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sabato 5 settembre 2009
le piccole mummie di Shain Erin
Il sito
...lo so come opere d'arte sono un po maccabre,tuttavia l'artista si è ampiamente documentato sulle mummie Andine ritrovate un po dappertutto in America Latina;ma non è delle mummie che vuole parlare,se ne serve come potente metafora,provocazione destabilizante,forse anche partecipe alla passione anglosassone per il cattivo,il macabro,un certo decadentismo privo di humor e parecchio pessimista,.
Credo che voglia dirci attraverso queste sculture disseccate,ratrappite della sua indignazione per tutta quella gamma di sentimenti di cui ci segnala quelli portati all'infanzia neonatale,persi,umiliati nel gorgo del tempo,di quel poco,cioè nulla che ne resta se non la testimonianza dei piccoli oggetti,dei ricami,delle perline che decorano affettuosamente le mummie.
Piu in profondità sono questi oggetti che sopravvivono parzialmete al tempo e ci parlano di una certa attenzione,del dramma della perdita,del dolore.
Vince,emerge dai gorghi del tempo la comunicazione d'Arte,cio che usiamo per rivestire il sentimento,una piccola vittoria dell'umanità,un sentire che sà trasmettersi alle generazioni future,è poco ma è anche tanto rispetto alla nostra finitezza,immensa fragilità...
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Il graffitaro con il teschio fa saltare i nervi a Hirst per la sua impertinenza
Articolo preso integralmente da La Repubblica.it
La star lo denuncia: stia lontano dalle gallerie
Il 17enne che si fa chiamare Cartrain gli ruba le matite. E lui si vendica. I due si erano già scontrati lo scorso anno
Damien Hirst
| Il «riscatto» di Cartrain |
Il giovane graffitaro, che si fa chiamare Cartrain, era andato a vedere «Pharmacy», l’ultima installazione di Hirst, alla Tate Britain di Londra. E non ha resistito «all’occasione d’oro» di rubare una scatola di matite. Dice di averle solo prese «in prestito», per vendicarsi di Hirst. Ma è stato arrestato e, uscito su cauzione (a condizione che non si avvicini a nessuna galleria che espone opere di Hirst), rischia ora d’essere incriminato.
Il milionario e l’adolescente si erano già scontrati l’anno scorso, quando Cartrain usò foto del famoso teschio di diamanti di Hirst, intitolato For the love of God (Per amor di Dio) per realizzare sei collage, anch’essi chiamati «Per amor di Dio», messi in vendita per 65 sterline su un sito web d’arte. In una delle opere, il teschio parla al telefono e tiene un dollaro in mano, in un’altra sta in un cestino del supermercato insieme alle carote. Una chiara presa in giro dell’opera di Hirst, che in generale Cartrain considera «un rigurgito di opere di artisti degni di nota come Duchamp», come spiega al Corriere in un’email piena di errori di ortografia e di punteggiatura. «Ho pensato che se lui faceva l’iconoclasta contro la Chiesa potevo anch’io giocare un po’. E la sua reazione è stata di rabbia e di fastidio». Hirst lo ha denunciato alla «Design and Artists Copyright Society» (ironico secondo alcuni, visto che lui stesso era stato accusato di plagio per quell’opera) e ha costretto il sito 100artworks.com a consegnargli i collage e il profitto di 200 sterline. Non si scherza con Hirst.
