che racconta una sorta di storia dell'uomo.

STUDENTESSA: Nella scheda abbiamo visto alcune opere che non corrispondono ad un ideale di bellezza nel senso classico. Lei crede che il "bello" sia ancora di dominio esclusivo dell'arte?
FIORONI: No, credo che il "bello" abbia subito grandi trasformazioni, tanto che è difficilissimo continuare a chiamarlo bello. Nel mondo contemporaneo si cerca di stupire, di colpire lo spettatore.Una delle punte estreme della ricerca in campo figurativo è legata ad una pratica che a me fa addirittura ribrezzo, ossia il piercing, ma non il piercing che si è soliti vedere in giro: in Germania c'è stata una grande mostra in cui delle persone nude venivano attraversate da uno spillone da spalla a spalla o da gota a gota. Si esponevano in questo stato estremamente "drammatico" e a volte soffrivano, tanto che molto spesso c'era qualcuno che li doveva aiutare a tamponare il siero e il sangue che colavano dalle ferite. Ho visto una foto della mostra che ritraeva una persona - rapata a zero e immortalata da dietro - sul cui cranio erano state tracciate delle ferite con un rasoio, in modo che si formassero le figure di un traliccio o di una ragnatela da cui colava sangue. Non si sa più cosa sia il "bello": l'idea del bello è diventata relativa perché assume dei connotati sempre più discutibili, speciali, legati ad altre esperienze. A Bilbao è stato di recente inaugurato un grande museo in cui è presente un percorso che passa tra due lastre di ferro, strette e alte circa sei metri, in cui lo spettatore è costretto a passare provando una sensazione di claustrofobia, di oppressione. Il "bello" di un Discobolo di Mirone è completamente assente da questa installazione.

STUDENTE: Cosa ne pensa di quegli oggetti di design che, ispirandosi all'arte contemporanea, riescono in qualche modo ad assimilarne forme e stili? In proposito mi viene in mente uno spremiagrumi a forma di Shuttle. Lei crede che questi oggetti possano aiutare la diffusione dell'arte o, al contrario, ritiene che ne siano una contraddizione?
FIORONI: Non possiedo una grande competenza nel campo del design, ma credo di aver capito a quale oggetto ti riferisci: uno spremiagrumi molto carino, sebbene non credo sia così comodo per spremere i limoni. Oggi l'arte punta a tematiche molto più forti e "spaesanti" di quelle del design. Il grande architetto italiano Ettore Sottsass, ora molto vecchio, ha utilizzato la fòrmica per costruire dei mobili che sapessero di antico, che potessero somigliare ai trumeau del Settecento; ha creato degli oggetti veramente sensazionali, per colori e per accostamenti, cui ha aggiunto dei piccoli supporti antichi. Questo è un designer. Anche la moda, che ha prodotto dei vestiti di grandissima bellezza, a mio avviso è una forma di design. Io non credo, però, che il design e l'arte siano ora assimilabili. Fino all'inizio del secolo appena passato, il primo era molto più intrecciato alla pittura e alla scultura, mentre adesso vi è una grande divaricazione, perché il campo dell'arte chiede un tipo di partecipazione slegata dall'utilità delle cose, lontana dal quotidiano ed estremamente correlata al subbuglio emotivo. Del resto questo è solo il mio parere: un'altra persona potrebbe anche affermare il contrario.

STUDENTE: Lei cosa ne pensa dell'impiego delle nuove tecnologie nell'arte?
FIORONI: È un grande interrogativo amletico: saranno o non saranno loro l'arte del futuro? Tutti gli artisti giovani lavorano con le nuove tecnologie. C'è un ragazzo mio amico, il quale lavora nello studio vicino a me, che deforma al computer ogni cosa gli venga in mente: la sua ragazza, il piede del nonno, delle facce e così via, poi stampa il tutto a dimensioni enormi. C'è moltissimo interesse anche nei confronti della "videoarte". Vi è tutta una generazione di artiste donne che ha compiuto un grandissimo lavoro, sia con il video riprodotto sullo schermo, sia con il video proiettato su un'ambientazione.

