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domenica 8 agosto 2010
Comizio serale di Umberto Bossi a Pontida
L’idiozia della Lega Nord a Cividate al Piano
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato del collettivo Uscita di sicurezza da Cividate al piano, un paese del bergamasco che la Lega Nord, al governo, vuole plasmare a sua immagine e somiglianza.
L’idiozia e l’arroganza della Lega Nord al governo pare non avere limiti. Dopo il caso white christmas di Coccaglio è il turno di Cividate al piano, nel bergamasco, dove un altro sindaco leghista si fa notare per la decisione di inserire un enorme “piastrella” raffigurante il sole delle alpi, ovvero il simbolo della Lega nord, nella pavimentazione della piazza principale del paese. A nulla sono valse le proteste dei cittadini contro l’inserimento di un simbolo di partito in uno spazio pubblico, il sindaco leghista Vescovi è andato avanti senza batter ciglio, sostenendo che quel simbolo rappresenta le tradizioni della zona. Ma i leghisti di Cividate non si fermano qui e mentre onorano le tradizioni cattoliche le attualizzano decidendo di sostituire, nel presepe della loro sede, un superato Gesù bembino con un piccolo Bossi, vedere per credere. Pubblichiamo di seguito il comunicato del collettivo Uscita di sicurezza di Cividate che ci ha segnalato la vicenda

L’idiozia e l’arroganza della Lega Nord al governo pare non avere limiti. Dopo il caso white christmas di Coccaglio è il turno di Cividate al piano, nel bergamasco, dove un altro sindaco leghista si fa notare per la decisione di inserire un enorme “piastrella” raffigurante il sole delle alpi, ovvero il simbolo della Lega nord, nella pavimentazione della piazza principale del paese. A nulla sono valse le proteste dei cittadini contro l’inserimento di un simbolo di partito in uno spazio pubblico, il sindaco leghista Vescovi è andato avanti senza batter ciglio, sostenendo che quel simbolo rappresenta le tradizioni della zona. Ma i leghisti di Cividate non si fermano qui e mentre onorano le tradizioni cattoliche le attualizzano decidendo di sostituire, nel presepe della loro sede, un superato Gesù bembino con un piccolo Bossi, vedere per credere. Pubblichiamo di seguito il comunicato del collettivo Uscita di sicurezza di Cividate che ci ha segnalato la vicenda
NO AL SOLE DELLE ALPI, NO ALLA LEGA NORD
Non sono servite a nulla le firme raccolte contro il progetto del Sindaco leghista di Cividate ed è stato inutile sperare nel buon senso e nel senso di responsabilità che dovrebbe essere alla base di chi amministra un comune.
Più forte è stata la volontà di imposizione e la necessità di “segnare” il territorio ed imporre alla popolazione di Cividate al Piano IL SIMBOLO DELLA LEGA NORD NELLA PIAZZA DEL COMUNE. Il sindaco Vescovi e la sua giunta leghista, in un’unica azione sono riusciti a dimostrare la loro voglia di imporre il proprio simbolo, l’ignoranza e l’indifferenza nei confronti delle leggi democratiche.
Per questi politicanti la vittoria delle elezioni non significa rappresentare tutta la popolazione, ma c’è una gran voglia di andare oltre. Si percepisce l’arroganza e il menefreghismo di chi usa le cariche istituzionali e il potere popolare, per portare avanti i progetti di un partito politico.
Ma politica e partiti politici non sono la stessa cosa! E in italia ce lo si ricorda bene perchè poco più di 60 anni fa cadeva un regime-partito che aveva tentato per più di vent’anni di imporre i propri simboli e la propria cultura ad un intera nazione.
Ma è soprattutto quello che questo simbolo oggi rappresenta che fa più paura. Il sole delle alpi simboleggia oggi la paura e l’intolleranza nel diverso, lo straniero, il musulmano… È un partito alla continua ricerca di capri espiatori su cui costruire campagne elettorali, sfruttando il senso di paura della gente e l’incapacità di rispondere ai problemi complessi della società di oggi. È un partito che crea divisioni e fomenta le tensioni distogliendo spesso lo sguardo dai problemi seri che dovremmo affrontare. Hai un problema? La Lega ha già la soluzione: addosso all’ultimo arrivato, allo straniero, al debole, a quello senza diritti …
Ma cosa rappresenta il simbolo della Lega per Cividate al Piano?
