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martedì 29 settembre 2009

Dru Blair e la sua tecnica all'Aereografo,piu vero del vero! Step by step


 
 
 
LO so sembrava una fotografia e invece è frutto dell'incredibile talento all'Aereografo di Dru Blair.
Se volete cimentarvi in questa tecnica Superealista, Iperrealista :Qui potrete seguire passo a passo gli sviluppi della tecnica applicata al ritratto  
vi assicuro che la leggerezza e l'impalpabilità dei toni di colore
è tale che a tratti risulta impercettibile all'occhio umano,bisogna veramente fare uno sforzo per decifrare le innumerevoli tappe del lavoro,Blair si prende cura di dirci anche quanto tempo impiega tappa per tappa e complessivamente sono un bel mucchio di ore.
Vi è da aggiungere che si tratta di un talento innato in Blair,puo tuttavia essere appreso presso uno dei suoi stages in cui con metodo scientifico l'immagine viene scomposta in tutti i suoi elementi e ricomposta attraverso  i processi d'imitazione che realizza l'artista...
La seccatura in questa tecnica è la noiosa pulizia dei beccucci dell'aereografo,se si otturano è finita!
Quanto poi l'arte c'entri con questa dinamica competitiva verso la realtà allora è tutta un'altra cosa...infatti ho collocato la notizia nella tag:curiosità!


Well believe it or not, this is NOT a photograph. It’s the work of the incredibly talented airbrush artist Dru Blair. This painting took 75 hours to complete. Click on the link to see how it was done.

Razzismo? Xenofobia? Tutta colpa della polenta che non c'è piu!

cucina 

 

 

 

 

 

 


Cucina afrodisiaca


E risaputo che dopo l'invasione Napoleonica della Repubblica di Venezia tra cui l'involarsi di una immensa ricchezza d'arte verso i floridi musei francesi tra cui spicca il Louvre,la Repubblica,il Veneto cadde in una decadenza irreversibile che di li a un secolo genero il dissanguarsi della regione nel fenomeno dell'immigrazione,verso gli Stati Uniti e verso l'America Latina,l'Australia ed altra destinazioni.
la miseria,la fame,la disoccupazione,le carestie colpirono la regione senza pietà,milioni di famiglie si separarono.
Un alimento della tavola popolare contribui non poco alla soppravivenza delle campagne e in un certo senso al rinpolparsi della demografia locale dissanguata dall'immigrazione (un debito verso il mondo che li ospito mai ripagato...).
Senza che ce lo dicese Dario Fo si sà che a Venezia c'erano piu prostitute e cortigiane che preghiere e rosari nei conventi di tutta la regione,non certo solo per l'oro dei commerci e delle rapine (Il sacco di Costantinopoli,il commercio di schiavi Turchi dopo la Battaglia di Lepanto...) che lastricava la laguna...era per cosi dire gente gaudente,gaia e piena di "vigore".
Qualunque studente di medicina al terzo anno sà che questo alimento:la Polenta ha indubbie facoltà afrodisiache,nemmeno il peperoncino le eguaglia,non solo nutritive dunque,ebbene da qualche decennio si è assistito ad una pericolosa contrazione dei consumi di Polenta,considerato a torto un cibo povero,popolare, viene oggi snobbato specialmente dai giovani ,la ragione evidentemente è una specie di rimozione del piu prossimo passato vissuto con un che di vergogna.
Tra le conseguenze micidiali dell'abbandono di questa dieta virile,misteriosamente "erotizante"
v'è un calo notevole,macrospico della demografia della regione e il fenomeno ha fatto si che allo sviluppo industriale della regione venisse a mancare mano d'opera fresca da immettere nella produzione,il risultato è sotto gli occhi di tutti,dopo anni di boom,di sviluppo esemplare vennero spalancate le porte all'immigrazione extracomunitaria; oggi in piena congiuntura,sboom per cosi dire la regione sente l'impellente necessità di sbarazzarsi delle centinaia di migliaia di "stranieri" che a suo dire turbano seriamente la "convivenza civile"...E non è piu questione di colore politico perchè tra una sfumatura e l'altra tutti si abbracciano intorno al "buttiamoli fuori"!
In conclusione chi ha la colpa di questo rigurgito xenofobo,razzista,irriconoscente che travaglia la regione oggi in decine di fenomeni xenofobi, spregevoli insensibili e inumani ?
La Polenta ovviamente,ma quanti lo sanno?
Dubito seriamente che ci sia sul problema una seria riflessione,sulle conseguenze se la regione si svuota della manodopera "straniera" (ormai sono considerati stranieri persino i figli di italiani provenienti dall'America Latina e originari del Veneto,Sicilia,Calabria e via dicendo).
In definitiva auspico che il governo nella persona del Premier Silvio Berlusconi che di queste cose se ne intende e che pare non ha minimamente bisogno della Polenta per le qualità sopraenunciate (...) imponga d'autorità calmierando i prezzi alla fonte e attraverso la promozione di cui è un esperto (la Pubblicità) al fine di spingere la popolazione nuovamente al consumo di questo alimento.
Come per incanto si risolverebbero non pochi problemi,ovviamente nell'arco di un o due decenni,scomparirebbero con il risalire della curva demografica tutta una serie di problemi tra cui l'infamante condizione di una regione che pratica xenofobia,localismo,razzismi in salsa autoritaria e capace di meschinità ineguagliate (vedi Treviso e il suo sindaco).
Il detto Bossiano famosissimo e "celodurista" purtroppo giunse nella regione con qualche decennio di ritardo e non corrisponde oggi certamente alla realtà...visto il fiorire di tutte quelle eros-manifestazioni destinate a rimpolpare una immaginazione,un desiderio per usare un eufemismo incapace di scostarsi da una tetra banalità,il che è sonno dell'Eros.