STUDENTE: Secondo Lei, quindi, si può creare arte anche con il computer?
FIORONI: È una domanda da un milione di dollari cui francamente non so rispondere. Credo, comunque, che tutto può costituire un pretesto per fare qualcosa di così straordinariamente unico e nuovo che diventa forma d'arte. Quello che si vede in giro, nella maggior parte dei casi, è qualcosa di curioso, interessante, a volte elegante, altre volte stupefacente. Una delle prove per scoprire la validità di ciò che viene concepito è guardare le cose più di una volta: se alla terza volta ti annoiano allora è brutto segno. Di cose che resistano veramente non ce ne sono molte, ma ce ne sono. Oggigiorno si proietta di tutto su tutto. Tra circa 4 anni, nella Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma sarà totalmente aperta al pubblico una nuova ala su cui sta lavorando un architetto inglese. In una parte di questa ala ha già esposto un gruppo di giovani, i quali usano quasi tutti le nuove tecnologie. Secondo me, il lavoro più bello è stato quello di una ragazza che, al centro di una sala, ha innalzato una lastra di vetro su cui vengono proiettate due immagini diverse: su una superficie il fermo immagine di una farfalla, sull'altra la farfalla in movimento. Le due cose insieme funzionano benissimo e creano un'atmosfera magica che può evocare l'aria dell'aperta campagna, un film, un qualcosa di onirico sospeso tra il sogno e l'incubo. Un altro artista, Maurizio Cattelan, invece di usare un proiettore lavora sull'impagliato, vive per la maggior parte a New York ed è considerato la nuova superstar nel mondo dell'arte contemporanea. Due anni fa sono andata a vedere una mostra in Francia: vicino ad una custode del museo c'erano due magnifici cani. Io ho una passione per i cani, mi sono avvicinata ed ho detto alla signora che era molto bello che in Francia permettessero di portare gli animali ai musei. Allora lei mi ha guardato con aria sprezzante e mi ha comunicato che i due cani erano l'opera di un artista italiano. Erano cani impagliati, durissimi: due grandi cani chiari dal pelo liscio intrecciati tra di loro che dormivano un sonno meraviglioso, un sonno esteticamente bello che ispirava tenerezza e attenzione. Era un'opera di Maurizio Cattelan, naturalmente. Questo artista ha impagliato tantissime cose, ad esempio al Museo di Rivoli, vicino a Torino. Si tratta di un bellissimo museo con sale settecentesche, che crea contrasto con questa specie di strano cavallo rimasto sospeso tra gli affreschi del soffitto, come se cavalcasse nell'aria. Ultimamente Cattelan ha fatto in resina raffigurante Papa Woitjla e l'ha esposta a Londra, in una mostra che mi pare si intitoli Apocalisse. Il papa è raffigurato per terra con in mano la Pastorale e intorno ci sono alcuni frammenti di un meteorite, come se questo lo avesse colpito e fatto cadere. Sarà il futuro a dirci se si tratta di grandi opere oppure no.

STUDENTE: Secondo Lei la pittura tradizionale ha ancora un futuro o, avendo rappresentato sulla tela tutto il rappresentabile, ha esaurito le sue possibilità?
FIORONI: Ecco un'altra domanda interessantissima. Dato che continuo a dipingere quadri - sebbene abbia fatto qualche scultura - piacerebbe anche a me saperne la risposta. Ad onor del vero, c'è ancora un filone molto considerato nelle gallerie che continua ad occuparsi di pittura su tela o di scultura "tradizionale". Naturalmente si tratta di opere un po' "arretrate" rispetto ai grandissimi prodotti delle avanguardie di cui vi ho parlato. Molti musei sparsi nel mondo, soprattutto sulla scia di quel che succede in America, fanno sì che l'attenzione sia concentrata su ciò che è considerato innovativo. Personalmente sono del parere che, in mezzo a tante opere valide, ci siano molte cose di basso profilo che non mi convincono per niente, mentre esistono dei pittori che, pur continuando ad usare la pittura "classica", riescono a fare dei quadri veramente interessanti. Vi è un gruppo di pittori inglesi, ad esempio, che continua a fare delle cose estremamente realiste. Questi artisti lavorano col segno, con la pittura, e fanno cose molto brillanti, molto emozionanti. Penso che ancora ci sia una strada per lavorare su tela. Pensiamo ad un altro supporto: la fotografia. C'è parecchio interesse per la fotografia: a volte si tratta di semplice fotografia, altre volte risulta talmente ambigua da assumere una valenza assai forte. Conosco un fotografo che vive a Roma e che si chiama Marco Delogu, il quale si concentra soprattutto sul viso e sulla fisiognomica. In una mostra è stata esposta una sua fotografia che ritrae un gruppo di cardinali decani, tutte persone che vanno dagli 85 ai 100 anni: queste facce, che hanno avuto una vita così speciale, sono in grado di provocare una forte emozione. La mostra di Delogu si colloca in una zona ambigua: le sue fotografie sono caricate da elementi espressivi più forti, ed acquistano una valenza significativa molto potente.