Per il Sindaco rappresenta le origini rurali e artigiane, la religione, le tradizioni…(???) ma rappresenta anche dell’altro purtroppo… Infatti erano proprio di Cividate tre dei quattro indagati per il pestaggio avvenuto a Settembre di quest’anno alla festa dei popoli padani di Venezia e uno dei tre ricopriva nel partito LA CARICA DI COORDINATORE DEL MOVIMENTO GIOVANI PADANI “OGLIENSI – CIVIDATE AL PIANO”.
Non solo ma rappresenta anche la svendita e la cementificazione del territorio con la cancellazione delle “origini rurali” di cui tanto parlano. Ce lo dimostrano i PGT dei comuni dove amministra la Lega, sempre attenta agli interessi degli speculatori che stanno trasformando la campagna in un’infinita distesa di cemento e catrame.
Non bisogna rassegnarsi alle subdole spiegazioni di chi trucca le intenzioni politiche dietro ad una maschera di tradizioni culturali, solo per tenersi la poltrona. Diffida dalla Lega Nord, un serio pericolo per la sicurezza e la convivenza di tutti !!!
BOSSI COME GESU! PAROLA DELLA LEGA NORD.
Non sembra possibile ma i paladini delle tradizioni cristiano-padane sono arrivati anche a questo…
Il fondatore di un partito razzista che fa della propaganda all’odio e all’intolleranza verso i “diversi” la propria principale bandiera, sta lì nella capanna…
Attendiamo a breve la rievocazione delle 10 tavole padane dove, Bossi in persona sul monte Sinai, riceve le ordinanze comunali anti-immigrati alla “white christmans” di Coccaglio oppure l’ordine di istituire ronde o lasciare morire in mare profughi di guerra.
Collettivo Uscita di sicurezza
Un Bon Jovi inedito,vintage storia
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La leggenda del vocabolario degli zingari ladri ...
100cosecosi-Esiste un movimento politico che ha eletto la "sicurezza" a cavallo di battaglia della sua politica e poichè lo scetticismo invalso degli italiani è noto ha preso a suo tempo a praticare attraverso forme insinuose di propaganda (prese dal nazifascismo) il terrorismo psicologico più spregevole....personalità fragili si lasciano trascinare,avviluppare,confondere da questa comunicazione occulta vicina al plagio,lo scopo malcelato è di ergersi a difensori del "bene pubblico" e del cittadino,ne più ne meno di quello che fà la mafia per poter risquotere il salario della paura,il pizzo,nel caso della lega nord il pizzo è doppio,da un lato un segnetto sulla scheda elettorale,dall'altro i benefici economici che ricava dalla pratica del nepotismo e del clientelismo!
La cronaca quotidiana è uno stillicidio di arresti,inchieste,denuncie,truffe,malversazioni e quant'altro...certo penseranno alcuni loro supporters,"la politica è una cosa sporca" ma non per questo lo ordina il dottore di sporcarsi le mani con cotanto zelo e passione!
Per quanto riguarda la pratica dei segni,dei simboli,dell'alfabeto,apposto sulle porte delle future vittime... stando le cose come le potrete constatare visitando il loro sito (il clima,l'atmosfera) è altamente probabile che a disegnare siano gli stessi che poi si fanno premura di informarci con uno zelo ignobile,più che sospetto...criminale,specie quando diffonde angoscia,ansia con palesi falsità!
La cronaca quotidiana è uno stillicidio di arresti,inchieste,denuncie,truffe,malversazioni e quant'altro...certo penseranno alcuni loro supporters,"la politica è una cosa sporca" ma non per questo lo ordina il dottore di sporcarsi le mani con cotanto zelo e passione!
