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sabato 28 agosto 2010

Laura Ann Jacobs, l'intimo è una tortura


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Nel '68 si bruciavano reggiseni. Per protesta contro una società "breast-obsessed", ossessionata dai nudi, dalla chirurgia plastica e dalla pornografia, l'artista statunitense Laura Ann Jacobs ha invece deciso di crearli. Combinando chele di granchio e vetri antichi, conchiglie e teschi di pesce, corna di cervo e madreperla, denti e maioliche, ha presentato una serie di 100 bizzarre sculture  -  reggiseni, corsetti e scarpe  -  per denunciare le "torture" a cui si sottopongono le donne per attrarre gli uomini nonostante le vittorie del movimento femminista (Foto Ann Jacobs /Barcroft Media/Getty Immages)

venerdì 27 agosto 2010

Quello che scriveva una volta Vittorio Feltri il "direttore" ! O quando spettegolava su Silvio l'ingrato!

C’è un esercizio di ricerca interessante che è quello di andare a spulciare cosa hanno scritto e detto in passato alcuni personaggi. Questo per confrontare le loro precedenti posizioni con quelle attuali e, molto spesso, le sorprese non mancano. La cosa – lo ammettiamo – assume la caratteristica di sottile e gustosa perfidia laddove il personaggio oggetto della ricerca è noto, come nel caso di Vittorio Feltri, per le sue posizioni settarie e volutamente disinformative. Vediamo dunque che cosa l’attuale e strapagato direttore del Giornale scriveva tempo addietro.

L’Europeo, 11 agosto 1990 (dopo l’approvazione della legge Mammì)
Per quattordici anni, diconsi quattordici anni, la Fininvest ha scippato vari privilegi, complici i partiti: la Dc, il Pri, il Psdi, il Pli e il Pci con la loro stolida inerzia; e il Psi con il suo attivismo furfantesco, cui si deve tra l’altro la perla denominata ‘decreto Berlusconi’, cioè la scappatoia che consente all’intestatario di fare provvisoriamente i propri comodi in attesa che possa farseli definitivamente. Decreto elaborato in fretta e furia nel 1984 ad opera di Bettino Craxi in persona, decreto in sospetta posizione di fuorigioco costituzionale, decreto che perfino in una repubblica delle banane avrebbe suscitato scandalo e sarebbe stato cancellato dalla magistratura, in un soprassalto di dignità, e che invece in Italia è ancora spudoratamente in vigore senza che i suoi genitori siano morti suicidi per la vergogna“.
Sempre sull‘Europeo (dopo la conquista berlusconiana della Mondadori e l’approvazione della legge Mammì).
Il dottor Silvio di Milano 2, l’amico antennuto del Garofano, pretende tre emittenti, pubblicità pressoché illimitata, la Mondadori, un quotidiano e alcuni periodici. Poca roba. Perché non dargli anche un paio di stazioni radiofoniche, il bollettino dei naviganti e la Gazzetta ufficiale, così almeno le leggi se le fa sul bancone della tipografia?
L’Indipendente, 30 luglio 1992 (riferito a Tangentopoli)
Sui 70 e passa finiti in galera e su altrettanti che sono sul punto di finirci, soltanto tre si sono ammazzati, gli altri si godono il bottino“.
L’Indipendente, 21 luglio 1993 (sempre riferito a Tangentopoli)
Ammesso e non concesso che un magistrato abbia sbagliato, ecceduto, ciò non deve autorizzare i ladri e i tifosi dei ladri [... ] gli avvoltoi del garantismo [... ]a gettare anche la più piccola ombra sulla lodevole e mai sufficientemente applaudita attività dei Borrelli e dei Di Pietro“.
Corriere della Sera e La Stampa, 10 e 18 dicembre 1993 (in merito ai rumors sul suo passaggio a Il Giornale)
A Montanelli invidio tutto tranne che il Giornale. In fondo l’Indipendente continua a guadagnar copie, non c’è motivo perché io lo debba lasciare… Io a il Giornale? Ma che cretinata. Berlusconi non m’ha offerto neppure un posto da correttore di bozze. M’incazzo all’idea che io, proprio io, sembro voler fare la forca a Montanelli. Io qui a l’Indipendente, mi diverto, guadagno copie, faccio il padrone e il politico. Mi spiegate perché devo fare certe cazzate? A carico di Montanelli, poi…“.
La prossima è riferita alla tragica morte in Iraq di Enzo Baldoni. La vogliamo riportare per mostrare chi è realmente il “giornalista Vittorio Feltri. Le sue parole si commentano da sole.
Libero, 27 agosto 2004
Già ieri abbiamo scritto: un uomo della sua età, moglie e due figli a carico, avrebbe fatto meglio a farsi consigliare da Alpitour, anziché dal Diario, la località dove trascorrere vacanze sia pure estreme (si dice così?). Evidentemente, da buon giornalista della domenica egli ha preferito cedere all’impulso delle proprie passioni insane per l’Iraq adattarsi al senso comune“.
Questo articolo è tratto da : http://minitrue.it/09/2009/cosa-scriveva-feltri/