STUDENTE: Fino adesso l'arte ha privilegiato la vista. Nelle avanguardie artistiche, però, si è cercato di far emergere anche altri sensi, come ad esempio il tatto: vi erano delle opere fatte per essere toccate e delle pareti dentro cui si potevano infilare le mani per sentire cosa celavano. Lei crede che la sperimentazione tramite l'uso di altri sensi potrebbe avere degli sviluppi in futuro?
FIORONI: Mi prendi in castagna, perché in proposito non so che dirti: sono del tutto impreparata. So, ad esempio, che all'inizio del secolo alcuni surrealisti facevano delle opere utilizzando pelli di animale, ricavandovi un piatto o una tazzina. Anche in quel caso si trattava soprattutto di un'esperienza tattile, perché il pelo animale subiva delle piccole modificazioni ogni volta che lo si toccava. C'è un giovane artista americano che da qualche tempo sta scavando una collina in Arizona affinché un raggio di luce vada a colpire le pietre e i vetri che ha posto in una caverna ricavata alla base della collina. È un modo molto inusuale di lavorare con la luce e richiede anni di lavoro.

STUDENTE: Esistono delle opere che "mischiano" i diversi sensi? Ad esempio un'immagine accompagnata da un odore...
FIORONI: Credo che ci siano state delle esperienze in proposito. Qualche anno fa, a Milano, un artista italiano ha esposto circa mille bicchierini riempiti di liquori differenti. Quando si entrava nella sala c'era un terribile odore di alcool, ma era un'operazione suggestiva.

STUDENTE: Quindi possono darsi anche nuove suggestioni?
FIORONI: Tutto si presta ad essere interpretato in tal modo. Sebbene non abbia molta fiducia in queste cose penso che, se usate in una certa maniera, possano dare buoni risultati. Tutto ciò che concerne i profumi, ad esempio, potrebbe essere interessante da indagare.

STUDENTESSA: Lei crede che con l'andare avanti degli anni l'arte si stia troppo distaccando dal grande pubblico, che se ne stia allontanando così che non riesce più a coinvolgerlo? Non pensa che il cinema e la fotografia lo riescano ad attrarre di più?
FIORONI: Si tratta di un problema molto dibattuto a tutti i livelli: degli esperti d'arte, dai critici, dai sociologi. C'è chi sostiene che tutte le esperienze che hanno a che fare col digitale dovrebbero avvicinare il grande pubblico, perché quest'ultimo è ormai molto legato ai computer e a Internet. C'è chi afferma, invece, che l'arte dovrebbe mantenere un suo livello di riflessione piuttosto alto, in quanto questo è il suo ruolo. Non ho una risposta definitiva. Penso solo che per fare arte ci vogliano sempre delle basi conoscitive, che possono essere acquisite anche andandosi a vedere un po' di mostre. Se la nostra famiglia ci porta a vedere qualche museo quando ancora siamo piccoli, allora partiamo avvantaggiati. Quando poi si comincia a crescere, per avere una vera attrazione nei confronti dell'arte c'è bisogno di qualcuno che ci instradi su questa via. L'arte ai tempi di Duccio di Buoninsegna, ad esempio, corrispondeva ad una struttura sociale più semplice: il pittore che dipingeva una grande Madonna era portato in trionfo per tutta Siena e ognuno partecipava a questo grande evento. Oggi siamo molto più numerosi e la società è assai più complessa. Ciononostante anche al giorno d'oggi ci sono diverse persone che si interessano di arte. In genere ci vuole un piccolo input iniziale, ma potrebbe succedere a chiunque, a tutti i livelli.

