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venerdì 24 luglio 2009

"Mani di forbici" Coron e Elsa Mora rivisitano il ritaglio su carta

Il suo sito

Chi l'avrebbe mai detto che con delle forbici si potessero produrre tali meraviglie,metaforicamente parlando si tratta di incidere nella realtà attraverso la lama affilata di un bisturi e di una forbice.
Beatrice in questa pratica tra artigianato e arte si esprime con una immensa poesia,cita in termini lirici "Tempi moderni" di charlie Chaplin e soltanto questo fà di lei un'artista "remarcable",il formicaio metropolitano,l'essere umano stritolato dalle macchine,da quella che è chiamata produttività (...) il Capitalismo insomma!
Le sue origini sono francesi;una tecnica da prendere in considerazione nelle scuole per il suo alto valore pedagogico e formativo e figlia di una tradizione Novecentesca che per fortuna resiste nelle amorevoli,precise mani di Beatrice..e purtroppo poco nell'editoria (...)
Elsa Mora invece è felicemente calata nella dimensione fantasy dell'adolescenza,una sindrome che affligge molte artiste,pazienza pero indubbiamente la sua tecnica si presta a infinite applicazioni,basti pensare allo Stencil (capisca chi deve capire).
E chi ha capito si armi di una bomboletta spray...


I couldn’t decide which of Beatrice Coron’s beautiful paper cuts to post, so here are a whole bunch, they’re so beautiful, intricate and narrative. Most of these images come from Beatrice’s “Personal Cities” paper cut series.
Personal Cities began with the idea of imagining a city that would contain the essential elements of one single person’s life. Coron asked friends to describe the kind of city they would like to call home. She then made a paper-cut image of each person’s wishes, developing the concepts to their visual potential.
Beatrice was born and raised in Lyon, France and has been living and working in New York City since 1984. She has designed book covers and even furniture and welded & cut gates and iron fences, which is a natural extension to her paper cutting work.
There is so much more to explore over at her website, so do check it out.


























Il suo sito

Jason Taylor ci porta nel silenzio delle profondità marine e crea l'idea di parco d'Arte marino

Il suo sito

"...nel suo lavoro il feto,gli uomini e le donne ritornano, nella gran madre che li ha generati,indirettamente un omaggio al mare e al suo valore di humus fertile per la vita,un omaggio spassionato all'origine dell'uomo...Il mare e le sue profondità ben lontano dalla superficie agitata dai desideri,qualcosa di Zen in lui..."



Artista che commuove con la sua idea e certamente non gli è mai passato per la mente di bagnarsi sulle spiagge italiane i cui fondali abbontano di Cristi e Madonne.La sua idea è semplicemente bellissima,porre la sua creazione al vaglio del mare,del tempo,dell'erosione marina,certamente per celebrare il mito archeologico dei ritrovamenti greco-romani (l'incontro tra il passato e il presente) ma anche per porsi come latore di un messaggio a chi in un futuro remoto dovesse riscoprire la sua opera.
Riafferma con la sua opera l'aspirazione piu profonda della umanità, una convivenza che ha del metafisico,dello spirituale tra gli uomini e donne in attesa...
Qui stà il fatto curioso della sua visione artistica,da un lato l'amore per il passato e dall'altro quello per un futuro indefinibile,in quanto al presente si colloca come pura azione creatrice,la sua scultura fonde le tre fasi che attraversa il tempo,una cosa mai accaduta sino ad oggi.
Trasformare il mare in un museo è puro sentimento,porre a certe profondità, in un silenzio ovattato,palpitante la sua visione è poesia, colma lo spirito di ammirazione e stupore.
Il cenno di sfuggita al mito di Atlalantide...credo che appartenga piuttosto alle esigenze d'immagine della sua comunicazione,la sua scultura non ne ha bisogno.
( E a Venezia che doveva sorgere l'utopia di un parco archeologico d'arte marino... e chissà che un piccolo comune in cerca di visibilità non gli soffi l'idea).

How cool is this? An underwater sculpture garden by artist Jason Taylor. When I was posting this, someone questioned why would an artist create an installation hardly anyone could see. And at first I agreed: yeah, why so subversive (or submersive)? But what about the work of Andy Goldsworthy? His natural creations are generally not accessible by anyone and many times only survive for a short period of time. His work lives on in his photographs. Just like this underwater sculpture garden, which has a life here on the ‘net through photographs. And for that matter, just about any event or exhibition we can’t visit in person, but only view online or in one of the art magazines, has a life beyond the original installation site. This one just happens to be a little difficult to access. But so are all the shows in, say, Paris or London or Marrakesh for me personally here in little ‘ol Rhode Island.
But back to the underwater sculpture garden:
The Underwater Sculpture Gallery in Grenada, West Indies is a project started in May 2006 by sculptor Jason Taylor, with the support of the Grenadian Ministry of Tourism and Culture. This is a unique artistic enterprise, celebrating Caribbean culture and highlighting environmental processes, such as coral reef re-generation. The Underwater Sculpture Park also explores the ever-changing relationships of Art and the environment, whilst providing a unique and fascinating marine park for scuba diving and snorkelling.
The work is etherial and calming, and does remind me a little of the aforementioned Andy Goldsworthy. Like an archeological site on another planet, or maybe the lost Atlantis.