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"Un cenno meritano anche il frumento e il mais, o meglio ancora la polenta, di cui solo recentemente sono state svelate le qualità afrodisiache.
Il tegumento esterno del chicco di frumento (ciò che finisce in crusca, in altre parole) contiene infatti l'aleurone, una sostanza che ha appunto effetti «potenzianti» sull'uomo. Che siano dovute alla crusca che «respirano» le non comuni capacità amatorie attribuite ai mugnai? D'altra parte anche su chi mugnaio non è pare che l'effetto sia assicurato, visto che ancora oggi a Saint-Cast-le-Guildo (dipartimento Côtes-d'Armor, Francia) si parla del «mulino d'Anna» e del duca d'Aiguillon [[[1720]], Francia - 1788, Francia], che nel 1758, durante la Guerra dei sette anni (1756-1763), proprio in quel mulino si coprì più di farina che di gloria."
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Agus Suwage Porno, i divieti sul corpo di donna

{B}Porno, i divieti sul corpo di donna{/B}
{B}Porno, i divieti sul corpo di donna{/B} 
Tra le pagine di un quaderno di appunti, tra parole e segni, appare, quasi come un'ombra, la figura di una donna. E' la stampa di un artista indonesiano Agus Suwage, intitolata "Dietro le quinte". Tuttavia quelle scritte non sono frasi d'amore, ma divieti. Infatti, il pittore ha unito il testo della legge indonesiana anti-pornografia con un nudo femminile. E' l'ennesima provocazione di Suwage che già quattro anni fa si era scontrato con i conservatori religiosi, quando lo trascinarono in Parlamento, dove i legislatori lo accusarono di blasfemia e di produrre pornografia camuffata da arte. Oggi, di fronte ad un nuovo clima conservatore, Suwage ha fatto delle recenti restrizioni il fulcro della sua arte



lunedì 28 settembre 2009

Buon Compleanno signor Presidente Silvio Berlusconi Ryohei Hase le è dedicato

Buon compleanno
Signor Presidente Silvio Berlusconi,
le dedichiamo le opere che lei vede,
le parlano di un paese in cui i conigli si fanno leoni e si battono disperati come tigri,
si battono contro i piu deboli,contro se stessi,contro gli specchi,
un paese in cui un branco di maiali si compiace per uno di loro che finisce arrosto,
un paese in cui si annaspa tra immense bolle d'acqua stagnate in cerca d'aria fresca,
un paese che genera mostri,
un paese in cui donne fredde spietate disarmano e annientano grossi pesci armati di pugnali...
e dove i draghi periscono per mano di una donna... 
Un paese che fabbrica mostri...

un paese molto strano da che lei vi è giunto...
se qualcuna di queste metafore dovesse colpirla sappia che si tratta soltanto di una fortunosa "coincidenza",
tanti auguri Presidente,
le assicuriamo che peroreremo la sua persona per gli IG-NOBEL per la pace.