STUDENTESSA: Lei crede che gli artisti contemporanei si preoccupino del ruolo sociale dell'arte o ritiene che pensino solo al proprio soddisfacimento personale?
FIORONI: Credo che gli artisti, a parte qualche caso clinico, lavorino tutti per avere un dialogo, perché è insito nella natura del loro lavoro. Di solito si presuppone che un artista tenda a far trasparire tutta la sua personalità da un quadro o da un'opera in genere. A me pare che oggi gli artisti cerchino addirittura più dialogo rispetto a ieri o, per lo meno, il più allargato possibile: con le persone giovani prima di tutto, con gli esperti, con i musei, con gli addetti ai lavori e con tante altre categorie sociali.

STUDENTESSA: Credo che ciò avvenga soprattutto perché chi osserva un'opera d'arte moderna spesso può ricavarne un messaggio proprio. Lei cose ne pensa?
FIORONI: Penso che ciò che affermi sia molto giusto. Sulla "farfalla" di cui vi ho parlato in precedenza, ad esempio, ognuno può costruire un suo piccolo sogno, può rivivere un proprio momento che ha intuito nella natura, può trovarci qualcosa di personale. Oggi più che mai questo fenomeno è legato all'idea di comunicare a differenti e numerosi livelli, perché come si è allargata a dismisura la gamma dei supporti su cui gli artisti lavorano, così si è ampliato lo scambio con l'esterno.

STUDENTESSA: Nonostante si sia allargata la gamma dei supporti, non è aumentato il pubblico che segue l'arte. È come se l'arte non fosse accessibile a tutta la gente, come se fosse riservata solo alle persone più ricche ed intelligenti.
FIORONI: Un brillante avvocato o un medico di fama potrebbero essere ricchissimi ma non avere nessun interesse nei confronti dell'arte. Chiunque lavori in altri campi potrebbe essere preso da cose diverse ed essere cieco nei confronti delle esperienze artistiche. Non credo che l'arte di oggi punti ad essere elitaria, penso anzi che gli artisti - soprattutto quelli giovani - cerchino di coinvolgere la gente, per lo più sorprendendola, sconcertandola, scatenando dei quesiti negli spettatori: tutto ciò implica un desiderio di comunicare. Personalmente ho sempre desiderato comunicare. C'è un mio quadro, ad esempio, a cui tengo molto e che è dedicato a uno scrittore giapponese: vi è rappresentato un cielo rosso con un uccellino di legno applicato sopra. Questo scrittore ha scritto un libro bellissimo dal titolo Il paese delle nevi, in cui sono raccontate delle situazioni molto lievi e molto allusive riguardanti i sentimenti delle persone, il loro viaggiare, il loro muoversi nella vita. Il mio piccolo quadro è ispirato a tale sua visione domestica: vi è dipinta una stanza rossa in cui penetra un uccellino cui ho affiancato un ideogramma.

STUDENTESSA: Però nel passato, mi riferisco soprattutto al Medioevo, la costruzione di cattedrali implicava una maggiore partecipazione del popolo nella sua totalità e una maggiore considerazione nei confronti dell'artista, che veniva considerato un po' come un dio.
FIORONI: C'è un artista a tutto campo, molto bravo, che si chiama Mimmo Paladino e che è nato a Benevento, il quale ha allestito qui a Napoli una montagna di sale.

STUDENTE : Bruttissima.
FIORONI: Non ti è piaciuta? A me moltissimo, anche perché è stato, per l'appunto, un tentativo di inserirsi nella realtà urbana.