Per quanto riguarda la pratica dei segni,dei simboli,dell'alfabeto,apposto sulle porte delle future vittime... stando le cose come le potrete constatare visitando il loro sito (il clima,l'atmosfera) è altamente probabile che a disegnare siano gli stessi che poi si fanno premura di informarci con uno zelo ignobile,più che sospetto...criminale,specie quando diffonde angoscia,ansia con palesi falsità!
Da anni circola in Internet un vocabolario per tradurre un codice, usato dai nomadi intenzionati a derubare le abitazioni per segnalare quali sono le più interessanti e gli orari più adatti. Ora torna ad essere al centro dell'attenzione pubblica, dopo che alcuni cittadini del quartiere Santa Rita, di Torino, residenti in via Cimabue, hanno visti alcuni di questi segni incisi sullo stipite della porta di casa. Nella zona cresce sempre più in questi giorni la preoccupazione per la presenza di un gruppo di Rom, provenienti dal vicino campo nomadi di Strada del Portone, individuati come i responsabili di furti nei supermercati, risse e atti vandalici. Tanto che sono state raccolte circa 400 firme per chiedere alla Circoscrizione 2 una maggiore presenza delle forze dell'ordine sul territorio.
Un triangolo per indicare che li vive una donna sola, tre linee ad indicare una casa già svaligiata, una croce per un'abitazione da derubare e ancora M per ricordarsi che è la mattina il momento buono per effettuare il colpo, AM il pomeriggio, N per la notte e così via. Sono questi i simboli attribuiti agli zingari ladri.
Molti elementi, però, fanno dubitare sulla veridicità di questo codice. Le forze dell'ordine ora lo hanno avvalorato, ora smentito.
Quel che è certo, è che circola da più di dieci anni, dal 1997, quando secondo il Corriere di Chieri, nel giugno di quell'anno sarebbe finito anche sul tavolo dell'allora Ministro dell'Interno, Giorgio Napolitano, perché il senatore della Lega Nord Luigi Peruzzotti chiedeva di diffonderlo per garantire maggiore sicurezza ai cittadini. Ma c'è chi lo fa risalire addirittura agli anni Sessanta.
Una prima considerazione basata sul buon senso è pensare a quanto sarebbe ingenuo da parte dei ladri segnare con queste informazioni la porta di una casa da svaligiare, quando ormai il significato del codice è noto e disponibile a tutti su Internet, a vantaggio di altri ladri. Inoltre è un metodo poco pratico e macchinoso: per segnalare un'abitazione appetibile a un complice sarebbe molto più semplice portarlo direttamente sul luogo.
In ogni caso, per quanto riguarda i Rom, oltre al fatto che la loro cultura è orale e perciò sono restii ad utilizzare forme di scrittura, nei loro dialetti le iniziali non corrispondono a quelle del codice. AM per pomeriggio al massimo si può far derivare dal francese après-midi, N per notte o nuit, ma non c'è alcun legame tra la lingua francese e i Rom.
Il sociologo francese Jean-Bruno Renard pubblicò un articolo nel 1994 intitolato "Le tract sur les signes de reconnaisance utilisés par les cambrioleurs: rumeur et réalité" (in "Le Réenchantement du monde. La métamorphose contemporaine des systèmes symboliques", a cura di Patrick Tacussel, L'Harmattan, Parigi 1994) in cui faceva risalire il codice addirittura agli anni Venti e Trenta, quando erano attribuiti ai viandanti e ai vagabondi che li avrebbero utilizzati per comunicare ad altri loro simili se sarebbero stati accolti favorevolmente o meno dai proprietari delle case a cui avevano bussato. Alcuni simboli, secondo Renard, sono rimasti identici nella forma e nel significato.
C'è da chiedersi il motivo per cui una simile leggenda metropolitana sia sopravvissuta nei decenni. Si può rispondere con le parole che Marc Bloch, famoso storico francese. Scrisse nel 1921: "L'errore si propaga, si amplifica e vive solo ad una condizione: trovare nella società in cui si diffonde un brodo di cultura favorevole. In quell'errore, gli uomini esprimono inconsciamente i loro pregiudizi, odi, timori, cioè tutte le loro forti emozioni".