 
 
 
 
 
 
 
 
 
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MILANO MODA ma quale trasgressione sono delle Zombies!!! Uno scandalo

«Moda da veline, colpa di Berlusconi»

«Sono offesa come italiana - ha commentato Daniela Santanchè, in prima fila da Mariella Burani e da Fisico - "....la moda è occupazione, esportazione, prodotto interno lordo, ha offeso migliaia di famiglie. Vince sempre la teoria dell'odio contro un Paese che internazionalmente sta diventando sempre più centrale. Il primato della moda, nessun giornale al mondo potrà toglierlo all'Italia e agli italiani ".




Ma quale trasgressione,sono delle anemiche sull'orlo di una crisi isterica e anoressica,ma guardatele bene queste fotografie se superano i 38 kg è un miracolo dall'alto del loro metro e settanta!!!
Una schifezza inaudita queste Barbie e un vizietto duro a morire quello di proporre delle immagini femminile talmente asessuate,anemiche e obitoriali con un pallore vampiresco da redivive accentuato da un maquillage che si vorrebbe di convenienza ma che esalta ancor piu una secchezza iconica da purezza sacrale.
Qui non si tratta purtroppo di opere d'arte ma di persone facilmente manipolabili e presumibilmente disposte a tutto (...)
E infine di qualche checca da strapazzo (senza nessuna offesa per il Gay,l'omosessuale) che investe il suo risentimento per l'irragiungibile condizione a cui aspira e riversa sulle competitrici (le modelle) piu a portata di mano (...) proiettando su di esse la sua pulsione di morte generata dal senso di colpa che lo rode in quanto incapace di assumersi,di accettarsi per quello che è!
Se proprio ci tengono a restare quello che sono in quanto risentimento,gelosia,invidia che vadano allora a disegnare le gonne degli ecclesiastici,si troveranno in ricca compagnia!
In piu cretino degli analisti ben sà di questa sindrome ma si guardano bene dal renderla pubblica forse per non nuocere a un Made in Italy già di per se sulla china della discesa!
Qualcuno dovrebbe dirlo a Milano Moda che non siamo su un set di George Romero!
E la finisco qui perchè mi viene da vomitare...capisco certa intellighenzia dell'effimero a tutti i costi e certa Borghesia VPP (very pathologic person)  in cerca di espiazione per i suoi reconditi sensi di colpa trovi in questa estetica  zombies una sorta di liberazione ma qualcuno glielo dica che non ci si puo liberare facendo schiattare gli altri ammirando ludicamente gay le cavie avviate all'anoressia !!!

"Auspicabile che la Moda Italiana scelga un avvocato diverso dalla Santanchè per difendersi o che perlomeno non si lasci strumentalizare (...) perchè a una come lei viene da citare certi passi del libro di Saviano "Gomorra" in cui buona parte della produzione a Napoli è affidata ai cinesi e gestita dalla Camorra che peraltro possiede centinaia di boutique ultralussuose nel mondo e si puo dire che hanno contribuito immensamente al suo successo!" 

Infine un ultimo commento:forse la moda Italiana vuol farci rimpiangere con i suoi eccessi obitoriali le corpose sodità,carni e certi balconcini alla Drive Inn di Ricci e Mediaset se è cosi tutto cio è molto triste,deprimente e squallido...



Roberto Saviano "Gomorra"




 
 
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Negli USA Installazione d'arte Contemporanea troppo realistica,popolazione terrorizata!

Decine di chiamate alla polizia, ai vigili del fuoco e alle ambulanze sono state fatte dagli abitanti di Winston-Salem, nel Nord Carolina, dopo aver avvistato una donna riversa su un cartellone. Si trattava però di una scultura per pubblicizzare una mostra d'arte. Gli organizzatori si sono scusati con la popolazione (...)