STUDENTESSA: Vorrei porle una domanda che riguarda l'ambito più strettamente commerciale. In base alla sua esperienza nell'ambiente artistico, non crede che un artista sia spesso influenzato dalle leggi del mercato e che, proponendo la sua arte come una merce, tenda a compromettere il vero significato della sua attività?
FIORONI; Anche questa è una domanda cui è molto difficile rispondere. Hai ragione: è un fenomeno che può accadere e che è molto complesso. Bisogna tenere conto del fatto, però, che anche nel passato esistevano le "commissioni": si commissionava una Madonna ad un'artista e questi interpretava l'opera a modo suo. Anch'io ho fatto diverse cose su commissione, ad esempio per un'associazione culturale che si chiama Near - New European Art Reserach, mi pare - e che voleva donare una Madonna ad una chiesa. Naturalmente mi hanno pagato: era un lavoro ingente, perché si trattava di un'opera era alta due metri e mezzo. Per farla ho lavorato a Faenza in una bellissima bottega che si chiama Bottega Gatti, dove ho fatto anche molta ceramica. Nonostante me l'avessero commissionata, ho lavorato come preferivo, in assoluto libertà espressiva; ho immaginato una Madonna con tre teste: una occidentale, una orientale - mi sono ispirata ad una mia amica filippina -, e una di colore - per la quale ho preso a modello una bellissima foto di Leni Riefensthal -. In un primo momento i committenti sono rimasti sconcertati: una madonna con tre teste! Chissà se la chiesa l'accetterà? Però io ho tenuto duro: non mi andava di fare una Madonna "normale". Questi tre volti erano impostati su un triangolo, con una sorta di manto che li avvolgeva e da cui uscivano tre piccole manine: una occidentale, una asiatica, una nera. Su questo manto ho immaginato che ci fossero i luoghi di tutta l'umanità: c'erano, modellati in piccolo, delle pagode, delle piramidi, dei templi giapponesi e così via, nonché animali di tutti i tipi, per i quali nutro una vera passione. Il manto diventava una sorta di territorio del mondo e, nonostante all'inizio i committenti fossero molto turbati, hanno finito per accettare l'opera. Credo che le committenze siano esistite sempre ma che questo non abbia influito più di tanto sull'esecuzione dell'opera. C'è da dire, però, che ci sono parecchie gallerie che pretendono molte opere, nonché delle trasmissioni televisive che quando ti propongono un lavoro vogliono comprare per lo meno 40/50 pezzi. In questi casi la cosa si fa più ambigua.

STUDENTESSA: Un'ultima domanda: quali saranno, secondo Lei, i rapporti tra l'arte occidentale e l'arte orientale nel nuovo millennio?
FIORONI: Questi rapporti già ci sono: esistono Biennali anche in Giappone e ad Istanbul, tanto per fare qualche esempio. Numerosi musei guardano con molto interesse al lavoro di artisti africani, giapponesi o cinesi, che spesso si trasferiscono a New York così come tanti artisti italiani hanno cercato l'ispirazione in India. L' intreccio è già in atto ed è evidente.

Marianne OREL (Menton)

Dinazionatirà Belga-Italiana,qui uno dei suoi quadri piu belli per gestualità,azione,guizzo e fusione con le tecniche Cinesi (Fumié).Una allieva che non è piu allieva,ha tutto per riuscire nella pittura ad olio e nelle tecniche all'acquarello Cinesi,al momento stà cercando una tematica fortemente in relazione con il suo sentire,con la sua "visione",questo è un compito arduo e altrettanto difficile per lei fare la distinzione tra personale visione frutto dell'imprinting culturale e quanto della sua stessa persona si manifesta tramite il suo profondo (creativo) che accede all'orizonte potente e fortemente significante con valenze che toccano una complessità sorprendente.Questo è uno dei molti casi in cui un artista sà coltivare l'abbandono(...)riuscendo ad attivare delle dinamiche di apprendimento direttamente da se stessa(...)e poiche il suo profondo la supera in complessità e ricchezza ne discende una rincorsa tutta intima,personale da parte dell'artista nella esplorazione,nella comprensione del suo personale mistero manifestatosi nell'arte.Da questo quadro non è difficile immaginare quante stupende soluzioni in termini di alfabeto pittorico scaturiscono.Indubbiamente l'aver conquistato fermamente un proprio alfabeto espressivo,tonale,grafico,coloristico le facilità immensamente la fase di ricerca di una tematica se non nuova(...)ricca di contenuti ancora da sviscerare,conoscendola so della sua sensibilità per l'animalismo o per una rappresentazione della natura in termini neo-romantici.
Sonia Richelma D'Elia "piuttosto che professsore il critico deve esserel'allievo dell'opera"

" Plutôt que le maître d'école, le critique doit être l'élève de l'oeuvre."
[Eugène Ionesco]