Molti elementi, però, fanno dubitare sulla veridicità di questo codice. Le forze dell'ordine ora lo hanno avvalorato, ora smentito.
Quel che è certo, è che circola da più di dieci anni, dal 1997, quando secondo il Corriere di Chieri, nel giugno di quell'anno sarebbe finito anche sul tavolo dell'allora Ministro dell'Interno, Giorgio Napolitano, perché il senatore della Lega Nord Luigi Peruzzotti chiedeva di diffonderlo per garantire maggiore sicurezza ai cittadini. Ma c'è chi lo fa risalire addirittura agli anni Sessanta.
Una prima considerazione basata sul buon senso è pensare a quanto sarebbe ingenuo da parte dei ladri segnare con queste informazioni la porta di una casa da svaligiare, quando ormai il significato del codice è noto e disponibile a tutti su Internet, a vantaggio di altri ladri. Inoltre è un metodo poco pratico e macchinoso: per segnalare un'abitazione appetibile a un complice sarebbe molto più semplice portarlo direttamente sul luogo.
In ogni caso, per quanto riguarda i Rom, oltre al fatto che la loro cultura è orale e perciò sono restii ad utilizzare forme di scrittura, nei loro dialetti le iniziali non corrispondono a quelle del codice. AM per pomeriggio al massimo si può far derivare dal francese après-midi, N per notte o nuit, ma non c'è alcun legame tra la lingua francese e i Rom.
Il sociologo francese Jean-Bruno Renard pubblicò un articolo nel 1994 intitolato "Le tract sur les signes de reconnaisance utilisés par les cambrioleurs: rumeur et réalité" (in "Le Réenchantement du monde. La métamorphose contemporaine des systèmes symboliques", a cura di Patrick Tacussel, L'Harmattan, Parigi 1994) in cui faceva risalire il codice addirittura agli anni Venti e Trenta, quando erano attribuiti ai viandanti e ai vagabondi che li avrebbero utilizzati per comunicare ad altri loro simili se sarebbero stati accolti favorevolmente o meno dai proprietari delle case a cui avevano bussato. Alcuni simboli, secondo Renard, sono rimasti identici nella forma e nel significato.
C'è da chiedersi il motivo per cui una simile leggenda metropolitana sia sopravvissuta nei decenni. Si può rispondere con le parole che Marc Bloch, famoso storico francese. Scrisse nel 1921: "L'errore si propaga, si amplifica e vive solo ad una condizione: trovare nella società in cui si diffonde un brodo di cultura favorevole. In quell'errore, gli uomini esprimono inconsciamente i loro pregiudizi, odi, timori, cioè tutte le loro forti emozioni".
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sabato 7 agosto 2010
Lega Nord di Rho confeziona e diffonde falsi virali nel web e incita all'odio
Denuncio con questo post l'atto spregevole,la vergognosa incitazione all'odio razziale,religioso,islamofobo da parte di questo sito della Lega Nord Se fate attenzione (foto sotto) quando fate clic sul link "ultima ora" graziosamente sollecito il sito deposita nel vostro pc (giusto per permettervi di far circolare la bufala ulteriormente) in formato powerpoint una serie di immagini commentate (come quelle qui sotto) !!!
Una bufala stranota,più volte denunciata come falsa e di volta in volta usata a secondo della nazionalità che si vuole sputtanare !!!
Infatti le immagini hanno un commento in francese,ci hanno provato anche in Francia (...)
Nessuna informazione aggiuntiva alle immagini scioccanti se non che si tratta di Islam...a supporre che per il leghista medio cio basta e avanza.
Va da se che se qualcuno vuole arricchirsi con un modesto avvocato e alla faccia della Lega Nord di Rho puo inoltrare denuncia alla magistratura.
Spero che un centro culturale islamico legga questo post e si adoperi di conseguenza...
Assisteremo alla solita pantomina " noi non c'entriamo,non ne sapevamo nulla,si tratta di un falso sito della lega. "
Fonte
IL LAVORO MINORILE NELL' '800

Una bufala stranota,più volte denunciata come falsa e di volta in volta usata a secondo della nazionalità che si vuole sputtanare !!!