In allestimento una Mostra nelle Catacombe di Parigi una esclusiva 100cosecosi

Credit Catacombe di Parigi

Accade di rado ma si fanno degli incontri curiosi in Costa Azzurra,ho conosciuto X,poichè il tipo di mostra che vuole fare viola la lagge nel senso che si svolgerà in un luogo proibito al pubblico ne taccio il nome,si tratta delle catacombe di Parigi,sotto avete una ampia descrizione di che cosa significa,mica si parla di qualche galleria come a Roma!
X vuole farvi una mostra,diramerà un numero limitato di inviti e a persone selezionatissime,indicherà con precisione quale sarà l'ingresso,in questo caso si tratta di un tombino e pazienza se vicino ci dorme un sans abris (un senzatetto) :"dategli una mancia e vi indicherà la strada" dice lui sogghignando,e "se la mancia è generosa vi darà anche una cartina che vi illustra il percorso e nessuna paura centinaia di candele illumineranno il percorso per qualche ora mentre per il ritorno è prevista la guida dello stesso artista che cosi approfitterà dell'occasione per illustrare la sua opera (...)" La durata della mostra sarà di tre giorni e partira allo scoccare delle ore 24 sino all'alba,previsto un vernissage ufficiale leggermente alcolico con adeguata colonna sonora dell'evento, il numero di opere esposte non meno di 20 olii su tela di cm 70x100 e 50x70,a questo punto avrete già capito che essendo formati italiani di tratta di un italiano...
Nessuna affiche,poster annuncerà l'evento,solo uno scarso comunicato stampa diffuso via internet e null'altro,sapete già che esiste una sezione della Gendarmerie che perseguita efficacemente questo genere di intrusioni.
Infine ciliegina sulla torta di questo post l'idea l'ho data io a X,gli auguro buona fortuna,in cambio mi fornirà in esclusiva le foto dell'evento,male che vada gli porto le arance e le sigarette alla Bastiglia!



 
 
 
 

Tutte le catacombe di Parigi

La notizia è ora che proprio nei giorni scorsi le catacombe medievali di Parigi - 300 chilometri di gallerie che corrono sotto la capitale francese - sono state danneggiate. A dare l'allarme e' stato uno dei guardiani che quando ha preso servizio sabato scorso si e' trovato davanti a una catena forzata, un estintore svuotato e a ossa spezzate.
Il commissariato di polizia del 14/o arrondissement ha avviato le indagini. Non e' la prima volta che qualcuno penetra in modo illegale nei sotterranei parigini e li danneggia. Nel 2004 un misterioso gruppo aveva addirittura creato una sala cinematografica clandestina sotto il palais de Chaillot, nel 16/o arrondissement. Ad essere violato e' ora uno dei piu' celebri monumenti parigini. Dei 300 km solo 1,7 sono visitabili in modo legale sotto place Denfert-Rochereau.
(fonte: mysterium.blogosfere.it )

Per gli amanti del macabro, questo è un sito (invero un po' inquietante), che riporta foto ed esperienze di un italiano che le catacombe parigine le ha viste ed esplorate in lungo e in largo: shout.www5.50megs.com/
Le foto pubblicate sul sito risalgono agli anni '80, e i protagonisti di queste scorrerie hanno i lineamenti occultati perchè, è bene ricordarlo, l'ingresso alla catacombe è vietato dalla legge. Pare che esista un dipartimento della Polizia francese che dedica tutto il suo tempo a combattere il reato di catafilia.
Ovviamente sto parlando delle catacombe non accessibili al pubblico, perchè ce ne sono altre (brevi tratti) che fanno parte dei giri turistici ammessi e addirittura incoraggiati.
Nelle catacombe proibite invece si trova di tutto di più: un bunker nazista, le fosse in cui venivano calati gli appestati, i pertugi che portano agli ospedali parigini, che gli studenti di medicina utilizzavano negli anni '50 per cercare "materiale di studio". Ma anche covi usati in passato dalla criminalità organizzata, vecchi rifugi antiatomici, budelli in cui si riunivano lugubri neonazisti che perpetravano oscuri riti...
Ecco un altro sito (in francese) con decine e decine di foto: www.catacombes.info/



Non molti in Italia sanno che il sottosuolo di Parigi è intersecato da una fitta rete di gallerie, che i francesi chiamano da sempre CATACOMBE. Non si tratta di gallerie fognarie, nè di scantinati, ma del risultato degli scavi nel tufo (materiale di cui è ricco il territorio sul quale si sviluppa Parigi) iniziati già in epoca romana allo scopo di portare alla luce materiale per la costruzione della città. Queste gallerie sono mediamente a circa 30 metri di profondità e alcuni metri al di sotto della rete fognaria e della Metropolitana. Si era andati a scavare così in profondo per non compromettere la stabilità della città.