Bambini prendono a calci un immigrato tra l'indifferenza e le risate degli adulti

Piccoli mostri crescono!
Bambini prendono a calci un immigrato tra l'indifferenza e le risate degli adulti L'episodio in spiaggia a Civitanova Marche La vittima è un venditore ambulante bengalese

MILANO - Lo hanno circondato mentre si riposava su una sdraio in riva al mare. Poi lo hanno insultato e preso a calci. La vittima è un giovane venditore ambulante bengalese. Gli aggressori, cinque bambini sui 10-11 anni. E' successo sulla spiaggia di Civitanova Marche, in provincia di Macerata, tra le risate dei genitori dei piccoli bulli.

LA TESTIMONIANZA - A raccontarlo è una cronista dell'Ansa, Paola Lo Mele, che ha assistito alla scena mentre era al mare nella cittadina marchigiana. «Il ragazzo bengalese si era appena fermato a riposare sotto un ombrellone dello stabilimento balneare Golden Beach, quando i bambini lo hanno circondato e insultato, sferrando calci alla sdraio sulla quale era seduto» racconta la giornalista. «Alzati da qua, vattene, questa è proprietà privata!» hanno detto al giovane immigrato. Poi gli insulti: «Amigo, vai a vendere fuori da qua. Questa roba l'hai rubata». Il tutto sotto gli occhi di un gruppo di adulti, molto probabilmente i genitori, seduti a pochi ombrelloni di distanza. Questi ultimi - ricostruisce la cronista - non solo non sono intervenuti ma hanno anche riso del comportamento dei figli. «Sono stati molto cattivi» è stato l'unico commento del bengalese che appariva molto turbato e che non ha però voluto sporgere denuncia.

LE REAZIONI - E' dispiaciuto dell'episodio il proprietario dello stabilimento, Fausto Colotto. Al telefono da Civitanova, racconta di non essersi però accorto di nulla. «Conosco i bambini dello stabilimento da sempre e mi sembra molto strano» dice rammaricato. Come lui sembrano non aver notato niente nemmeno i bagnanti della spiaggia, più volte interrogati dai giornalisti intervenuti sul posto. Solo martedì Civitanova Marche era entrata nelle cronache nazionali per la profanazione della tomba di Maria Letizia Berdini, la donna uccisa nel 1996 da un sasso dal cavalcavia. «I due episodi vanno però tenuti distinti» precisa il sindaco Massimo Mobili. Interpellato dal Corriere, nega anche che nella cittadina si stiano insinuando fenomeni di razzismo e di bullismo: «Questo sarebbe in assoluto il primo caso».

Alessia Rastelli

Fonte

giovedì 26 agosto 2010

"Blogger" di Catanzaro avverte Abbatangelo "stiamo preparando un dossier su di te! " una mia ex avrebbe vuotato il sacco !

 Rendo noto il testo integrale della mail che ho ricevuto da "Mirco Santon" (una identità falsa) il quale si fà premura di informarmi che il presidente dell'AIDA Lorenzo Croce da socialista (...) come attesta la sua biografia pubblicata da lui in internet è diventato "comunista" ! 
Non solo mi informa che una mia ex (fà sempre piacere incontrare una vecchia fiamma) presto spiattellerà tutto il mio ambiguo passato!
Insomma poichè non ho nulla da nascondere ecco che porto a vostra conoscenza questo goffo maldestro tentativo di intimidazione,aggiungendo ovviamente che non ho nulla da nascondere e che intendo tenere informati gli amici sugli sviluppi del caso "Lorenzo Croce".
Ringrazio gli amici che si sono prodigati all'identificazione dell'idiota di turno:Lorenzo Croce non è affatto nuovo all'abuso di false identità nel web!

Pronti per il Film?
"Vedo che ogni tanto pubblichi notizie vecchie e sbiadite sul mio amico comunista libertario lorenzo croce. Qui le bufale le inventi tu.. e le hai fatte tu... e non solo con il Croce....
Io capisco che ti senta frustrato perchè l'unico che ti ha dato retta è la "trota", ma cerca almeno di informarti prima di scrivere le solite cazzate che sono già state smentite dai fatti.
Fidati il Croce ride e non ti querela la sua morosa di colore dice ai suoi amici africani sul blog che sei un pover'uomo o cose simili....
A proposito nei prossimi giorni pubblichiamo noi il dossier sui tuoi precedenti italiani, sulla tua mediocre pittura e sulle tue bugie... politica resistenziale....ma facci il favore, una tua (?) ex ha vuotato il sacco...
sai quanti rideranno scoprendo chi sei veramente..... Uno spasso....
Divertiamoci insieme
con la simpatia che si deve a una vecchia canaglia come te..
Non te la prendere se per una volta altri blogger usano le tue stesse armi....
pittore a mentone.... ma va....... ma dai.....hi...."