Ma il ragazzino non ha recepito il messaggio. E così il 2 luglio ha rapito le matite e poi ha realizzato un falso manifesto della polizia, con foto della scatola «Faber Castell» e descrizione del furto, in cui invitava chi avesse informazioni a contattare gli agenti. Ha affisso il poster all’entrata della Tate. Dopodiché ha chiesto il riscatto: «Per la restituzione delle matite di Damien Hirst sane e salve, vorrei in cambio le mie opere d’arte consegnategli a novembre. Non è una gran richiesta: Hirst ha tempo fino a fine mese oppure il 31 luglio le matite verranno temperate. È stato avvertito». Un paio di settimane dopo, però, tornato a casa, l’adolescente ha scoperto d’essere ricercato dalla squadra «arte e antichità» di Scotland Yard (inizialmente suo padre è stato arrestato per errore). Così, racconta, «mi sono arreso alla polizia con un appuntamento pre-organizzato». Gli hanno spiegato che se una scatola di Faber Castell si compra per poche sterline, quelle di Hirst ne valgono 500 mila, e che ha danneggiato un’opera da 10 milioni (nel frattempo rimossa). In attesa di entrare nella storia come uno dei più importanti ladri d’arte di Gran Bretagna, il ragazzino ha un’altra richiesta: incontrare Mr. Hirst. «Mi piacerebbe tanto chiedergli perché ce l’ha con me».
Viviana Mazza
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venerdì 4 settembre 2009
Sonia Richelma e il suo organismo unicellulare ci parla della Natura
Ho imparato a conoscere,a scoprire il vibrare Zen della natura sin nel piu infimo degli organismi unicellulari con Cesaretti,attraverso la sua pittura,il suo lavoro grafico e la sua stamperia a Menton (Castillon) oggi con immensa sorpresa scopro che anche Sonia Richelma D'Elia sino ad oggi una genialissima Espressionista,l'unica capace di dar viso, corpo e sguardo al male,nello specifico i gerarchi del Nazi-fascismo,unica capace di dissezionare la personalità con la passione dell'anatomopatologo si sta occupando della rappresentazione del microcosmo,della Natura,del suo pulsare.
Questa dopo un certo numero di studi è la prima scultura in cui si cimenta Sonia,le ha preso molte settimane di lavoro ma infine spossata ha stabilito che era finità,a secondo dei momenti ne è fiera,orgogliosa in altri dubita fortemente di se stessa;è sempre cosi quando dal profondo viene alla superficie un'opera che ci sommerge con la sua immensa mole di significati.
E un essere vivente rappresentato con un realismo a cavallo dell'astrazione e non senza una sua poesia nella sua goffagine e nel suo slancio dinamico straordinariamente costruito.
La colorazione della scultura riporta alle metafore dell'inconscio perchè è alle grandi profondità cellulari o che troviamo nel mondo marino questi accostamenti di colore per certi versi intensi e fluorescenti, è una citazione del mare indiretta come ambiente privilegiato,originario della vita, per la sua fertilità e non per niente l'acqua quantunque ne dicano i greci con Nettuno in molte civiltà e miti vede delle Dee ad abitarla e interpretarla.
E un essere vivente connotato da una fragilità che emoziona e commuove,possiede e dà l'immediata sensazione del movimento in una contorsione intuita dall'artista ma nella cultura cinese accuratamente studiata,classificata e applicata nell'arte del Bonsai.
La contorsione che la proietta nella spazio porta ad un'altra metafora,quella del tempo a cui qualunque essere vivente cerca di sottrarsi vanamente...
Stupenda l'interpretazione che ci dà Sonia di questo misterioso essere vivente senza sesso,asessuato e con una testa "sensoriale" ricca di appendici tattili che sperimentano l'ambiente con la cognizione,il dettaglio che le darebbe un genetista e che ci lascia intuire la meraviglia della vita ai suoi primi passi.
Questa dopo un certo numero di studi è la prima scultura in cui si cimenta Sonia,le ha preso molte settimane di lavoro ma infine spossata ha stabilito che era finità,a secondo dei momenti ne è fiera,orgogliosa in altri dubita fortemente di se stessa;è sempre cosi quando dal profondo viene alla superficie un'opera che ci sommerge con la sua immensa mole di significati.
E un essere vivente rappresentato con un realismo a cavallo dell'astrazione e non senza una sua poesia nella sua goffagine e nel suo slancio dinamico straordinariamente costruito.