Infatti le immagini hanno un commento in francese,ci hanno provato anche in Francia (...)
Nessuna informazione aggiuntiva alle immagini scioccanti se non che si tratta di Islam...a supporre che per il leghista medio cio basta e avanza.
Va da se che se qualcuno vuole arricchirsi con un modesto avvocato e alla faccia della Lega Nord di Rho puo inoltrare denuncia alla magistratura.
Spero che un centro culturale islamico legga questo post e si adoperi di conseguenza...
Assisteremo alla solita pantomina " noi non c'entriamo,non ne sapevamo nulla,si tratta di un falso sito della lega. "
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| Immagine dettaglio del sito della Lega Nord... |
Purtroppo non ci posso fare niente,ho dei conoscenti cretini che mi spediscono di questa robaccia,ricorderete certamente l'ultima bufala che ho smontato,quella dei cinesi che si mangiano i bambini risultata poi una banale installazione d'arte (...)
Stavolta l'arte non c'entra niente,o c'entra veramente poco,non si tratta di una installazione,questa sequenza fotografica viene recapitata via mail da una specie di catena di Sant Antonio attivata di "anime candide" religiosissime,un po bigotte e sensibilissime al minimo stormir di fronda (...) quando si tratta di bambini (sempre loro) e ferocemente attaccate ai "valori occidentali" e alle sue piu radicate tradizioni cristiane!
Gruppi di islamofobici hanno confezionato malamente questa storia da almeno tre anni per sputtanare l'Iran oggi (va di moda) che peraltro non ha certo bisogno dell'aiuto di nessuno in questo genere di operazioni,ci riesce benissimo da solo,è noto che condanna a morte minorenni (...) ieri i palestinesi e ancor prima gli arabi.
C'è come una tradizione nell'odiosa propaganda virale,rammentate ad esempio le incubatrici rubate dagli Irakeni quando invasero il Kuwait lasciando morire i neonati prematuri ?
Insomma correva l'era Bush-padre-e-Bush-figlio !
Serviva il consenso dell'opinione pubblica e demonizare il nemico in attesa di poterlo invadere paga eccome se paga,ne ha fatto le spese Saddam Hussein (...) e malauguratamente anche il popolo irakeno e la sua infanzia.
Venendo alla storia dicono trattarsi di un bambino di pochi anni che ha rubato un pezzo di pane al mercato e siccome la Sharia,la legge islamica dice che gli si deve tagliare la mano loro mossisi a pietà si limitano a spaccargli il braccio facendoci passare sopra un camioncino!
In realtà si tratta di una esibizione da fiera,da baraccone,una prova di forza fatta per racimolare un po di spiccioli,il fotografo Siamak Yari presentando un'altra foto stavolta assente dalla sequenza in cui cercavano di far credere alla crudeltà islamica (...) ci mostra il bambino alla fine dell'esibizione che prega (con le mani raccolte sulla fronte alla maniera mussulmana ),non si vede il braccio sinistro chiaramente ma si capisce che non è rotto.L'uso della coperta a tutta evidenza è per proteggere il braccio,dice il fotografo,l'autore del servizio che il camioncino avanza molto lentamente,insomma rassicuratevi.
I siti che denunciano la bufala sono tanti e in tutta Europa,ve ne segnalo uno oltre a dare la notizia prima che Borghezio o uno dei suoi accoliti possa servirsene come sapete.