Nei secoli questi labirinti (si parla di centinaia e centinaia di chilometri) sono stati utilizzati dai parigini per gli scopi più diversi: sono stati ripostigli dove nascondere ricchezze, luoghi dove riunirsi segretamente, cantine per il vino, spazi dove riversare le ossa dei morti, segrete di conventi e di palazzi, rifugio per i partigiani e quartier generale degli occupanti nazisti, covi per criminali e per clochard, e ancora aree di convivio e festa per congreghe di studenti e bande di giovinastri. In tempi più recenti sono diventati anche bunker antiatomici per gli edifici dei ministeri sovrastanti.

In questa raccolta fotografica degli anni '80, alcuni ricordi delle sei volte in cui, grazie alla conoscenza di uno dei più esperti "catafili" parigini, ho avuto la possibilità di calarmi, (in anni e mesi diversi) in questo affascinante mondo sottostante.

I volti delle persone ritratte sono oscurati in quanto in Francia scendere nelle CATACOMBE è reato (sia pure di tipo amministrativo, in quanto queste gallerie sono di proprietà pubblica). Non a caso c'è un nucleo speciale della polizia parigina che si occupa proprio di lottare contro il fenomeno della Catafilia e passa gran parte del suo tempo ad ispezionare i sotterranei e a farne chiudere gli accessi (che i giovani catafili cercano continuamente di riaprire).

Questi accessi sono davvero pochi: ne ricordo uno nei pressi di Montparnasse, da un pozzo nel giardinetto all'interno di una casa in rovina abitata da clochard (cui offrimmo qualche franco per averci aperto la finestra che dava sul cordile del pozzo). Un altro partiva da una galleria abbandonata all'interno del parco di Montsouris. Un altro ancora era da un tombino piazzato nel bel mezzo di una stada vicino alla facoltà di Farmacia.

In genere si entrava verso le 11 di sera e si usciva verso le 5 o le 6 del mattino (non necessariamente dallo stesso luogo di ingresso): l'attrezzatura era quello dello speleologo.


Il Burqa islamico,la restaurazione del califfato,la laicità e la provocazione

"Una testimone musulmana integralista a un processo anti-terrorismo, che la settimana scorsa a Madrid si era rifiutata di togliere il burqa di fronte a un giudice che la interrogava (e rischiava per questo una condanna per offesa alla corte), ha accettato oggi di presentarsi a viso scoperto davanti al magistrato, riferisce l'agenzia Efe. La donna, di nazionalità spagnola e sorella di un terrorista suicida che si fece saltare in aria a Nassirya, in Iraq, nel gennaio 2005, ha detto di non capire la polemica sollevata in Spagna dalla sua decisione. Ad ogni modo Fatima Hassini è arrivata in tribunale con il corpo e il viso coperti, ma una volta in aula, ha girato le spalle al pubblico ed ha mostrato il volto al giudice Javier Bermudez. La settimana scorsa il magistrato le aveva ordinato di scoprirsi motivando che le credenze religiose non possono essere al di sopra della legge e che il tribunale deve vedere il testimone per capire se mente"