Andy Goldsworthy images








giovedì 23 luglio 2009

Nick Cave e i suoi meravigliosi,commoventi costumi

Ammiriamo gli incredibili costumi di Nick Cave e il loro straordinario fascino che ci riporta al mistero delle apparizioni sognate nell'adolescenza.
I suoi personaggi,le sue creazione sarebbero state immensamente ammirate da Pablo Picasso o se viste da Jean Cocteau sarebbero state immediatamente proiettate sulla scena dell'avanguardia teatrale degli anni 50.

Have you guys seen these amazing costumes yet? They’re created by artist Nick Cave {not this Nick Cave}. Mr. Cave is Associate Professor and Chairman of the Fashion Department at the School of the Art Institute of Chicago and he creates these outrageous costumes influenced by African art & culture. They transcend textile & costumes really, they’re sculptural, performance art pieces. Nick says, “I believe that the familiar must move towards the fantastic. I want to evoke feelings that are unnamed, that aren’t realized except in dreams.”




I just found this video over at Teesha Moore’s website.

A stretto giro di fil di ferro!

Il suo sito Flickr
Questa tecnica ve la propongo perchè mi ricorda gli artigiani di strada che nelle fiere e sulle bancarelle presentavano (ve le ricordate) quelle bellissime biciclette,motociclette etc,fatte di stagno lucente.
Il pregio di queste opere stà anche nel ritmo,nella musicalità e nella ripetizione del motivo ornamentale,certo sono collocabili tra le "arti minori" e l'artigianato,ma questa è una distinzione enormemente superficiale,indegna di noi,nel fatto d'arte conta soltanto,quasi,il...provarci,l'intima affinità,verosomiglianza alla natura creatrice.
Alcune delle sue opere hanno richiesto una pazienza da Certosino,apprezziamole dunque e magari lasciamoci tentare anche noi dal gioco e come si dice "..;giocando si vive!"

Sonny Rolle is a Rhode Island artist who works with wire - among other materials, he’s also an illustrator. These images are all made from strands of flexible, coated wire. The detail is amazing, considering the medium. We have one of Sonny’s pieces, a Holiday gift to ourselves a few years back. Sonny is a sweet guy and some of the works which are for sale can be found on his Flickr site.







Non buttate via i bottoni della nonna! Button Art di Lisa Kokin

Il suo sito
Solo nella confusa cultura anglosassone accade che qualunque eccentricità,materiale,tecnica impiegata in Arte passi per straordinaria ovviamente nell'ambito delle curiosità.
E siccome siamo in estate e i post debbono essere leggeri,sintetici,curiosi e sopratutto divertenti ecco che allora torna bene presentarvi questa ingegnosa poliedrica artista tantopiu che come me ama il tempo "l'Air du Temps" e tutto quello che porta via,consuma,annichilisce,muta,dinamica della metamorfosi o l'eterno ricominciare di tutte le cose.Tuttavia vediamo di non esagerare i significati delle sue Installazioni d'Arte Contemporanea sono una cosa seria anche se lei la butta sul leggero con la Button Art.
Ma...il Concettuale  che lega filo a filo un bottone all'altro,il tempo ad un altro tempo e che tesse la sua opera mi sembra una strada senza via di uscita,una contradizione nei termini,paradossale (...)
In ogni caso vuole farci riflettere è chiaro...
Forse mi sbaglio,non so,non prendetemi sul serio,e godetevi le immagini.
Ho detto di non buttare via i bottoni della nonna e non scherzavol'arte del collage l'ha inventata Picasso e da allora non è mai passata di moda,in ogni caso questa è una tecnica divertente,nell'ambito del riciclo e dovrebbe essere praticata nelle scuole,con qualunque materiale fornisca il caso.
Un giorno riordinero tutti i post destinati ad una comunicazione pedagogica finalizata alle dinamiche creative e chissà che non ne venga fuori qualcosa di originale,sopratutto di liberatorio.

http://www.lisakokin.com/sculpture/01

I am in love with the button work of Lisa Kokin. In fact I am in love with all of her work, books, installations, button art, etc. Be sure to visit her website for many, many more photos of her detailed, almost obsessive, style of artwork. She achieves a free and archival sort of effect with her multiples and collages without seeming clinical or symmetrical. Like found art from the dusty racks of an antique store.