               

1 perchè te ne sei andato dall'Italia?
2 qual'è la tua dichiarazione dei redditi?
3 Parliamo della scuola di Mentone? Dove sono i conti e quali risultati ha dato?
4 Parlaci della tua precedente "passione politica"...
Troppo facile fare come fai tu, sei solo un untore di piccolo cabotaggio, che si nasconde dietro il diritto di cronaca (che tra l'altro non sai esercitare) per sputtanare il prossimo, e a differenza del trota, stavolta sei capitato male..
Pubblica pure, domande e risposte,ma abbi i coglioni (quelli che non hai avuto quando sei scappato) di dire tutta la verità.
Nessuno vuole farti paura vogliamo solo che la gente sappia chi tu sei in realtà, usando le tue stesse armi, che non sono metafisiche ma metamentitorie.
Non sai perdere e il film lo faremo vedere noi, compresa la tua dolce amica, sei senza coglioni.

   Mirco Santon
     Catanzaro.

L'AIDAA DI LORENZO CROCE VUOL FARE QUELLO CHE NON FECE NEPPURE IL NAZISMO TOGLIERE GLI ANIMALI AI CLOCHARD E AI ROOM

COME DOPO GLI EBREI E I COMUNISTI GLI ZINGARI MANGIANO I BAMBINI E I CANI !

Passaporti libici. Berlusconi ci mette la faccia "Degna accoppiata!"

" A supporre che Gheddaffi offrirà presto asilo politico all'amico fraterno....

Il sorriso di Silvio Berlusconi campeggerà sui passaporti libici insieme a quello stretto del colonnello Muammar Gheddafi. L’immagine è quella della stretta di mano dopo la firma dello storico Trattato di Amicizia italo-libico del 30 agosto 2008 a Bengasi e sarà in una delle pagine dei nuovi documenti.
Ad annunciarlo è stato l’ambasciatore di Tripoli a Roma Abdulhafed Gaddur.
”Abbiamo chiesto di recente l’autorizzazione al premier e lui ce l’ha data. Nei prossimi mesi, il nuovo passaporto sarà in circolazione”, ha assicurato Gaddur.

mercoledì 25 agosto 2010

Giorno della Memoria. Collezione di dipinti, sculture e disegni di artisti della Shoah





La mostra presenta una parte della Collezione di Roberto Malini, storico della Shoah e presidente del Gruppo Watching The Sky, un'organizzazione che cerca di salvare dall'oblio le opere prodotte da artisti che soffersero e soffrono discriminazione e persecuzione. “E' un evento importante sia per l'educazione all'Olocausto che per la storia dell'arte,” spiegano i curatori della mostra, Roberto Malini e Carol Morganti, “perché gli artisti ebrei si stavano affermando in tutta Europa, prima dell'ascesa al potere del nazionalsocialismo e portavano un grande cambiamento nella cultura e nell'arte. Migliaia di artisti yiddish creavano straordinarie opere d'arte negli 'shtetl', i villaggi ebraici dell'Europa dell'est, ma la persecuzione ha annientato il loro mondo.
Questa mostra (già avvenuta a gennaio 2010) consente al pubblico di scoprire per la prima volta in Italia gli artisti dell'Olocausto, il cui genio è stato travolto dalla follia della storia. Sono testimoni che ci hanno tramandato immagini tragiche e indimenticabili di un popolo massacrato e di un universo andato in cenere”. Jacob Vassover, Shimon Balicki, Leo Haas, Yehouda Bacon, Regina Mundlak, Tamara Deuel, Richard Grüne e molti altri raccontano l'Olocausto dalle pareti della mostra.




Esposta al pubblico anche la celebre litografia “Solidarietà” di Richard Grune, artista omosessuale sopravvissuto a una lunga e crudele deportazione. La mattina del 27 gennaio alcuni bambini di diverse etnie accenderanno candele ai piedi delle opere esposte. “L'amministrazione comunale di Cassina de' Pecchi propone un'iniziativa di grande valore per la Memoria - spiega Roberto Malini - e l'accensione delle candele sarà un momento simbolico, nel quale i bambini esprimeranno in un silenzio pieno di commozione e rispetto il loro sogno di un mondo migliore, senza più antisemitismo né razzismo.
I pittori dell'Olocausto - continua lo scrittore - ci hanno tramandato immagini che ricordano la crudeltà e l'orrore del pregiudizio. Sono opere sacre, come le definì Tamara Deuel, artista e poetessa ebrea testimone della Shoah in Lituania e scomparsa due anni fa”.