Questo è il giornale iraniano
che ha pubblicato le foto,questo un sito
tra i tanti che ne parlano,
che ha pubblicato le foto,questo un sito
tra i tanti che ne parlano,
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| La foto in cui si vede,si capisce che il braccio è sano non viene mai mostrata nei siti dell'odio! |
La banca leghista Credieuronord copriva le truffe sulle quote latte, ecco perché Bossi difende gli allevatori che non pagano le multe
Umberto Bossi continua a proteggere i circa mille tra "malgari" e allevatori che, pur avendo "splafonato" i quantitativi di produzione di latte previsti in sede europea, si rifiutano di pagare le multe. Il perché è presto detto: l'indimenticata Credieuronord, la banchetta fondata dai Lumbard, che la Popolare di Lodi di Gianpiero Fiorani acquisì in extremis perché non fallisse, faceva da schermo alla truffa sulle quote latte. Il salvataggio di Credieuronord dalla bancarotta, attuato dal pupillo del governatore di Banca d'Italia Antonio Fazio, non servì solo a coprire le spericolate operazioni immobiliari in Croazia dei vertici della Lega, ma anche e soprattutto a non lasciare traccia delle "intermediazioni fittizie con le coooperative di allevatori create per nascondere la truffa delle quote latte non pagate", scrive su Repubblica del 27 luglio 2010 Paolo Griseri. Non c'è proprio niente di ideale nella difesa leghista di questi mille furbetti delle quote latte che suona come una beffa per i 39mila allevatori che si sono viceversa indebitati per pagare le multe nel rispetto della legalità. Essa è "piuttosto la restituzione di antichi favori e il risarcimento per mancate promesse - aggiunge Griseri - quando nelle campagne padane il popolo delle stalle affidava i suoi risparmi alla Credieuronord fidandosi della sponsorizzazione del Senatur". Siamo dunque di fronte a un ricatto tacito che la Lega subisce da anni perché parte in causa nella truffa e che inquadra sotto una nuova luce la fallita scalata della Popolare di Lodi all'Antoveneta, dalla cui fusione sarebbe dovuto nascere un grande istituto del Nord gradito al Carroccio. In quel calderone bancario che Fiorani andava rimestando con il benestare di Fazio sarebbero dovuti annegare affari imbarazzanti per chi, ancora a quell'epoca, gridava "Roma ladrona". E guarda caso sedeva nel consiglio d'amministrazione di Antoneventa il fratello di quell'Antonio Azzolini relatore del recente emendamento con cui è stato rinviato ancora una volta il pagamento delle multe agli allevatori vicini a Bossi.
I particolari tecnici del raggiro delle quote latte sono descritti nella sentenza con cui il Tribunale di Saluzzo ha condannato una sessantina di allevatori cuneesi soci delle sei cooperative "Savoia" fondate dal leader piemontese dei Cobas del latte, Giovanni Robusti, eletto poi parlamentare europeo della Lega Nord.
"Dal momento in cui gli allevatori fatturavano il latte che eccedeva le quote loro assegnate, venivano effettuate tre registrazioni. La prima estingueva il debito nei confronti del fornitore del latte facendo sorgere contemporaneamente un debito nei confronti degli organismi competenti per il superprelievo. La seconda registrazione registrava lo spostamento del denaro dal conto della banca utilizzata dalle cooperative per incassare i pagamenti a un conto acceso presso la Credieuronord. La terza registrazione, che seguiva di pochi giorni le altre due, veniva effettuata in corrispondenza dell'uscita del denaro dal conto della banca Credieuronord". Il denaro tornava così agli allevatori, chiosa Griseri, che non pagavano la multa. La somma truffata dalle cooperative fondate da Robusti oscillava, a seconda del calcolo, tra i 130 e i 200 milioni di euro. Una bazzecola, aggiunge Griseri, rispetto alla truffa da un miliardo di euro contestata dal pm milanese Frank Di Maio al parlamentare leghista Fabio Rainieri, presidente della Commissione agricoltura della Camera.
Corsi e ricorsi: tra coloro che si diedero da fare perché Fiorani rilevasse la dissestata Credieuronord spiccava l'attuale presidente della commissione Bilancio della Camera nonché segretario della Lega lombarda, Giancarlo Giorgetti, il cui nome è ritornato in auge proprio in questi giorni. Il capogruppo dei deputati Lumbard, Marco Reguzzoni, accusa Giorgetti di avere protetto Angelo Ciocca, il consigliere regionale del Carroccio, recordmann delle preferenze, che sarebbe stato in contatto, secondo la Procura di Milano, con il boss della 'Ndrangheta Pino Neri. E la chiamano "Padania"...