...è una ragazza nata in Belgio e di origini Italiane,l'avevo incontrata qualche anno prima e a distanza di anni mi rintraccia in internet e mi spedisce un mare di quadri estremamente interessanti,frutto di una sensibilità vicino, prossima a Basquiat,il disperato metrolitano di New York e deceduto abbastanza di recente;sono le sue opere delle annotazioni "iconiche" di identità femminili tipiche delle nostre metropoli europee.Sà cogliere con tratto deciso ,sintetico e netto quel "che" che identifica l'oggetto dell'attenzione al di là della mera rappresentazione realistica,fotografica e caricaturale .Molto piu che semplici ritratti,essi staccano dall'individualità che li ha stimolati per vivere di vita propria...Un po come diceva Picasso : "vedrete che finirà per assomigliargli ! " Intendendo un divenire del soggetto da lui anticipato nell'opera d'arte(...) Tra un destino crudelmente accertato e una profezia inderogabile.Una visione cruda,critica,analitica del personaggio, è potente introspezione,penetrazione .Un segno scabroso,di marca "Realista "scandisce un che di tragico con una essenzialità nuda,ridotta all'osso con nessuna concessione alla poesia,al lirico,alla coloristica pure se il colore "urla"....e dell'artista,dell'autore la sola traccia che lo svela è una amarezza addolorata come se intuisse il divenire delle sue modelle(...)Il suo sguardo estrae al di là di ogni infingimento seduttivo praticato dalla modella : candore,rabbia,risentimento,ingenuità,innocenza,arroganza e durezza ,in breve note accuminate come la lama di un pugnale, la sintesi di una personalià con tutto il suo carico di scabrose contradizioni.La sua rappresentazione di questo "Occidente mentale" denuncia con crudezza in termini nuovi l'alienazione della condizione femminile contemporanea,la sua tensione drammatica,il suo "vuoto" il suo pallore attraverso certi toni grigi colorati presenti nella sua opera...denunciano il dramma della solitudine che si fà angoscia e tale precipita nelle sue tele senza nessuna concezione nel segno ad un sensualismo decadente.Forse inconsciamente Sofia (è uno pseudonimo almeno sino a che non mi autorizza a replicare nel sito una delle sue opere) ha optato per la scelta della coloristica all'acrilico per la sua cruda sterile freddezza (invece del calore e della luce della pittura ad olio) per aderire ancor piu (...)se è possibile allo sguardo obiettivo ,curioso,di una sensibilità che vuole classificare le tipologie umane con lo spirito del collezionista. Infine l'attenzione portata al dramma interiore dei suoi soggetti...che poiche l'artista senza "saperlo" talvolta se non sempre(...)parla,narra,annota di se stesso, possiamo legittimamente desumere che Sofia identifica piu o meno inconsciamente nelle sue modelle parti di se(...)Aderendo pienamente ad una constatazione:piu si entra in relazione con la propria profondità piu si diviene universali! Ho accostato "icona" di Sofia alla Mona Lisa del Nord Europa di Vermeer o "la ragazza dall'orecchino di perla" da cui è stato tratto un film celebre(...)perchè lo scorcio in cui è ripreso il soggetto è straordinariamente significativo,il soggetto sembra intereagire con lo spettatore,una metafora straordinaria sull'arte che lascio a voi amici interpretare,contemplare,riflettere con vero ed autentico spirito filosofico. Michel Abbatangelo (frammento critico per Sofia)



"Crescere scemi e morire idioti"!

La soubrette televisiva Sylvie Lubamba (detta anche la "bamba"iscritta alla Lega Nord) e il neodeputato leghista Matteo Salvini (Fotogramma).Ogni commento è vano...All'evidenza...lei un po a disagio nella sua pelle (...)iscrivendosi in un contesto xenofobo,come dire...si "sbianca" e lui il razzista,xenofobo,populista,intollerante neo eletto parlamentare (...)come dire..."bianco che piu bianco non si puo" (nella peggiore accezione)con la finta Couloured (nera o negra come vi piace...) esibisce ,sbandiera la sua" tolleranza" multiraziale alla maniera del detto popolare "tutti i buchi sono buchi!" o "ogni lasciata è persa!" Sylvie è il frutto delle ultime trionfali politiche, del neo colonialismo Occidentale e della spaventosa regressione dell'identità negra,nera,black...o forse tutto questo senza vergogna perchè tanto in questa "italietta"....

  1. gli elettori della sinistra che"non c'è" stavolta non ci sono cascati (...) nessuno si è turato il naso ! Cosi una stangata epocale ha pressochè eliminato dalle istutuzioni,dal parlamento e dal senato la piu piccola traccia della sinistra " al 'acqua di rose ",quella sinistra sempre pronta alla " corsa al centro " oggi riflette con amarezza una sconfitta irrimediabile.Si suppone che hanno capito,ci aspettiamo dimissioni a catena,una nuova classe politica,e l'allontanamento dei "cristicoli"a cominciare da Rutelli ! Si ricomincia dallepiazze,daisindacati,dalla classe lavoratrice,dalle donne,dai diritti civili e dalla democrazia,quella vera!