La colorazione della scultura riporta alle metafore dell'inconscio perchè è alle grandi profondità cellulari o che troviamo nel mondo marino questi accostamenti di colore per certi versi intensi e fluorescenti, è una citazione del mare indiretta come ambiente privilegiato,originario della vita, per la sua fertilità e non per niente l'acqua quantunque ne dicano i greci con Nettuno in molte civiltà e miti vede delle Dee ad abitarla e interpretarla.
E un essere vivente connotato da una fragilità che emoziona e commuove,possiede e dà l'immediata sensazione del movimento in una contorsione intuita dall'artista ma nella cultura cinese accuratamente studiata,classificata e applicata nell'arte del Bonsai.
La contorsione che la proietta nella spazio porta ad un'altra metafora,quella del tempo a cui qualunque essere vivente cerca di sottrarsi vanamente...
Stupenda l'interpretazione che ci dà Sonia di questo misterioso essere vivente senza sesso,asessuato e con una testa "sensoriale" ricca di appendici tattili che sperimentano l'ambiente con la cognizione,il dettaglio che le darebbe un genetista e che ci lascia intuire la meraviglia della vita ai suoi primi passi.
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Delle Madonne esplosive censurate in Israele
La galleria dei quadri esposti
Chiusa poche ore prima dell'inaugurazione. Finisce così, ancor prima di aprire, la mostra che in questi giorni ha sconvolto l'opinione pubblica di Tel Aviv. Una decina di quadri rappresentanti madonne classiche che stringono tra le braccia il bambino Gesù e hanno i volti delle terroriste suicide palestinesi. Tra di loro anche Wada Idris, la prima donna kamikaze della seconda intifada che fa bella mostra di se con un'aureola in testa, colpevole della morte di un uomo e del ferimento di oltre cento persone. Le "madonne suicide" hanno indignato soprattutto i familiari delle vittime del terrore che hanno manifestato davanti alla sede dell'associazione dei giornalisti israeliani, dove la mostra era stata allestita. "Un'offesa ai sentimenti pubblici in generale - ha dichiarato il portavoce dell'associazione - e alla memoria delle vittime (Benedetta Perilli)
giovedì 3 settembre 2009
Lo stupenda pittura Espressionista di Allison Schulnik,la sua Scimmia...
La galleria
Allison Schulnik
Vi presento uno stupendo Espressionista che si ispira all'Europa del 900, un maestro nella stesura della pasta grassa e nelle suggestioni che rinviano gli ammassi materici di colore,una metafora del corpo,dell'Eros umano scorto come materia immersa in una sofferenza inutile,crudele,ingiustificata,assurda infine.
Nessuna traccia accademica nella sua composizione,opere scaturite direttamente dal suo profondo,opere uniche con in piu una peculiarità,una costante ricerca del fantasma,del fatto perturbante senza dubbio con un tratto autobiografico che ci dice di un certo vissuto dell'artista stesso nel'adolescenza,nell'infanzia,luogo privilegiato per l'instaurarsi delle "blessures" che di li a poco saranno sofferenza,dramma,ossessione.








Allison Schulnik
Vi presento uno stupendo Espressionista che si ispira all'Europa del 900, un maestro nella stesura della pasta grassa e nelle suggestioni che rinviano gli ammassi materici di colore,una metafora del corpo,dell'Eros umano scorto come materia immersa in una sofferenza inutile,crudele,ingiustificata,assurda infine.
Nessuna traccia accademica nella sua composizione,opere scaturite direttamente dal suo profondo,opere uniche con in piu una peculiarità,una costante ricerca del fantasma,del fatto perturbante senza dubbio con un tratto autobiografico che ci dice di un certo vissuto dell'artista stesso nel'adolescenza,nell'infanzia,luogo privilegiato per l'instaurarsi delle "blessures" che di li a poco saranno sofferenza,dramma,ossessione.








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