Fonte
I particolari tecnici del raggiro delle quote latte sono descritti nella sentenza con cui il Tribunale di Saluzzo ha condannato una sessantina di allevatori cuneesi soci delle sei cooperative "Savoia" fondate dal leader piemontese dei Cobas del latte, Giovanni Robusti, eletto poi parlamentare europeo della Lega Nord.
"Dal momento in cui gli allevatori fatturavano il latte che eccedeva le quote loro assegnate, venivano effettuate tre registrazioni. La prima estingueva il debito nei confronti del fornitore del latte facendo sorgere contemporaneamente un debito nei confronti degli organismi competenti per il superprelievo. La seconda registrazione registrava lo spostamento del denaro dal conto della banca utilizzata dalle cooperative per incassare i pagamenti a un conto acceso presso la Credieuronord. La terza registrazione, che seguiva di pochi giorni le altre due, veniva effettuata in corrispondenza dell'uscita del denaro dal conto della banca Credieuronord". Il denaro tornava così agli allevatori, chiosa Griseri, che non pagavano la multa. La somma truffata dalle cooperative fondate da Robusti oscillava, a seconda del calcolo, tra i 130 e i 200 milioni di euro. Una bazzecola, aggiunge Griseri, rispetto alla truffa da un miliardo di euro contestata dal pm milanese Frank Di Maio al parlamentare leghista Fabio Rainieri, presidente della Commissione agricoltura della Camera.
Corsi e ricorsi: tra coloro che si diedero da fare perché Fiorani rilevasse la dissestata Credieuronord spiccava l'attuale presidente della commissione Bilancio della Camera nonché segretario della Lega lombarda, Giancarlo Giorgetti, il cui nome è ritornato in auge proprio in questi giorni. Il capogruppo dei deputati Lumbard, Marco Reguzzoni, accusa Giorgetti di avere protetto Angelo Ciocca, il consigliere regionale del Carroccio, recordmann delle preferenze, che sarebbe stato in contatto, secondo la Procura di Milano, con il boss della 'Ndrangheta Pino Neri. E la chiamano "Padania"...
Fonte
venerdì 6 agosto 2010
Scandalo Finanziamenti generosi alla scuola del "padanistan!" benvenuti nella "padania felix" !
Dopo la proposta della Gelmini al Rettore dell'università di Varese per una laurea in Scienze della Comunicazione a Umberto Bossi ecco la novità:da cadere dalla sedia!
Per fortuna i climatologi hanno profetizzato l'allagamento della Padania e il suo inabbissamento;eterna riconoscenza alla generosità dell'Adriatico!
ANSA
Finanziamenti pubblici per 800 mila euro, in due anni, alla 'Libera scuola dei popoli padani', 'scuola di partito' fondata da Manuela Marrone, moglie di Umberto Bossi.
''un governo generoso, ha deciso di assegnare alla scuola, in soli due anni, 800 mila euro, come si legge alla voce (non meglio precisata) 'ampliamento e ristrutturazione' del 'Fondo per la tutela dell'ambiente e la promozione dello sviluppo del territorio', che il Senato, con la commissione Bilancio, ha formalizzato nei giorni scorsi''.
''la scuola padana si propone 'di educare al territorio e allo studio del dialetto locale' e ha come presidente Dario Galli che, oltre ad occuparsi di pedagogia padana, e' stato anche senatore della Lega Nord. Insomma una scuola di partito, che prende i soldi pubblici e magari insegna al grido di 'Roma Ladrona'''.
''la particolarita' di questa storia sta nel fatto che la 'Libera scuola dei Popoli Padani' e' stata fondata
nel 1998 dalla signora Manuela Marrone, 'maestra di scuola
elementare di lunga esperienza' (spiega il sito della scuola),
ma soprattutto moglie di Umberto Bossi''.
''Lady Bossi e' tuttora tra i soci della cooperativa che da' vita a questa scuola materna, elementare e secondaria; societa' che, guarda caso, ha chiuso il bilancio 2008 con una perdita di 495.796 euro''.
(ANSA).