"...siete tutti invitati... "

****** 1968 ******

"...tra francia e Italia,c'è un gran sbattimento per cercare di corregere la storia,ora una rimozione,ora attacchi forsennati e alla cieca,ora deliberati tentativi mistificatori di avvenimenti ben noti,per non parlare dei soloni che dallo scranno "alto" mediatico discettano e sottolineano immancabilmente solo gli errori (...)di una stagione indimenticabile,fortemente civile simbolo universale della Protesta che solo i giovani sanno portare contro i sistemi piu autoritari..."


ADRIEN MARCAISà "La Maison de L'Amerique Latin" de Montecarlo microreportage du vernissage / reportage dell'inaugurazione dopo giorni d'angoscia per la sua prima mostra finanziata dalla affetuosissima Zia.
Posseggo tutta la documentazione neccessaria alla prenotazione di una mostra "à La Maison de L'Amerique Latin",sappiate che c'è una fila di attesa sino al 2010!!! Avro cura di inserirla nel sito piu avanti.Post Scritptum : i cenni critici non li ho fatti io !!! Ancora,ho trovato il lavoro di Adrien in Africa straordinario,ne parlero piu avanti.Ultime notizieA quanto pare la mostra è stata un successo oltre 14 opere vendute !!! ( al secondo giorno d'esposizione!)La Zia,la mamma....sono raggianti,felici,Adrien è un po piu tranquillo,sereno,sul suo futuro,gli auguro di tutto cuore buon lavoro.Adrien mi dice che una volta che è riuscito ad avvicinarsi all'idea che aveva in mente in relazione al quadro appena dipinto si pone nuovi obiettivi,afferma nel suo slancio giovanile che ha fame di nuove esperienze,che non vuole annoiarsi,all'evidenza è pienamente in una dinamica esplorativa delle proprie potenzialità,presa di coscienza del proprio potere creativo,della propria capacità di incidere nella sua realtà( esterna) attraverso la sua opera,per il momento il processo razionale,analitico è sospeso;il rischio è che passi accanto inavvertito ad alcune delle sue opere piu belle e innovative,confesso che l'entusiasmo di Adrien merita una pausa di riflessione attraverso l'interelazione con un gruppo di osservatori che lo aiutino a valorizare,scoprire alcune opere che aprono nuovi orizonti e che indubbiamente arricchiscono l'alfabeto della comunicazione contemporanea nelle arti.Andrea mi fà osservare che si vede nell'opera di Adrien " una marcata traccia della mia influenza in termini stilistici...",non sono d'accordo,anche se veramente alla lontana c'è qualche vaga citazione della "metafisicaetica".Il fatto è che pure se volesse Adrien è incapace di camminare nel solco altrui!Diciamo che il suo "profondo" ha gia chiaro in mente e stabilito nettamente quali sono le visioni da proiettare sulla tela e quali no,pure se tutto cio avviene ancora in un che di confuzione(interferenze della personalità).Curioso è che anche Adrien ha mosso la stessa critica ad Andrea trovando in casa mia una delle sue "Venus"...per quanto mi riguarda invece entrambi hanno arrrichito,personalizato la"metafisicaetica" piuttosto che imitarla.Ho potuto notare in Adrien un gusto acceso per l'annedottica autobiografica meno misteriosa in termini espressivi di come la praticava Picasso.Purtroppo in questo periodo sono estremamente occupato ma mi riservo appena possibile un approfondimento serio sul lavoro di Adrien e "100 consigli in meno" verso qualcuno che ormai cammina con le sue gambe.Un ultima nota:se aveste la fortuna di una Zia come quella di Adrien (...)abbiatene cura,la mostra a Montecarlo l'ha voluta fortermente lei e si è battuta come un leone contro ogni scetticismo

Contrat/Contrattoper prenotare una mostra al "le mercredi des singes" michel.abbatangelo@gmail.com / lemercredidessingesarts@gmail.com

"La Maison de l'Amerique Latin"

Prenotazione di una mostracome dove quando / documento

Vi ricordo che a quanto sappiamo bisogna iscriversi,prenotare la mostra alla "Maison de l'Amérique Latine " oggi per esporre tra due anni (2010),le file di attesa sono lunghe,il resto potete desumerlo da questo fac-simile di contratto.