{B}Fatima depone in aula, via il burqa{/B}



Questa fatto è accaduto in Spagna e continuerà ad accadere ovunque se gli stati non faranno valere le loro costituzioni che annoverano il valore della laicità,cioè l'interdizione nei luoghi pubblici,nelle istituzioni,nell'impiego pubblico di esibire,ostentare simboli con un contenuto o un senso religioso .
Magari prima che emerga un nuovo culto religioso che obbliga gli adepti a camminare per strada ricoperti da un preservativo!!!
C'è poco da ridere,se la legge non viene istituita si arriverà a questo...
Il Burqa come è inteso presso l'islamismo integralista costituisce una profonda offesa alla comunità civile e mina la convivenza che si basa anche sullo scambio pubblico,la reciprocità dell'immagine di se,un valore di tolleranza che viene violato dal Burqa che nega peraltro gravemente la dignità della donna rendendola proprietà privata,oggetivizandola al solo uso e consumo del proprietario inteso come marito o la fede....
Non da meno il Burqa è ammesso nella tradizione del costume da meno del 4% della popolazione di fede islamica del mondo (...)
Suppongo che poiche abbiamo in Europa le suore di Clausura legiferare seriamente su cio sia piuttosto difficile ma è l'unica strada,rendere obbligatoria l'esibizione del viso altrimenti si finirà per fare il gioco delle destre estreme che al riguardo hanno esclusivamente reazioni emotive che corrispondono esattamente alla conflittualita che vuole sollevare la provocazione.
Essa vuole collocarsi in una dinamica vittimista al fine di spingere la comunità dei credenti islamica a stringersi intorno alla vittima dei miscredenti (...)
Collocare il Burqa nell'immaginario collettivo dei credenti mussulmani come simbolo di liberazione dall'asservimento e dalla corruzione occidentale!
Dinamica tipica dell'Islam quando è in crisi quella di rinserrarsi nella purezza originale della fede,purezza inscalfibile che garantirà la restaurazione del Califfato (...) senonchè questa purezza non è mai esistita,neppure alla fondazione dell'Islam giacchè la famiglia di Maometto prese ben presto a scannarsi per il bottino in solido e per l'eredità spirituale del movimento!
Quanto alle suore di clausura fosse per me se proprio ci tengono le ficcherei nelle patrie galere almeno li servirebbero a qualcosa!
Quanto alla percezione dell'opinione pubblica del fenomeno un fondo di verità c'è (un costume,una tradizione religiosa che vuole imporsi) mà è pur sempre vero che si tratta di una minoranza starnazzante,isterica e molto rumorosa;bisogna stopparla con fermezza come ha fatto quel giudice spagnolo (...)
Tollerarla in nome di un malinteso spirito di giustizia,senso di colpa che vede l'Islam  e i suoi popoli da secoli oggetto di colonizazione,sfruttamento e negazione del suo immenso apporto di contributi alla crescita dell'umanità è un errore madornale di cui non mancheremo di pagarne le conseguenze!


Tacchi a spillo in Moschea,scandalo,sassate;sputi sulla vetrina della Galleria d'Arte

Talons aiguilles dans une mosquée :
l'œuvre irrite les musulmans
Tacchi a spillo in una moschea,l'opera d'arte (l'installazione) irrita i mussulmani 
















Credit photo

Mehdi-Georges Lahlou ha ricostruito fedelmente in una galleria d'arte Belga (Bruxelles) l'interno di una sala di preghiera con la particolarità di un paio di tacchi a spillo rossi sopra il tappetino di preghiera.
Per giorni la vetrina della galleria d'arte è stata oggetto di sputi,sassate e via dicendo.
Comprensibile l'esigenza di questa installazione di farsi carico della giusta dose di provocazione come è buona norma nell'arte Contemporanea pero è un po troppo facile prendersela sempre con sti poveri mussulmani,insomma  è un po come sparare sulla croce rossa,troppo facile tantomeno che garantisce una visibilità immediata all'artista che si azzarda alla provocazione.
nello specifico  gli islamici hanno preso i tacchi a spillo come se testimoniassero la presenza tra loro e in un luogo sacro di una prostituta (...)
Vagli a dire che per i cristiani la piu grande amica di Gesu cristo era una prostituta (...) la Maddalena che come noto venne inventata di sana pianta nei Vangeli forse per giustificare certe frequentazioni senili dei padri della chiesa (...)
Vagli a dire che a puttane ed Escort ormai ci vanno tutti dopo la promozione che ne ha fatto nella Mignottocrazia Silvio Berlusconi...
Non intendono ragioni.
In realtà l'artista dice che intendeva evidenziare,testimoniare la presenza di un travestito?!
Capirai la differenza per un mussulmano...in ogni caso l'installazione è stata rimossa dopo qualche giorno e la galleria ha ottenuto un po di pubblicità,amen!
Quando ero in Marocco perso in un soggiorno ozioso ed esotico gli amici marocchini mi dicevano delle Europee che camminavano sui tacchi a spillo facendo letteralmente danzare il culo!
Abituati alla Danza del Ventre scoprivano con perplessità e stupore un'altra parte del corpo oggetto di erotizazione...
Niente di piu erotizante per loro,gli suscitava un turbamento intollerabile,potenza dell'Eros e del desiderio,il toro corre sfrenato con tutta la sua potenza e vigoria nella prateria a capo chino...
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Articolo originario in francese

"Cocktail ou autoportrait en société" : a priori, le titre n'a rien de polémique. Pourtant, l'installation artistique de Mehdi-Georges Lahlou a dû être retirée plus tôt que prévu de la vitrine où elle était exposée, dans le passage Charles Rogier à Bruxelles.