Per fortuna i climatologi hanno profetizzato l'allagamento della Padania e il suo inabbissamento;eterna riconoscenza alla generosità dell'Adriatico!
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| Infatti la moglie Manuela è una terrona! |
Finanziamenti pubblici per 800 mila euro, in due anni, alla 'Libera scuola dei popoli padani', 'scuola di partito' fondata da Manuela Marrone, moglie di Umberto Bossi.
''un governo generoso, ha deciso di assegnare alla scuola, in soli due anni, 800 mila euro, come si legge alla voce (non meglio precisata) 'ampliamento e ristrutturazione' del 'Fondo per la tutela dell'ambiente e la promozione dello sviluppo del territorio', che il Senato, con la commissione Bilancio, ha formalizzato nei giorni scorsi''.
''la scuola padana si propone 'di educare al territorio e allo studio del dialetto locale' e ha come presidente Dario Galli che, oltre ad occuparsi di pedagogia padana, e' stato anche senatore della Lega Nord. Insomma una scuola di partito, che prende i soldi pubblici e magari insegna al grido di 'Roma Ladrona'''.
''la particolarita' di questa storia sta nel fatto che la 'Libera scuola dei Popoli Padani' e' stata fondata
nel 1998 dalla signora Manuela Marrone, 'maestra di scuola
elementare di lunga esperienza' (spiega il sito della scuola),
ma soprattutto moglie di Umberto Bossi''.
''Lady Bossi e' tuttora tra i soci della cooperativa che da' vita a questa scuola materna, elementare e secondaria; societa' che, guarda caso, ha chiuso il bilancio 2008 con una perdita di 495.796 euro''.
(ANSA).
E lui sfotte pure... "A me fate questo ?! "
L’arte macabra e inquetante di Frances Bean Cobain, la figlia del leader dei Nirvana
"La fama di Picasso sfiorirà rapidamente." Thomas Craven, critico d'arte, Art Digest 15 novembre 1934.
"L'uomo non arriverà mai sulla Luna." Lee De Forest, scienziato, uno dei padri della radio, 1967.
"Non li vogliamo. La loro musica non funziona e le band che usano chitarre sono fuori moda." Un portavoce della Decca Records, riferendosi ai Beatles, 1962.
"Entro sei mesi la gente si stancherà di stare a guardare quella scatola di legno chiamata Tv." Darryl F. Zanuck, presidente della 20th Century Fox, 1946.
"L'uomo non arriverà mai sulla Luna." Lee De Forest, scienziato, uno dei padri della radio, 1967.
"Non li vogliamo. La loro musica non funziona e le band che usano chitarre sono fuori moda." Un portavoce della Decca Records, riferendosi ai Beatles, 1962.
"Entro sei mesi la gente si stancherà di stare a guardare quella scatola di legno chiamata Tv." Darryl F. Zanuck, presidente della 20th Century Fox, 1946.
"Ecco,gli Aforismi sopra sopra vi fanno intendere come proferire certi giudizi sia quantomeno azzardato di questi tempi !"
Macabra, preoccupante, frutto di una mente turbata. Se è questo che ci si aspetta dalla prima mostra d’arte di Frances Bean Cobain, la figlia adolescente di Courtney Love e del defunto Kurt Cobain, non si rimarrà delusi.
Le immagini della 17enne in mostra a Los Angeles sono estremamente preoccupanti. Sotto lo pseudonimo Fiddle Tim, Frances mostra al pubblico degli schizzi fatti sul suo taccuino, il tutto dal titolo Scumf ***. I disegni per lo più in carboncino ritraggono volti macabri e distorti. Ogni disegno ha delle didascalie di accompagnamento discutibili: “Il sole ti mangia” o ‘Capra S ****”.
Il fulcro della mostra è il ritratto del musicista punk rock americano GG Allin. Il cantautore è probabilmente più conosciuto per le sue stravaganti buffonate, tra cui defecare e urinare sul palco ed esibirsi nudo. Allin morì di overdose di eroina nel 1993 all’età di 36.
Questa l’espressione artistica turbata della figlia di genitori turbati.
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