"L'œuvre a suscité l'indignation des personnes issues de la communauté musulmane", explique Olivier Dejong, gestionnaire de la galerie commerçante. "La vitrine a été la cible de jets de pierres et de crachats à plusieurs reprises, et a même été ébréchée".

L'installation du jeune artiste reconstitue un espace de prière musulmane, composé d'une trentaine de tapis disposés au sol en direction de la Mecque, sur lesquels sont disposées des paires de chaussures masculines. Au milieu, sur un tapis vert, trône une paire de talons aiguilles rouges et brillants.

Une œuvre "incomprise"

Selon Mehdi-Georges Lahlou, son œuvre aurait été mal comprise. "Les membres de la communauté musulmane identifient à première vue ces chaussures à une femme ou une prostituée, qui serait en prière parmi les hommes, ce qui est perçu comme un acte contre l'Islam", a-t-il expliqué.

L'artiste français livre une toute autre interprétation de sa réalisation. "Dans ma pratique, confie-t-il, j'utilise très souvent ce seul stigma féminin pour me travestir et donc questionner ma sexualité. Plus qu'une prostituée, c'est un travesti qui est représenté".

Dans un premier temps, l'installation a été recouverte d'un grand panneau noir, avant d'être démontée, quelques jours avant la date initialement prévue. "Il était de toute façon prévu de placer une autre œuvre lundi", explique Olivier Dejong. "Mais nous aurions préféré enchaîner directement avec la nouvelle installation".

SODOMA E GOMORRA Foto e pittura di alessandro Bavari


SODOMA E GOMORRA E IL SUO SITO

I due angeli arrivarono a Sodoma sul far della sera, mentre Lot stava seduto alla porta di Sodoma. Non appena li ebbe visti, Lot si alzo', ando' loro incontro e si prostro' con la faccia a terra. 2- E disse: "Miei signori, venite in casa del vostro servo: vi passerete la notte, vi laverete i piedi e poi, domattina, per tempo, ve ne andrete per la vostra strada". Quelli risposero: "No, passeremo la notte sulla piazza". 3- Ma egli insistette tanto che vennero da lui ed entrarono nella sua casa. Egli preparo' per loro un banchetto, fece cuocere gli azzimi e cosi' mangiarono. 4- Non si erano ancora coricati, quand'ecco gli uomini della citta', cioe' gli abitanti di Sodoma, si affollarono intorno alla casa, giovani e vecchi, tutto il popolo al completo. 5- Chiamarono Lot e gli dissero: "Dove sono quegli uomini che sono entrati da te questa notte? Falli uscire da noi, perche' possiamo abusarne!".6- Lot usci' verso di loro sulla porta e, dopo aver chiuso il battente dietro di se', 7 - disse: "No, fratelli miei, non fate del male! 8- Sentite, io ho due figlie che non hanno ancora conosciuto uomo; lasciate che ve le porti fuori e fate loro quel che vi piace, purche' non facciate nulla a questi uomini, perche' sono entrati all'ombra del mio tetto"


 
 
 
 

 
 
 
 
 
 


NEMENTO MORI ricordati che devi morire

In un blog d'arte non potevano mancare delle sepolture curiose,almeno quanto basta a farci riflettere sull'esistenza,sulla sua fugacità.
Mi ero ripromesso un post sul cimitero monumentale di Milano notoriamente ricchissimo di sculture d'arte di tutte le epoche ed ecco che incontro queste curiose immagini che mi sembrano piu eloquenti della grandeur decadente neo-classica del Monumentale.
Curioso il teschio che ci spia da una delle bare poste a centinaia di metri d'altezza sullo sperone roccioso...